UN DIFFICILE ADDIO
- Capitolo 2° -
Erano passate circa due settimane da quando avevano incontrato faust VIII (il braccio di anna non era più ingessato). gli avvenimenti si erano susseguiti con grande velocità.
Yoh era da poco ritornato a casa (dopo essere andato a liberare Ren e Jun dalle grinfie dello zio).
-Allora come è andata? - Chiese Anna
- Per un pò non ci rimettevamo le penne – rispose Yoh
- almeno ti sei allenato per bene – disse Anna
- secondo me i tuoi allenamenti sono più faticosi – scherzò Yoh
Anna stava per replicare quando la campanella dell'oracolo suonò.
-cosa dice? -
- Dice che per il secondo girone del torneo mi devo recare a Patch village ma non dice dove si trova – disse Yoh
- Trovarlo sarà la prova che devi superare – disse Anna
- Sono ammessi solo gli sciamani –
- Perciò tra una settimana partirai. Sappi che Patch village è il paese nativo degli officianti ed è lì che risiede lo spirit king - spiegò Anna
- davvero? e come fai a saperlo? – chiese Yoh
- Diciamo che so dove informarmi, piuttosto devi dire a manta che lui non potrà venire con te – disse Anna
I giorni passarono veloci, Yoh disse a manta che lui non poteva partire con loro ed il piccoletto rimase molto deluso.
In questi giorni ognuno passava il tempo come preferiva. yoh, horo horo, ryu e manta si erano ripromesso di passare l'ultimo giorno insieme.
Poi due sere prima della partenza Yoh ed Anna si erano ritrovati in bagno per lavarsi i denti.
-anna ti va di uscire un po' - disse Yoh all'improvviso
- con questo freddo? Mmmh va bene- rispose Anna, pensandoci un attimo.
Dopo pochi minuti i due ragazzi si ritrovarono sopra il ponte di un fiume.
-Allora mi spieghi cos'hai? – chiese Yoh
- Sono solamente preoccupata per cosa troverai – disse Anna, freddamente.
- E per cos'altro? sai che non riesci a mentirmi – disse Yoh con un mezzo sorriso
- Su questo avrei da ridire comunque l'altro mio timore è che stando lontani la nostra...amicizia finirà – disse Anna
Yoh notò che gli occhi di Anna si erano rattristati
- Ti assicuro che non vi è nessun pericolo - dicendo ciò aveva messo una mano sulla spalla di Anna
- Ora mi sento più tranquilla - mentì Anna
- Allora andiamo perchè fa davvero freddo – disse Yoh ed afferò la mano di Anna
"Si può dire che questa sia l'ultima occasione per passare una sera da soli" pensò anna
aspetta ti voglio portare a vedere un posto, se vuoi - disse a yoh, che si fermò e si mise ad osservarla.
-Ok però niente allenamenti - disse sorridendo.
Anna ricambiò il sorriso e condusse Yoh in un posto poco lontano dalla città dove vi era un laghetto circondato da lucciole che davano un effetto magico al luogo inoltre la luna piena dava un tocco di eternità a quel luogo.
-E' davvero un posto incantato, ne è valsa la pena venire qui – disse Yoh
- Scoprii questo posto mentre ero in viaggio per venire a tokyo. la cosa migliore è che a quest'ora l'acqua è caldissima – spiegò Anna
- come fai a saperlo? - chiese Yoh intuendo già la risposta.
- Mi piace fare il bagno in questi laghetti così puri... ti va di fare il bagno – chiese Anna dando le spalle in modo da non fargli notare il rossore per la richiesta appena fatta
- Non ho con me il costume – rispose Yoh imbarazzato
- Neanch'io – disse Anna, si alzò ed andò vicino a yoh.
- Vai a toglierti gli abiti dietro a quei cespugli io intanto mi cambio qui e mi immergo -
- E quando ti sei immersa mi chiami ti giri e io mi tuffo – concluse Yoh
- Se mi accorgo che sbirci ti uccido - disse Anna minacciosamente
Detto ciò Yoh andò dietro ai cespugli ed Anna cominciò a togliersi il cappotto.
"Da Anna non mi sarei aspettato mai nulla del genere" poi i suoi pensieri si interruppero quando, per sbaglio, intravide Anna spogliarsi.
Yoh rimase incantato dalla vista della schiena di anna, poi distolse lo sguardo (era molto imbarazzato).
Dopo un pò Anna si immerse in acqua e chiamò Yoh.
Yoh dai cespugli notando che anna era voltata, quindi si immerse e nuotò fino ad avvicinarsi alla bella biondina.
-Bella l'acqua no? – disse Anna.
- Non è solo l'acqua ad essere bella – rispose Yoh
Anna fece a Yoh un sorriso malizioso, poi... gli schizzò l'acqua in faccia e Yoh ricambiò il gesto schizzandola a sua volta. le mani si muovevano freneticamente finchè le dita si sfiorarono.
"come posso essere stato così stupido da non accorgermi della sua radiosità" pensò Yoh.
Anna notò lo sguardo di Yoh e incrociò le sue mani tra quelle del ragazzo. Yoh sentiva le mani di Anna come se fossero fatte di velluto e calde come il sole a mezzogiorno.
-non riesco a capire come riesci a dare certi schiaffi con queste manine così delicate – disse Yoh e cominciò a baciarle le mani facendo avvertire ad Anna un brivido lungo la schiena.
L'eccitazione era ormai alle stelle e quando finalmente gli occhi dei due si incrociarono un dolce bacio riscaldò le loro labbra. Yoh abbracciò forte Anna sentendo il suo corpicino contro il proprio. Era fatta quel bacio aveva detto ciò che i ragazzi volevano dirsi da anni.
"ora la lontananza non ci dividerà" pensò Yoh
Anna però dopo un poco si staccò facendo restare Yoh molto perplesso.
-Non è ancora il momento giusto, fermiamoci – disse Anna
- Un laghetto, le lucciole, la luna piena quando sarebbe questo momento giusto? - Yoh era chiaramente contrariato.
- Ascolta – cercò di dire Anna guardandolo negli occhi.
- Voglio ascoltarti solo quando rivedrò ciò che c'era prima nei tuoi occhi – rispose Yoh con tono deciso.
- credo che dovrai attendere molto allora - disse Anna, consapevole di avere rovinato del tutto la serata.
Infatti, Yoh uscì dal lago e si vestì. Attese, voltato, che Anna si rivestisse poi si voltò verso di lei.
-E' meglio che andiamo a casa- le disse
- Ti seguo dopo, voglio restare ancora qui, per un po'- rispose con il suo solito tono.
Yoh non replicò e se ne andò via, Anna si sedette davanti al lago e si portò due dita sulle labbra in ricordo di quel bacio. poi attese che Yoh fosse lontano e si diresse verso il boschetto adiacente.
-come ho potuto vedere ti sei molto divertita - a parlare era stata una voce maschile e sembrava molto seccato.
- Yoh non si deve distrarre, non se lo può permettere. Ma sappi che una notte così bella non l'ho MAI passata in vita mia – disse anna sottolineando il mai.
-Io so il contrario, comunque se vuoi rifarti il bagno io sono qui -
Anna si avvicinò con fare sensuale fino a che i loro visi non furono vicinissimi, poi si scostò e disse: -è meglio che ti fai una doccia fredda –
-Io e te siamo fatti per stare insieme e poi Yoh si può già considerare morto - disse con un sorriso ipocrita sulle labbra.
- Questo è solo il tuo punto di vista – rispose Anna e se ne andò verso casa, però le parole di quel tipo l'avevano turbata.
Intanto Yoh era quasi tornato a casa e nella sua mente vi erano un turbinio di pensieri. Sconvolto andò a letto intenzionato a restare arrabbiato con Anna per un periodo indeterminato.
"non può sempre giocare con i miei sentimenti" pensò.
Dopo qualche minuto Anna rientrò ed andò a dormire anche lei.
La mattina dopo Anna e Yoh non si rivolsero la parola, Anna si era chiusa in camera per cucire la tenuta da combattimento a Yoh che era uscito con manta e gli altri. Tamao, invece, aveva deciso di preparare una cena di buon viaggio per Yoh.
La giornata passò velocemente e Yoh non si fece vivo a casa. La povera Tamao era triste perché la cena era saltata ed Anna, apparentemente, era arrabbiata.
"questo se lo poteva risparmiare" pensò Anna con rabbia.
Quando Yoh varcò la soglia d casa era ormai mezzanotte passata perciò bevette un bicchiere di latte ed andò a dormire.
dopo un'oretta Anna entrò in camera di Yoh.
- Bene vedo che ti piace fingere di dormire, comunque la buonanotte ce la potevi dare – disse e lanciò due pacchi sul letto di Yoh
-All'interno vi sono dei biscotti al riso, mandati da Yohmei, e la tuta che ti ho ricucito, buona fortuna! – disse
Una volta uscita, Yoh si mise a sedere e prese i pacchi, ora era pentito per ciò che era successo.
La notte passò e una volta che yoh uscì di casa trovò i suoi amici ad aspettarlo.
Il ragazzo salì sul bus che l'avrebbe portato all'aeroporto e ad Anna non restava altro che guardarlo partire.
"non mi ha nemmeno guardata... forse è giusto così" pensò Anna e ritornò in casa, mentre Tamao stava ancora salutando i ragazzi nell'autobus.
Tamao rientrò in casa per prendere le valigie, non aveva intenzione di restare sola con Anna, aveva paura.
-Signorina Anna io ritorno a casa Asakura - disse con timore.
- Buon viaggio – rispose Anna indifferente, ma anche se non voleva ammetterlo era molto dispiaciuta di restare sola.
"Non ne sono più abituata" Pensò mentre si asciugava una piccola lacrima.
Nel frattempo i ragazzi scesero dal bus e andarono verso l'aereo di Ren
-siete in ritardo - disse seccato il cinese
- dai non ci tenere il broncio – rispose Ryu
-Wow è bellissimo – disse Horo Horo guardando l'aereo
- E' solo uno dei tanti della mia famiglia - si vantò Ren
- Vi dovreste vergognare ad usare un pezzo di metallo per raggiungere Patch village - disse una voce attirando l'attenzione dei ragazzi.
- come ti... – stava per dire Ren, ma le parole gli si bloccarono in bocca quando vide che il ragazzo che aveva parlato era praticamente identico a yoh, a parte i capelli lunghi.
- chi sei? – chiese Yoh
- il mio nome è Hao, e penso che non dovreste avere bisogno di un aereo per volare- rispose il ragazzo
- Allora cosa ci serve cervellone? – chiese Horo Horo
- Per volare basta un buon oversoul, ma forse per sciamani di così infima categoria è chiedere troppo - disse Hao altezzoso, mostrando il suo spirito custode (che era praticamente gigantesco)
- Lo credi tu – rispose Horo Horo e si avventò contro Hao che lo scaraventò lontano. Ren attutì la caduta di horo horo con Bason
- Ora veditela con me – disse Ryu, ma il poverino fece la stessa fine di Horo Horo.
Yoh si preparò ad estrarre la sua spada ma Ren lo fermò.
-Non mi sembra il caso -
- vedo che sei saggio buon per te – gli disse Hap
Ma ren gli si scagliò addosso con tutte le sue forze e con l'oversoul al massimo
-Mi ero sbagliato, sei stupido – disse Hao e scaraventò lontano anche Ren
- Signor Hao andiamo per favore? - chiese una bambna ad Hao.
- Certo Opacho - e si librò in aria sul suo spirito (con altri sciamani, probabilmente suoi scagnozzi) sotto lo sguardo stupito di tutti.
Quando Hao fu lontano dalla loro vista i nostri amici salirono sull'aereo e partirono verso un deserto dell'America (indicato sulla capanella dell'oracolo) con in testa solo quello strano sconosciuto che somigliava tantissimo a Yoh.
-Yoh non è per caso un tuo parente? – chiese Ryu
- E' la prima volta che lo vedo, però ho capito che è un tipo perioloso – rispose Yoh, serio.
continua...
