Due mesi erano passati dall'incontro con Brittany, e non c'era stato neanche un giorno in cui Santana non aveva pensato a lei.

Inizialmente tentava di convincersi che si trattava solo di una sciocca attrazione, d'altronde non poteva certo negare che la bionda era una delle ragazze più belle che lei abbia mai visto in vita sua.

Se doveva essere onesta, Santana pensava che fosse la ragazza più bella in assoluto, con quei suoi occhi cielo, quelle sue lunghe gambe perfette, quel sorriso così solare, così sincero. La mora non credeva certo agli angeli e stronzate del genere, ma era piuttosto sicura che, in confronto a Brittany, se esistessero non avrebbero neanche la metà della bellezza naturale che la ragazza possedeva.

Santana sospirò malinconicamente. Sapeva che era inutile continuare a pensare a una ragazza di cui sapeva solo il nome, una ragazza che aveva incontrato solo una volta; sapeva che doveva andare avanti e pensare solamente alla sua carriera. Anche Quinn le aveva consigliato di dimenticarla, di lasciarsi quell'incontro alle spalle e di guardare altrove.

Ma il punto era che Santana non voleva guardare altrove. Non se la sentiva. Aveva conosciuto centinaia di ragazze in quegli ultimi due mesi, ma nessuna di loro, per quanto potessero essere belle, aveva destato la sua attenzione, neanche un po'.

Durante i concerti, durante i meet and greet, durante i party, cercava sempre e solo quel volto.

La latina sapeva che poteva sembrare un'ossessione la sua, ma non riusciva a scrollarsi di dosso il pensiero che c'era qualcosa di più, che Brittany non era solo una dei tanti fan. Sentiva che, in qualche modo, erano destinate ad incontrarsi.

Santana alzò gli occhi al cielo, scuotendo la testa. Sentiva che stava perdendo pian piano il lume della ragione a causa di questi pensieri.

Si riteneva fortunata che almeno era finalmente in vacanza, anche se era solo per un mese. Ne aveva approfittato per prendere subito il primo volo per l'Ohio, dove avrebbe passato il tempo con la sua famiglia in tranquillità, lasciandosi dietro il caos di Los Angeles, anche se solo per poco.

Quando entrò nel Lima Bean, si accorse solo in quel momento di quanto le fosse mancato anche quel bar, respirando l'odore di caffè nell'aria.

Stranamente c'erano poche persone, considerando che era pomeriggio, ma la cantante pensò che era meglio così; correva meno rischio di essere avvistata. Tuttavia, preferì non togliersi gli enormi occhiali da sole, utili per celare più o meno la sua identità.

Arrivata al bancone, ordinò un espresso macchiato, notando purtroppo che il ragazzo che stava prendendo la sua ordinazione rimase imbambolato a fissarla per svariati secondi, a bocca aperta; ritornò poi in sé, passando l'ordinazione alla sua collega che non perse tempo a preparare la bevanda.

Santana sospirò, capendo che era inutile tenere gli occhiali addosso, visto che l'avevano sicuramente riconosciuta.

Dopo pochi minuti le fu dato il suo espresso macchiato, pagò e lasciò la mancia, girandosi poi per cercare un tavolo, sistemando gli occhiali sopra la testa.

Proprio in quel momento, una voce che riconobbe all'istante la chiamò, facendola fermare di colpo.

"Santana?"

La latina si voltò nella direzione di quella voce, e ciò che vide la lasciò davvero incredula.

Brittany.

Brittany, seduta a un tavolino da sola, con un bicchiere in mano, e il sorriso più bello che Santana abbia mai visto.

"Brittany?" Santana disse con voce acuta, rimanendo immobile a fissare la ragazza.

La bionda annuì "Ti ricordi di me?" domandò inclinando la testa, un'espressione confusa ma sempre sorridente.

Alla domanda apparentemente innocente, Santana sentì un tuffo al cuore, il suo respiro divenne irregolare; sentì nascere un'agitazione improvvisa dentro di sé, lasciandola a bocca aperta e un po' nel panico. Rimase ferma senza dire nulla per un po', poi scosse la testa e prese un respiro profondo.

"Beh sì, voglio dire, eri una degli ultimi fan che avevo incontrato a quel meet and greet."

La bionda rise "Sono passati due mesi e ti ricordi non solo il mio nome, ma possibilmente anche quelli delle persone che hai conosciuto dopo di me?"

La cantante rimase a guardarla ammutolita.

Si passò quindi una mano tra i capelli nervosamente, fissando le sue stesse scarpe. Dopo qualche secondo, alzò finalmente la testa, notando subito l'espressione divertita sul volto dell'altra ragazza. Non la biasimava, d'altronde si stava comportando proprio come un'idiota.

"Beh, sì, insomma, comunque…perché sei qui? A Lima?"

"Perché non ti siedi con me, così te lo dico?" replicò Brittany indicando la sedia di fronte a lei. Santana sospirò, ma un sorriso era già presente sul suo volto, un sorriso che rese Brittany compiaciuta.

"Avanti, spara" disse la mora una volta sedutasi di fronte alla bionda.

"Sono in vacanza, così ne sto approfittando per passare un po' di tempo con i miei genitori e la mia sorellina. Tutto qui."

"Tu sei di qui? Sei cresciuta a Lima?" domandò Santana con occhi sgranati.

Brittany annuì e basta, portando il suo bicchiere alla bocca.

La latina la guardò con un'espressione stranita.

"Non sapevi che sono nata e cresciuta anch'io in questa città?" le chiese sporgendosi in avanti.

"Certo che lo sapevo, sciocchina. E allora?"

Santana rimase in silenzio, non aveva idea di cosa dire, così prese un sorso dalla sua bevanda ormai tiepida. Sentì gli occhi di Brittany su di sé, ma non riuscì ad alzare la testa, nel timore di incontrare i suoi occhi.

Poi, un pensiero improvviso passò per la sua mente.

"Ma ti ho conosciuta a LA. Lavori lì?"

"Sì, anche se mi sono trasferita lì solo da un anno" replicò la bionda, tenendo sempre gli occhi su Santana. Quest'ultima alzò la testa, i suoi occhi pieni di curiosità.

"Che lavoro fai?"

"Sono una ballerina" le rispose Brittany con un sorriso timido, staccando gli occhi da quelli di Santana.

Ecco perché ha delle gambe così fantastiche, pensò Santana.

"E prima dove abitavi?"

"A New York. Poi ho ottenuto un lavoro che mi ha permesso finalmente di trasferirmi a Los Angeles, e non c'ho pensato due volte a trasferirmi lì" disse la bionda alzando le spalle, fissando il suo bicchiere. La latina non perse occasione per studiare bene la ragazza.

Era ancor più bella di quanto ricordasse. I suoi occhi non li ricordava così azzurri, così stupendi; il suo sorriso non lo ricordava così radioso, così genuino.

Ogni minuto passato con l'altra ragazza risucchiava sempre di più Santana in un vortice che sì, era ignoto, perciò avrebbe dovuto incuterle timore; ma lei era solo attratta da questo vortice, perché dopotutto, quanto costava spingersi oltre? Niente.

Era qualcosa di nuovo e intrigante, e la latina non vedeva l'ora di vedere cosa potrebbe portare questo strano, ma benvoluto legame che aveva con la persona seduta di fronte a lei.

"Santana? Santana?"

"Mhm?" mormorò distrattamente la ragazza in questione, accorgendosi della mano di Brittany sulla sua.

La bionda le sorrise "Ti stavo per fare una domanda, ma poi ho notato che eri un po' persa nel tuo mondo."

"Scusami Brittany, mi sono solo distratta un attimo."

"Fa niente, a me capita tante volte, spesso la polvere nell'aria mi distrae, sai" disse la ballerina guardando Santana con un sorriso, togliendo la mano.

Santana la guardò confusa, poi rivolse lo sguardo verso la sua mano di nuovo sola, il tocco della mano di Brittany che svaniva secondo dopo secondo.

Mentalmente, scosse la testa, sentendosi sciocca. Aveva parlato con la ragazza per un totale di quindici minuti scarsi, e già sentiva come se non potesse fare a meno di lei. Era assurdo. Sentiva come se qualcosa le stesse spingendo l'una verso l'altra. O forse, forse…era solo una sua impressione. Un'illusione.

D'altronde, era pur sempre una sconosciuta.

La cantante alzò comunque la testa, mostrando un sorriso forzato all'altra ragazza.

"Qual era la domanda che mi stavi facendo?"

"Oh, niente di che. Volevo solo chiederti se hai da fare oggi" disse Brittany stranamente nervosa, i suoi occhi fissi sulle sue mani che non riusciva a tenere ferme. Santana sorrise, pensando a quanto fosse dolce in quel momento la bionda, così insolitamente timida.

"Non ho niente da fare, sono libera."

Brittany alzò la testa di scatto.

"Oh, bene, allora…ti andrebbe di andare in un posto con me?" le chiese, gli occhi che le brillavano di speranza.

"Certo, perché no" rispose la cantante con un sorriso enorme che non riusciva minimamente a contenere.

La ballerina si alzò subito in piedi, prendendo la sua borsa con una mano e con l'altra il braccio di Santana.

"Andiamo allora, dai!"

Santana non aveva idea di cosa stava facendo. Non le interessava dove stava andando, non le importava che Brittany era praticamente una perfetta sconosciuta. Santana sapeva a cosa stava andando incontro.

Sapeva che da quel momento in poi, tutto poteva andare solo per il meglio.