CAPITOLO II

Mi risvegliai poco dopo tutta intontita. Che cosa era successo? Come avevo fatto ad addormentarmi? Mi guardai intorno un po' spaesata: il mio gatto ronfava tranquillamente sulle mie ginocchia, mentre la tv sembrava essere andata in corto circuito, mandava fumo da tutte le parti e sullo schermo apparivano strisce bianche e nere. Balzai in piedi avendo paura di quello che mi avrebbe potuto fare mio padre sapendo che avevo rotto la tv. Nuova di zecca per giunta! Incominciai ad ispezionarla in lungo e in largo, non sembrava che qualche cavo si fosse fuso o che al suo interno qualche altro aggeggio avesse fatto "boom". Semplicemente aveva smesso di funzionare. Mi sedetti sul divano ormai rassegnata, mi vedevo già rinchiusa in camera con i soli miei amici libri chiusi a chiave in un grande baule. "Benone! Ora anch'io posso andare ad una di quelle trasmissioni come ospite a raccontare la mia!" Il mio gatto nel frattempo che era caduto quando mi ero alzata in piedi, si era già adagiato sul divano e si era di nuovo addormentato. "Ehi, aspetta!" gridai. "Cosa stavo facendo prima di addormentarmi?" Ci pensai un attimo, ma tutto mi divenne così difficile. "Mmm. Vediamo un po', per prima cosa mi sono alzata, sono andata in bagno, sono scesa in cucina e ho trovato te Red, poi sono corsa qui in salotto per.per.per.N-non me lo ricordo!!! Com'è possibile?!! Forse il tanto studio mi avrà dato alla testa, e adesso diventerò come quei vecchi matematici che vagano per il mondo, senza nemmeno sapere il loro nome! E adesso come faccio, la mia carriera scolastica buttata al vento a soli undici anni!!!!" Mi alzai nuovamente, e corsi in camera, mi cambiai velocemente ed entro pochi minuti stavo percorrendo il vialetto di casa pronta per andare dalla mia amica: Sally. Non che fosse la mia amica del cuore però era la più brava della classe (dopo di me naturalmente). Chiusi a chiave la porta di casa e cinque minuti dopo stavo già bussando a casa di Sally. La madre mi venne ad aprire: "Ciao Hermione! Come stai? Vuoi entrare mentre aspetti Sally? Deve essersi appisolata un attimo sul divano, adesso te la chiamo!" Sentii la signora Wilmoor dirigersi verso il salotto dicendo: "Sally! Sally! C'è qui la tua amica Hermione! Sally vuoi alzarti?! AAAAARRRRGGGGHHHH!!!!!." In preda al panico entrai in casa, correndo verso il salotto notai che c'era puzza di bruciato, lo stesso che c'era a casa mia dopo che la tv si era rotta. Lo scenario infatti si presentò lo stesso: la tv mandava fumo da tutte le parti, e sullo schermo scorrevano strisce bianche e nere. "Oh Mio Dio!" Esclamai. La signora Wilmoor non era poco più terrorizzata di me: quel televisore le era costato una fortuna! "SALLY!!!!" Sbraitò con tutto il fiato che le era rimasto nei polmoni dopo il grido di prima. "HAI ROTTO LA TV CHE ERA COSTATA TANTI SACRIFICI A TUO PADRE!!!!" Sally si svegliò, si stropicciò gli occhi e guardò sua madre con sguardo vacuo, a quanto pare non si rendeva conto di quello che stava succedendo. "Mamma! Che cosa è successo?" La signora Wilmoor, sembrava ormai al limite della sua pazienza, si poteva notare dal colorito della faccia che dal fucsia stava passando a un bel viola acceso. "Che cosa è successo? Brutta stupida, guarda che cos'è successo al televisore! Come hai fatto a ridurlo in questo stato?!" Sally guardò in direzione del televisore, e a quanto pare lei non ne sapeva assolutamente niente di quello che era successo. "AAAAARRRRRGGGGGHHHHH!!!!!" Gridò come sua madre "LA MIA PLAY STATION SI E' COMPLETAMENTE FUSA!!!!!!" era balzata in piedi ed era corsa in aiuto della sua scatola grigia. "Come farò ora? Mi era stata regalata ancora quando costava almeno 250 sterline!" "Sally! Mi stai prendendo in giro forse? Sono per caso una a cui piace farsi prendere in giro, specialmente da sua figlia poi?" Sally girò il capo verso la madre ancora stupita: "Che cosa stai insinuando mamma? Che sia stata io a rompere il televisore? Se fossi stata io non sarei stata così stupida da rompere anche la mia bellissima e delicatissima Play!" "Lo so, il tuo giochetto! Da tempo mi tormentavi che volevi avere tutto per te un computer portatile, e dato che io ti ho detto sempre di no, questo potrebbe essere un possibile modo per vendicarsi" Sally aveva sempre guardato dal basso sua madre dato che era china sul suo giocattolo, ma quando poco prima sua madre le aveva detto quelle cose, si stava lentamente alzando. La sua faccia era "nera", il suo naso emetteva sbuffi di fumo, e la cosa che ricordo più intensamente di quell'aspetto erano le sopracciglia che si stavano pian piano unificando. La madre della mia amica (ormai trasformatasi in una furia) fece un passo indietro, quasi non credendo che quella fosse sua figlia. "Sally." riuscì solo a dire in modo flebile. Bè questo era per me il momento di agire, mettermi in mezzo tra le due e di rischiare grosso. Quasi senza pensare feci quello stupido gesto e cominciai a dire a Sally che intanto mi sembrava che stesse diventando sempre più grande: "Sally, calmati ti prego, io lo so benissimo che non è colpa tua!" "LO SAI?" Sbraitò Sally "Certo -dissi poi rivolta alla madre- anche a me è successo, vede mi sono appisolata un attimo sul divano e quando mi sono svegliata la TV era in questo stesso stato!" Mi rigirai verso l'amica speranzosa che fosse tornata normale, infatti fortunatamente, la sua faccia era nuovamente rosa, le sopracciglia erano tornate due e la sua statura era quella di sempre. Tirai un sospiro di sollievo. La madre dell'amica però mi stava guardando come se fossi stata una stupida: "Hermione non mi sembra una spiegazione logica! Non vedo come potrebbe centrare la tua TV con la mia!" Poi però vedendo il mio sguardo indugiare su Sally aggiunse: "Comunque Sally non importa, ora puoi andare a giocare con Hermione. Ma non credere di averla passata liscia! Non appena torni a casa ne discuteremo con tuo padre!" E detto questo se ne tornò dritta di filata in cucina senza dare a Sally il tempo di controbattere (probabilmente perché aveva anche paura di un'altra possibile esplosione della figlia). Sally la guardò sbigottita, abbassò la testa e uscì di casa tenendomi per mano, solo quando fu fuori ed ebbe chiuso la porta ebbe il coraggio di dire: "SEI LA PEGGIOR MADRE DEL MONDO!" e anche di fare qualche boccaccia. La guardai sgomenta, non l'avevo mai vista andare fuori dai gangheri in quel modo, di solito era una pacifica ragazza, studiosa, di undici anni, ma adesso assomigliava molto di più ad una gangster che ad una bambina. Cercai di consolarla senza farla arrabbiare, in fatti la scena di prima, mi sarebbe stata da lezione per tutta la vita: "Non prendertela Sally" dissi "Non sai quante volte anche i miei genitori fanno così!" "Grazie Hermione" disse in un sibilo, con la testa china, quando la alzò aveva gli occhi rossi "Ma tu non capisci. Vedi, per mia madre ogni scusa è buona per potermi sgridare, è come se ci provasse gusto, e io non so quanto ancora possa sopportare tutto questo!" "Non ti preoccupare, vedrai che presto tutto si aggiusterà. Ora però ti voglio parlare di quello che è successo prima, a proposito della TV, te la senti?" "Sì, certo" disse Sally coraggiosamente. Anche se aveva le lacrime agli occhi, era pronta ad affrontare un argomento che in quel momento era l'ultima delle sue preoccupazioni, tutto questo per una sua amica. "Però andiamo al parco, voglio allontanarmi da questa casa più che posso, prima che mi venga un altro attacco!" disse istericamente, ma in fondo anche con una punta di allegria. "Certamente!" le risposi con un grande sorriso. *** Durante il tragitto verso il parco, mi accorsi di cose, che poco prima -quando ero uscita di casa- non avevo neanche notato. Sally ed io ci fermammo davanti ad un negozio di elettrodomestici tutte e due con la bocca aperta, altrettanto faceva il commesso che guardava le varie TV esposte in vetrina con occhi sgranati. "Non so come sia successo" si spiegò "Tutte quante, non solo una si è salvata!" "Anche a noi è successa la stessa cosa!" gli dissi "E' stato tutto molto strano, sta mattina ero davanti alla TV, poi ad un tratto mi sono appisolata, e quando mi sono svegliata il televisore era in questo stato!" Il commesso ci guardò con aria non curante. "Sì lo so, ma non è capitato solo a voi, o a me, è capitato a tutto il paese! Non sapete quante chiamate ho ricevuto stamattina! Un lavoraccio! Gente che mi diceva che i loro apparecchi erano saltati in aria! Saltati in aria, mi capite?! Impossibile dico io, e loro: allora venga a vedere! Bè sono andato, e non era per niente un bello spettacolo! Cavi, pezzetti di vetro e plastica in giro per tutta la stanza. E poi tutto fuso, tutto completamente fuso!" Sally ed io ci scambiammo un'occhiata: terrorizzate. "La m-mia tv invece." azzardai ".non sembrava che avesse niente di rotto, niente cavi fusi insomma, solo una puzza terribile di bruciato! E' come. è come se avesse semplicemente smesso di funzionare!" Il commesso mi guardò come se gli fosse scoccata una lampadina in testa. "Esattamente! Prima ne ho smontato una, e niente di rotto, assolutamente niente! Mi vergogno un po' a dirlo ma sembra che si sia rotta come per. come per." "Magia!" concludemmo io, Sally e il commesso contemporaneamente. Ci guardammo con arie preoccupate. "Nooooo, impossibile!" dissero in coro Sally e il commesso, e scoppiarono entrambi in una fragorosa risata. "Ma." dissi io con una strana convinzione in mente "Ma., è strano, ma io non mi ricordo assolutamente niente di quello che ho fatto prima, o che canale stavo guardando, o." Il mio sguardo andò a posarsi dall'altra parte della strada, sulla vetrina dell'edicola del paese, il mio sguardo assorto stava leggendo una locandina sul quale c'era scritto di un programma intitolato "Strani fenomeni". Non so perché ma quel titolo mi diceva qualcosa. "E' vero!" la voce acuta di Sally mi riportò alla realtà "io non mi ricordo assolutamente niente di quello che ho fatto prima di appisolarmi!" Intanto intorno al trio si stava formando un gruppetto di gente che iniziò a discutere animatamente sull'accaduto con la mia amica e il commesso, il vecchio Joe, ognuno aveva da dire la sua: c'era gente a cui la tv era diventata tutta molle, ad alcuni invece spruzzava scintille scarlatte e dorate, altri avevano avuto a che fare con TV parlanti. Cercai di farmi largo tra la folla assordante e di uscire dalla cerchia per prendere un po' d'aria, istintivamente guardai verso la vetrina dell'edicola, verso la locandina, ma quella non c'era più, al contrario qualche metro più in là, un gatto stava cercando di far entrare un foglio in un tombino, - a parte il fatto che i gatti non sarebbero abbastanza intelligenti per farlo o per lo meno decidere di farlo- il modo in cui lo faceva era davvero bizzarro: con le zampe posteriori si reggeva in piedi, mentre, con le zampe anteriori spingeva il foglio pian piano all'interno della grata. Finito il suo lavoro si guardò in giro, sicuro che nessuno lo avesse visto fare quella stranissima cosa, e quando il suo sguardo cadde su di me e vide la mia faccia attonita, capì che l'avevo visto fare tutta l'operazione, e al contrario di scappare, si limitò a fissarmi, con i suoi occhi gialli ridotti a due fessure e con un'espressione severa dipinta sul volto. Il gatto non era strano solo per il modo di comportarsi, anche il suo pelo era bizzarro: attorno agli occhi, aveva dei segni bianchi, quasi come degli occhiali dalla forma squadrata. Finita la sua lunga osservazione di me, mi sorrise, o meglio, sembrava mi che sorridesse, perché i gatti non possono sorridere, e se ne andò lasciandomi ancora nella mia espressione da ebete. Ad un tratto venni tirata per il braccio, mi voltai, era Sally che mi strattonava. "Andiamo via" disse con aria terrorizzata, la sua carnagione era diventata bianco pallido e mi stava guardando come se dovessi da un momento all'altro staccarle la testa con un'accetta. Mi guardai in torno, e anche tutte le persone che prima stavano formando un gruppetto, si erano ritratte da me come se fossi un'animale scappato dallo zoo, con tanto di rabbia. "Sally ma che." dissi in un soffio "Vieni via e basta, è meglio se saltiamo la passeggiata al parco a andiamo dritti dritti a casa tua, c'è qualcosa che mi devi spiegare Hermione!"