Diclaimer: Fan fiction ispirata al film Underworld 2: Evolution. Il film e i suoi personaggi non mi appartengono. Sono solo una fan.
Author's Notes: Sto lavorando alla traduzione in inglese. Spero che qualcuno la legga comunque :)
Aggiornamento: Ho abbandonato questa fan fiction anni fa ma è ancora nel mio cuore. Se qualcuno ha voglia di aiutarmi con la traduzione in inglese, ne sarei felicissima :)
Capitolo 1
Bloody Basements
Il sole non poteva più ferirla. Dopo secoli di buio, poteva guardare sorgere il sole senza paura di morire. Lui era vivo, lì di fronte a lei. Si avvicinò e la baciò: sì, era davvero vivo. "Credevo di averti perduto" gli disse lei.
L'uomo le sorrise. "Sono tornato per te. Per stare con te, per sempre."
Lei piangeva, accarezzando quel viso che fino a pochi minuti prima, era sicura di non rivedere mai più.
"E' finita, Selene. E tu sei libera di vivere." le disse accarezzandole i capelli.
No, non era finita. Si era solo concluso un capitolo, e presto se ne sarebbe aperto un altro. Ma non voleva rovinare quel momento così intenso, e tacque sorridendogli tra le lacrime di gioia. "Sì, è finita. Andiamo via da qui, Michael. Portami via."
Lui la prese per mano e insieme si avviarono verso la loro nuova vita. Alla luce del sole.
/-/
"Cazzo, che macello. "
Due uomini si aggiravano tra i resti di diverse creature, disgustati e increduli davanti allo spettacolo raccapricciante che si presentava ai loro occhi. Acqua, corpi straziati, sangue e detriti.
"Amico, questo posto fa davvero schifo. Non ho mai visto una cosa del genere. Guarda qui, cos'è questo? Un uomo, un animale? Dio, che schifo " disse uno dei due in risposta all'altro, toccando con un piede quello che all'apparenza era un braccio. Di che tipo di creatura, però, era difficile dirlo.
"Senti che odore. E smettila di toccare quella roba, mi fai venire il voltastomaco. "
L'altro ubbidì e tornò a guardarsi intorno. C'era fumo ovunque, probabilmente l'elicottero era sul punto di esplodere. Alzò lo sguardo e si ritrovò praticamente sotto il muso dell'elicottero piombato nei sotterranei aprendo una voragine nel soffitto. Abbassò gli occhi e si accorse di essere circondato da …resti di qualcosa simile ad un essere umano.
"No davvero, questo posto fa schifo. Guarda che roba, dove cazzo siamo capitati? Sto per vomitare."
"Rilassati Matt, sta' calmo. Dobbiamo prendere i campioni come ci è stato ordinato e poi ce ne andiamo."
Ma l'altro maneggiava nervosamente l'arma che aveva in mano. Quei sotterranei maledetti erano pieni di morte e orrore, e per di più un elicottero di merda penzolava dal soffitto, in attesa di piombargli addosso.
"Sì ma facciamo in fretta. Mi sono rotto di stare tra questi cadaveri puzzolenti" disse guardandone uno appeso, imprigionato in una rete e crivellato di colpi d'arma da fuoco. Lo guardò meglio e penso che… sembrava un lupo.
"Sinceramente neanche a me piace stare tra questi così, ma se non portiamo a termine il compito, faremo la loro fine."
"Davvero? Sbranati, scannati, crivellati, fatti a pezzi, eccetera? " rispose Matt provocatorio.
L'altro lo guardò torvo. " Sai cosa intendo, idiota. Quelli non vanno tanto per il sottile. Forza, sbrighiamoci. "
"Sì ma… Carl… per curiosità: come pensi di capire quale tra questi pezzi di merda è Marcus?" gli fece notare, logicamente.
L'altro si fermò e dopo aver guardato il collega, alzò lo sguardo sopra di loro. " Ecco come faremo. "
"L'elicottero? E che c'entra l'elicottero con quel mostro?" replicò Matt.
"Sei un vero coglione, Matt. Te lo spiego strada facendo. Saliamo, avanti" e lo spinse con il calcio del fucile.
Raggiunsero quello che restava del ponte di legno, le assi era pericolanti e i due uomini camminavano lentamente per timore di finire nell'acqua putrida sottostante. Si avvicinarono ai rottami dell'elicottero con fare circospetto. Avevano paura.
"Certo che a schifo, questo posto non scherza neanche, eh? Guarda quelle assi. " disse Matt indicando il sangue rappreso che aveva inondato i resti del ponte poche ore prima.
"Bah! Io devo cambiare mestiere. Questo lavoro diventa sempre più ripugnante. " ribatté l'altro storcendo il naso.
Dopo alcuni istanti di raccapriccio, i due uomini si avvicinarono all'elicottero. Le pale erano grondanti di sangue.
"Le pale lo hanno maciullato. Una bella centrifuga di vampiro. " commentò Carl disgustato.
"E ora che facciamo qui? " domandò l'altro.
"Prendiamo i campioni di sangue di Marcus e ce ne andiamo rapidamente. "
Matt sbatté le palpebre, e finalmente capì.
"Ah lo prendiamo da qui! Ecco cosa siamo venuti a fare qua sopra" realizzò.
Il collega lo guardò con un sorriso di scherno.
"Sì! L'hai capito, Einstein! Cosa credevi, che avremmo preso un pezzo qualsiasi di quei cadaveri e gliel'avremmo portato? Sei proprio un idiota patentato, e ti mettono sempre in coppia con me, porca puttana." l'altro si indignò.
"Ehi ma che cazzo vuoi? Non so tu ma io non è che mi metto a pensare a che parti del corpo di un morto devo portare in laboratorio! Guarda tu questo stronzo… "
"Se hai finito di starnazzare, io comincerei il prelievo… " e gli buttò in braccio una valigetta nera. Matt l'afferrò imprecando.
"Già che ci sei buttamela direttamente nei denti! " protestò.
"Zitto cazzone. Aprila e avvicinati, qui c'è tanta roba interessante… " disse guardando le pale dell'elicottero.
Un sangue scuro, denso colava dal metallo: un sangue che non sembrava neanche umano. Matt borbottò qualcosa e si avvicinò al collega aprendola la valigetta. Carl ne tirò fuori una provetta, tolse il tappo e con un bastoncino di legno vi fece cadere alcune di quelle gocce viscose, richiuse la provetta e la ripose nella valigetta. Ne prese un'altra e ripeté l'operazione in un altro punto. "Guarda guarda… questa mi sembra pelle… " e prendendo un'altra provetta, raschiò quella che in effetti sembrava qualcosa simile alla pelle umana.
"Che porcheria…" fu il commento disgustato di Matt.
"A te fa schifo questo… a me fa più schifo ciò che vogliono fare quei pazzi. " confessò Carl riponendo l'ultima provetta.
Matt richiuse la valigetta. " Bene, finalmente possiamo andarcene da questa merda? " chiese ansioso.
" Certo, non vorrai restare in compagnia di questi signori, spero. "
" Neanche per tutto l'oro del mondo. Saranno pure morti ma mi spaventano ugualmente. Ce n'è uno lì sotto che sembra guardarti. "
Carl scosse il capo. " Sei proprio un fifone del cazzo, amico. "
"Già perché tu invece sei un leone."
"Taci cazzone, se avessi almeno la metà del mio coraggio saresti un eroe nazionale. "
I due uomini continuarono ad insultarsi per tutto il tragitto fino all'uscita dai sotterranei, cercando di evitare di calpestare quei corpi maciullati qua e là sommersi dall'acqua. "Certo che quella troia ha fatto proprio un casino " commentò Matt guardando il corpo martoriato di un lycan.
Carl guardò il cadavere. " Beh meno male, meno di queste cose pelose ce ne sono in giro e meglio è. Dai usciamo da qui, c'è una puzza terribile. "
Indossarono le maschere per l'ossigeno e si immersero nell'acqua, uscendo da quei sotterranei disgustosi.
/-/
Avete portato a termine la missione? " chiese loro un uomo in camice bianco.
"Sì signore, abbiamo i campioni" rispose Carl mostrandogli la valigetta.
L'uomo la guardò per poi spostare lo sguardo su quei due di fronte a lui. "Siete sicuri si tratti di Marcus Corvinus? "
"Abbiamo trovato questi campioni sulle pale dell'elicottero che l'ha fatto a pezzi. Dubito che possano essere di qualcun altro. Abbiamo seguito le nostre informazioni. "
L'uomo in camice sorrise soddisfatto. "Molto bene ragazzi. Avete fatto un buon lavoro. Potete andare. "
I due si congedarono e uscirono dal laboratorio. Rimasto solo, l'uomo in camice venne raggiunto da un altro uomo che fino a quel momento era rimasto nell'ombra.
"Abbiamo il sangue di Marcus. " annunciò quello che il cartellino sul camice denunciava come "Dott. Wiet".
"Proceda come programmato, dottore. " rispose l'altro.
Il dottore annuì e posò la valigetta su un tavolo, l'aprì e prese una delle provette contenente il sangue. La sollevò guardandola controluce mentre il contenuto scivolava lentamente sulle pareti di vetro. "Inizio immediatamente, signore. "
