Per andare a scuola, i tre fratelli Sumione percorrevano la stessa strada, come al solito le due gemelle si mettevano ai lati di Keita ed entrambe lo abbracciavano per le braccia.
- Quante volte devo dirvi che mi date fastidio ? A casa è un conto, ma per strada o a scuola non voglio che mi tocchiate -.
-Uffa Kei-chan sei noioso -.
Disse Ako ridendo e scambiandosi uno sguardo divertito con la sorella.
- In fondo non facciamo niente di male, vero Riko ? -
- Verissimo Ako -.
Il povero ragazzo sospirò.
- Vi odio quando andate d'accordo -.
Le due gemelle si strinsero ancora più forte al ragazzo.
Arrivati a scuola, i tre si divisero per andare ognuno nella rispettiva classe, fu proprio li che Riko si accorse di non aver fatto i compiti.
'' Cavolo, sono finita ''.
Istintivamente si voltò verso una della sue compagne, per cercare un aiuto.
- Eeeehi ? Hai fatto i compiti ? -
Domandò allora avvicinandosi ad una ragazza con gli occhiali e l'espressione troppo seria, questa voltò lo sguardo dall'altra parte.
- Si, ma non te li faccio vedere se è quello che vuoi -.
Riko guardò con espressione dura la ragazza.
- Dai, per favore che cosa ti costa ? - .
- Mi costa, che io ieri ho studiato… Mentre tu sicuramente gironzolavi e perdevi tempo in altre faccende invece di fare il tuo dovere -.
'' Che antipatica ''.
Pensò ritornando al suo posto, a questo punto doveva solo attendere la sua sorte e che il professore non decidesse proprio quel giorno di controllare i compiti.
Passò così una durissima giornata di scuola, e all'uscita :
- Ehi Riko, hai l'aria afflitta -
Sussurrò Ako osservando sua sorella che si trascinava a fatica verso l'uscita, anche Keita se ne era accorto, infatti stava guardando la sorella con aria preoccupata.
Stai male ? –
No –
Che ti prende allora ? –
Domandò Ako avvicinandosi di più, rimase confusa quando sua sorella la guardò con aria triste e rassegnata.
I professori mi hanno detto che sto andando malissimo, e che se nel prossimo compito non prendo almeno la sufficienza… Mi faranno ripetere l'anno, per di più oggi non avevo portato i compiti –
Sei una frana Riko –
La rimproverò con tono deciso la sorella.
Vedi il lato positivo, andrai in classe con Keita se ti farai bocciare –
La gemella non rispose ma distolse lo sguardo e sospirando, Dal canto suo Ako fissò la sorella preoccupata.
Ah che bella mangiata, ragazze vado in camera a studiare… Vedete di non fare casini –
Disse Keita dopo pranzo e salendo le scale verso la sua cameretta, le due gemelle non risposero, anzi Riko salì in camera sua per studiare e la stessa cosa fece Ako.
Vedrai che con un po' d'impegno la farai franca –
La fai facile a parlare Ako, io non sono mai andata d'accordo con lo studio –
Rispose con rabbia l'altra, Ako sospirò osservando sua sorella sparire nella propria camera, quindi anche lei si chiuse in camera sua decisa a studiare, ma il pensiero del viso triste di sua sorella non la faceva concentrare.
'' Aaaah dannata Riko, mi dai sempre delle grane ''
Ako si alzò dalla sedia dov'era seduta, prese i libri e i quaderni e si avviò con passo deciso verso la stanza di Riko, bussò alla porta ed aspettò che sua sorella andasse ad aprire, quando Riko aprì la porta rimase confusa nel vedere Ako con i libri in mano.
Che ci fai qui ? –
Studiamo insieme –
Disse decisa la gemella e senza aspettare di avere il consenso dell'altra entrò in camera, Riko guardò con aria confusa sua sorella che si avvicinava alla sua scrivania ed iniziava a leggere i suoi compiti.
Devi fare matematica, bene anch'io, iniziamo con gli esercizi se hai bisogno di qiualcisa chiedimela pure -.
Ako… -
Riko sorrise tornando a sedersi e gettando la testa tra i libri, calò il silenzio nella stanza che veniva rotto solo dal rumore, provocato dalle matite quando con la punta toccavano i fogli.
Ako finì rapidamente i primi esercizi, così puntò gli occhi verso la sorella. Notandola in difficoltà si alzò dal letto andando a posizionarsi dietro alla sorella, sgranò gli occhi quando si accorse che Riko non aveva scritto proprio nulla, allora le tolse dalla mano la matita.
Che fai ? –
Ti faccio capire l'esercizio… Allora qui devi calcolare… -
In breve entrambe finirono di fare matematica, e Riko per la prima volta aveva capito qualcosa.
Hai capito ora ? Vuoi rispiegarmelo ? –
Chiese pazientemente Ako osservando l'ora che si era fatta ormai tarda.
S-si –
Rispose la gemella sperando di non sbagliare niente, per non far perdere altro tempo a sua sorella che con pazienza le aveva spiegato tutto dal principio.
Verso le 8:30 finalmente Ako e Riko avevano finito di studiare, il giorno dopo sarebbe stato quello decisivo e sua sorella doveva mettere tutta se stessa, Riko si era addormentata sulla sedia, per questo, Ako decise di metterle sulle spalle una coperta.
Domani in quel compito dai tutta te stessa. Io credo in te, so che riuscirai a farcela –
Ako sorrise, certamente si vergognava a dire quelle cose a sua sorella, anche perché da quando erano in guerra per il cuore di Keita, tra loro erano pochi i momenti che passavano insieme senza litigare, ma sapevano entrambe che potevano sempre contare una sull'altra, mentre Ako stava per chiudere la porta della stanza di sua sorella, sentì la voce di Riko giungerla alle orecchie.
Ako ? Grazie –
La gemella si voltò istintivamente, ma quello che vide fu solo sua sorella che dormiva profondamente.
'' Non c'è di che sorellina ''.
Pensò prima di chiudere la porta della stanza.
Il giorno dopo Riko affrontò il compito con il cuore in gola, poi quando lo consegnò chiese al professore di poterle dare il voto immediatamente, per sapere se era salvo l'anno oppure no, l'uomo osservò la sua alunna e decise di accontentarla, tutta la classe aspettava l'esito, fin a quando il professore con un sorriso soddisfatto girò il foglio, tutti lessero quella scritta in rosso con il voto positivo.
Te lo sei meritato, complimenti, però non abbassare mai la guardia –
La raccomandò il professore, allora Riko rise di gioia ed uscì dall'aula, si catapultò in classe della sorella aprendola di slancio, la vide mentre si stava preparando ad uscire anche lei.
Riko ? –
Ci sono riuscita, e grazie a te sono salva –
Per la prima volta dopo tanti anni Riko gettò le braccia attorno al collo della sorella, appoggiò la testa sulla sua spalla e sorrise.
Grazie, grazie. Se non fosse stato per te io… Ho superato il compito anche per te Ako –
Ne sono contenta –
Sussurrò l'altra gemella stringendo forte la sorella, quelle erano le poche occasioni dove entrambe si comportavano davvero come due sorelle.
