Dopo una lunga lezione di spagnolo che non sembrava finire più, Rachel uscì dall'aula assieme a Santana, senza aspettare Finn come era solita fare.
Stavolta non poteva fargliela passare liscia, stavolta non sarebbero bastate una stupida canzoncina e poche parole dolci. La ragazza era al limite della sopportazione, sì, amava il suo ragazzo, però stava cominciando a pensare che l'amore in sé non può bastare per mandare avanti una relazione.
Questo pensiero riportò la sua attenzione alla ragazza che stava camminando accanto a lei. Pensò a come Santana aveva rivelato proprio a lei, riassumendo il motivo della sua rottura con Brittany, che l'amore a volte non è abbastanza.
Ma Rachel era comunque confusa, perché non riusciva a capire come due persone così evidentemente innamorate possano essersi separate; per anni le ha viste sempre attaccate l'una all'altra, e se inizialmente pensava che la loro fosse solo pura amicizia, beh, le bastò vederle cantare insieme, l'una all'altra, per accorgersi che stava assistendo a una dichiarazione d'amore vera e propria.
Ed era invidiosa.
Adesso però la sua preoccupazione maggiore era quella di risollevare la ragazza mora, sperava che la festa la potesse distrarre almeno un po', per una sera.
Così, si voltò verso la ragazza in questione.
"Vorrei ricordarti che stasera dovrai presentarti alle 9 a casa mia, apprezzerei la puntualità, affinché non ci siano problemi e possibili intoppi. Oh, magari potresti anche restare a dormire, non vorrei che dopo la festa tu ti metta al volante in uno stato inebriato, perciò penso davv-"
"Va bene, va bene Rachel! Dio, come fai a parlare così tanto senza prendere un respiro?" disse Santana interrompendo il monologo dell'altra ragazza.
"Stasera arriverò alle 9 in punto, e se arriverò in ritardo anche solo di un minuto ti permetterò di rubare il mio prezioso tempo narrandomi la vita e la carriera di Barbra Streisand. Magari mi potrai anche costringere a guardare uno di quei musical che tu ami così tanto. Ci stai?"
Rachel la guardò, prima con un'espressione di finta esasperazione, poi sorridendo dolcemente, chiaro affetto presente nei suoi occhi.
Annuì e basta, ridendo con gioia sincera.
Santana le sorrise, portando una mano sul suo braccio, stringendoglielo poi con delicatezza.
In quell'attimo, era come se tutta la negatività creata dai problemi con Finn e dalla rottura tra Santana e Brittany fosse cessata di esistere.
L'atmosfera tra le due ragazze era tutto meno che cupa e tesa, era allegra, rilassata, confortevole. Tutto ciò di cui necessitavano entrambe.
Ma la tranquillità di quel momento fu interrotto improvvisamente da un'altra persona.
"Ehi ragazze! Cosa state confabulando?" chiese incuriosito Kurt, guardando con un sorriso prima Santana e poi Rachel, aspettando una risposta.
Di malavoglia, entrambe staccarono i propri sguardi rivolti l'uno all'altra, voltandosi verso il loro amico; la diva, notando che l'altra ragazza non aveva intenzione di prendere parola, capì che doveva pensare lei a dare una risposta al suo migliore amico.
"Oh Kurt! Stavamo giusto parlando della festa che avrà luogo a casa mia, spero vivamente che tu non te ne sia dimenticato!" disse Rachel con tono autoritario.
"Come potrebbe passarmi di mente un evento di tale importanza, Rach? Senza poi contare tutte le volte che hai pensato bene di ricordarmi il giorno e l'ora in cui si sarebbe tenuta questa benedetta festa, con questa direi che è la quarantunesima volta!" sospirò Kurt, alzando gli occhi al cielo.
La diva sbuffò "Esagerato" borbottò incrociando le braccia, girandosi poi verso la ragazza latina, con un sorriso sinceramente dolce "adesso devo scappare, devo ancora preparare tutto l'occorrente per la festa, inoltre, se avrò più tempo a disposizione, vorrei esercitarmi con alcune canzoni che desidero poter cantare al Glee club. Perciò, ti saluto!" esclamò infine Rachel, facendo un piccolo gesto di saluto, rivolgendolo poi anche Kurt, per poi girarsi dalla parte opposta, incamminandosi verso l'uscita.
Il ragazzo poi si voltò verso Santana, che stava fissando il punto in cui Rachel era presente fino a qualche secondo prima, con un sorriso sereno stampato sul suo volto. Kurt aggrottò le sopracciglia, d'altronde una Santana tranquilla grazie a Rachel non era una cosa così quotidiana. Era più un bizzarro avvenimento ai suoi occhi.
Notando che la cheerleader era ancora distratta, si schiarì la voce, con l'intento di attirare l'attenzione della ragazza mora, che di conseguenza si voltò verso di lui di scatto, come se avesse appena preso la scossa.
"Volevi qualcosa o ti piace solo passare il tuo tempo ad ammirare la mia evidente bellezza? E io che credevo che giocassimo nella stessa squadra, cavolo" disse Santana alzando le sopracciglia, un'espressione per niente compiaciuta.
"E' bello vedere che non cambierai mai, Santana" replicò il ragazzo con sarcasmo evidente nella sua voce "a quanto ho capito, ci sarai anche te alla famosa festa di Rachel. Ma la cosa che mi sfugge è: da quanto siete così, diciamo, intime?" domandò genuinamente interessato alla risposta.
"Non che siano affari tuoi, perché veramente, se non si trattasse di te ma di qualsiasi altra persona, ti avrei già mandato al diavolo. Magari con qualche calcio in culo" sbottò la ragazza mora, incamminandosi intanto verso l'uscita, per poi dire esasperata "posso solo dirti che è una cosa totalmente nuova, voglio dire, fino a tre giorni fa il solo vedere lei con uno di quei suoi vestitini da suora mi faceva venire voglia di darle fuoco con tutto il suo guardaroba."
"Beh, almeno non indossa più quei maglioni con gli animali…" mormorò Kurt con una faccia palesemente disgustata.
Ma Santana lo ignorò "Ho sbagliato a non averle mai dato una vera chance. L'ho sottovalutata, l'ho sempre vista come una persona egoista, e invece…è una delle persone più pure che abbia mai conosciuto. E nonostante tutti i nostri disaccordi, nonostante io l'abbia sempre trattata di merda, lei mi ha teso nuovamente la mano. Prima letteralmente, adesso anche in senso figurato. Sto scoprendo che è una vera fortuna averla al mio fianco, non so, alla fine non credo che potrei meritarmi una persona come lei…cioè, un'amica come lei"
Lui la scrutò attentamente, osservando i suoi lineamenti addolcirsi ad ogni parola detta, lo sguardo apparentemente distratto, perso in qualcosa così lontano che neanche lui riusciva a capire di cosa si potesse trattare.
Si sentiva confuso, perché quello sguardo lo conosceva bene, avendolo visto sul volto di altre persone, ma ciò che alimentava la sua confusione non era lo sguardo in sé, no. Era confuso perché quella particolare espressione di sincero affetto, di pura adorazione, era presente perché Santana stava parlando di Rachel. Solo Brittany, fino a quel momento, era stata in grado di far nascere uno sguardo talmente amorevole sul volto della ragazza latina. Ma no, non può essere, pensò Kurt scuotendo la testa, certo, si sono avvicinate molto in pochissimo tempo, ma questo non equivale automaticamente a un possibile interesse da parte di Santana.
"Ehm, Kurt? Che fai, prima rubi il mio tempo prezioso, per farti poi dei viaggi mentali in mia presenza? Come sei maleducato…oh va beh, chi se ne frega, meglio per me, almeno posso andarmene a casa a scegliere cosa mettermi stasera" disse Santana spazientita "anche se, in realtà, non avrei bisogno neanche di pensare a cosa potrei indossare…sarei una strafiga anche con un sacco dell'immondizia addosso" mormorò infine con un mezzo sorriso.
Il ragazzo alzò gli occhi al cielo, ormai abituato ad ascoltare Santana complimentarsi per il suo aspetto.
"E' strano come tu ti stia già preoccupando su cosa potresti indossare stasera" replicò Kurt "considerando che è una festa a casa di Rachel, organizzata da lei, e i soli presenti siamo noi del Glee club, beh…mi chiedo solo se tu voglia metterti in tiro per una persona in particolare."
Santana si girò di scatto verso di lui, un'espressione seria e forse un po' impaurita presente sul suo volto.
"Oh, andiamo mio bel pony…lo sai che per me ogni occasione è buona per accecare tutti con la mia evidente figaggine. Perché diavolo dovresti pensare che lo faccio per una persona in particolare?" domandò la cheerleader.
"Beh, non ho potuto fare a meno di notare che tu e Rachel vi siete avvicinate molto in questi ultimi giorni, so che avevate già cominciato ad avvicinarvi nel momento in cui tutta la scuola era venuta a conoscenza della tua omosessualità, quindi ho solo pensato che-"
"Hai solo pensato che mi interessa quello che c'è nelle mutandine di Rachel, stessa cosa che il tuo caro sagace fratellastro ha pensato" sbottò Santana innervosita dalle insinuazioni del ragazzo "notizia dell'ultima ora: il fatto che sono lesbica, non significa che mi farei ogni ragazza presente nella mia periferica visiva. Pensavo che tu, più di tutti, avresti compreso che il mio avvicinamento improvviso verso Rachel non è certo nato perché vorrei sbattermela su ogni singola superficie della scuola…mi sbagliavo" Santana disse scuotendo infine la testa amareggiata.
Kurt sospirò, negativamente colpito dallo sfogo della ragazza latina, chiaramente offeso dalle sue parole.
Fece per aprire bocca, ma Santana lo fermò alzando una mano "Scusami, ma devo andare. Voglio fare in tempo per prepararmi e risultare così appetitosa agli occhi di Rachel. Ci vediamo stasera Hummel" disse freddamente non aspettando una risposta, incamminandosi poi verso l'uscita di scuola.
Kurt sospirò per l'ennesima volta, alzando lo sguardo verso il soffitto.
Perché non mi faccio mai gli affari miei? pensò il ragazzo scuotendo la testa, per poi dirigersi anche lui verso l'uscita.
Nel frattempo, Santana si trovava seduta dentro la sua auto, uno sguardo apparentemente vacuo presente sul suo volto, ma tanti pensieri si rincorrevano dentro la mente della cheerleader.
Ma è davvero così assurdo il fatto che io e Rachel adesso siamo amiche? pensò la ragazza Voglio dire, sì, sembra una cosa nata dal nulla, però è sincera. E' vero anche che Rachel è indubbiamente una bella ragazza, gliel'ho anche detto chiaro e tondo…ma questo certamente non significa che sono attratta da lei, significa solo che ho due occhi che funzionano benissimo, giusto?
La ragazza sospirò, scuotendo leggermente la testa Quello che non capisco è come tutti la pensano allo stesso modo, Finn, Kurt...Brittany. E lei se ne è accorta prima che mi avvicinassi davvero a Rachel. Santana aggrottò le sopracciglia, cercando di arrivare ad una conclusione, cercando di porre fine a tutta questa confusione nella sua testa. Mi disse anche lei che c'era qualcosa di più da parte mia, il modo in cui guardo Rachel, quando parla, quando canta…ma cosa ci posso fare? Non è solo bellissima, è molto di più un bel viso, è una persona bellissima dentro, una persona che ti fa sentire davvero importante, come se valessi davvero qualcosa in questo schifo di mondo. Santana sorrise pensando a questo, a come Rachel l'aveva sostenuta cantando insieme a lei, sorridendo con lei, proteggendola assieme alle altre quando quell'idiota la stava importunando nel corridoio di scuola.
Poi quel sorriso sul volto di Santana sparì, al suo posto stupore dipinto sul suo viso.
Merda pensò la ragazza, mi sa tanto che Brittany non era poi così lontana dalla verità.
