Rimasero così anche dopo che la canzone era finita, strette in un abbraccio che nessuna delle due voleva spezzare. Regina si accosto all'orecchio della bionda: "Cosa significa tutto questo?" le chiese, incapace di guardarla negli occhi. Emma semplicemente le rispose "Non lo so, avevo solo voglia di farlo…". Si scostò leggermente da lei per guardarla negli occhi e le spostò una ciocca di capelli dal viso. La mano rimase ferma sulla sua guancia. Regina chiuse gli occhi a quel contatto; la sua mano sulla sua pelle era delicata. Emma avvicinò il viso al suo e poggiò la fronte contro quella dell'altra donna. Regina aprì gli occhi, il cuore che le martellava furioso nel petto a causa della vicinanza della Salvatrice. Sollevò il viso e lo avvicinò al suo. Le loro labbra erano vicinissime, tanto da sentire il calore l'una dell'altra; sarebbe bastato un piccolo passo per farle toccare. Perse l'una negli occhi dell'altra non si accorsero dei passi che si avvicinavano a loro, fino a che non sentirono delle voci inconfondibili che le chiamavano. "Regina sei qui fuori?" La voce di Robin riportò entrambe alla realtà. Si allontanarono reciprocamente di un passo senza tuttavia smettere di guardarsi negli occhi. "Emma sei qui? Ti ho cercata dappertutto!" la voce di Hook si unì a quella di Robin. "Volevo solo prendere un po' d'aria" risposero contemporaneamente le due donne. Killian e Robin le raggiunsero. Il pirata si insinuò tra le due e prese le mani di Emma, baciandone una. Il ladro si avvicinò a Regina, fermandosi a meno di un passo da lei. Le due si lanciarono un'occhiata da sopra le spalle dei rispettivi compagni, quindi presero le loro mani e rientrarono nella luminosa sala da ballo. Attesero pazientemente l'inizio della nuova melodia, quindi si lasciarono guidare sulla pista da ballo dai due uomini. Ad ogni giravolta riuscivano a lanciarsi brevi sguardi, ripensando entrambe ai loro corpi uniti mentre danzavano insieme sotto le stelle. Ballarono per tutta la sera, talvolta rubate ai loro compagni da Charming o da alcuni cavalieri della tavola rotonda. Quando il re annunciò la fine dei festeggiamenti, ognuno fece ritorno alla sua stanza. Agli ospiti erano state assegnate sei stanza adiacenti. David e Snow si ritirarono nella prima camera, Regina ed Emma diedero la buonanotte a loro figlio prima di lasciarlo nella seconda. Hook strappò un bacio alla Salvatrice prima di congedarsi, atto che non passò inosservato agli occhi fiammeggianti di Regina, la quale, distratta dalla scena, non si accorse della vicinanza improvvisa di Robin. L'uomo le sfiorò il braccio per attirare la sua attenzione quindi, non appena lei si voltò verso di lui, premette le labbra sulle sue, ignaro dello sguardo ferito dell'Oscura su di loro. Sorrise alla mora prima di ritirarsi nella sua stanza. Rimaste sole nel corridoio ombroso, illuminato solo da qualche candela, le due si scambiarono una lunga occhiata. "Buonanotte." disse infine Emma, rompendo il silenzio. Regina la trattenne ancora un istante con lo sguardo, quindi ricambiò il saluto e sparì dietro la pesante porta di quercia. Regina fece qualche passo verso l'enorme letto a baldacchino. Le risultava familiare, come un ricordo del suo passato nella Foresta Incantata. Rimase ferma qualche istante a fissarlo fino a che una strana sensazione non la attirò nuovamente verso la porta. Non sentì tuttavia l'impulso di aprirla, quindi semplicemente si accostò ad essa. Quando percepì il suo cuore accelerare i battiti portò istintivamente una mano sul legno, ed un calore rassicurante sembrò scaldarla dall'esterno. L'Oscura rimase immobile nel corridoio, fissando il punto dove poco prima sostava la mora. Si decise infine a compiere qualche passo verso la sua porta, ma si fermò davanti al battente chiodato. Incurvandosi appena poggiò delicatamente la fronte all'antico legno, sospirando, per poi allontanarsi ed entrare definitivamente nella sua stanza.
