1.

Alice cresceva ormai aveva due anni, era vivace e allo stesso tempo dolce e affettuosa. Durante il lavoro lei restava dalla nonna Carolyn. Andavano d'accordo ed erano più delle volte complici. Quel giorno lo avevo libero così pensai a come divertirmi con mia figlia. Aprii le finestre e i raggi di sole entravano indisturbati.

"Addison?!" urlò Derek infilando la testa sotto il cuscino.

Uscii dalla mia stanza e andai in quella di Alice, mi bloccai vicino alla porta non vedendola nel suo letto. Corsi nel bagno per vedere se era lì, ma non c'era. Andai nel salotto ed era seduta con il suo peluche preferito – un coniglio rosa- e il pollice della mano destra in bocca.

"Alice, che fai tutta sola qui?" domandai scendendo le scale.

"Vedo i cattoni!" esclamò con la sua vocina.

Mi avvicinai a lei e le stampai un bacio sulla fronte. La lasciai lì seduta mentre andai a preparare la colazione. Per Alice latte al cioccolato più i biscotti, per me e Derek un semplice caffè.

Porsi il biberon ad Alice e salii su da Derek per dargli il caffè.

"Amore!" esclamai dolcemente.

Fui risposta con un mugolio.

"Ti ho portato il caffè." Aggiunsi.

"A che ora devi andare al lavoro?" domandai sedendomi accanto al lui.

"Alle nove." Rispose assonnato mentre prendeva la tazza di caffè.

"Sono le otto e mezza!" esclamai alzandomi.

"Non ci credo."

Presi la sveglia e gli feci vedere l'ora.

"C**** sono in ritardo!" esclamò scattando fuori dal letto.

Presi la tazza ormai vuota e scesi in cucina. Alice non si era mossa di un millimetro ma il biberon l'aveva svuotato.

"Mammina caltoni finiti!" esclamò entrando in cucina.

Mi voltai verso di lei e le sorrisi, la presi in braccio e la feci sedere sul piano della cucina, accanto al lavandino così mi faceva compagnia mentre lavavo le stoviglie.

"Ti va di andare a giocare al parco?" domandai sorridendo.

"Viene anche nonnina?" domandò togliendo il pollice dalla bocca.

"Non penso." Risposi prendendola in braccio.

"I miei tesori!" esclamò Derek correndo per le scale.

"Smack!" stampò un bacio sulla guancia di Alice.

"Smack!" stampò un bacio sulle mie labbra.

"Ciao, amore!" esclamai facendogli l'occhiolino.

Andai nella stanza di Alice e iniziammo a scegliere cosa potesse indossare.

"Quetta!" esclamò prendendo una gonna rosa.

"Tesoro ma se andiamo al parco è meglio questo!" esclamai prendendo un jeans con dei fiorellini ricamati.

"Cosha metti?" domandò sedendosi sul letto.

"Ancora non lo so." Risposi mentre cercavo una maglietta.

"se gonna io pule, sennò tuta." Disse guardandomi di sottecchi.

"Mamma non deve giocare al parco, quindi va bene la gonna!" spiegai sorridendo.

"Allola non andiamo al palco."

"Dove vuoi andare?" domandai sedendomi accanto a lei.

"O da nonnina oppule non lo so." Rispose appoggiando la testa sulle mie gambe.

"Da nonnina ci vai domani, quindi scegliamo cos'altro fare!" puntualizzai.

Vestii Alice e poi andai a prepararmi anche io. Ero davanti allo specchio a truccarmi e mia figlia mi fissava seduta sul letto.

"Metti pule a me?" domandò prendendo il rossetto.

Passai il dito sul rossetto e leggermente lo passai sulle sue labbra.

"Camminiamo a piedi?" domandai uscendo di casa.

"Ti." Rispose alzando la manina.

"Andiamo da nonnina?" domandò.

"Ok, per un caffè." Sbuffai.

C'era un bel sole e mi piaceva camminare sotto quei raggi. Arrivammo a casa di Carolyn e mia figlia era euforica, io la guardavo con un sopracciglio inarcato mentre correva a bussare.

"Ehy!" esclamò Carolyn vedendo la nipotina alla porta.

"Addison!" esclamò prendendo in braccio ad Alice.

"Carolyn." Risposi entrando.

Non ero ben vista agli occhi della madre di Derek ma non mi era neanche lei simpatica.

"Caffè?" domandò.

"Certo." Risposi con un finto sorriso.

"Che fate di bello stamattina?"

"Andiamo a fale una passeggiata." Rispose mia figlia.

"Vuoi venile?" aggiunse.

In mente mia sperava che la sua risposta era no ma invece fu tutto il contrario. Uscimmo tutte e tre insieme e Alice si mise al centro e diede la mani a entrambe.