Capitolo 2
L'indomani mattina arrivano tutti di buon'ora e carichi per trovare quel bastardo che stava lasciano dietro di sé una scia di donne morte.
Il telefono del Tenente Tao squillò, dall'altra parte qualcuno gli stava dicendo che avevano una pista. Un uomo, Donald Martels, 43 anni, riparatore di auto. C'era il suo dna sull'ultima vittima.
Tao e Sanchez andarono a prendere il sospettato, Sharon chiamò Hobbs e si preparò per l'interrogatorio insieme ad Amy, sapeva che in questo modo, vedendo che era interrogato da donne, sarebbe esploso e avrebbe confessato, come succede spesso a quei pazzi che senza un motivo logico uccidono donne indifese.
In meno di un'ora Tao e Sanchez tornarono con l'uomo. Hobbs sarebbe arrivata di lì a poco.
A condurre l'interrogatorio era il Capitano Raydor, più risoluta che mai a mettere la parola fine a quel caso.
"Perché ha ucciso la signorina Tosbel, signor Martels?" Il Capitano non era mai stata così diretta.
"Era una puttana, se l'è meritato. Se lo sono meritato tutte." Negli occhi di quell'uomo di non c'erano emozioni, nemmeno un minimo di pentimento. Non diede nessuna spiegazione, ma era calmo, tranquillo, quasi come se non si rendesse conto di dove fosse. Sharon era abituata a parlare con persone come quest'uomo, ma le faceva sempre male, nessuno merita di morire in quel modo atroce.
Entrò Hobbs, parlò con l'avvocato del sospettato ed arrivano ad un accordo, come facevano sempre.
Mentre l'uomo scriveva la sua deposizione, alzò lo sguardo verso Sharon e le disse: "La prossima a pagare sarai tu." Fece un ghigno terrificante.
Sharon non era preoccupata. Sapeva che tutti gli psicopatici che aveva arrestato le avevano promesso vendetta, ma era ancora viva e questo le bastava per farle pensare che erano solo parole al vento, dette dal colpevole dopo essersi reso conto che non era stato così bravo a coprire le sue tracce.
L'aria al piano del MCD era più leggera e meno carica di tensione. Tutti erano più rilassati dopo l'arresto. Il Capitano aveva un'altra espressione sul volto, ed Andy non poteva smettere di fissarla. Cosa gli stava succedendo? Distolse lo sguardo appena vide arrivare Rusty, che andava verso la madre.
L'unico a preoccuparsi per la minaccia al Capitano fu Andy. Ne parlò con Provenza, che lo liquidò subito: "Andy, il Capitano è una donna adulta. Sa badare a se stessa, addirittura meglio di noi! Per l'amor di Dio Flynn, lasciala in pace." Pensò che effettivamente magari aveva esagerato, smise di pensarci.
Stavano per andare tutti in pausa pranzo, quando il Capitano chiamò il Tenente Flynn nel suo ufficio. "Andy ti ringrazio per il messaggio di ieri sera, sei davvero un ottimo amico.." gli sfiorò la mano, entrambi arrossirono leggermente. Andy le sorrise e lasciò la stanza, dirigendosi verso gli altri colleghi. Ah quella donna, che effetto che gli faceva, ma doveva darsi un contegno.
Rusty aspettava la madre all'ingresso, pronto per andare a mangiare insieme. Sharon gli raccontò dell'ultimo caso. Lui le disse che si era accorto che l'altra sera quando era rientrata era scossa, ora capiva il perché. Ora toccava a Rusty parlare: "Sai, Sharon, ho conosciuto questo ragazzo al college…. E' simpatico, ma…. " Sharon era curiosa, lo incalza a raccontarle tutto. "Sai, non credo di essere pronto a raccontare ad altre persone…. Bè, hai capito." Era il momento di fare la madre: "Rusty, posso immaginare che tu abbia paura di buttarti. Magari riceverai un rifiuto, e allora capirai che quella persona non era interessata a te, e la tua vita tornerà alla normalità, non subito forse, ma ritroverai la tua felicità. Magari invece avrai un riscontro positivo, ti ritroverai catapultato in un altro mondo, e sarai la persona più felice del mondo. Sta a te decidere, ma ricordati che alla fine, in un modo o nell'altro, sarei sempre felice." Gli sorrise dolcemente, come solo una madre sa fare, e gli accarezzò la testa. Amava quel ragazzo più della sua stessa vita. Era così orgogliosa di suo figlio.
Rusty tornò a casa e la madre a lavoro, insieme ai suoi colleghi. La giornata passò senza intoppi, nessun nuovo caso. Provenza presa la parola prima che tutti lasciarono l'ufficio: "Visto che oggi abbiamo chiuso un caso difficile, che ne dite di andare a festeggiare tutti insieme? Capitano, ovviamente vorremmo anche lei con noi!" Sharon arrossì, aveva faticato tanto per essere accettata, ma ne era valsa la pena. Tutti accettarono l'invito del Tenente anziano. Sharon chiese ad Amy se potesse andare a prenderla a casa, aveva bisogno di cambiarsi. Andy intervenne subito nella conversazione, senza lasciar tempo ad Amy per rispondere: "Capitano, la vengo a prendere io, so già dove abita..."
La serata passò piacevolmente, bevvero qualche drink e poi tornarono tutti a casa. Andy accompagnò a casa il Capitano, solo lui notò un automobile ferma nel parcheggio degli ospiti del condominio di Sharon. Decise di non dargli peso. La salutò, le sorrise dolcemente, e si avviò.
Continua..
