Guardami, mio piccolo angelo: potrei tornare ad essere la stronzetta di turno, adesso che ho anche la stessa divisa di sempre.
Guardami: non mi sta bene?
Ricordo il tuo tocco, quel giorno.
Un solo giorno, in un momento, la tua mano calda ha percorso lentamente il tessuto di questa divisa, fermandosi sulla mia vita mentre tu, Rachel Berry, mi baciavi per la prima e unica volta.
E' passato quasi un anno, e riesco ancora a sentire il profumo del tuo shampoo, il calore del tuo corpo che sfiorava il mio, le tue dita ad accarezzarmi il collo nudo, privo della rassicurante protezione dei capelli che, come adesso, ho raccolto nella coda alta che è, insieme alla minigonna e il top da Cheerio, il simbolo del mio status sociale in questo liceo.
Non mi hai più toccata in quel modo, non mi hai più baciata dopo che il tuo telefono ha preso a squillare e sei corsa via da me.
Abbiamo finto davanti a tutti, tu hai finto anche davanti allo specchio, e io mi sono arresa nell'intento di averti con me, mentre col tuo sguardo mi dicevi di dimenticare quel bacio.
Potrai amare Finn, lo sposerai per dimostrarmelo, ma da quel giorno di un anno fa appartieni a me come io appartengo a te. Non è stato facile, sai?
Mi ci sono dovuta abituare, e dopo aver iniziato a fumare, aver tinto i capelli di colori improponibili e aver fatto un milione di stronzate riesco a guardarmi allo specchio e vedere una Quinn che non ha paura di dire che ti ama, Rachel.
Ti amo, Rachel Berry, incredibilmente, ed è per questo che, nonostante la divisa che finalmente indosso ancora e la voglia di voltarti le spalle e correre via per non trovarmi più di fronte ai tuoi occhi, non tornerò a fare la stronzetta insensibile.
Indosserò il mio bel vestito verde, quello che hai scelto perché "si intona così bene coi tuoi occhi, Quinnie!" e ti farò da damigella, perché per la prima volta nella mia vita non ho bisogno di nulla, non pretendo nulla.
Sono una regina e non pretendo, non chiedo, non voglio nulla.
Ti amo, Rachel, e mi basta.
