CAPITOLO 2 -Una famiglia particolare-
In poco meno di mezz'ora di cammino, il trio giunse a destinazione...Era una casetta piccola ma accogliente dove Lina e Gourry, ormai marito e moglie da quasi quattro anni, abitavano.
Non appena la padrona di casa aprì la porta, Luna le si scaraventò addosso.
-Come diavolo ti salta in mente di mandarci quella criminale?? E' un pericolo pubblico!!! Lo sai cosa ha combinato questa volta???-
La giovane dai capelli rossi, terrorizzata, tentò di calmare la sorella.
-M-ma...non le ho detto io di venire da voi! Non sapevo nemmeno dove fosse andata!-
-Allora vedi di tenerla d'occhio d'ora in poi!!! E non appena avrai finito di offrirci il pranzo puoi precipitarti alla locanda per dare una sistemata al putiferio che ha combinato quella distruttrice!! Intesi sorellina cara???-
Lina non faceva una piega alle parole della sorella...l'unica cosa che uscì dalla sua bocca fu un "Si" bisbigliato molto sommessamente, mentre sentiva il sudore freddo scenderle sulle tempie.
Appena Luna la lasciò libera, la bambina si precipitò ad abbracciare la madre che nel frattempo si era seduta sul pavimento tentando di riprendersi.
La ragazza con il caschetto viola si diresse verso la cucina, dove sicuramente doveva esserci Gourry che ovviamente non si era assolutamente accorto di avere ospiti in casa.
-Tutto bene, sorellina?- chiese Lisa, osservando Lina dall'alto.
-Ti sembra che vada tutto bene?- disse la ragazza con un filo di voce, ansimando ancora.
Xelloss stava ridendo in un angolino; quella era la prima volta che gli capitava di assistere ad una sfuriata di Luna nei confronti della sorella. Lina, che era sempre così forte e temeraria, in quegli istanti aveva perso tutto il suo potenziale offensivo. E ciò, senza volerlo, divertiva da morire il demone.
-Xelloss...grazie per la solidarietà...-
-Scusami Lina, ma è stato troppo divertente!-
La giovane si tolse una pantofola e la lanciò in testa al mazoku.
-Sbaglio o sei entrato in casa mia senza neanche degnarmi di un saluto?- ribadì, piuttosto seccata.
-Non ne ho avuto il tempo- rispose smettendo di ridere, ma mantenendo sempre il solito sorriso sulle labbra.
Lina si rialzò e, sebbene non avesse ancora voglia di incontrare lo sguardo di Luna, insieme ai suoi ospiti raggiunse l'altra parte della famiglia in cucina.
-Ciao Gourry! Come va?- si premurò a dire Xel, per evitare di essere ancora rimproverato da Lina per la sua maleducazione verso i padroni di casa.
Il ragazzo biondo lo osservò per alcuni istanti, poi chiese sorridente -Scusa, ci conosciamo?-
Tutto il gruppetto, esclusa la piccola che era stata da sempre abituata alle speciali "performance" del padre, cadde per terra.
Lisa si rialzò subito, mettendosi a sedere.
-Ehm...Gourry, ti ricordi di me, vero?-
Il biondino la guardò senza dare cenno di risposta.
La ragazzina abbassò la testa con i lacrimoni agli occhi -Ma perchè non ti ricordi mai di me? Cosa ti ho fatto??-
A quelle parole, Gourry si battè il pugno destro sul palmo dell'altra mano, assumendo improvvisamente un'espressione più sveglia.
-Certo che mi ricordo di te! Sei la ragazza della bancarella del pesce che c'è al mercato del giovedì!!-
Lisa rotolò per terra, senza più un briciolo di speranza.
-Razza di idiota!!!- Lina afferrò il marito per i capelli -Guardala bene, quando l'hai vista al mercato a vendere pesce???-
Luna si alzò dalla posizione supina che aveva assunto e si mise a sedere su una sedia.
-Mi chiedo cosa tu abbia trovato in Gourry per arrivare a sposarlo, Lina-
Sulla testa dei presenti apparve un enorme gocciolone, e per tutta risposta la ragazza dai lunghi capelli rossi mollò all'indegno marito un pugno in piena faccia.
Xelloss cominciò a pensare che non avrebbe fatto in tempo a tornare al palazzo prima che la sua master si fosse svegliata...
Come aveva *deliberatamente* promesso alla sorella maggiore, Lina offrì il pranzo agli ospiti che le erano piombati in casa senza uno straccio di invito...
Dopo circa tre ore, furono tutti sazi. Xelloss era rimasto leggermente stupito nel vedere come tutti, in quella famiglia, mangiassero in maniera oltremodo spropositata; conosceva i pasti di Lina e Gourry, ma stavolta aveva visto un'intera famiglia all'opera. Anche quella bambina così piccola e minuta, che non dimostrava più di tre anni, era già all'altezza delle portate dei genitori e delle due giovani zie.
-Xel...come mai sei passato a trovarci?- chiese Lina massaggiandosi la pancia, gonfia per l'enorme quantità di cibo che si trovava a contenere.
-Zelas lo manda a scroccare- rispose prontamente Luna, giocherellando con una forchetta.
Xel annuì con un gocciolone di dimensioni spropositate sulla testa -Ehm...comunque le riferirò che tieni al compenso...-
-Sarà meglio, anche perchè questa è l'ultima volta che la rifornisco gratuitamente- sottolineò la ragazza.
-Luna...- Lisa interruppe la discussione. -Forse sarebbe meglio tornare al locale adesso...non vorrei che il vecchiaccio se la prendesse a male se siamo andate via lasciandolo tramortito a terra e con tutto quel casino nella sala principale...- continuò, osservando la miriade di piatti vuoti sulla tavola.
Lina sentì un brivido percorrerle tutta la schiena; sarebbe toccato a lei riparare il danno combinato dalla figlia...
Xelloss fece un cenno con l'indice -Il locale è a posto, il proprietario non avrà nulla da ridire quando si sveglierà...forse però potrebbe prendersela perchè vi siete allontanate senza permesso-
Lisa lo guardò sopresa.
-Come sarebbe "il locale è a posto"? Ma se quando l'abbiamo lasciato era una catastrofe! E poi a quanto mi risulta tu non sei nemmeno entrato-
-Ma so che ora è tutto perfettamente in ordine, non ti fidi?-
La ragazza si voltò dall'altra parte incrociando le braccia -Pfiu! Per quale motivo dovrei fidarmi di te?-
-Avanti, non fare la bambina Lisa! Non è strano quello che ha detto Xel...non credo che gli risulti così difficile mettere in ordine qualche tavolo- ribadì Lina.
-Io torno a lavorare- disse la ragazzina, alzandosi bruscamente dalla sedia.
Luna la seguì senza perdere tempo. Prima di uscire dalla stanza, lanciò un'ultima frecciatina alla sorella. -Per stavolta te la sei cavata così, Lina...-
La ragazza rabbrividì di nuovo, ma non battè ciglio alle parole di Luna.
-Bene- disse Lina non appena fu sicura che sua sorella fosse uscita dalla casa -direi che ora abbiamo una bella montagna di piatti da lavare...-
Non udì nessuna risposta.
-Gourry, Xel...non vorrete mica che mi rovini la pelle delle mani?- aggiunse la ragazza, mostrando lo sguardo più dolce e convincente che riuscisse a fare.
-Tanto tieni sempre i guanti, chi vuoi che se ne accorga se hai la pelle rovinata?- rispose Xelloss ridacchiando.
Poi si alzì in piedi. -Grazie per il pranzo ragazzi...è stato un piacere rivedervi!-
Finite quelle parole il mazoku sparì.
Intanto Gourry si era addormentato sulla sedia, con la piccola in braccio.
Lina sbuffò, ma si fermò mentre stava per urlare nelle orecchie del marito. Stette ad osservarlo per alcuni istanti, mentre si sbracciava per sparecchiare la tavola.
Sebbene fosse tentata, non ce la faceva proprio a svegliarlo...in quel quadretto, lui e la piccola Nayra erano davvero troppo adorabili per essere disturbati.
In poco meno di mezz'ora di cammino, il trio giunse a destinazione...Era una casetta piccola ma accogliente dove Lina e Gourry, ormai marito e moglie da quasi quattro anni, abitavano.
Non appena la padrona di casa aprì la porta, Luna le si scaraventò addosso.
-Come diavolo ti salta in mente di mandarci quella criminale?? E' un pericolo pubblico!!! Lo sai cosa ha combinato questa volta???-
La giovane dai capelli rossi, terrorizzata, tentò di calmare la sorella.
-M-ma...non le ho detto io di venire da voi! Non sapevo nemmeno dove fosse andata!-
-Allora vedi di tenerla d'occhio d'ora in poi!!! E non appena avrai finito di offrirci il pranzo puoi precipitarti alla locanda per dare una sistemata al putiferio che ha combinato quella distruttrice!! Intesi sorellina cara???-
Lina non faceva una piega alle parole della sorella...l'unica cosa che uscì dalla sua bocca fu un "Si" bisbigliato molto sommessamente, mentre sentiva il sudore freddo scenderle sulle tempie.
Appena Luna la lasciò libera, la bambina si precipitò ad abbracciare la madre che nel frattempo si era seduta sul pavimento tentando di riprendersi.
La ragazza con il caschetto viola si diresse verso la cucina, dove sicuramente doveva esserci Gourry che ovviamente non si era assolutamente accorto di avere ospiti in casa.
-Tutto bene, sorellina?- chiese Lisa, osservando Lina dall'alto.
-Ti sembra che vada tutto bene?- disse la ragazza con un filo di voce, ansimando ancora.
Xelloss stava ridendo in un angolino; quella era la prima volta che gli capitava di assistere ad una sfuriata di Luna nei confronti della sorella. Lina, che era sempre così forte e temeraria, in quegli istanti aveva perso tutto il suo potenziale offensivo. E ciò, senza volerlo, divertiva da morire il demone.
-Xelloss...grazie per la solidarietà...-
-Scusami Lina, ma è stato troppo divertente!-
La giovane si tolse una pantofola e la lanciò in testa al mazoku.
-Sbaglio o sei entrato in casa mia senza neanche degnarmi di un saluto?- ribadì, piuttosto seccata.
-Non ne ho avuto il tempo- rispose smettendo di ridere, ma mantenendo sempre il solito sorriso sulle labbra.
Lina si rialzò e, sebbene non avesse ancora voglia di incontrare lo sguardo di Luna, insieme ai suoi ospiti raggiunse l'altra parte della famiglia in cucina.
-Ciao Gourry! Come va?- si premurò a dire Xel, per evitare di essere ancora rimproverato da Lina per la sua maleducazione verso i padroni di casa.
Il ragazzo biondo lo osservò per alcuni istanti, poi chiese sorridente -Scusa, ci conosciamo?-
Tutto il gruppetto, esclusa la piccola che era stata da sempre abituata alle speciali "performance" del padre, cadde per terra.
Lisa si rialzò subito, mettendosi a sedere.
-Ehm...Gourry, ti ricordi di me, vero?-
Il biondino la guardò senza dare cenno di risposta.
La ragazzina abbassò la testa con i lacrimoni agli occhi -Ma perchè non ti ricordi mai di me? Cosa ti ho fatto??-
A quelle parole, Gourry si battè il pugno destro sul palmo dell'altra mano, assumendo improvvisamente un'espressione più sveglia.
-Certo che mi ricordo di te! Sei la ragazza della bancarella del pesce che c'è al mercato del giovedì!!-
Lisa rotolò per terra, senza più un briciolo di speranza.
-Razza di idiota!!!- Lina afferrò il marito per i capelli -Guardala bene, quando l'hai vista al mercato a vendere pesce???-
Luna si alzò dalla posizione supina che aveva assunto e si mise a sedere su una sedia.
-Mi chiedo cosa tu abbia trovato in Gourry per arrivare a sposarlo, Lina-
Sulla testa dei presenti apparve un enorme gocciolone, e per tutta risposta la ragazza dai lunghi capelli rossi mollò all'indegno marito un pugno in piena faccia.
Xelloss cominciò a pensare che non avrebbe fatto in tempo a tornare al palazzo prima che la sua master si fosse svegliata...
Come aveva *deliberatamente* promesso alla sorella maggiore, Lina offrì il pranzo agli ospiti che le erano piombati in casa senza uno straccio di invito...
Dopo circa tre ore, furono tutti sazi. Xelloss era rimasto leggermente stupito nel vedere come tutti, in quella famiglia, mangiassero in maniera oltremodo spropositata; conosceva i pasti di Lina e Gourry, ma stavolta aveva visto un'intera famiglia all'opera. Anche quella bambina così piccola e minuta, che non dimostrava più di tre anni, era già all'altezza delle portate dei genitori e delle due giovani zie.
-Xel...come mai sei passato a trovarci?- chiese Lina massaggiandosi la pancia, gonfia per l'enorme quantità di cibo che si trovava a contenere.
-Zelas lo manda a scroccare- rispose prontamente Luna, giocherellando con una forchetta.
Xel annuì con un gocciolone di dimensioni spropositate sulla testa -Ehm...comunque le riferirò che tieni al compenso...-
-Sarà meglio, anche perchè questa è l'ultima volta che la rifornisco gratuitamente- sottolineò la ragazza.
-Luna...- Lisa interruppe la discussione. -Forse sarebbe meglio tornare al locale adesso...non vorrei che il vecchiaccio se la prendesse a male se siamo andate via lasciandolo tramortito a terra e con tutto quel casino nella sala principale...- continuò, osservando la miriade di piatti vuoti sulla tavola.
Lina sentì un brivido percorrerle tutta la schiena; sarebbe toccato a lei riparare il danno combinato dalla figlia...
Xelloss fece un cenno con l'indice -Il locale è a posto, il proprietario non avrà nulla da ridire quando si sveglierà...forse però potrebbe prendersela perchè vi siete allontanate senza permesso-
Lisa lo guardò sopresa.
-Come sarebbe "il locale è a posto"? Ma se quando l'abbiamo lasciato era una catastrofe! E poi a quanto mi risulta tu non sei nemmeno entrato-
-Ma so che ora è tutto perfettamente in ordine, non ti fidi?-
La ragazza si voltò dall'altra parte incrociando le braccia -Pfiu! Per quale motivo dovrei fidarmi di te?-
-Avanti, non fare la bambina Lisa! Non è strano quello che ha detto Xel...non credo che gli risulti così difficile mettere in ordine qualche tavolo- ribadì Lina.
-Io torno a lavorare- disse la ragazzina, alzandosi bruscamente dalla sedia.
Luna la seguì senza perdere tempo. Prima di uscire dalla stanza, lanciò un'ultima frecciatina alla sorella. -Per stavolta te la sei cavata così, Lina...-
La ragazza rabbrividì di nuovo, ma non battè ciglio alle parole di Luna.
-Bene- disse Lina non appena fu sicura che sua sorella fosse uscita dalla casa -direi che ora abbiamo una bella montagna di piatti da lavare...-
Non udì nessuna risposta.
-Gourry, Xel...non vorrete mica che mi rovini la pelle delle mani?- aggiunse la ragazza, mostrando lo sguardo più dolce e convincente che riuscisse a fare.
-Tanto tieni sempre i guanti, chi vuoi che se ne accorga se hai la pelle rovinata?- rispose Xelloss ridacchiando.
Poi si alzì in piedi. -Grazie per il pranzo ragazzi...è stato un piacere rivedervi!-
Finite quelle parole il mazoku sparì.
Intanto Gourry si era addormentato sulla sedia, con la piccola in braccio.
Lina sbuffò, ma si fermò mentre stava per urlare nelle orecchie del marito. Stette ad osservarlo per alcuni istanti, mentre si sbracciava per sparecchiare la tavola.
Sebbene fosse tentata, non ce la faceva proprio a svegliarlo...in quel quadretto, lui e la piccola Nayra erano davvero troppo adorabili per essere disturbati.
