Capitolo 2 - Despair & Sorrow

Durante le ore di lezione Shizuka non aveva fatto altro che ripensare al ragazzo dai capelli argentati. Si era stupita di aver percepito tanto odio e sofferenza in un ragazzo così giovane. Purtroppo il contatto era stato troppo breve e non era stata in grado di analizzare meglio ciò che aveva sentito. Per questo aveva deciso di incontrarlo di nuovo.

Finalmente l'ultima campanella suonò e tutti gli studenti si radunarono davanti alla scuola per poter tornare al dormitorio. Quando furono arrivati ai cancelli la mora purosangue disse a Kaname

-Non è un problema se faccio un giro qui intorno, vero?-

-No fai pure. Vuoi che ti faccio accompagnare?-

-No, non preoccuparti tanto per me, ce la faccio benissimo da sola- Rispose lei

-Okay, ma stai attenta a non incontrare Kiryuu-kun, ha il grilletto facile- La raccomandò

-Va bene, starò attenta. Sayonara [1]- Disse prima di sparire nel bosco "Gome [2], Kana. Ma incontrarlo è esattamente ciò che voglio fare" Fiutò l'aria per trovare il particolare profumo di lavanda e muschio che gli aveva sentito addosso poche ore prima "Trovato!" Sorrise trionfante

In pochi secondi lo raggiunse. Era seduto ai piedi di un alberò, sembrava addormentato. Si avvicinò con cautela ma quando fu a poco più di un metro Zero tirò fuori la sua pistola puntandogliela alla testa

-Cosa vuoi, vampiro?- Disse con voce minacciosa

-Hey calma, voglio solo parlare- Rispose lei alzando le braccia in segno di difesa e resa mentre un dolce sorriso le aleggiava sul volto

-Parlare?- Chiese lui scettico alzando un sopracciglio ma senza muovere di un millimetro il braccio

-Sì. Prima non ci siamo presentati a dovere- Fece un passo avanti e gli si sedette di fronte in ginocchio. Zero continuò a puntarle la Bloody Rose alla testa -Allora, io mi chiamo Shizuka. Piacere di conoscerti- L'ex-human sbuffò all'insistenza di quella ragazza e suo malgrado si ritrovò a risponderle

-Zero Kiryuu-

-Bravo, visto che non era così difficile?- Sorrise -Ora che ci siamo presentati potresti anche abbassare la pistola, no?- Zero, anche se riluttante, ripose l'arma all'interno della giacca della divisa -Arigato [3]- Lo ringraziò sempre sorridendo. Ci fu un momento di silenzio poi il ragazzo le chiese

-Allora, sei venuta qui solo per questo? Perché se è sì, allora puoi anche andartene. E perché diavolo sorridi sempre?- Esclamò esasperato e quasi infastidito dai suoi continui sorrisi

-Perché se non lo facessi rischierei di cadere nelle tenebre più oscure- Zero fu reso alla sprovvista da questa risposta. Cosa voleva dire? -Senti Zero-kun, posso toccarti la fronte?-

-C-Che cosa?-

-Non ti preoccupare. Non ti farò del male, ma devo controllare una cosa-

-Cosa vuoi fa…- Si bloccò a metà frase. Qualcosa negli occhi di quella strana purosangue gli diceva di fidarsi. Senza esserne pienamente cosciente annuì. Nel momento stesso che la mano toccò la sua fronte l'hunter rivide la sua vita passargli davanti agli occhi. Le stesse immagini furono proiettate nella mente di Shizuka.

Vide una famiglia felice: una donna, un uomo e un bambino; tutti sorridevano.

Amore

Poi i corpi dei due adulti riversi per terra mentre il loro sangue macchiava di rosso la candida neve.

Dolore

Sentì il dolore immenso sia psicologico, per la perdita di persone care, sia fisico: il morso di un purosangue. Vide una donna. La Purosangue. La pelle, i capelli e il kimono bianchi come la neve anch'essi tinti di rosso cremisi. Di fianco a lei il bambino di prima, i suoi occhi vuoti. Nessuno sorrideva più.

Odio

Poi lo scenario cambiò. Invece della fredda e bianca notte, l'atmosfera era più calda. Vide Kaien Cross e una bambina dai capelli e occhi marroni. Yuuki. Sentì il calore di una famiglia.

Amore. Felicità

Rosso sangue ora macchiava la candida pelle della ragazza. Lacrime scendevano dai suoi occhi.

Dolore. Solitudine

Vide Kaname. Vide il suo sangue. Percepì il suo sangue. Bevve il suo sangue. Si macchiò del suo sangue.

Odio. Umiliazione

Vide Yuuki che ri-diventava una purosangue. La vide recuperare la memoria, il suo passato.

Gli voltava le spalle. Lo abbandonava.

Solitudine. Dolore

Vide Kaname e Yuuki. Erano insieme. Erano felici. Si sorridevano. E lui non poteva far altro che guardare.

Amore. Gelosia. Odio

Voglia di morire

Staccò la sua mano dalla fronte del ragazzo, sopraffatta per un momento dalla quantità e dalla forza delle sue emozioni. Non aveva mai immaginato che potesse essere così distrutto nel corpo, nella mente, nell'anima e nel cuore.

Sconvolta si portò le mani alla bocca iniziando a piangere. Lo vide fissare il vuoto e tremare lievemente. Di slancio si buttò in avanti abbracciandolo. Invertì le posizioni poggiando la schiena contro l'albero e posizionando la testa di Zero sul suo petto mentre gli accarezzava i capelli argentati. D'istinto il ragazzo ricambiò l'abbraccio

-Mi dispiace Zero. Mi dispiace per quello che ti è successo e per avertelo fatto rivivere. Non ti meritavi niente di tutto quello che ti è successo. Niente-

-N-Non è colpa mia?- Chiese tremando

-No, Zero. No- Zero si sentì come se gli avessero tolto un peso dalle spalle.

Nessuno. Nessuno prima d'ora, nemmeno Yuuki, glielo aveva mai detto. Nessuno fino a quel momento lo aveva abbracciato e gli aveva sussurrato tra le lacrime che non era stata colpa sua, che lui non se lo meritava. E poi arrivava questa strana ragazza. Una purosangue, tra l'altro, con lo stesso nome della donna che gli aveva portato via tutto. Ma lei gli stava ridonando la vita.

Improvvisamente era tornato il bambino dodicenne senza più nessuno al mondo. Solo. Che voleva solo essere amato. Senza nemmeno accorgersene iniziò anche lui a piangere stringendosi a quella strana ragazza che si era tramutata in una figura materna. Pianse fino a che il buio mondo dei sogni non lo avvolse.

Shizuka fece sdraiare Zero in modo che la sua testa poggiasse sulle sue gambe e prese ad accarezzargli di nuovo i capelli. Povero, povero ragazzo. Come avevano potuto farlo soffrire a quella maniera? E Kaname! Come aveva potuto trattarlo come se fosse solo uno delle sue pedine? Era un essere vivente! Non un giocattolo!

Non lo aveva mai visto comportarsi così nel passato. Lui stesso le aveva detto che lei non era cambiata, ma poteva dire lo stesso del suo amico d'infanzia? Che la morte dei suoi genitori lo avesse cambiato a tal punto? In ogni caso gliene avrebbe dette quattro più tardi. Ora, però, doveva pensare a come curare le ferite dell'anima di un particolare ragazzo che stava sdraiato lì, con lei


Quando Zero si svegliò la prima cosa che avvertì fu una mano calda che gli accarezzava i capelli. Subito pensò a sua madre che era solita farlo quando era piccolo. Ma poi si ricordò che era impossibile. Lei non c'era più, era morta. L'avevano uccisa. Ma allora chi …?

-Ben svegliato Zero. Come ti senti?- Esclamò una voce famigliare. Ora si ricordava. Si era lasciato andare con quella ragazza. Dopo tanto tempo aveva trovato qualcuno che lo faceva sentire bene e in pace con se stesso. Si sentiva amato e protetto. Non gli importava che fosse un vampiro o che fosse una purosangue. L'importante era che non lo lasciasse. Non avrebbe retto un altro abbandono -Non ti preoccupare Zero, non ti lascio da solo-

-C-Che cosa? Mi hai letto nel pensiero?- Disse senza spostarsi dalla sua posizione ma guardandola negli occhi

-Non proprio, ma qualcosa di simile. Sei un ragazzo intelligente, puoi arrivarci da solo- Allora Zero iniziò a pensare. Prima quando lei gli aveva toccato la fronte lui aveva rivissuto la sua vita e poi lei gli aveva detto che gli dispiaceva e tutto il resto. Ma come poteva avergli detto quelle cose se non conosceva i fatti. Però, forse …

-Sei un'empatica?- Lei annuì -Ne avevo sentito parlare ma non pensavo esistessero davvero-

-È un dono particolare e poco comune. Toccando una persona posso sentire i suoi pensieri, le sue emozioni e anche vedere i suoi ricordi. Per questo la gente tende a starmi lontana- Disse sorridendo, ma Zero notò che quel sorriso era più triste dei precedenti -Senti Zero vorrei dirti una cosa- Non era sicura che quello fosse il momento giusto, ma prima sistemava questa cosa meglio era -Tu odi tutti i vampiri, vero?- Lo sguardo del ragazzo si indurì e si alzò di scatto

-Certo. Fin da piccolo mi hanno insegnato che sono esseri spregevoli che devono essere uccisi. Poi dopo quello che quella donna mi ha fatto-

-Zero, ascoltami. È vero che a uccidere la tua famiglia è stato un vampiro. Ma se al suo posto ci fosse stato un umano, per questo motivo avresti odiato tutto il genere umano?- Gli occhi del ragazzo si spalancarono -È vero che esistono ancora vampiri conservatori che credono di essere i migliori e reputano gli esseri umani unicamente come fonte di cibo. Ma ci sono anche vampiri come me o Kaname che cercano di stabilire una pace tra le due razze- Gli occhi del prefetto si riempirono di nuovo di dolore e sofferenza al sentir nominare quel nome

-Ma lui … lui …- "mi ha usato"

-Lo so, quello che ti ha fatto è orribile, ma ti prego di credermi. Il Kaname che conosco non l'avrebbe mai fatto. Quando ero piccola era una delle poche persone che mi è stata vicino. Non è una persona malvagia- Disse, quasi supplicandolo di crederle

-Io … io lo odio-

-No, questo è quello che vuoi credere. Non puoi mentirmi, l'ho sentito che quello che provi per Kaname è ben diverso dall'odio. Tu lo am …-

-No, non dirlo- Si portò le mani alla testa -Non voglio, non voglio amarlo. Devo odiarlo. Devo dimenticarlo-

-Ma Zero …-

-Cosa cambierebbe. Anche se continuassi ad amarlo, lui non mi ricambierebbe mai. Quindi tanto meglio dimenticarlo. Non parliamone più, okay?- Lei lo guardò triste ma poi annuì abbracciandolo

-Va bene- Alzando lo sguardo al cielo notò che si stava schiarendo -Tra poco è l'alba, ti conviene tornare al dormitorio e prepararti per le lezioni- Si alzarono entrambi

-Okay. Ciao- Stava per andarsene quando Shizuka lo fermò. Sorpreso arrossì un po' quando lei gli diede un bacio sulla fronte

-Prima ti ho promesso che non ti avrei lasciato. Però anche tu mi devi promettere che non mi lascerai, va bene?- Ancora quel sorriso triste

-Te lo prometto- Disse sorridendole

-Ah, kawaii [4]! Sei così carino quando sorridi. Dovresti farlo più spesso sai- Disse facendogli l'occhiolino

-C-Cosa?- Zero arrossì furiosamente questa volta

-Ahhh, sei arrossito. Sei adorabile mi viene voglia di abbracciarti- Zero la guardò stralunato. Cosa le era preso ora?

-Guarda che se non ti sbrighi rimani chiusa fuori dal dormitorio- Le disse lui

-Oh è vero devo sbrigarmi. Allora ci vediamo questa sera. Sayonara- Disse prima di dileguarsi "Ora mio caro principe purosangue dovrai darmi un paio di spiegazioni" Pensò

Zero l'osservò sparire nella foresta. Con calma si avviò anche lui verso il suo dormitorio. Quella ragazza. Shizuka Ikurumi. Si era aperto di più con lei in pochi minuti che con Yuuki in quattro anni. Forse perché nei modi gli ricordava sua madre o forse per il fatto che poteva esprimerle i suoi sentimenti senza bisogno di parole. Non lo sapeva. Non sapeva neanche perché lei facesse tutto questo per lui. Ma non poteva fare a meno di quella sensazione di amore e comprensione. Non ora che ne aveva provato una piccola parte

Poi c'era quella frase … Però anche tu mi devi promettere non mi lascerai … c'era tanta solitudine, forse legata al suo passato. Avrebbe ricambiato i suoi sforzi. Le sarebbe stata accanto, come lei stava facendo con lui.

*Owari Cap. 2*


DIZIONARIO:

[1] Sayonara = Arrivederci / Ciao

[2] Gome (Gome Nasai) = Mi dispiace

[3] Arigato = Grazie

[4] Kawaii = Carino / Adorabile


-Konnichiwa- ndRan&Jane

-Beh che dire di questo capitolo …- ndRan

-Cosa mi avete fatto fare- ndZero

-Ma sei così adorabile. Non sei contento che qualcuno si preoccupa per te?- ndRan

-Ma Ran, non lo abbiamo fatto soffrire abbastanza!- ndJane

-Zitta tu!- ndZero

-Come osi rivolgerti a me in questo modo. Guarda che se mi fai arrabbiare ti uccido- ndJane

-Chi è che mi ucciderebbe?- ndZero

-Oh no, ricominciano un'altra volta. Hey voi due, smettetela! No niente, non mi ascoltano. Va beh, ritornando a noi questo capitolo devo dire che mi è piaciuto molto e mentre scrivevo continuavo a immaginarmi la scena. Di certo Shizuka è una purosangue particolare e spero che Zero-chan non sia troppo OOC- ndRan

-Non scappare! Sii uomo e affrontami- ndJane

-Chi è che scappa? Preparati a morire!- ndZero

-Ora devo andare a fermarli, se no si ammazzano davvero. E Zero mi serve. Vivo. Quindi come al solito leggete e commentate! Sayonara- ndRan