Distintivi e Pistole
Capitolo 2
Il giorno seguente ripresero le loro attività di una coppia benestante che trascorreva il tempo divertendosi, passarono del tempo al golf club e poi andarono a pranzo con altre coppie, ma per ora non c'erano indizi di grande rilevanza. La sera parteciparono ad un altro party, trascorsero la serata incontrando altre coppie facoltose e strinsero amicizia con persone nuove. Nella tarda serata la musica si fece più tranquilla e lui l'invitò a ballare.
"Cosa vuoi fare?!" Chiese lei.
"Andiamo, così potrò vedere meglio se c'è il tuo ammiratore segreto." Le cinse la vita e l'invitò sulla pista da ballo. "Stasera non c'è … è molto strano."
"Si sarà stufato di me e avrà cercato un'altra dama." Disse lei con voce calma.
"Difficile stancarsi di ammirarti…" Mormorò lui sottovoce.
Lei disse: "Come hai detto?"
"Nulla Sharon, nulla." Silenzio. Lui immerse il viso nei suoi capelli profumati e sperava che la musica non finisse mai. Non avrebbe mai pensato di stare così bene con lei fuori dall'ufficio. Lei sembrava un'altra persona, un'altra Sharon e con lei stava benissimo, si sentiva a suo agio, si sentiva come a casa. Ballavano in silenzio già da un po' di tempo, quando lei disse: "Sei un bravo ballerino."
"Sono le mie doti nascoste." Le sussurrò.
"Mi sorprendi tenente." Disse lei guardandolo negli occhi.
"Felice di sorprenderti capitano." Rispose lui sorridendo. Avrebbe voluto perdersi in quegli occhi verde giada e sperava di poter sentire il suo profumo per tutta la serata. La musica finì e alle coppie sulla pista da ballo, si unirono gli altri ospiti. Tornarono tutti a conversare, sembrava una serata tranquilla. Terminata la festa, la limo li riportò nella villetta. Entrarono e la limo andò via. Stavano iniziando a cambiarsi, quando sentirono un rumore…
"Ok mani bene in vista!" Entrambi alzarono le mani, avevano tre pistole puntate addosso.
"Cosa avete intenzione di fare?" Chiese lui.
"Tu stai buono, non preoccuparti e andrà tutto bene."
"Allora hai preso i gioielli?" Disse uno dei ladri.
"Sì ho preso tutto! Maledizione, guarda cosa ho trovato …. "
"Manca solo quello che indossa…. Lei ... cosa? Non è possibile?!"
"Sono due poliziotti! No! Guarda!" Disse uno dei ladri mostrando i distintivi.
"Cosa non è possibile!" Disse allarmato il complice.
"E' Lei! Lo sapevo! Ti avevo detto che mi sembrava un viso conosciuto! E' lei che ha testimoniato contro Jim! Maledetta puttana!"
"Calma ragazzi, non fate stupidate, state calmi." Disse Flynn con voce ferma.
"Tu stai zitto!" Uno dei tre assestò un pugno in pancia a Flynn che si accasciò.
"Sei sicuro?" "Cazzo!" "Maledizione!" "Che facciamo ora?" I tre ladri si stavano agitando.
"Ok siamo dei poliziotti, lasciateci andare e non succederà nulla di grave…" Disse Flynn con affanno.
"Tra poco sarete circondati, vi consiglio di arrendervi." Disse lei con voce ferma.
"Taci puttana!" Uno dei tre le diede uno schiaffo e lei cadde a terra.
"Non la toccare, bastardo!" Intervenne Andy.
"Non ti muovere stronzo!" Un pugno con il calcio della pistola colpì sul viso Flynn che cadde rovinosamente a terra.
"Andy!" Disse lei. Silenzio. Entrambi erano a terra.
"Stai zitto! State zitti tutti!" Disse l'uomo che sembrava il capo della banda. "Legateli e caricateli sul furgone, poi decideremo il da farsi. Aspetta, la sua collana la prendo io." Sfilò dal collo di Sharon la collana che indossava, senza sapere che aveva un localizzatore dentro una pietra.
"Forza, leghiamoli!" Li legarono e li caricarono su un furgone e li portarono in un capanno per la caccia nel bosco fuori L.A. Li lasciarono nel capanno e uscirono fuori a discutere. La discussione si stava animando, i tre stavano litigando sul da farsi e Flynn pensò che la situazione non stesse volgendo a loro favore.
"Come va la testa?" Chiese lei.
"Mi fa un po' male. Adesso non perdo più sangue." Disse lui.
"Hai idea di dove ci hanno portato?"
"No, non lo so. Non pretendo Sharon che tu mi dica che avevo ragione, però…"
"Ok, Andy avevi ragione! Sei contento!"
"No, non mi interessa avere ragione! So solo che ora siamo in un bel guaio…"
"Ci copriranno le spalle gli altri, si saranno accorti della nostra assenza. A che ora dovevamo mandare il rapporto?"
"Forse un'ora fa. Quindi dovrebbero già cercarci…"
"Speriamo, qui non si mette bene."
"Hanno parlato di un processo, tu lo hai riconosciuto quel ragazzo?" Chiese Flynn.
"Mai visto in vita mia. Sai a quanti processi ho testimoniato?!"
"E' una cosa successa anni fa, questa è sfortuna!"
"Ma il rancore è cresciuto negli anni, hai visto gli occhi di quel ragazzo? La rabbia, la frustrazione?! Speriamo che lo tengano a bada o diventerà grigia per noi."
"Cerchiamo di essere positivi, tenente."
"Certo, va bene capitano. Mente aperta, vero?!"
"Vuoi litigare?! Ti ho già detto che avevi ragione."
"Ma sì, ok ok. Ascolta Sharon ho un coltellino legato alla caviglia …."
Non fece in tempo a finire la frase che i ladri tornarono al capanno.
"Allora che ne facciamo di loro?"
"Vediamo …." Silenzio.
"Sì, è lei…è lei! Ne sono sicuro!"
"Stai calmo!"
"Come faccio a stare calmo, mio fratello è in prigione per colpa sua!" Disse puntando il dito verso Sharon.
"Sentite ragazzi non fate stupidaggini. Avete scoperto la nostra copertura, siamo stati chiamati per fermarvi, lasciateci qui e andate via." Disse Flynn.
"E tu chi saresti?" Chiese l'uomo che sembrava il capo.
"Sono il capitano Flynn e lei …."
"Ma cosa…" Disse lei.
"Silenzio sergente Raydor! E' un ordine! Lei è il mio sergente. Non sa nulla dell'operazione, serviva solo per formare una coppia di benestanti per infiltrarci nell'ambiente, ma a quanto pare, l'avete riconosciuta."
"Ah bene …. Allora abbiamo un capitano e un sergente. Cosa sapete di noi?"
"Vi consiglio di arrendervi, i nostri saranno qui a momenti e…" Uno dei ladri diede un pugno a Flynn che si accasciò dolorante. "Consiglio non accettato."
"Ma non la possono passare liscia! Maledetta puttana!" Urlò il ladro più giovane e diede uno schiaffo a Sharon.
"Lasciala in pace, lei non sa nulla! Bastardo!" Urlò Flynn per attirare l'attenzione su di sé e cercò di andare addosso ad uno dei ladri.
"Non ti muovere, stronzo!" Gli diedero un pugno in faccia, lui cadde a terra e poi lo presero a calci.
"Ha testimoniato contro di mio fratello, gli hanno dato 10 anni! Bastardi!" Si girò verso Flynn e gli diede una serie di calci in pancia. "Bastardi! Bastardi!"
"Sì, ok, ti sei sfogato adesso?! Basta dai, andiamo via, vieni via!" L'altro lo tirava, mentre dava altri calci a Flynn ormai accasciato a terra, svenuto. Rimasero da soli e lei cercò di chiamare Flynn e di fargli riprendere conoscenza. Lui era svenuto. Sharon dopo vari tentativi riuscì a recuperare il coltellino dalla caviglia di Andy e a slegarsi le mani e poi andò da lui. Tamponò il sangue sul viso di Flynn e quello che era uscita dalla sua bocca: "Andy cosa ti è venuto in mente…guarda come ti hanno ridotto. Andy, rispondimi, ti prego, dimmi che stai bene, Andy." Dopo una mezz'ora lui si riprese.
"Capitano Flynn…" Disse sorridendo.
"Sei un pazzo! Guarda come ti hanno ridotto …" Silenzio. "Come ti senti?"
"Come se mi fosse passato sopra un tir… Da quanto tempo sono svenuto?"
"Sarà passata mezz'ora o poco più …non si sente alcun rumore, forse se ne sono andati."
"Dobbiamo rischiare ….. andiamo e cerchiamo di scappare."
"Ok, andiamo. Ce la fai? Aspetta ti aiuto." Lui si alzò a fatica, gli facevano male le costole e lei lo aiutò.
"Non c'è nessuno, andiamo! Da questa parte, buttiamoci verso il bosco …."
Cominciarono a correre verso il bosco e si lasciarono indietro il capanno in cui erano stati portati. Lui la teneva per mano e correva, cercando di allontanarsi. Spesso lei inciampava, avendo addosso le scarpe con i tacchi.
"Aspetta Andy!"
"Cosa c'è?" Chiese lui, mentre lei si toglieva le scarpe. "Ce la fai a piedi nudi? Ti ferirai!"
"Andremo più veloci, dai andiamo!" Disse lei gettando le scarpe con il tacco.
Dopo aver corso per almeno una ventina di minuti, entrambi erano sudati e senza fiato. "Ci siamo allontanati abbastanza?" Disse lei ansimando.
"Credo di sì…. Prendiamo fiato… Adesso possiamo anche camminare."
"Sai per caso verso dove ci stiamo dirigendo?" Chiese lei.
"Veramente no, ma sicuramente ci siamo allontanati dal capanno. Dovremmo cercare una strada, qualcosa per spostarci e per poterci mettere in contatto con gli altri. Come vanno i tuoi piedi?"
"Te lo dirò quando ci fermeremo …." Disse lei. "E il tuo addome …. ti hanno pestato bene quei bastardi."
"Mi fa male, ma ce la faccio. Forza andiamo!"
Dopo un paio di ore di cammino, entrambi erano esausti, affamati e assetati.
"Dobbiamo riposare un po', cerchiamo un riparo per stanotte. Domani mattina vedremo come muoverci." Disse Flynn.
"Bene, cosa suggerisci?" Chiese lei.
"Mettiamoci qui, cerco delle fronde per rendere più morbido il giaciglio." Andò a prendere dei rami con delle foglie e li accatastò insieme. Stanotte dobbiamo passarla qui. Hai freddo?"
"Sì." Disse lei con voce tremante.
"Stai tremando, mettiti la mia giacca. Ecco." Le infilò la giacca. Lui rimase in camicia e continuò a recuperare delle fronde. Lei intanto si era accucciata, cercando di scaldarsi. "Vieni qui. Vieni." Lui l'abbracciò stretta a sé. Ormai era sera e stava diventando buio. Anche la temperatura si stava abbassando. Lei era stretta a lui, tremava di freddo. "Sei infreddolita." Disse lui.
"Con questo vestito ….bè…non è adatto per andare nei boschi…" Lei sorrise. "Hai fatto il boyscout?"
"No, ho fatto campeggio con i miei figli…. Sai quando ancora … Quando eravamo felici…" Disse lui tristemente. "Come vanno i piedi?" Disse cercando di cambiare discorso.
"Fanno male…"
"Senti perché non li metti qui, li appoggi sulle mie gambe ….?" Lei si spostò e si accovacciò tra le sue gambe, sentiva il suo calore, lui l'abbracciò e poi sollevò i suoi piedi.
"Sono messi male …. domani riuscirai a camminare?"
"Devo per forza, se ci vogliamo togliere da questo impiccio."
"Tu come stai?" Chiese lei.
"Adesso mi riposo, sono un po' stanco. L'adrenalina non gira più in corpo, ora riposiamoci." Silenzio.
"Chissà se la squadra è già sulle nostre tracce?" Chiese lei.
"Domani lo scopriremo. Tu stai tremando ancora, hai freddo?"
"Un poco." Lei affondò il viso nel petto di lui, sentiva il profumo della sua colonia, si sentiva al sicuro. Si rilassò e si accucciò. Lui non riusciva a rilassarsi, gli facevano male le costole ed era preoccupato per lei.
"Capitano Flynn, ma come ti è venuto in mente?" Disse lei ridendo.
"Volevo che si focalizzassero su di me e ti lasciassero in pace."
"Bè direi che ci sei riuscito, ti hanno picchiato."
"Grazie sergente Raydor."
"Sei bravo a dare gli ordini, sei risoluto. Non mi hai dato neanche il tempo di rispondere."
"Sono il capitano Flynn. Riposiamo adesso. E questo è un ordine sergente." Disse sorridendo. Silenzio.
"Grazie Andy." Mormorò lei. Lui la strinse a sé.
"Grazie a te per avermi curato mentre ero svenuto. Andrà tutto bene." Sussurrò lui. Silenzio.
"L'altra sera ti avevo chiesto dei tuoi figli, perché so che sei molto legata a loro. Mi dispiace che siamo in questa situazione, so che preferiresti stare con loro. Sei una madre in gamba, li hai cresciuti praticamente da sola." Silenzio.
"Scusa se ti ho risposto male, ma i miei figli li voglio tenere fuori dal lavoro. Ed è vero, mi mancano tantissimo." Disse sospirando. "Tu pensi mai hai tuoi di figli?" Chiese lei.
"Ci penso spesso e penso a tutto quello che mi sono perso di loro. Prima di partire per questa operazione ho sentito mia figlia Nicole. Lei è una ragazza eccezionale."
"Sei molto legato a lei."
"Lei non mi giudica, come la mia ex. Mi ha dato la possibilità di fargli conoscere chi sono veramente. Certo non recupererò il tempo passato, però per il futuro vorrei essere più presente nella sua vita e mi sto impegnando per questo."
"E' molto bello da parte tua Andy, ti ammiro per questo."
"Avere una seconda possibilità non capita spesso e non voglio sprecarla." La sua voce era così dolce che lei si girò a guardarlo, non aveva mai pensato che proprio lui, il tenente Andy Flynn potesse essere così dolce e tenero. Tutto ciò la colpì profondamente.
"Adesso riposiamoci." Disse lui.
Tentarono di riposare, dopo un po' cominciò a piovere, lei era riuscita ad addormentarsi, si era rilassata tra le sue braccia e il profumo della colonia di Andy la faceva sentire al sicuro. Lui invece guardava il cielo: "Ci mancava solo la pioggia, maledizione!" Disse tra sé. Guardò Sharon, era stravolta e riposava appoggiata alla sua spalla. Sorrise, chi lo avrebbe detto che si sarebbe trovato in una situazione del genere, se lo avesse visto Provenza! Abbracciato a Darth Raydor! Chiuse gli occhi e cercò di riposare.Verso le prime luci del mattino, lei si svegliò, erano bagnati fradici. Lui la guardò: "Buongiorno."
"Buongiorno. Anche se…non direi proprio… siamo fradici, accidenti!" Disse lei, scostandosi da lui. "La tua giacca è bagnata e anche sporca di terra…mi dispiace…. Anch'io sarò un disastro."
"Sei bellissima Sharon!" Disse lui sorridendo e scostando una ciocca di capelli bagnati dal suo viso.
"Sei un gentiluomo Andrew Flynn." I loro occhi si incrociarono, lui la guardava come non l'aveva mai vista. Voleva tuffarsi in quegli occhi verde giada, erano stupendi. Lei arrossì e abbassò il viso.
"Sarà meglio che ci muoviamo, che ne dici?" Disse lui per stemperare l'imbarazzo.
"Ok, andiamo." Lei si alzò, tremava dal freddo. Anche lui era bagnato fradicio, l'abbracciò cercando di scaldarsi con il corpo l'un l'altro. Dopo mezz'ora di cammino accidentato videro una strada e si incamminarono, sperando di trovare qualcuno che li potesse aiutare. Dopo un po' che camminava lei iniziò a rallentare e a zoppicare.
"Credo di avere un piede ferito…AARRGGG…"
"Li hai tutti e due in condizioni pietose…mi domando come fai a camminare." Guardò i suoi piedi sanguinanti. Si fermò. "Aspetta…facciamo così…lasciami qui. Tu cerchi aiuto e poi verrai a prendermi. Io posso nascondermi…" Propose lei.
"Non ci penso nemmeno a lasciarti qui!" Disse lui risoluto.
"E' la cosa più intelligente da fare. Tenente, non lo sto chiedendo, è un ordine!" Urlò lei.
"Bè, capitano, se vuole chiami pure la disciplinare!" Lui la prese in braccio e cominciò a camminare.
"Tenente! Mi metta giù!" Gridò lei.
"Devo anche perdere il fiato a spiegarti perché non ti lascio qui?" Disse lui. "Stai tremando come una foglia. Forse hai anche la febbre." Silenzio.
Dopo un po', lei appoggiò la testa sulla sua spalla e disse: "Grazie Andy." Lei era stremata e si sentiva la febbre. Mezz'ora dopo circa, passò finalmente una macchina, che li vide e si fermò.
"Abbiamo bisogno d'aiuto. Siamo due ufficiali di polizia, può chiamare il 911, per favore." Disse Andy al guidatore.
"Certo. Vuole far sedere in macchina la signora?"
"Grazie, sta morendo di freddo." Mise Sharon sul sedile posteriore, poi prese il cellulare del signore e chiamò Provenza. Erano a due ore di strada da loro, erano al capanno, avevano preso i ladri e li stavano cercando. Nella tarda serata del giorno prima, a causa della pioggia, avevano sospeso le ricerche.
"Vi porto dal dottore del paese, in attesa che arrivino i vostri, se volete."
"Sarebbe grandioso, grazie." Mandò il messaggio a Provenza con il nome della municipalità fuori L.A. dove stavano andando, dicendogli di andare a prenderli lì.
"Coraggio Sharon, vedrai che tra poco starai meglio." Si sedette vicino a lei, per cercare di scaldarla, era febbricitante.
"Arriveremo tra poco all'ambulatorio del dottore." Disse il guidatore. Dopo un quarto d'ora di macchina, arrivarono ad un gruppo di case. L'uomo scese e andò direttamente a bussare a una casa, uscì un altro uomo, che aiutò Andy a portare Sharon dentro. Era un piccolo ambulatorio. La misero sul lettino. Il dottore vide subito che aveva la febbre alta, era disidratata e provata. Le attaccò una flebo e disse ad Andy di aiutarlo a toglierle i vestiti bagnati e di metterle un camice asciutto. Aveva solo una coperta e la misero su di lei, sperando di riuscire a scaldarla. Flynn avvisò Provenza di mandare anche un'ambulanza per il capitano, il dottore gli aveva detto che probabilmente aveva un'infezione in corso dovuta alle ferite ai piedi. Lui si mise vicino a lei ad aspettare. Sharon stava delirando, diceva cose senza senso. Poi ad un tratto si era svegliata, lui si alzò e le prese la mano, cercando di tranquillizzarla.
"Dove sono?"
"Sei al sicuro Sharon. E' tutto a posto, tra poco arriveranno i nostri e ti porteranno in ospedale. Starai meglio, vedrai. Il Dr. McCoy qui ha fatto tutto quello che poteva. Vedrai andrà tutto bene."
"Andy, Andy, ascolta ….se non ce la faccio…" Disse lei con voce tramante.
"Non dire così, starai bene…"
"Devi dire ai miei figli…. che li amo… diglielo ….ti prego…."
"Sharon glielo dirai tu di persona, credimi, starai meglio." Mentre le parlava, lei era svenuta. "Dottore, dottore, venga ….. starà bene?!" Chiese Flynn spaventato.
"Ho fatto quello che potevo, questo è solo un piccolo ambulatorio, speriamo arrivi in presto l'ambulanza." Disse il dottore: "Mi faccia vedere quella ferita alla testa, non è grave, ma è da medicare." Disse il dottore, medicando Flynn per la sua ferita.
Lui era preoccupato e cominciava anche a sentire la stanchezza. I dolori all'addome stavano diventando sempre più forti. Dopo mezz'ora arrivò l'ambulanza con la squadra. L'ambulanza prese in carico il capitano e la portò in ospedale, Flynn rimase con Provenza, che gli diede un cambio di vestiti asciutto. Portarono anche lui in ospedale, perché il dolore iniziava a prendere il sopravvento sul suo corpo.
Arrivati in ospedale, presero Flynn e lo portarono in una saletta per medicarlo. Decisero di tenere entrambi in osservazione almeno una notte e il giorno dopo avrebbero deciso quando dimetterli. Provenza si accertò che Flynn stesse bene e poi mandò via il resto della squadra.
"Vai a casa Provenza, io sto bene. Ci vediamo domani."
"Sei sicuro di stare bene? Ti hanno trovato una lieve commozione celebrale e due costole inclinate ….e mi dici che stai bene?"
"Sì, sto bene. Ho avvisato anche Nicole. E' tutto sotto controllo."
"Ok. Allora ci vediamo domani, cerca di riposare." Disse Provenza, uscendo.
Andy era in una stanza d'osservazione, con un camicione addosso. Non sapeva nulla di lei, era preoccupato. Si alzò e uscì dalla camera, cercandola. Nella stanza accanto alla sua c'era Sharon, aveva una flebo attaccata al braccio. Si avvicinò lentamente, per vedere come stesse. Era pallida e stava dormendo.
"Riprenditi presto, devi stare bene. Sai, voglio conoscerti di più Sharon Raydor, perché…non ci crederai, tu mi piaci, hai due occhi verde giada bellissimi." Ora che aveva visto che era in salvo, stava per andare via, quando lei mormorò: "Andy."
"Come stai? Ti ho svegliato?"
"Non stavo dormendo."
"Oh." Silenzio. "Bè forse è meglio che io vada."
"Dobbiamo parlare, tenente."
"Certo, capitano. Quando starai meglio parleremo. Adesso riposati." Disse lui baciandola sulla fronte, sorrise e poi uscì.
Il giorno seguente, prima che passassero i dottori, Andy si era alzato ed era andato a vedere come stava Sharon.
"Buongiorno."
"Buongiorno. Non riesci a dormire?" Chiese lei.
"Non mi piacciano gli ospedali e poi volevo vedere se stavi meglio."
"Stamattina va meglio."
"Mi hai fatto spaventare ieri sera."
"Mi dispiace, ma non ero in me. Spero di non aver detto stupidaggini. Adesso sto molto meglio, non ho più la febbre e l'infezione che avevo è sotto controllo." Silenzio. "Andy vorrei ringraziarti per quello che hai fatto per me e per come ti sei comportato in tutta l'operazione."
"Te l'ho detto sono bravo nel mio lavoro."
"Non avevo mai dubitato di questo." Silenzio. "Avevo delle perplessità sul tuo giudizio e mi devo ricredere, ottimo fiuto, tenente… o dovrei dire capitano Flynn!"
"Grazie sergente!" Risero entrambi. Lui fece una smorfia di dolore.
"Le tue costole come vanno?" Chiese lei.
"Fanno male. Adesso è meglio che vada, prima che mandino le infermiere a cercarmi." Disse uscendo dalla camera del capitano.
Entrambi vennero dimessi in giornata e rientrarono a L.A. Avevano bisogno di qualche settimana di riposo e poi sarebbero tornati al lavoro. Quando rientrarono al lavoro furono convocati dal capo Pope che li ringraziò per il lavoro svolto e per come si erano comportati entrambi. Quella stessa mattina rilasciarono le loro dichiarazioni alla disciplinare e dopo un paio di settimane ripresero il loro lavoro, lei alla disciplinare e lui alla Crimini Maggiori.
Continua…
