Ringrazio tutte le persone che stanno seguendo questa storia ed auguro a tutti ... buona lettura!

Sanae78

"Piccoli cuori nel pallone"

di Sanae78

Capitolo 2

Diventare amici giocando

Stavano per iniziare a giocare e intanto conversavano tra di loro..

"E voi due come vi chiamate?" Lisa si era rivolta ad Atsushi e Yoshiko.

"Io mi chiamo Yoshiko!"

"Mentre io Atsushi!"

E loro si erano presentati.

"E come mai siete venuti qui?" era sempre più curiosa.

"Dovevo incontrarmi con mio fratello Taro." aveva risposto Yoshiko.

"Ho accompagnato Daichi che non vedeva l' ora di conoscerti!" era stata la risposta di Atsushi, mentre faceva l' occhiolino al bimbo che era diventato tutto rosso in viso.

Lisa a quel punto si era avvicinata a Daichi, incuriosita da quell' affermazione.

"Che c'è? Perché mi guardi così?" Daichi appena se l' era trovata vicino si era sentito parecchio imbarazzato.

"Ma perché volevi conoscermi?" Lisa voleva una risposta e mentre glielo chiedeva gli sorrideva.

Lisa era una bella bambina bionda che portava due bei codini alla pippi-calzelunghe.

"Ecco ...veramente! Mi hanno detto che al J-Village c' era una bimba e a dir la verità volevo trovare il modo di venire anch' io al ritiro della nazionale. Dovrebbe venirci anche mio fratello Tsubasa e così potrei giocare un po' a pallone con lui. E' passato più di un anno dall' ultima volta che l' ho visto! Lui è più grande di me e vive a Barcellona con sua moglie Sanae."

Daichi faticava a parlare e mentre le rispondeva e cercava di distogliere lo sguardo dal suo.

"La mia sorellina per la precisione." aveva precisato Atsushi

"Allora anche voi avete dei parenti lontani. Ho lasciato la mia nonnina in Argentina e mi manca tanto, però spesso io e papà le telefoniamo e quando sente le nostre voci è sempre molto contenta." Lisa si sentiva rincuorata per questo.

"Ma allora tu sei argentina?" Yoshiko sembrava sorpresa da quell' affermazione di Lisa.

"No io sono mezza giapponese e mezza argentina. Pensa che la mia mamma ha conosciuto il mio papà quando è venuta a studiare in Giappone!" era orgogliosa del fatto di essere sia argentina che giapponese.

"Ora però giochiamo! Giochi anche tu Yoshiko?" Daichi aveva già la palla posizionata sul piede e premeva sugli altri, affinché iniziassero.

"Non ho mai giocato a calcio, ma non so se ne sarei capace! Ma non è un gioco da maschi?" Yoshiko si sentiva un po' inadatta.

"In teoria si, anche se ci sono molte ragazze che sanno giocarci piuttosto bene. Pensa che mia sorella quand' era piccola era il capitano dei pulcini della Nankatsu! Facciamo così... oggi Daichi insegnerà anche a te a giocare a pallone."

Ma Atsushi era subito accorso in suo aiuto in questo modo.

"Grazie!" Rivolgendosi ad Atsushi: "Ma tu sei più grande di lui non dovresti mostrarci tu come si fa?"

"I bambini sono tra i pochi che riescono a divertirsi veramente a giocare a calcio e poi hanno la fortuna di avere col pallone un rapporto tutto particolare. Ma adesso ascolta e segui le indicazioni di Daichi e vedrai che te ne renderai conto da sola!"

Questa teoria di Atsushi aveva colpito molto la sorella di Taro.

"Ok! Daichi è proprio fortunato ad averti come amico!" Gli aveva detto Yoshiko sorridendogli.

"Cosa?"- era arrossito - "Forza Daichi, insegna a queste due signorine come si gioca a pallone!"

"Subito!" aveva detto Daichi e in questo modo sperava che Yoshiko non se ne fosse accorta.

"Si!Si!" era piena di entusiasmo.

Daichi era pronto per impartire la lezione alle sue due allieve.

"Prima di tutto la cosa importante e che voi dovete considerare il pallone come il vostro migliore amico!" Sembrava veramente un piccolo professorino del calcio, mentre parlava.

"Il pallone un amico?" Lisa era stata colpita da quelle parole.

"Devi sapere che il pallone è un amico con cui puoi sempre giocare e l' unico modo per farlo contento è quello di prenderlo a calci." e Daichi gli aveva fornito un' ottima spiegazione.

"Ma se gli do i calci, non gli faccio male?" Lisa sempre preoccupata all' idea di far male al pallone.

"No perché lui è contento così!" e mentre lo diceva palleggiava.

"Ha molta pazienza, allora!" Daichi sembrava divertirsi davvero molto palleggiando.

"Dai Lisa prova a dargli un calcio!" le aveva passato il pallone che si era fermato proprio davanti a lei.

"Si, ci provo!" La piccolina si era avvicinata al pallone e gli aveva dato un calcio col piede destro e Daichi si era messo subito sulla linea della palla per intercettarla.

"Ohhhh! Ma è così che si gioca a calcio! Anche il mio papà ci giocava da piccolo. E' divertente!" Lisa sembrava stupita che fosse così facile.

"Si, moltissimo! Ora facciamo così adesso passo la palla Yoshiko, così poi te la rimanda!"

"Va bene, sono pronta!" anche Yoshiko era decisa a riuscirci.

Daichi aveva calibrato il tiro che era arrivato direttamente sui piedi di Yoshiko: "Caspita sei proprio bravo! Ora ci provo! Prendi Lisa!"

Yoshiko aveva calciato in modo un po' maldestro il pallone che sembrava dover arrestarsi a pochi passi da Lisa, ma la piccola ricordandosi di cosa aveva fatto prima Daichi gli era corsa incontro alla palla e l' aveva stoppata.

"Brava Lisa! Ora passala a me!" Atsushi era già pronto a riceverla.

"Tieni Atsushi!" si stava proprio divertendo.

"Bel passaggio piccolina, la prossima volta mettici un pochino più di forza e sarà perfetto!" Atsushi si preparava a far girare la palla a Yoshiko.

"Ora passa a Yoshiko!"

Era bellissimo stavano giocando tutti insieme!

"Si, certo!"

Avevano giocato così per una mezz' oretta...

"Bene ora proviamo a giocare davvero! Formiamo due squadrette, io giocherò con Yoshiko, mentre tu Lisa sarai in squadra con Atsushi!" Daichi sembra più serio.

"Ma non ti sembra che sia un po' presto per loro ... sanno solo calciare il pallone!" Atsushi temeva che fosse ancora troppo presto.

"No e poi così sarà più divertente! Ora metto la palla al centro e io e Lisa dovremo cercare di prendere il pallone, mentre voi che siete più grandi ci starete in appoggio e ci farete da portieri ... comunque adesso segno anche delle piccole porte!" Daichi aveva fiducia in Lisa e Yoshiko.

"Dammi solo un attimo che ho bisogno di consultarmi con la mia compagna di squadra!"

"Va bene anch'io darò qualche informazione a Yoshiko!"

Atsushi stava istruendo Lisa, mentre Daichi faceva lo stesso con Yoshiko.

Atsushi si era accostato a Lisa per dirle: "Adesso quando daremo il segnale d' inizio dovrai correre verso la palla e cercare di passarmela che poi ci penso io a sistemare Daichi!"

"D' accordo!"

Anche l' altra squadra decideva le sue tattiche: "Ascoltami bene! Di sicuro m' impossesserò del pallone, anche se cercherò di andarci leggero, visto che Lisa è ancora alle prime armi, tu pensa a difendere la porta che di segnare me ne occupo io!"

"Ok! Caspita che grinta!" Yoshiko era sorpresa che un bambino così piccolo fosse già un esperto di calcio.

"Allora siete pronti che al mio segnale inizia la partitella!" Atsushi era pronto a dare il via.

Aveva fischiato ed i due bambini erano corsi incontro al pallone. Daichi se la prendeva comoda, sapendo di essere molto più veloce di Lisa.

Solo che Lisa si era dimostrata più veloce di quanto si aspettasse e solo per poco era riuscito ad anticiparla, però a quel punto involontariamente aveva colpito Lisa che stava per cadere. Daichi, per evitare che si facesse male, aveva lasciato andare il pallone e era caduto all' indietro con lei che nel frattempo gli era caduta addosso.

"State bene?" Atsushi e Yoshiko erano preoccupati per loro.

I due si erano messi seduti, anche se Lisa continuava a rimanere attaccata a Daichi..

Daichi era ancora un po' intontito.

"Sto bene! Daichi mi ha protetta!" Lisa era così riconoscente nei confronti di Daichi che le aveva attutito la caduta.

"Bravo Daichi! E così oggi sei ruzzolato anche tu!"

"Si però adesso mi sento un po' rintronato!" gli girava un po' la testa.

"Oramai è quasi l' ora di fare la merenda, venite con me dalla mia amica cuoca, così facciamo merenda insieme!"

Lisa era così contenta di averli conosciuti.

"Si!" e gli altri avevano accettato il suo invito molto volentieri.

Insieme si erano avviati verso la cucina del J-Village.

Continua...

Disclaimer

I personaggi presenti in questa storia appartengono a Yoichi Takahashi.