UNA BRUTTA SORPRESA

Ormai stava correndo da qualche minuto e già non c'è la faceva più. Dentro di lei sperava che Fabrizio fosse ancora lì ma sapeva che era molto improbabile.

Sicuramente dopo un'ora di attesa si sarà stufato e se ne sarà andato. " come ho fatto a dimenticarmi la cosa più importante!".

Mentre pensava e si malediceva mentalmente arrivò alla meta.

Il loro punto di ritrovo era dietro alla scuola in un parco, che in pochi conoscevano perché rimaneva nascosto a causa del grande edificio scolastico, che anche Camilla aveva scoperto per caso.

Quando arrivò sentì delle voci e con tutto il cuore sperò fosse Fabrizio e con sua grande felicità lo trovò lì ma non era da solo.

Si nascose dietro un muro e cercò di ascoltare la loro conversazione. Sentiva chiaramente la voce di Fabrizio ma non riusciva bene a capire di chi fosse l'altra.

Ciao Fabrizio

Ciao Samuele

Che cosa fai qua, aspetti forse qualcuno? chiese molto incuriosito.

Si, sto aspettando Camilla perché voleva dirmi una cosa ma come al solito è in ritardo rispose sorridendo ripensando a tutte le volte in cui Camilla era arrivata in ritardo; ogni volta arrivava tutta rossa in viso per la lunga corsa che aveva appena fatto e tutta dispiaciuta per il ritardo ma era sempre talmente buffa che lui non poteva non ridere.

Ripensandoci era sempre lei che, in qualche modo, lo faceva sempre ridere.

Ah capisco.. senti Fabrizio tu forse avrai saputo che io ho confessato i miei sentimenti a Camilla... , Fabrizio si fece immediatamente serio ..pur sapendo i suoi sentimenti per te, ma io ti giuro che farò di tutto per conquistarla quindi stalle lontano o te la vedrai con me, capito?

Fabrizio non aveva detto una parola ma dentro di sé era pieno di rabbia.

Però voglio ancora chiederti una cosa: tu sei innamorato di Camilla o no?

Fabrizio non sapeva cosa rispondere e per di più non voleva dargli la soddisfazione di stare al suo gioco.

Che faccia tosta. Comunque a me non interessa. Se ti piace così tanto fatti avanti. Per me non ci sono problemi . Dicendo questo se ne andò.

Camilla aveva assistito alla discussione tra i due ragazzi e ancora non riusciva a crederci. Nella sua mente ritornavano quelle parole: "non mi interessa", " fatti avanti", "per me non ci sono problemi".

In un attimo il suo cuore andò in mille pezzi e con sé tutta la sua vita.

Ripensò a tutti i momenti passati con Fabrizio e a tutte le illusioni che si era fatta e che l'avevano resa ceca davanti alla realtà.

In quel momento si accorse che per tutto quel periodo si era illusa di un qualcosa che non era mai esistito e che lei si era creata da sola.

Ripensò agli ultimi anni trascorsi e si rese conto che gli aveva sprecati per andare dietro ad un ragazzo a cui non importava niente di lei. Eppure in alcuni momenti le era sembrato davvero interessato a lei ma a quanto pare si era immaginata tutto.

Senza che rendersene conto iniziò a piovere.

Rimase immobile per qualche minuto e poi come se si fosse risvegliata di colpo, si incamminò per ritornare a casa.

Intanto Fabrizio era rinchiuso in camera sua che ripensava alla discussione con Samuele e si malediceva per quello che aveva detto. "Possibile che non riesco ad esternare i miei sentimenti!"

Camilla ormai stava camminando da un bel po' per strada e a causa della pioggia, era fradicia da capo a piedi.

Nessuno si accorgeva di lei e per lei era come se non esistesse nessun'altro apparte lei.

La strada era deserta e si sentiva solo in lontananza il rumore di una moto che si stava avvicinando a gran velocità.

Arrivata al semaforo, la moto si fermò e il ragazzo che la guidava notò una strana ragazza che camminava senza ombrello.

" Pensa te che coincidenza".

Parcheggiò la moto e le si avvicinò.

Ehi tu, bambina, ci si rivede eh? ma non ottenne risposta allora la fermò e quando la ragazza si girò, rimase terrorizzato dallo sguardo che lei aveva.

Era impressionante: i suoi occhi erano, come dire, "privi di vita" cioè non sprizzavano più la vita come quando l'aveva quasi "messa sotto".

Non riusciva a capire cosa potesse averla fatta cambiare così tanto.

Ehi ma stai bene?

Si non ti preoccupare

Sicura?

Ho detto che sto bene. Adesso lasciami stare per favore

Guarda che una bambina come te non dovrebbe essere più educata!

Lo so. Mi dispiace

Rimase sbalordito. Lo stesso pomeriggio lo aveva quasi aggredito mentre adesso gli dava anche ragione e si scusava pure.

Senti ricominciamo da capo. Io sono Ryan e tu sei..?

Camilla

Adesso capisco la C sulla collana!

Di cosa parli scusa?

Di questa. Oggi ti deve essere caduta. Tieni

Ah grazie. Ora devo andare

Aspetta. Senti se vuoi ti do un passaggio visto che sei senza ombrello e poi con la mia moto faremo più veloce

Se ti va e così salì sulla moto.

Se non ti stringi rischi di volare via disse. Così le prese le mani e gliele strinse intorno alla sua vita. Quel contatto, stranamente, lo rese più sicuro e dentro di lui sentì che doveva proteggerla. Proteggerla come se fosse sua sorella. Le diede un casco e ripartì.