Le successive due ore furono la parte migliore della giornata. Inizialmente la Regina non volle sbottonarsi troppo e trasformò il contenuto delle tazze in due ghiaccioli, per cui il cucchiaino faceva da stecca per tenere il ghiaccio al cioccolato. Erano sorprendentemente deliziose anche così. Chiacchierarono e risero a lungo, si presero in giro e giocarono insieme, ma quando Anna reagendo ad una provocazione scherzosa lanciò un cuscino addosso ad Elsa, che non se lo aspettava proprio, la spettinò completamente e le fece cadere a terra la corona. Calò un gelido silenzio e Anna rimase lì col braccio ancora teso e una mano alla bocca in un'espressione a metà fra il divertito e il preoccupato, mentre osservava la faccia stropicciata e infastidita della sorella, ancora ad occhi chiusi, con i capelli d'avorio che andavano ora un po' da tutte le parti.

"Oddio… Pffff… Scusa Elsa, pensavo lo prendessi al volo, io…"
"Credo tu abbia esagerato. Sai che non devi provocarmi in questo modo…"

Elsa recuperò all'istante una fredda compostezza. Afferrò la corona e se la rimise in capo senza curarsi troppo di risistemarsi i capelli. Si alzò stoica, il viso una maschera di freddezza. Anna stava cominciando a preoccuparsi. Sperava che Elsa la prendesse ben, che avrebbe riso, ma ora cominciava a pensare di averle davvero fatto male o averla infastidita troppo.

"…Perché poi sono costretta a reagire."
"…Aspetta che?!"

Nel singolo gesto di un indice alzato, una grossa, spessa e morbida palla di neve cadde con un sonoro "plof" sulla testa della Principessa che sussultò per la sorpresa. Dopo un lungo secondo di silenzio, il Salone fece eco alle argentine risate dei due reali che ora, dimentichi di decoro ed etichetta, si davano battaglia con cuscini, palle di neve e pure qualche biscotto. Nel giro di pochi secondi la stanza era un disastro, ed i vestiti delle ragazze erano anche peggio.

"Uff… Anna, è quasi ora ma…"
"Eheheh Guarda che disastro! Non puoi certo presentarti così"
"Hai proprio ragione."

La Regina chiuse gli occhi per un istante, forse giusto il tempo di immaginare nella propria mente la forma di ciò che avrebbe creato l'istante successivo con un solo gesto della mano. Il bellissimo ma distrutto vestito che aveva indosso venne coperto in algidi cristalli che in un secondo lo sostituirono con un altro che pareva fatto da diamanti e zaffiri. Meraviglioso, molto simile a quello che aveva creato e indossato un anno prima. Era un vero spettacolo per gli occhi.

"Ehi, non vale! E io?"
"Oh… E' un vero peccato che tu non possa farlo, non è vero? Buona fortuna con il cambio!"
"Oh Elsaaaa!"
"Ok… Se mi aiuti a sistemare i capelli, ne faccio uno anche per te."
"Che?! Sei matta? Mi congelerebbe…"
"Eheheh è vero… Ma potrei sempre aggiungere qualche dettaglio al tuo abito, senza che tu debba prenderti il raffreddore."
"Affare fatto allora!"
"Svelta… Abbiamo solo quindici minuti!"