Loyalties:
Mass Effect Trilogy è un gioco Bioware. Per qualsiasi riferimento al gioco ufficiale Tutti i diritti sono di proprietà di Bioware. La Fan Fiction "Mass Effect At Dawn Again" è il frutto della mia immaginazione e del mio lavoro, è un libero tributo, appassionato e personale a un grande videogioco.È vietato qualsiasi utilizzo parziale o totale a scopo di lucro e non.
Capitolo 1
L'incubo è finito, il Futuro sta per nascere.
… Il viaggio interminabile è finito, la Normandy sta atterrando all'Aeroporto Militare di Londra, finalmente Liara sale sulla Navetta, che la condurrà dall'ammiraglio Hackett... Ogni strada, ogni palazzo, ogni casa, ogni monumento storico, ogni veicolo o navetta sopravvissuta, portano i segni dell'immane catastrofe. Polvere e odore di morte non sono ancora del tutto dissolti, la Città è lo spettro di se stessa, ma ovunque c'è fermento. Le persone hanno ricominciato ad uscire e si radunano per le strade... Chi raccoglie macerie, chi ripulisce, chi trasporta rifornimenti. Tutti cercano di rendersi utili, stanno ricominciando a sperare... lentamente, stanno ricominciando a vivere...
… L'ammiraglio Hackett è un uomo alto, sulla sessantina, ha i capelli bianchi e il viso segnato da una profonda cicatrice, che corre lungo tutta la sua guancia destra, dissolvendosi ben oltre le labbra, retaggio di antiche battaglie. Gli occhi sono azzurri, distaccati, lo sguardo fiero, autoritario e sicuro. Nella guerra contro i razziatori ha comandato le flotte Galattiche, scortando il Crucibolo e coordinando gli attacchi combinati di tutte le forze aeree alleate. Le sue gesta verranno ricordate dalle generazioni future come quelle di un esperto condottiero. Liara conosce l'ammiraglio Hackett: è un uomo saggio, la loro collaborazione è stata fondamentale per scoprire l'esistenza del Crucibolo e nutre per lui un profondo rispetto. Quando entra nel suo ufficio nota con piacere che Hackett sta bene, è in ottima forma. Gli tende la mano e lui la stringe subito tra le sue, in segno di affetto...
H: Liara, mia cara! Sono felice di vedere che ti sei completamente ristabilita... ti trovo in ottima forma.
L: grazie Ammiraglio... anche io la trovo benissimo... sono lieta di vederla!
H: immagino che sarai molto impaziente di vedere Shepard... Le sue ferite sono molto migliorate, la terapia di rigenerazione cellulare di Miranda, ha dato risultati davvero incredibili. Il fisico sta guarendo molto velocemente. Abbiamo scollegato i suoi impianti biotici, in attesa che la dottoressa Chakwas possa effettuare i suoi test. L'attività neurale è presente e tutti i parametri vitali sono nella norma...
Le parole di Hackett, così incoraggianti, stridono con il suo sguardo preoccupato e Liara non può fare a meno di provare una sgradevole sensazione, che le avvolge lo stomaco e non ha alcun ritegno a prendersi gioco di lei...
L: ma...
H: ma... non ha ancora ripreso conoscenza! Miranda trascorre molto tempo a parlare con Lei, è convinta, che abbia bisogno di stimoli forti, per ripristinare le attività cognitive e potersi risvegliare! Secondo Miranda, sei tu la persona più adatta a condividere i tuoi ricordi e le tue emozioni con Shepard. Ti sta aspettando con molta impazienza... dice che solo tu puoi riportarla indietro!
L: allora la prego Ammiraglio... mi porti subito da Lei!
Il tragitto lungo il corridoio è breve, L'Ammiraglio la scorta in silenzio, mentre Liara lotta per controllarsi, aggrappandosi con la mente all'eco dei propri passi, che risuonano nervosamente. Prova con tutte le forze a ricacciare lontano quell'insopportabile angoscia, che sente pulsare inarrestabile in fondo all'anima, che mette a soqquadro ogni cellula del suo corpo, scatenando un impetuoso uragano dentro di lei.
H: ecco, è qui, oltre la porta... vi lascio sole.
La stanza è luminosa e ben areata, le pareti sono dipinte di bianco, come negli ospedali. Quella a destra, di fianco alla porta, è completamente ricoperta da sofisticate apparecchiature mediche. Tutti i parametri vitali sono sotto controllo... Frequenza cardiaca, pressione, temperatura, stato di rigenerazione cellulare, respiro... sangue... DNA... Nulla sfugge al cecking continuo dei terminali, qualsiasi variazione, sarebbe immediatamente rilevata e corretta. Il tempo, è scandito da suoni e ticchettii, ritmici e periodici, che si susseguono con metallica monotonia. Appoggiato alla parete di fronte alla porta, il letto è ampio e comodo... Avvolta da lenzuola militari, con un piccolo logo N7, appare una donna... con i capelli biondi, del colore del miele. È davvero molto bella e non sembra affatto un soldato. Ha gli occhi chiusi, l'espressione tranquilla, come se dormisse... La pelle del viso è ancora un po' graffiata qua e là, il colorito è leggermente pallido, le labbra appena socchiuse. Le braccia, abbandonate lungo i fianchi, escono dalle lenzuola, le mani sono immobili e presentano parecchie escoriazioni, così come le spalle nude, lasciate scoperte dal lenzuolo. Liara ha immaginato questo momento per tutto il viaggio di ritorno e ogni secondo le è sembrato interminabile... talmente sconfinato, che adesso non riesce a credere di essere lì, di vedere Shepard con i suoi occhi, viva. Di poterla toccare... sentire il suo respiro, il calore del suo corpo, il contatto della sua pelle, il battito del suo cuore... Vorrebbe mettersi a correre, saltare su quel letto e stringerla forte, ricoprirla di baci e carezze e...
… e invece, il nodo che ha in gola si scioglie in pianto... Lacrime di dolore e di gioia, di commozione e di pena, di impotenza e di liberazione... di Amore. Le emozioni che la travolgono sono così intense, che le gambe le tremano forte mentre si avvicina al letto, per fortuna c'è una sedia, si siede... Si raggomitola accanto a Shepard e delicatamente le prende una mano, intrecciando le dita alle sue. La solleva, appoggiandone il dorso immobile alla sua guancia, chiude gli occhi, reclinando la testa in una carezza leggera, fino a percorrerne il dorso con le labbra, che socchiude in un bacio, così delicato che sembra un sussurro... Infine la chiama, con tutta la dolcezza di cui è capace...
L: ... Emily! Sono qui!... Lo so che non stai dormendo... non puoi parlare ma, non importa, parlerò io per te, finché non starai meglio!
La frequenza cardiaca di Shepard, all'improvviso aumenta, per alcuni interminabili secondi...
bip bip bip bip... bip bip bip bip...
poi, lentamente, ritorna normale.
L: anche tu sei felice che sia qui, non è vero?! Mi hai fatto stare molto in pena per te, in tutto questo tempo ma... sapevo che eri viva! Ti ho sentita, sai, quando eri dispersa e mi chiedevi aiuto! Mi trovavo sulla Normandy, bloccata a terra per delle riparazioni, su un Pianeta sconosciuto, non troppo lontano da qui... Ah Emy, ero davvero disperata! Poterti sentire nella mia mente, proprio quando credevo di averti perduta per sempre è stato... bellissimo... quasi una resurrezione!
… Quando Miranda entra nella stanza, Liara è ancora lì... raggomitolata accanto a Shepard. La testa appoggiata al suo cuscino, tra il collo e la spalla sinistra, gli occhi chiusi, l'espressione tranquilla. Con il braccio le circonda la vita, con la mano invece, avvolge quello di Shepard, poco sotto la spalla. Miranda sorride con tenerezza, il lungo viaggio e tutte quelle emozioni, devono aver risucchiato completamente le forze di quella povera "ragazza"... Lentamente, si gira cercando di non fare rumore e si dirige verso la porta, ma una voce gentile ed emozionata la trattiene sulla soglia...
L: Miranda! Aspetta... non andartene... rimani qui...
Liara si alza, ancora un po' intorpidita, le viene incontro e le tende le mani, poi scivolano in un abbraccio molto affettuoso. Miranda si sente profondamente onorata e ricambia quel gesto di affetto, con spontanea intensità. I loro sguardi si incontrano, sorridono, si stringono di nuovo le mani con tenerezza, sfiorandosi una guancia con un bacio... Solo qualche anno fa, Miranda non avrebbe mai pensato di potersi affezionare così tanto a una asari... E' davvero incredibile come le esperienze vissute, possano cambiare così profondamente le persone... migliorarle... farle sentire vicine...
M: Liara, sarai stanca morta! Sono felice di vederti! Come vanno le tue ferite? Ti trovo bene, sembri esserti ripresa completamente...
L: molto meglio grazie... anch'io sono felice di vederti Miranda! Sei splendida... come sempre... Se non sapessi quanto il tuo contributo è stato importante nella guerra contro i razziatori, direi che sei appena rientrata dalle vacanze!
M: Eh Eh... grazie, e tu sei troppo gentile... come sempre … non cambi mai, non è vero?
All'improvviso, la voce di Liara si fa più seria, preoccupata, impaziente, il suo sguardo si rabbuia di nuovo, gli occhi diventano lucidi e gonfi, già lo sa, che non riuscirà a trattenere quelle lacrime...
L: che mi dici di Shepard? Ormai sono trascorse due settimane da quando è stata ritrovata sotto le macerie... Come mai non si è ancora ripresa?! Dimmi che cos'ha, Miranda?! Perché non si sveglia?!
Al contrario, la voce di Miranda è piena di dolcezza, mentre cerca di consolarla. Sembra che stia parlando con sua sorella Oriana, quando con la mano le accarezza delicatamente la spalla, fin giù lungo il braccio, cercando di sorridere, anche se, vederla piangere le spezza il cuore...
M: Liara calmati adesso! Shepard ha subito un trauma, che avrebbe ucciso chiunque altro sul colpo, lo capisci questo, non è vero? Credimi, io lo so cosa stai passando... c'ero anch'io su Omega, ricordi? Coraggio... stavolta Lei è viva! Devi solo darle tempo... i suoi progressi nella guarigione fisica sono davvero eccezionali... Purtroppo... il trauma è stato violentissimo e il suo cervello ha subito un contraccolpo davvero notevole! L'attività neurale non è compromessa e questa è un'ottima notizia ma, per ristabilire i processi cognitivi, potrebbe volerci molto tempo... Secondo me, il sistema più rapido, consiste nello stimolare la sua mente. I suoi pensieri devono essere ricostruiti, le emozioni rivissute, le sensazioni condivise... Tu sei la chiave Liara! Credi che potresti stabilire una fusione mentale con Shepard, mentre si trova in questo stato di "latenza"?... Sarebbe possibile secondo te?
La voce di Liara trema, mentre prova a spiegare, ricacciando caparbiamente indietro fino all'ultima lacrima e asciugandosi gli occhi, con il dorso delle mani...
L: la fusione mentale, di solito, richiede la collaborazione del partner e il contatto fisico... Sarebbe praticamente impossibile riuscirci per qualsiasi altra asari, con una qualunque creatura della Galassia... compresa Shepard!
M: ma...
L: beh, anche stabilire una fusione mentale a distanza, senza nessun contatto fisico, come quella che sono riuscita a mantenere, per tutto il tempo in cui Lei si trovava sulla Cittadella... è praticamente impossibile! E' una lunga storia ma... vedi Miranda, il legame esistente tra me e Shepard è molto speciale e... non ha eguali nella Galassia... Non si tratta soltanto di... Amore... un giorno, se avrai voglia, te ne potrò parlare... É un legame talmente profondo, che trascende qualunque sentimento per così dire... "ordinario" e ci consente di unire non solo le nostre coscienze ma, anche le nostre anime, le nostre energie vitali, le nostre essenze... Tutti i miei pensieri, le mie emozioni, tutto ciò che fa parte di me, si mescola con tutto ciò che fa parte di Lei e viene condiviso... Le nostre menti e i nostri corpi, diventano un unico essere condiviso... il mio Io e il suo Lei, diventano un unico Noi capisci? E' un privilegio davvero eccezionale!
Miranda sorride, adesso la speranza è reale, assume una consistenza nuova, rinnovate possibilità... C'è bisogno di ottimismo... c'è bisogno di sdrammatizzare... di diluire la preoccupazione e la tensione di Liara, di farla stare tranquilla, per aiutarla a riacquistare un po' di fiducia. Il suo tono oscilla tra lo stupito e il divertito mentre le dice...
M: diamine... lo dicevo io, che siete una bella coppia!
Il viso di Liara si rasserena, ricambia il sorriso...
L: Ah, già!... Unica, sicuramente!
M: senti, sei molto stanca... adesso dovresti riposare, staccare un po' la spina. Ho chiesto all'ammiraglio Hackett di farti preparare una stanza, qui alla Base... E' perfettamente inutile che tu vada avanti e indietro dalla Normandy. Anche la dottoressa Chakwas può restare qui, abbiamo un sacco di posto! Domani mattina potrai incominciare. Andiamo, ti mostro la tua camera.
L: grazie Miranda, dammi solo un minuto...
Liara si avvicina al letto, l'espressione di Shepard non è cambiata. Le passa una mano tra i capelli, morbidi e chiari, scivola dolcemente con le dita sulla sua guancia, poi le sfiora la fronte con le labbra, la bacia...
L: ciao Emily, adesso devo dormire un po' ma... non preoccuparti, ci vediamo domani mattina... Mi manchi... Buonanotte, Dolce Stella!
A Miranda fa un effetto davvero strano: è la prima volta che sente qualcuno chiamare Shepard per nome, probabilmente, sarà anche l'ultima. Comunque è felice, che Liara si senta così a suo agio con lei da averlo fatto, perché sa che è un gesto molto intimo, d'amore, che appartiene solamente a loro e prova una grande soddisfazione, nell'averlo in qualche modo condiviso.
… Quando Liara si sveglia il sole è già alto, le sembra di non aver dormito così bene da anni. Si sente molto meglio, più riposata, con la mente più lucida e il corpo rigenerato. Sul comodino, accanto al letto, trova un vassoio con la colazione... Latte, caffè, pane, marmellata di fragole e un biglietto scritto a mano... Dormivi così bene, che non ho voluto svegliarti... Fai colazione con calma, prenditi tutto il tempo che vuoi... Ci vediamo nella stanza di Shepard... a dopo, Miranda.
… La dottoressa Karin Chakwas, conosce Shepard da diversi anni. Era assegnata al capitano Anderson quando il Comandante era il suo Primo Ufficiale e faceva parte dell'Equipaggio, nel viaggio inaugurale della Normandy su Eden Prime. Quando Anderson ha ceduto il comando a Shepard, lei è sempre rimasta al suo fianco, anche quando ha collaborato con Cerberus per sconfiggere i Collettori. Le vuole bene come a una figlia, è molto orgogliosa di Lei, di tutto quello che riesce a fare, come soldato e come donna. Karin, sta armeggiando febbrilmente al suo factotum, sin dalle prime luci dell'alba. Ha scansionato Shepard dalla testa ai piedi almeno una decina di volte... Tutti i parametri sono nella norma, i potenziamenti ricevuti dal progetto Lazarus, grazie al prezioso intervento di Miranda, sono stati ripristinati e resi perfettamente efficienti. L'impianto L5 non ha subito alcun danno, è stato disattivato soltanto per accelerare il riassorbimento di eventuali traumi cerebrali, peraltro non più presenti. Le terapie mediche utilizzate, sono esattamente quelle che avrebbe somministrato lei. L'attività neurale è nella norma, le sinapsi cerebrali non sono state interrotte, ne danneggiate...
K: Miranda, tu e lo staff medico avete fatto davvero un ottimo lavoro, io stessa non avrei saputo fare di meglio!
M: grazie Dottoressa ma, come spieghi questo ritardo nella ripresa delle normali funzioni cognitive?
K: per il momento non me lo spiego!... Shepard non è in coma e non sta nemmeno dormendo... Non so dire con certezza nemmeno se, si tratta di un problema cerebrale o di una specie di black-out di qualche altra natura!
M: secondo te è in grado di sentire quello che accade intorno a lei, di capire cosa le diciamo, di riconoscere le persone?
Proprio in quel momento Liara entra nella stanza...
L: certo che lo è!
M: buongiorno! Vorrei tanto poterti credere ma... purtroppo, non esistono elementi, che dimostrino che quello che dici è vero e... tutto ciò, mi dispiace molto!
L: io invece credo di si!... Ieri, quando ho rivisto Shepard per la prima volta, le ho preso la mano, le ho dato un bacio e quando l'ho chiamata, il terminale che registra i suoi battiti sembrava impazzito. Mi sono molto spaventata, stavo per chiedere aiuto quando, all'improvviso tutto è ritornato normale.
M: per l'inferno! Dici davvero? Non è mai successo di registrare variazioni cardiache da quando sono qui, nonostante sia io che l'ammiraglio Hackett, le abbiamo parlato molte volte!
La dottoressa Chakwas, collega il terminale cardiaco al suo factotum e ne estrae tutte le rilevazioni del giorno prima, poi effettua una accurata scansione comparativa e finalmente...
K: Liara ha ragione!... Ieri verso le 16:30 i battiti di Shepard hanno avuto un picco fuori scala per una ventina di secondi per poi rientrare a 55/min, senza il bisogno di alcun intervento correttivo. Questa è una chiara conferma, che ha provato un'emozione molto forte, perché ha percepito la presenza di Liara, accanto a Lei. Vado nel mio ufficio a studiare questi dati e ad incrociarli con quelli del DBM (Data Base Medico) di Shepard, così forse potremo saperne di più. In quanto a te Liara... Miranda mi ha parlato della sua teoria sulla Fusione Mentale, a questo punto sono d'accordo con lei e non credo ci siano controindicazioni... Solo mi raccomando, non sforzarti troppo, lo sai che le fusioni mentali possono essere molto spossanti per te!
L: certo Karin, grazie ma, non ti preoccupare, ho imparato a controllare lo sforzo e a prolungare i tempi di fusione senza subire conseguenze... In questi anni ho avuto alcune occasioni, per esercitarmi!
K: comunque non esagerare e appena inizi a sentire la stanchezza, smetti subito e vieni da me. Ti darò una soluzione ricostituente per rimetterti in forze.
… Un mese è ormai trascorso e Liara, ogni giorno unisce la propria coscienza a quella di Shepard, in sempre più lunghe fusioni mentali, sperando di ripristinare i suoi processi cognitivi e rivedere finalmente quegli occhi del colore del mare aprirsi di nuovo, schiudersi su di lei e accarezzarle il cuore. Una delle cose di Shepard che le mancano di più, sono proprio i suoi occhi: quello sguardo che trafigge e ti rimane impigliato nell'anima. Così profondo, dolce, sincero e al tempo stesso forte e sicuro, leale e fiero. Sguardo che illumina, che ti scruta dentro e non sa mentire, che legge direttamente nel cuore e ti parla senza voce. Sguardo che la fa sentire sempre al sicuro, preziosa, coccolata, protetta... Amata. Trova che gli occhi di Shepard siano bellissimi, di un azzurro limpido e chiaro. Così grandi, avvolti da lunghe ciglia flessuose, talmente magnetici, intensi e... a saperli guardare, svelano moltissime cose di Lei.
L: Lo sai, questa notte ho fatto un sogno... la prima volta che ci siamo incontrate su Therum... ricordi... Ohhhh...
Liara sente improvvisamente le forze venirle meno, la stanza intorno a lei inizia a girare, facendosi sempre più buia. Le manca il respiro e non può fare a meno di lasciarsi andare, posando la testa sulla spalla di Shepard.
Bip bip bip bip ... bip bip bip bip ...
Il battito di Shepard è fuori scala da una trentina di secondi e il rilevatore di sicurezza, collegato al terminale suona come impazzito, nell'ufficio della dottoressa Chakwas. Uno sguardo al display ed è subito chiaro che qualcosa non va. Karin si precipita nella stanza e trova Liara svenuta accanto a Shepard...
bip bip bip bip... bip bip bip bip...
La sua voce rassicurante, risuona immediatamente, invadendo tutti i sensi di Shepard, prendendo rapidamente il controllo su di lei.
C: ok, ok sono qui! Ora ci penso io, va tutto bene! Stai tranquilla, Comandante... è soltanto svenuta... non è niente!
Lentamente, i battiti di Shepard ritornano normali, mentre la dottoressa Chakwas scansiona Liara con il suo factotum. I parametri vitali sono nella norma, la pressione è un po' bassa ma, non sembra una cosa grave. Avvicina una boccetta con un liquido trasparente alle sue narici, intercettandone il respiro e Lei, immediatamente riprende i sensi.
L: Per la Dea! Karin?!... Oh, devo essere svenuta ma, non preoccuparti, ora sto bene... Shepard... sto bene!
C: Vorrei comunque darti un'occhiata nel mio studio, così per sicurezza. Probabilmente sei solo un po' stanca, a causa delle ripetute fusioni mentali... Andiamo, ti darò un estratto vitaminico-salino e con un po' di riposo vedrai, che ti sentirai subito meglio.
Liara è ancora seduta accanto a Shepard, le prende la mano, parlandole con la consueta dolcezza...
L: non preoccuparti Emy, starò bene, mi è già successo ricordi?... La prima volta che abbiamo fuso le nostre coscienze, dopo che Shiala ti aveva trasmesso il Cifratore del Thorian su Feros. Ho solo bisogno di sdraiarmi un po'. Tornerò a trovarti più tardi... Ti amo!
… Già, la Sonda su Eden Prime... Therum... il Cifratore del Thorian su Feros... I ricordi della dottoressa Chakwas corrono veloci al giorno in cui ha conosciuto Liara... Aveva capito subito di trovarsi di fronte a una creatura davvero speciale. Anche allora, aveva dovuto prestarle soccorso medico, perché era rimasta imprigionata in una bolla cinetica, senza cibo ne' acqua per almeno 3 giorni. Nonostante fosse molto provata fisicamente, si era subito offerta di aiutare Shepard a trovare il Condotto, apprendendo delle visioni sconnesse, che Lei aveva avuto su Eden Prime. Con tutte quelle emozioni, la stanchezza e la mancanza di sostentamento, al rientro sulla Normandy si era sentita male. Nonostante il malore però, era davvero bellissima. Tutte le asari sono generalmente carine ma, Karin non ne aveva mai vista una così bella... Era alta e slanciata, di corporatura esile, i tratti del viso molto delicati. Un ovale perfetto, dal quale sorgevano due larghi occhi azzurri, del colore del cielo di Thessia nei caldi pomeriggi d'estate, incorniciati da sopracciglia sottili e sinuose, sospese sopra lunghe ciglia leggere. Lo sguardo era profondo, dolce e sincero, ma anche estremamente intelligente, vivace e luminoso. Le guance appena tondeggianti, racchiudevano delicatamente il naso piccolo e morbidamente all'insù, trapuntato da vezzose lentiggini marroncino, poste a disegnare il contorno degli zigomi, in aperto contrasto, con l'azzurro chiaro della sua pelle. Aveva labbra carnose e sode, di un intenso blu deciso, affusolate e ben proporzionate per quel viso. I "capelli" formati da 9 creste cutanee, erano di un azzurro leggermente variegato da sfumature più chiare, che le conferivano una certa austerità. Ma ciò che più colpiva di lei, non era l'aspetto fisico, bensì la sua umiltà, la grande educazione, il linguaggio colto e sempre rispettoso, mai volgare o presuntuoso. Quel suo modo di porsi con delicatezza, di fronte alle persone. La gentilezza nei modi, la dolcezza della sua voce, il suo atteggiamento sempre rispettoso, mai banale o pretenzioso. Ma ancor più, il coraggio e la determinazione, tanto grandi quanto impensabili per una cratura così mite e che invece, giocarono un ruolo fondamentale, nella sua decisione di restare sulla Normandy, come membro a pieno titolo dell'Equipaggio, facendosi coinvolgere in una missione suicida, volta a fermare Saren e la Sovereign. La dottoressa Liara T'Soni non era un soldato, lei non era abituata a battaglie, sparatorie o esplosioni... Il suo campo di eccellenza era l'Archeologia, nel quale rappresentava uno dei più brillanti studiosi di Civiltà Prothean viventi. Aveva trascorso 50 anni a studiare l'antica cultura, a perlustrare siti archeologici, alla ricerca dei più impercettibili indizi e a scrivere libri e trattati. Era una persona solitaria e schiva, che non avrebbe fatto del male a una mosca intenzionalmente, ma che all'occorrenza, sapeva difendersi assai bene, grazie ai formidabili poteri biotici dei quali era dotata, appartenendo a una Specie molto affascinante e davvero unica: le asari. La Specie più antica della Galassia, famosa e rispettata per la grande intelligenza e gli inimmaginabili poteri mentali, che consentono loro di unire la propria mente, con quella di un partner, per condividerne alcuni aspetti. Sono mono sesso e possono vivere per un millennio. Vengono definite al femminile, soltanto perché il loro aspetto ricorda i tratti delle donne umane, ma al contrario delle altre Specie, non hanno due sessi differenti, però possono innamorarsi e avere dei figli con partners di ogni razza, sia maschi che femmine. La loro particolare fisiologia, permette loro di assorbire il materiale genetico del padre e unirlo al proprio migliorandolo, da queste unioni nasceranno soltanto figlie asari. Karin rimase molto colpita da Liara e tra loro si instaurò subito una grande simpatia, che con il tempo si trasformò in amicizia, divenuta in seguito molto profonda e sincera, cementata sempre di più dalla tragedia della guerra, che hanno a lungo condiviso. Quando Liara le confidò che tra lei e Shepard era nato un forte sentimento di amore, ne fu molto contenta, perché era fermamente convinta, che nessuno nell'Universo fosse più adatto di loro due per stare insieme: tanto erano complementari e affiatate tra loro, tanto sembravano nate l'una per l'altra...
… Lo studio della dottoressa Chakwas qui alla Base, ricorda molto l'infermeria della Normandy. Quando entra, Liara è ancora un po' frastornata ma si sdraia docilmente sul lettino. Karin la scansiona con molta scrupolosità, dalla testa ai piedi, una prima volta, poi una seconda. Liara comincia a preoccuparsi...
L: qualcosa non va? Non dovrei essere svenuta, non ha alcun senso! Non avevo ancora iniziato la fusione mentale... cosa c'è Karin? Sono malata?
La dottoressa Chakwas sorride, solleva lo sguardo dal suo factotum e lo posa su Liara con tenerezza...
K: No, Liara direi proprio di no... Anzi al contrario sei in ottima forma! Tu e anche la tua bambina... Congratulazioni, sei incinta di 8 settimane!
Liara proprio non riesce a crederci, qualunque frase o parola o espressione, le rimane impigliata in gola... Il suo cuore non è abbastanza grande per contenere tutta quell'emozione, sicuramente esploderà... Le gambe le tremano, all'improvviso sembrano tramutate in acqua... poi in pietra... poi in ali di farfalla. Posa entrambe le mani sul ventre e le muove in una carezza leggera... Le guance le bruciano... non riesce a fare a meno di sorridere e... di piangere e... poi di sorridere ancora... Si guarda attorno, incredula come se avesse appena visto un fantasma. Le risuonano di nuovo nella mente, le parole di Shepard, quel giorno sulla Normandy, dopo che avevano sconfitto l'Ombra, quando lei le aveva chiesto...
L: se tutto questo dovesse finire domani... dimmi, che ne sarà di noi?
S: non saprei... matrimonio, vecchiaia e... un mucchio di bambine blu!?
E poi... prima dello scontro finale con i razziatori... nel giorno più triste dell'addio...
L: tutte quelle piccole bambine blu, sarebbero deluse di non sentire un discorso da me...
S: allora creeremo una bella storia, per loro!
e poi ancora, sottovoce, perdute in un oceano di dolcezza...
S: finalmente arriveranno tutte quelle piccole bambine blu...
Che stupida! Avrebbe dovuto capirlo, immaginare, che anche Shepard lo desiderava perché... quella notte, prima di assaltare Cronos, erano entrambe così disperate. Avevano sognato di avere un Futuro Insieme, con tale intensità, si erano scambiate emozioni talmente forti, profonde, struggenti, mescolando i loro corpi e le loro anime con tale passione, con così tanto Amore... Avevano avuto una terribile paura di perdersi di nuovo ma... per quei brevi e interminabili istanti, erano state straordinariamente felici! Adesso vorrebbe soltanto, che Emily fosse lì, accanto a lei, poterglielo dire, condividere con Lei questa gioia così incredibile... Vorrebbe che fosse sveglia, guarita... lo desidera così violentemente... Si alza di slancio e si getta tra le braccia della dottoressa Chakwas...
L: oh Karin! Come vorrei poterlo dire a Shepard... condividerlo con Lei! Vivere insieme questi momenti unici e speciali, che non torneranno mai più! Tornare a casa, la nostra, aspettare insieme che arrivi il momento... Ah, come vorrei che guarisse!... Che tornasse da me... dalla nostra bambina!
Karin la raccoglie nel suo materno conforto, stringendola delicatamente a se, accarezzandole dolcemente la schiena, mentre con tono rassicurante le dice...
C: oh Angelo, vieni qui! Guarirà vedrai!... Lei ti ama e sono certa che sta facendo di tutto per tornare da te. Quando sei svenuta poco fa, l'allarme del terminale cardiaco suonava all'impazzata, per questo me ne sono accorta! Shepard aveva i battiti fuori scala e non si è calmata finché non si è convinta, che non avevi nulla di grave.
L: per la Dea!
C: Non preoccuparti, tutto si sistemerà, Lei tornerà, vedrai! Adesso, avete entrambe una ragione in più per stare insieme. Devi soltanto stare tranquilla e riposare un po'. Quando starai meglio, vai da Lei... avete molto di cui parlare!
… Mentre attraversa il corridoio, Liara accende il comunicatore e chiama Miranda...
L: ciao Miranda... hai un minuto? Ti dovrei parlare...
M: certamente, ho sempre tempo per te Liara. Va tutto bene? ... Non mi piace la tua voce!
L: no ... cioè, sì ... è solo che ... Beh, a dire il vero, avrei proprio bisogno di ... un'amica!
M: stavo andando a pranzo, perché non mi raggiungi in Sala Mensa? Prenoto subito un tavolino tranquillo.
L: d'accordo, grazie, sto arrivando.
… In Sala Mensa non c'è molta gente, l'ora di pranzo è appena finita. Liara cerca Miranda con lo sguardo, finalmente la vede, seduta a un tavolino in disparte, nell'angolo più lontano della Sala. La raggiunge, si siede, Miranda le sorride...
M: Non è il ristorantino italiano che ti avevo promesso ma... cosa prendi?
L: a dire il vero, non ho molta fame...
M: in questo caso, una bella bistecca andrà bene!
Miranda usa il menu elettronico per inviare l'ordinazione. Anche se non lo dimostra, è decisamente preoccupata e spera con tutto il cuore, che non sia capitato qualcosa di grave...
M: Coraggio Liara, perché non provi a raccontarmi che cosa ti succede?
L: non hai ancora visto la dottoressa Chakwas oggi, non è vero? Questa mattina, mentre stavo parlando con Shepard, prima di iniziare la fusione mentale... ho avuto un malore e.. beh, sono svenuta accanto a Lei, proprio sul suo cuscino... Lei lo ha sentito, i suoi battiti sono andati fuori scala, finché non è arrivata Karin e mi ha rianimata!
Miranda si sporge dalla sedia, con aria preoccupata. Posa entrambe le mani attorno alle braccia di Liara, stringendole affettuosamente le spalle...
M: Maledizione! Ehi, mi dispiace... adesso come stai?
L: sto bene... non è stato a causa delle fusioni mentali... Oh, Miranda io... io sono... incinta!
Miranda spalanca gli occhi cercando lo sguardo di Liara. La notizia è di quelle che tolgono le parole di bocca... o meglio sarebbe fantastico, se solo Shepard non fosse in quella specie di "letargo". Riesce a immaginare benissimo quello che sta passando: tutto il turbinare di emozioni contrastanti, che si sono impossessate di Liara... Pensa che non sia affatto giusto, che una creatura tanto speciale sia destinata a soffrire così, ancora per chissà quanto tempo. Farebbe qualunque cosa per riuscire a darle un po' di conforto...
M: Ehi, coraggio... capisco cosa stai passando ma... Lo sai?... Io sono convinta, che ogni cosa che succede, abbia sempre una ragione profonda dalla quale trae origine... uno scopo... un preciso disegno! Tu e Shepard più di chiunque altro, siete legate a forze indecifrabili e misteriose... Prova a pensare a quale interminabile elenco di casualità, hanno da sempre costellato la vostra unione. Persino una serie di eventi, estremamente negativi e catastrofici, che avete dovuto affrontare, sono stati fondamentali... Per esempio Saren e la Sovereign... senza questa minaccia tu e Shepard forse non vi sareste mai incontrate... Pensa a Cerberus e all'Uomo Misterioso... senza il quale Lei sarebbe morta da quasi 3 anni... Infine, tutte le indicibili sofferenze causate dai Razziatori... un'esperienza devastante, senza la quale, probabilmente, questa bambina non sarebbe arrivata! E invece arriverà... è un dono del destino, il più prezioso che avete avuto finora! Sono certa, che ci sia un motivo importante, se sta succedendo adesso!
Due lacrime solitarie, luccicano tra le ciglia di Liara, brancolando per un attimo, poi scivolano giù, a baciarle le guance. Le sue mani cercano quelle di Miranda, perché hanno molto bisogno di stringerle...
L: oh Miranda! Non immagini quanto le tue parole mi siano di conforto! Mi hai appena mostrato un aspetto, che non avevo considerato. Deve esserci un motivo, se questa bambina arriva proprio adesso, hai ragione, certo che non è un caso! Se solo Shepard aprisse gli occhi, se tornasse da me!... Io desideravo intensamente una figlia da Lei, già da un bel po' e... Quella notte, prima di assaltare Cronos... Beh, adesso è chiaro, che anche Lei la stava desiderando, più di qualsiasi altra cosa al mondo! Istintivamente, stavamo cercando di andare oltre la tragedia della morte, con una concreta speranza di vita. La nostra reciproca promessa di Eternità: quella scaturita dal frutto del nostro Amore, perché ... è stato come se, il nostro futuro insieme, stesse finalmente prendendo vita!
M: E che cosa potrebbe mai esserci di più fantastico?! Ma dimmi, sono passati almeno 2 mesi da quando avete distrutto la Base... Come è possibile che non te ne sei accorta? E la gravidanza... quanto durerà?
L: Beh, perché... la fisiologia asari non è come quella di voi umani, è molto diversa. Noi non abbiamo periodi ricorrenti di fertilità... Quando entrambi i partners desiderano ardentemente un figlio, la nostra capacità di concepire si attiva e può capitare, che nell'estasi, si crei la nuova vita. La durata della gravidanza invece, dipende dalla specie del partner. Se entrambi sono asari dura 13 mesi, altrimenti varierà. Considerando, che sono incinta di 8 settimane e che Shepard è umana... Direi altre 31 o 32 settimane, più o meno!
Miranda è molto felice per Shepard e Liara ma, non riesce a impedire, che un velo di oscurità le avvolga lo sguardo: come un tormento mai curato, una ferita mai rimarginata, che all'improvviso ricomincia a sanguinare. Stavolta non è immersa nella penombra della sua camera... sola, con intorno nient'altro che silenzio. Guarda Liara e non vorrebbe lasciarsi andare, mentre incontrollabile esplode il suo dolore più grande... Il blu dei suoi occhi è così intenso, che le lacrime che si affacciano alle sue ciglia sembrano un'onda del mare, che arriva copiosa a infrangere la risacca, invadendo le guance con rivoli di schiuma bianca. Liara la guarda con dolcezza, sa già di cosa si tratta ma, aspetterà pazientemente che sia lei a volerne parlare... perché gli amici servono a questo.
L: Miranda... mia Cara, credo che anche tu abbia bisogno di un'amica adesso, non è vero? Perché non provi a far uscire quella cosa che ti tormenta?... Qualunque essa sia... I segreti fanno più male, finché non vengono svelati... condivisi con qualcuno... Avere dei sentimenti, dei dolori, non ti farà sembrare più debole... solamente più umana... Coraggio, non avere paura!
Miranda abbassa lo sguardo, un'altra lacrima riesce a fuggire dall'orlo degli occhi, la asciuga con il dorso della mano, proprio come faceva da bambina, poi inizia a raccontare...
M: La mia perfezione genetica, è la causa di una neoplasia benigna, che mi condanna alla sterilità... Non potrò mai avere figli e... beh, stavo solo pensando a, come sarebbe bello se anche per noi umane, fosse sufficiente desiderarlo ardentemente, per poter avere un bambino!
Liara le avvicina due dita al mento e delicatamente lo solleva fino ad incontrare il suo sguardo, poi le sue mani cercano quelle di Miranda, un'altra volta...
L: Miranda, tu sei davvero stupenda e... non mi riferisco ai tuoi geni o all'aspetto fisico... Sei una donna forte, sicura di se, determinata, coraggiosa, intelligente... Sei sensibile e profonda e hai un istinto materno molto sviluppato... Non ti serve avere un figlio biologico per dimostrarlo! Ti basti pensare a tutto quello che hai fatto per tua sorella Oriana, quando lei era ancora una bambina. Adesso che finalmente, dopo tanti sacrifici, abbiamo conquistato la Pace e possiamo dedicarci alla nostra vita, incontrerai qualcuno, che saprà renderti felice, apprezzare tutte le tue meravigliose qualità. Potrai innamorarti di lui, crearti una famiglia... avere dei figli. Questa guerra, ha strappato molti bambini dalle loro famiglie, lasciandoli soli al mondo e disperati ma, sono sicura, che qualcuno tra i più fortunati di loro, potrà chiamarti Madre, un giorno, se tu lo vorrai... Tu lo sai meglio di chiunque altro, che un genitore biologico, non sempre è la soluzione migliore per un figlio!
Miranda, tira con dolcezza verso di se una mano di Liara, appoggiandone il dorso al suo viso, in un gesto di affetto sincero, di riconoscenza. All'improvviso non si nasconde più, essere se stessa non le è mai sembrato così facile...
M: Lo sai Liara? Io mi sono sempre chiesta, come diavolo facesse Shepard certe volte, quando tutto sembra andare a rotoli, a infondermi tranquillità, sicurezza, a restituirmi la speranza e l'ottimismo, a farmi vedere le cose in una prospettiva radicalmente differente... positiva... Beh, mia cara, credo proprio, che venga a scuola da te!
L: Eh eh... no ti assicuro! Lei era già così prima di conoscermi! Forse invece, questa è soltanto una, del milione di cose, che io e Lei abbiamo in comune!
M: comunque sia, hai ragione! I segreti quando sono nascosti fanno molto più male! Sai, io non ne avevo mai parlato con nessuno, nemmeno con mia sorella Oriana, o con Shepard e sono molto felice di avere condiviso il mio dolore più grande, insieme a te... Credo tu abbia ragione, riguardo all'istinto materno e naturalmente, anche riguardo ai genitori biologici... Mi hai ridato la speranza, dico sul serio e ti sono molto grata per le belle cose che hai detto di me... Anche se non credo di meritarle... Non fino in fondo almeno... non dette da te!
Miranda abbassa di nuovo lo sguardo, arriccia la fronte in una smorfia sofferente, la sua voce si fa malinconica, mentre ricomincia a parlare...
M: Liara io... vorrei scusarmi con te! É da molto tempo che vorrei farlo ma, non ne ho mai avuto l'occasione o il coraggio, non fino ad ora!...
L: ma che stai dicendo Miranda? Scusarti per cosa?!
M: ricordi la prima volta che ci siamo incontrate su Omega?
L: e come potrei dimenticarlo!? Stavo disperatamente cercando di ritrovare Shepard e tu e i tuoi uomini mi avete salvato la vita, eliminando i mercenari dell'Ombra, che stavano tentando di uccidere me e Feron... Lo vedi? Sono in debito con te, invece fin dal primo giorno!
M: Già, ma come ben sai, a quel tempo ero Primo Ufficiale dell'Uomo Misterioso e stavo solo eseguendo i suoi ordini. Detestavo gli alieni, asari comprese, in quanto ritenevo che perseguitassero l'umanità, che volessero liberarsi di noi relegandoci al ruolo di comprimari al loro servizio, tenendoci ai margini della Galassia. Ti tenevo nel mirino e... se Cerberus me lo avesse ordinato, non avrei esitato un solo istante a piantarti un proiettile in testa! Dannazione!... Io avrei potuto ucciderti, lo capisci!? Come ho potuto essere così superficiale, così stupida così... arrogante, da non rendermi conto di quanto, quel delirio di salvaguardia dell'umanità fosse sbagliato?!... Avrei potuto eliminare, senza alcuna ragione, una delle creature più straordinarie di tutta la stramaledetta Galassia! Per fortuna, con il tempo, ho avuto l'occasione di conoscerti meglio, di capire molte cose, di imparare e... non è passato giorno da allora, che non me ne sia profondamente pentita... Spero che tu, prima o poi, riuscirai a perdonarmi, anche se, a dire il vero... non credo proprio, che dovresti farlo!
L: ricordo molto bene quel giorno, oh, eri molto arrogante, è vero! Non ti interessava apparire simpatica, anzi, ostentavi tutto il tuo disprezzo e ad essere sincera, mi davi davvero sui nervi! Ma le tue ragioni, non erano del tutto sbagliate... La Galassia respingeva gli umani ma, non per ostilità... ne aveva paura! Io stessa, prima di conoscere Shepard, pensavo, che tutti gli umani fossero un insieme di prepotenti, pronti a travolgete tutto e tutti, pur di raggiungere i loro scopi, con ogni mezzo e senza scomodarsi a chiedere il permesso. Tutte le Specie commettono errori, tutte le persone lo fanno e anche io mi sbagliavo! Non si dovrebbe mai generalizzare... Dovunque nella Galassia esistono esponenti davvero riprovevoli e spietati, che rappresentano ciascuna razza in modo sbagliato e Omega ne è l'essenza ma... la maggior parte di noi, sono brave persone e alcune sono davvero molto speciali. Io l'avevo capito perché, avevo già avuto l'enorme privilegio di incontrare Shepard e di innamorarmi perdutamente di Lei! Con alcuni membri del suo Equipaggio, all'inizio la convivenza non fu facile ma, più ci conoscevamo e più le ostilità e i timori, lasciavano il posto al rispetto e alla stima reciproci... Oggi, dopo tutto quello che abbiamo sofferto, Miranda, mi sento davvero fortunata, perché posso contare su molte profonde amicizie e vivo una grandissima storia d'Amore, come non avrei mai osato sperare, nemmeno nei miei sogni più segreti e... guarda caso, nessuna di queste persone così preziose nella mia vita, è Asari... Anzi, adesso che ci penso, credo proprio di non poter contare su nessuna vera Amicizia, tra i membri della mia Specie. L'unica Asari a cui voglio bene, da quando mia madre non c'è più è... mio padre!
Miranda ascolta con emozione ogni parola. Si sente sollevata, tutta quella amarezza e quel senso di colpa, che l'avevano tormentata in questi lunghi anni, all'improvviso sembrano più leggeri. Lentamente si dissolvono, le scivolano via come un mantello e sostenere lo sguardo profondo di Liara, diventa sempre più facile. Sente il tocco gentile della sua mano avvolgerle la spalla, stringerla, consolarla... Poi la sua voce arriva, rassicurandola, come una gentile carezza...
L: Miranda... non dovresti continuare a rimuginarci sopra... sono passati 3 anni! Avresti potuto uccidermi, è vero... ma non lo hai fatto! Io, avevo appena perduto ciò che di più caro avevo al mondo e tu Miranda, non so come, me l'hai restituito. Solo questo ha importanza per me! Entrambe siamo molto cambiate da quel giorno: maturate, cresciute e... la tua Amicizia, proprio per questo mi è ancora più preziosa... Ti assicuro, che non hai proprio niente da farti perdonare!
M: La tua amicizia significa molto anche per me Liara, grazie, per ogni parola!
Liara si alza le sorride, strizza un occhio ammiccando e poi le dice...
L: Eh eh, ti devo una bistecca!
Anche Miranda si alza, intercettando lo strano compiacimento negli occhi di Liara, che riesce a strappare un largo sorriso ...
M: Tu lo sapevi già, non è vero?!
L: Il tuo dolore più segreto? Beh... sono l'Ombra ricordi? Nessun segreto è mai al sicuro con me!
Mentre tornano da Shepard, Liara e Miranda studiano con rinnovato entusiasmo la strategia migliore da attuare, per strapparla a quel misterioso torpore e indurla finalmente... a tornare. Per quanto ci provi, Liara non può fare a meno di sentirsi in ansia ...
L: credi che dovrei dirglielo, Miranda? Potrebbe scuoterla da quel sonno? E se l'emozione non fosse sufficiente?... Che altro ci resterebbe da fare? E se fosse la fine?!
M: calmati Liara!... Dobbiamo riflettere... non è una decisione da affrontare alla leggera... La scelta sbagliata, rischierebbe di mandare tutto in malora! Secondo me, ci sarà bisogno di altro tempo, di fare le cose con calma... Dovresti ricominciare a percorrere i vostri ricordi, dal giorno in cui vi siete incontrate, parlarle delle tue sensazioni, le emozioni che hai provato, le cose che vi siete dette... Poi, pian piano, avanzare cronologicamente, con gli eventi più importanti, quelli che hanno segnato la vostra relazione... Ad esempio quando hai iniziato ad innamorarti di lei e a capire che ti ricambiava, la vostra "prima volta" insieme... i dolori che avete sofferto e insieme superato... Ripercorrendo la vostra unione passo dopo passo, utilizzando la fusione mentale, per rafforzare la condivisione dei ricordi del vostro passato, rendendoli più vividi e reali... Con calma, fino ad arrivare alla notte prima di Cronos, riviverla con Lei, farle sapere, che quella notte ha portato qualcosa di unico e speciale, una meravigliosa e importante parte di voi... Che anche per questo deve tornare... che è ora di riaprire gli occhi, per incontrare vostra figlia!
L: beh, credo che sia una buona idea ma... Miranda io... ho paura!
Miranda le avvolge delicatamente un braccio attorno alle spalle mentre si incamminano lungo il corridoio, poi la stringe teneramente a se, continuando a camminare...
M: Non preoccuparti, Liara. Io non mi muoverò di qui, finché Shepard non si sveglierà... Potrai sempre contare su di me, per qualsiasi cosa e poi c'é Karin... Non sei sola Liara, coraggio, ce la faremo vedrai!
Liara reclina la testa e la posa sulla spalla di Miranda, continuando a camminare, cercando un po' di conforto...
L: grazie Miranda, sei un vero Tesoro!
Continua...
