_JacK_

La riunione dell'AA era finita prima del solito, Andy guardò l'orologio, Sharon a quest'ora di solito era ancora sveglia. Prese il cellulare "Ciao – le disse – che ne dici di dividere una tazza di the?".

"Mmm, oramai non ci speravo più, stavo per andare a letto ed abbandonare l'idea di vederti" sorrise immaginandosi l'espressione di Andy alle sue parole.

"Arrivo, 10 minuti e sono da te … ma se vuoi metterti como…". Lei non lo lasciò finire "Andy!".

"Ok arrivo" s'incamminò verso l'auto, prese dalla tasca interna del giubbotto le chiavi.

"Andy" una voce alterata tuonò dietro la sua schiena.

Si girò di scatto e per un attimo ritorno con la mente a quella notte dell'aggressione "Jack – sibilò vedendo Raydor davanti a lui – non ti ho visto alla riunione".

"Infatti non c'ero" ringhiò l'uomo visibilmente alticcio. "Jack scusa ma ho fretta" gli disse cercando d'avvicinarsi nuovamente alla portiera della macchina.

"Hai fretta Andy, un'altra cenetta romantica? Sharon può aspettare, non era con lei che parlavi un attimo fa?".

Doveva restare calmo, la situazione non doveva sfuggirgli di mano. Jack era ubriaco, non lo aveva mai visto diventare violento ma meglio non rischiare "Jack con chi mi vedo non sono proprio affari tuoi e se Sharon ed io decidiamo di frequentarci be lei non è più tua moglie e quindi ….".

Jack lo afferrò per il giubbotto e lo spinse con violenza contro la portiera "Qui ti sbagli amico – pronunciò l'ultima parola ironicamente – lei sarà sempre affar mio. Da quanto va avanti questa tresca?".

Andy cercò di liberarsi, ma l'uomo lo teneva stretto "Non c'è nessuna tresca, tu valuti tutto con il tuo metro, sei tu quello che aveva le tresche se non mi ricordo male. Sharon ed io, dopo il vostro divorzio, abbiamo scoperto che i nostri sentimenti hanno superato la fase dell'amicizia".

"Non ti credo" urlò Jack stringendo la presa. "Puoi pensare quello che vuoi ma lei non ti ha mai tradito. Jack tra voi era finita da tanto tempo ormai. Se sei onesto con te stesso ti renderai conto che l'hai persa molto prima che arrivassi io ed è stato solo per colpa tua".

"Da quando avete cominciato a ronzarvi intorno, lei non mi ha fatto più entrare nel suo letto, quindi non venirmi a dire che tu non centri Andy".

Andy lo guardò perplesso, cosa voleva dire con quel ronzarvi intorno boh … "Sharon è una donna fantastica. E' forte ma non come pensi, quando si lascia andare è la donna più dolce, premurosa, sensibile e delicata che io abbia mai conosciuto. Ha tanto amore dentro di se e ti giuro che farò di tutto per renderla felice, ha sofferto troppo e …".

Non vide arrivare il pugno che lo colpì in pieno viso, il secondo arrivò allo stomaco. Jack colpiva alla cieca trascinato dai fumi dell'alcool. Andy non rispose ai colpi ma cercò solo di proteggersi.

I colpi si fecero sempre più deboli fino a che Jack stremato si accasciò a terra respirando a forte. Andy si portò una mano al naso per tamponare il sangue che usciva, l'occhio si stava gonfiando, sarebbe diventato sicuramente nero … oddio cosa poteva dire a Sharon, non certo che il suo ex lo aveva riempito di pugni. Il cellulare squillò nella tasca, lo prese sporcandolo di sangue, era lei doveva prendere tempo.

Si chinò vicino a Jack "Coraggio – gli disse cercando di sollevarlo – dammi il tuo indirizzo, ti porto a casa".

All'ennesimo squillo del cellulare rispose "Scusami Sharon ho avuto un imprevisto forse farò un po' tardi se preferisci ci vediamo …". "Ti aspetto" gli rispose, doveva essere successo qualcosa, non era da lui non avvisarla. "Ok a dopo" bene adesso la cosa urgente era portare Raydor a casa poi avrebbe dovuto cercare le parole adatte per spiegarle l'accaduto.

"Ma quanto pesi" gli disse mentre lo metteva nell'auto, cercò le chiavi e mise in moto.

L'appartamento era piccolo ed in disordine, lo adagiò sul letto, gli tolse le scarpe, poi andò in bagno …. Oh mio Dio era ridotto male, non riusciva ad aprire la palpebra, l'occhio e parte della guancia erano blu. Lo stomaco gli doleva ma aveva subito di peggio. Si risciacquò il viso. Jack dormiva, per questa notte non avrebbe fatto altri danni, domani mattina avrebbe smaltito gli esiti della sbronza ma certo lui non sarebbe stato li a vedere.

Quando arrivò al condominio era tardi, fece uno squillo con il cellulare e poi bussò piano.

Sharon aprì la porta e quando lo vide si portò le mani alla bocca per trattenere un urlo "Andy – disse sconvolta attirandolo dentro l'ingresso – chi è …". Lui la interruppe "Sharon adesso calmati, aiutami solo a sedermi sul divano, poi ti racconto tutto ah avrei proprio voglia di quella tazza di the" disse per cercare di tranquillizzarla.

"Adesso resta qui, ti medico l'occhio oh mio Dio Andy" disse spostandogli una ciocca di capelli che ricadeva sulla palpebra tumefatta.

Tornò poco dopo con la valigetta del pronto soccorso, prese il cotone ed il disinfettante e medicò la piccola ferita del labbro, poi con la pomata tamponò la palpebra. Andy trattenne il respiro, il solo tocco gli doleva.

"Ora mi racconti tutto - gli disse mentre continuava a medicarlo cercando di essere il più delicata possibile – chi è stato?".

Andy fece un profondo sospiro, non poteva nasconderle quello che era successo, quando lo avrebbe scoperto, perché lo avrebbe scoperto, lei scopriva tutto, si sarebbe sicuramente infuriata "Sharon – iniziò – prometti che non farai nulla, che lascerai che la faccenda si chiuda così, promettimelo?".

"Ma sei stato aggredito io non posso lasciar correre – poi vedendo lo sguardo dell'uomo – ok va bene prometto che non farò niente".

"Bene – le prese la mano, tanto valeva dirle subito chi era stato senza girarci intorno – è stato Jack, aveva bevuto, mi ha chiesto se avevo in programma un'altra cena romantica, poi mi ha chiesto di noi ed io ho cercato di dirgli che non erano affari suoi ma non ha sentito ragioni. Ha cominciato ad urlare e poi senza che me ne rendessi conto è passato alle mani. Sharon io non ho reagito. Quando si è calmato l'ho riaccompagnato a casa, l'ho messo a dormire e poi sono venuto subito da te. Domani mattina starà meglio, vedrai e si pentirà di quello che ha fatto, sono certo che verrà a chiedere scusa ".

"Non mi interessa se domani lui starà meglio, oh Andy guarda come ti ha ridotto, sono oltre la fase del sentire ed accettare le scuse e sono in quella di andare li ed arrestarlo ma – e gli sfiorò la guancia delicatamente con la mano – ti ho promesso di non fare niente e cosi farò".

"Sharon mi dispiace, so che non è come avresti voluto che la nostra relazione venisse alla luce, e se hai dei ripensamenti ti capirò".

Sharon cacciò indietro le lacrime che le pungevano le palpebre "Non ho mai amato che la mia vita privata venga messa in piazza ma non voglio rinunciare a quello che c'è tra di noi, Andy con te sono felice, non mi sentivo così da molto, so che ti ho chiesto tempo ma questo non vuol dire che non voglio stare con te. E' difficile per me esternare i miei sentimenti ma …. Non ti voglio perdere" dolcemente lo baciò.

Quando Rusty rientrò li trovò addormentati sul divano, alzò gli occhi al cielo e si chiuse in camera sua.

Era nel suo ufficio quando lo vide arrivare. Si alzò ed apri la porta "Jack – disse con tono glaciale indicando all'uomo d'entrare.

Raydor entrò a capo chino e restò in piedi aspettando un qualsiasi cenno della sua ex moglie.

"Jack non mi interessa sapere quello che hai da dirmi no – disse alzando la mano nel gesto di bloccarlo – quello che è successo ieri sera è molto grave. Andy non ha sporto denuncia ed ha chiesto a me di non intervenire. Tra noi e tutto finito con il divorzio, tu sei il padre dei miei figli ma non sei nient'altro per me. Per anni ho sperato che cambiassi, che ti accorgessi di noi ma è stato tutto inutile. Jack io non faccio più parte della tua vita, come tu non lo fai più della mia. Andy ed io abbiamo scoperto che ci lega un sentimento molto forte. Grazie a lui ho scoperto che nel mio cuore c'è ancora posto per l'amore, ho scoperto che posso ancora essere felice. Ho promesso che non avrei fatto nulla ma se ti avvicini ancora a lui be Jack questa volta scoprirai personalmente cosa significa avere la tua ex moglie come poliziotto".

Jack non proferì parola per tutta la predica poi alzò gli occhi e guardò fisso in viso la donna che aveva perso "Sharon so che le miei scuse possono sembrare inutili e so che le avrai sentite un miliardo di volte, ma quando vi ho visti in quel locale oh mio Dio in quel momento ho veramente realizzato che ti avevo perso per sempre e scoprire poi che l'uomo che frequenti è Flynn, che dire, ho bevuto ed il resto è venuto da se. Lo so non ci sono giustificazioni, chiederò scusa ad Andy ed in futuro i nostri diventeranno solo rapporti di lavoro – si avvicinò alla porta e l'aprì – addio Sharon".

"Addio Jack" rispose lei appoggiandosi alla scrivania. Lo vide uscire e fermarsi davanti alla scrivania di Andy. I due uomini scambiarono qualche parola poi Jack lasciò.

Andy si girò verso di lei, i loro occhi si catturarono, il primo ostacolo pareva superato adesso ne rimaneva uno ben più importante …..

Spero vi sia piaciuta, sono ancora in dubbio se scrivere un capitolo sulla reazione di Rusty. Accetto suggerimenti . Un grande ciao a Sharonfan, sono contenta di rileggerti e grazie a tutti.

Mi scuso per gli errori.