A volte un cono gelato è solo un cono gelato. Altre, no (Sigmund Freud)

Siamo ai margini di una pista automobilistica sperduta in mezzo al nulla nel ridente Kansas, paese celebre in tutto il mondo per i suoi circuiti automobilistici, accanto a Montecarlo, Sepang e Interlagos.

Fa molto caldo, gli spalti sono gremiti di un pubblico di sfaccendati che evidentemente non ha nulla di meglio da fare (è chiaro che lì non è successo niente di interessante dal tornado che portò via la casa di Dorothy) e attende l'inizio dell'improbabile gara cui, chissà perché, partecipano solo i nostri eroi.

Cioè, lo so il perché: quale sponsor investirebbe mai in una cosa tanto assurda?

I nostri amici - Matt, Boris, Brad e tal Calhoun Burns (quest'ultimo appartenente certamente alla schiera dei P.A.C.M.R.) - ciondolano sfatti aspettando il via quando a un tratto, preceduti dalla solita musichetta tenebrosa che dal primo episodio costituisce "il tema di Veleno", fanno il loro ingresso in scena i veicoli di Vanessa e del tamarrissimo Bruno Sheppard.

Brad, che c'ha l'occhio lungo e su Vanessa ci aveva fatto un pensierino da tempo, subito nota la sua presenza; Matt, invece, è assai contrariato e se ne esce con una cosa del tipo: "Ecchecavolo, per una volta che volevo godermi in santa pace un po' di sana competizione agonistica tra uomini, ecco la solita squinzia che implora - invano - per darmela!".

Dopo qualche istante, la suddetta squinzia fa capolino da dietro a un qualcosa che non si capisce bene cosa sia, scuote sensuale la chioma scarlatta, si passa la lingua sulle labbra, gli fa l'occhiolino e dice suadente: "Ehi, sto moooorendo dalla voglia di un enooorme cono gelato, non sai mica dove potrei trovarlo (in questa landa desolata in cui non si vede una gelateria nel raggio di 150 km)?".

Lui è imbarazzato manco lei gli avesse detto "voglio farti un pigiamino di saliva qui davanti a tutti", balbetta e risponde: "Ehm, non so proprio dove potresti trovare da queste parti un enorme cono gelato…no, scusami, non ne ho idea".

Poi aggiunge: "Sai, sto cercando di eliminare gli zuccheri, mi danno un terribile eczema…chiedi piuttosto al figo con gli occhiali da sole dietro di me".

Vanessa, delusa, si rivolge a Brad.

L'ex chitarrista fraintende la sua richiesta e risponde: "Mmmm, sì, in effetti ho questo" porgendole un microfono-gelato, residuo della sua ormai naufragata carriera musicale.

In uno slancio di romanticismo, comincia a cantarle:

"Gelato al cioccolato, dolce e un po' salato, tu gelato al cioccolato.

Un bacio al cioccolato io te l'ho rubato, tu gelato al cioccolato.

Profumo di fiori di tiglio, fa caldo ma qui si sta meglio,

La sabbia è più bianca stasera, ma dimmi che sei proprio vera.

Gelato al cioccolato, sono innamorato di un gelato al cioccolato".

Ma a metà della seconda strofa viene atterrato e condotto via dalla security.

Vanessa sospira sconfortata e si rivolge agli altri due.

Boris: "Da, io avere gruosso gruosso cono gelato ricavato direttamente da permafrost di Siberia. Se tu venire con me in roulotte io muostra te anche mia collezione di stalattiti e stalagmiti di ghiaccio".

Vedendola comprensibilmente intimorita, aggiunge facendole l'occhietto: "Io do a te cosa che vuoi, tu dai a me cosa che io voglio…"

Allora la ragazza guarda Calhoun che però la gela: "Spiacente, sono un personaggio secondario e gli autori mi hanno proibito di esprimere opinioni sul punto".

Vanessa alza gli occhi al cielo e gira i tacchi.

Andandosene, mormora tra sé e sé: "Ora ho capito perché andate in giro sempre tutti insieme, vestiti con quelle vostre assurde tutine colorate…"

Disperata, incrocia un attempato venditore di arachidi al quale rivolge la medesima domanda ma l'uomo, originario di Frattamaggiore, la squadra e sorridendole le dice, con tono paterno: "Nenne', tu avresti bisogno di un estintore e nò di un cono gelato…".

Nel frattempo i quattro - Brad è stato rilasciato dopo aver dovuto promettere che non avrebbe mai più cantato le canzoni di Pupo, pena la crocifissione in sala mensa - si interrogano sui significati reconditi del comportamento della loro nemica.

Brad: "Cosa avrà mai voluto dire?"

Matt, grattandosi la testa : "Boh, non saprei, forse che aveva voglia di un enorme cono gelato?"

Brad, guardando verso la direzione dove lei è appena scomparsa, con aria sognante: "Nooo, secondo me voleva dirci che ha una carenza di affetto, ha voglia di coccole e quindi si butta sul dolce";

Boris: "Non ditelo agli autori che sto parlando senza l'accento russo, sennò mi cacciano, ma secondo me voleva dire che necessita urgentemente di un gelato alla panna lattiginoso, ma non troppo, e leggermente appiccicaticcio. Inoltre lo vuole non proprio freddo, ma a temperatura ambiente. Necessita di un po' di lucidamento del bastoncino, ma è una bomba in bocca…"

Cal: "…".

(continua…)