Era mattina presto, con il solito splendente sole che riscalda l'intera Los Santos. In una casa abbastanza nella media, nel bel mezzo di Paleto Bay, si udisce una sonora sveglia, col solito e fastidioso "ti-ti-ti-tick -ti-ti-ti-tick". L'uomo che ci abitava era sveglio da un pezzo, però. Si avviò verso l'arnese e lo spense. Poi sospirò, prendendo un'arma dal comodino del salotto e indossando un passa montagna. Aprì la porta in legno bianco latte, e scese le scale cercando di non dare nell'occhio. Una volta arrivato giù, aprì l'ultima porta che lo teneva distante dal mondo aperto, e salì in una specie di catorcio di veicolo, arrugginito e con qualche graffio.

- Cosa non si fa per sopravvivere...

Disse tra sé e sé, accendendo il motore. Pochi istanti dopo partì, raggiungendo in qualche oretta la banca di Paleto Bay. Proprio quella rapinata qualche mese prima dai tre criminali più conosciuti e ricercati di Los Santos. Posteggiò l'auto vicino all'entrata e scese portando con sé la pistola, l'unica arma che si poteva permettere con gli spiccioli che gli erano rimasti. Diede un calcio alla porta entrando aggressivamente, e poco dopo puntò la pistola su tutti i presenti.

- Signore e signori, sapete come funzionano queste cose. Mani in alto, culo a terra, e nessuno che provi a fare l'eroe.

I clienti della banca, terrorizzati, obbedirono agli ordini del rapinatore. Lo stesso vale per i cassieri, che si misero da parte.

- Allora... Non faccio una cosa del genere da troppo tempo. Dov'è il bottino, eh?

Si udirono improvvisamente le sirene della polizia fuori la banca.

- Scusa per la domanda, signore. Ma che razza di rapina è questa? Vieni qui con una pistola, da solo, e per giunta non sai nemmeno dove teniamo i soldi?

Chiese un cassiere portandosi le mani sopra la testa.

- Rispondi alla mia cazzo di domanda, non farmi perdere tempo.

Rispose il rapinatore. Le guardie si avvicinarono alla banca e notarono da distanza il ladro.

- Dev'essere un pivello. Facciamolo fuori, non c'è bisogno di rinforzi.

Disse un poliziotto notando che quella specie di sciocco era da solo e con un'arma da poco conto.

- Nel retro...

Rispose il cassiere indicando dietro di sé. Il rapinatore prese a calci il cancello che bloccava l'entrata alla stanza fino a sfondarlo. Mentre l'uomo cominciò a prendere soldi che si infilò in tasca il più possibile, tre guardie entrarono con calmezza.

- È tutto finito cittadini, ora seccheremo quell'idiota che sogna in grande.

Il ladro udì chiaramente le parole dello sbirro. Prese soldi fino a riempirsi le tasche del suo pantalone nero, e appena mise piede fuori dalla stanza sparò con tre colpi a testa le tre guardie ad una mano sola. Poi si avviò verso l'uscita.

- Sarò anche solo e con un'arma insignificante. Ma ho molta più esperienza di un intero paese di criminali.

Disse l'uomo alla guardia in fin di vita, poco prima di uscire. Non avendo chiamato i rinforzi per orgoglio dello sbirro, la strada era completamente pulita senza problemi. L'uomo tornò nella sua macchina e cominciò a guidare verso casa sua, consapevole di non essere seguito. Si tolse il passa montagna.

- Porca puttana... Spero mi bastino il più possibile.

Sospirò.

- Avevo promesso a Roman e Kate di abbandonare il giro, dopo quello che ho rischiato di perdere e ho perso a Liberty City... E guarda ora cosa sto facendo.

Pensò. Abitava da solo, in una casa di sua totale proprietà. Nel pagare il viaggio e comprarsi casa però, ha speso fino all'ultimo centesimo, costretto dunque nuovamente a rimettersi in gioco. Non ci pensava nemmeno di fare l'autista per conto di suo cugino Roman, non conosceva neanche tutta la città, pur abitandoci da ben quattro anni. Inizialmente Roman e Mallorie l'hanno mantenuto, ma successivamente per questioni economiche hanno smesso di farlo. Dovevano crescere una bambina, dopotutto. Ed è così che il nostro Niko ha ricominciato ad operare, dopo sei lunghissimi anni di inattività.

- Che senso ha tutto questo? Me ne sono andato da quel maledetto paese per tagliare tutti i ponti con la criminalità, e una volta arrivato ho cominciato daccapo: senza soldi, mantenuto da mio cugino, e ora come successivamente ad anni fa, entrato o in questo caso rientrato nel fottuto giro.

Continuò a sfogarsi tra sé e sé. Il passato non gli scendeva giù, soprattutto essendosi ridotto al punto di aver iniziato come a Liberty City, cosa che lui voleva evitare a tutti i costi per rispetto nei confronti della sua deceduta ragazza Kate.

- Ormai l'ho fatto. Devo ammettere di essere stato bravo, ho portato via una buona somma che probabilmente mi concederà di mettermi il piatto a tavola e comprare un auto nuova. Ma... Sta volta è meglio non rischiare. Non spenderò di nuovo fino all'ultimo centesimo... Sì, per ora è meglio tenermi questo cesso di macchina.

Si avvicinava sempre di più a casa sua, rispettando il codice stradale come un cittadino qualsiasi. Non voleva dare nell'occhio.

Arrivò nel giro di qualche ora senza problemi, come previsto. Il rischio c'era sempre e comunque, dopotutto si trattava di una rapina ad una banca. Scese dall'auto e portò con sé i soldi, messi in porzioni casuali nelle varie tasche. Aprì la porta del condominio, salì le solite vecchie scale, ed entrò nel suo appartamento.

- Finalmente torno a vivere come un cristiano qualsiasi.

Niko era molto felice di avere denaro. Ultimamente ha sempre dovuto arrangiarsi e alcuni giorni digiunare, infatti ha perso peso.

Cominciò a pescare fra le tasche e posò tutti i soldi in un cassetto, tenendo però un centinaio di dollari tra le mani col quale avrebbe fatto la spesa.

Fino ad ora sembrerà poco e insensato, ma continuando a leggere, a tutto verrà dato una spiegazione.