"Se vuoi sapere perchè io non voglio che tu sposi Hades, seguimi"
"Va bene Apollo" e mi portò nel giardino.
"Che bello. Non lo avevo ancora visto" dissi meravigliata mentre Apollo guardava in basso arrossendo
"Allora cosa mi volevi dire?" dissi
"Io non voglio che vai con lui perchè..."
"Perchè.."
"IO TI AMO!" mi disse
"Anch'io" e lo abbracciai
"C-cosa? Stai scherzando?"
"Certo che no"
"Grazie." e mi baciò.
Il mio primo bacio sono riuscita darlo alla persona di cui mi sono innamorata. Sono così felice che potrei piangere.
"Athena che succede?"
"S-sono solo molto felice." dissi piangendo
"Anch'io" disse abbracciandomi
"Apollo, ma adesso cosa devo fare con Hades?"
"Dobbiamo parlarne con tuo padre. Andiamo." e mi prese per la mano
"Ok" e ci diremmo da mio padre
"Padre c'è-" disse Apollo, ma venne interrotto da mio padre che disse:
"Finalmente mio figlio mi chiama padre! Come sono felice!" disse abbracciandolo e piangendo per finta. Intanto io guardavo quello strano spettacolo, ma anche divertente:
"Torniamo seri. Cosa mi vuoi dire Apollo?"
"Posso sposare io al posto di Hades Athena?" disse come se niente fosse e io invece ero rossa come un peperone
"E perchè?"
"Perchè Athena merita qualcuno migliore di Hades"
"E tu Athena? Sei per caso contraria?"
"Per niente padre" dissi seria arrossendo, cercando di non farlo notare troppo
"Allora dovrò parlare con il re Ares" e se ne andò. Io intanto stavo stringendo la mano di Apollo per la tensione e poi mi chiese:
"Che succede Athena?"
"H-ho paura di dover sposare Hades"
"No tu non lo sposerai. Tu sposerai al massimo me"
"Va bene"
"Bene ragazzi ho appena finito di parlare con Ares e-"
"Padre da quando gli dei usano i telefoni?" chiesi
"Non lo so, ma c'era la promozione" disse ridendo
"Cosa ha detto il re Ares?" chiese Apollo, mentre gli stringevo la mano
"Ne parlerà con Hades. Non posso dirvi nulla, intanto andate"
"Va bene." e andammo via.
Quando arrivammo in giardino, ci sedemmo su una panchina e io continuavo a pensare su quello che poteva succedere da un momento all'altro.
"Athena, stai bene?"
"Non lo so"
"Cosa intendi?"
"No...niente lascia perdere"
"Va bene"
Intanto io continuavo a pensare su tutto, quello che è successo e quello che poteva succedere da un momento all'altro, ero tesissima.
"Promettimi che qualunque cosa dovesse succedere, tu mi amerai ancora" dissi alzandomi
"Te lo prometto Athena" disse abbracciandomi e baciandomi
"G-grazie" dissi piangendo
"Non serve che piangi, perchè tu non lo sposerai, anche se sarai contro la volontà del re Ares, Hades e di tuo padre, o di tutti quanti. Non mi importa, tu sei importante per me." mi disse
"Ok"
"Apollo, il re Zeus ti deve parlare in privato" disse Latona
"Arrivo madre. Torno subito Athena" disse dandomi un bacio in fronte
"Va bene" e se ne andò
DA APOLLO:
"Sì padre?" disse Apollo
"Ho parlato con Ares e mi ha detto che ha parlato con Hades. Se lei non sposerà Hades, la ucciderà e poi distruggerà il regno"
"C-cosa"
"Hai capito bene Apollo. Voglio che porti Athena in un posto sicuro e segreto. Chiedi aiuto a Dionisio, Persefone e Poseidone, o a chiunque basta che mia figlia sia al sicuro. Capito?"
"Sì. Vado subito a chiedere aiuto e la porterò via il prima possibile." disse andandosene
"Aspetta, voglio che porti con te questo bambino" e usci un bambino identico ad Apollo, apparte per gli occhi, che sembravano i miei.
"Si chiama Cupido. Adesso devi calmarti per quello che ti dirò perchè è strana. Lui è il figlio di Athena e te"
"N-nè siete sicuro?" disse arrossendo
"Certo, è mio nipote."
"M-ma siamo troppo giovani" disse sempre arrossendo
"Ma cosa hai capito?! Figlio degenere! Lui viene dal futuro, cretino!" disse gridando ad Apollo
"Adesso si spiega tutto"
"Adesso vai da Athena e portala con Cupido in un posto sicuro. Poi vi avviserò di tutto. Fai veloce"
"Sicuro. Vieni Cupido" disse Apollo a Cupido
"Papaa!" disse saltandogli addosso
"Devo ancora farci l'abitudine" e corse dove mi trovavo
"Ah eccoti Apollo. Non mi avevi detto di avere un fratellino" gli dissi guardando il bambino
"Ehm è di questo di cui devo parlarti. Lui non è-"
"Mamaa!" disse saltandomi addosso il bambino
"Apollo, cosa mi stai nascondendo?" dissi guardandolo con l'occhiata mi-devi-dire-qualcosa-vero?
"Tieniti forte che è molto strano. Lui è nostro figlio"
"Cosa?" dissi guardando Cupido "Ecco perchè ci somiglia" dissi sorridendo
"C-com'è che l'hai presa così bene?" disse sorpreso
"Bè se ci dovremo sposare di sicuro avremo anche un figlio giusto?" dissi come se fosse la cosa più normale del mondo
"Sì, ma non è questo il momento giusto. Devo portarti in un posto sicuro o Hades ti troverà e se non lo vorrai sposare tu morirai e distruggerà tutto il regno"
"E cosa aspetti a dirmelo?!"
"Scusa, ma adesso dobbiamo andare." e mi prese in braccio "Madre, chiama Poseidone, Persefone e Dionisio. Di loro di cercare un nascondiglio sicuro. Noi andiamo" e Apollo cominciò a correre
"Dove stiamo andando di preciso?"
"Non lo so, ma lontano da qui"
"APOLLO! Seguici!" disse Dionisio e Apollo lo seguì
"Cosa avete trovato?" disse Apollo
"La caverna di Efesto, ci darà una mano per quanto sarà possibile"
"Va bene"
"A una condizione" disse mettendosi di fronte ad Apollo
"Cosa vuoi?"
"La principessa sarà separata da te e rimarrà con me" disse con un sorrisino malvagio Dionisio
"NO. Sei in contatto con Hades?!" disse mentre mi abbracciava forte
"Come avrà mai fatto il nostro Apollo a scoprirlo? Ma adesso non è ora per i discorsi. Venite fuori" disse schioccando le dita e uscirono Nyx e Keres
"Prova a toccarla e ti uccido!"
"Nè siamo sicuri? Andate" e Keres e Nyx attaccarono Apollo
"SAGITTA SOLIS!"
"Apollo, Apollo, Apollo... non funziona con loro" disse Dionisio
"Cosa devo fare" disse bisbigliando ma venne attaccato da dietro da Nyx
"APOLLO!" dissi piangendo ma non rispose
"Tu, come ti permetti!" dissi girandomi verso Dionisio con un fascio di luce nera che mi circondava
"Cavolo, la principessa ha scatenato il suo potere. Cosa vorresti farmi?!" disse Dionisio
"Mi vendicherò per quello che hai fatto!" dissi trasformandomi con i capelli neri, gli occhi rossi, un vestito nero lungo sopra le ginocchia e un paio di sandali neri.
"Non lo fare! Potresti morire se entri in quella trasformazione!" disse Dionisio
"Se è per salvare Apollo, mi va benissimo. Non lo dovevi fare, ma adesso è troppo tardi per te.
GOD THUNDER!" e gli lanciai un attacco più arrabbiata che mai, ma lui era ancora vivo
"Brava la nostra principessa, ma non basta con me."
"Fai tornare indietro Apollo! Ho fatto la brava bambina fino ad adesso, ma adesso sono incavolata. HO DETTO FALLO TORNARE COME PRIMA!" dissi correndo così veloce che non mi vide
"D-dove sei?" disse guardandosi attorno, ma vide Keres e Nyx a terra. A quel punto tirai fuori dalla fascia sulla gamba un coltellino e andai dietro di lui, misi il coltellino sul suo collo e dissi:
"Ti ho detto di farlo tornare come prima" ma a quel punto Apollo si svegliò e mi vide:
"A-athena..." disse scioccato. Io lo guardai e poi dissi:
"Scusa Apollo." e corsi via
"Dionisio cosa le hai fatto?!" disse prendendolo per la maglietta
"Nyx ti ha colpito, lei si è arrabbiata e ha tentato di uccidermi."
"Cavolo. Lo sai che in quella trasformazione potrebbe morire?!"
"Lo so, lielo anche detto, ma ha detto che se è per salvarti, l'avrebbe fatto"
"Adesso io avrei voglia di ucciderti, ma mi servi. Devi aiutarmi a trovarla. Se non mi aiuterai o se le capiterà qualcosa ti ucciderei"
"Va bene" e iniziarono a correre.
Io intanto ero seduta su un tetto mentre era illuminato dalla luna e sentì:
"Mama, dov'è Papa?" io mi girai e vidi Cupido
"Mama cosa ti è successo?" mi chiese piangendo
"Tranquillo Cupido, Papa arriverà presto e io stò bene" dissi abbracciandolo
"Perchè stavi facendo male a quelle persone? La Mama del futuro non mi ha mai raccontato questo"
"Perchè quelle persone hanno fatto molto male a Papa"
"E così ti sei trasformata così? Per proteggere Papa?"
"Hai ragione Cupido" dissi sorridendogli
"Mama i tuoi capelli erano biondi, ma adesso neri, i tuoi occhi verdi, ma adesso rossi. Tornerai come prima?" disse piangendo abbracciandomi
"Sì, tornerò come prima. Adesso dormi"
"Va bene Mama" e si addormentò: Sembra Apollo. Che stupidata che ho fatto, adesso di sicuro Apollo sarà preoccupato per me e ho fatto preoccupare anche Cupido. Cosa devo fare? E mi misi a piangere.
Intanto Apollo e Dionisio stavano correndo per la città, guardando ovunque, fino a quando su un tetto non videro una figura in piedi, con i capelli al vento, all'apparenza neri, e degli occhi rossi che davano inquietudine e sullo sfondo la luna piena e le stelle. La ragazza era abbastanza arrabbiata all'apparenza, con un bambino in braccio, un vestito lungo fino alle ginocchia nero, una fascia nera sulla gamba destra con un portacoltellino e un coltellino al suo interno e dei sandali neri. Loro non riconobbero la figura. Quella ero io che li guardavo arrabbiata con Cupido in braccio che dormiva:
"Perchè lui è qua?" dissi
"Tu chi sei?" disse Apollo. Io saltai giù dal tetto, atterrai in piedi e iniziai a camminare verso Dionisio. La luce della luna illuminò il mio viso e mi riconobberò. Tirai fuori il coltellino, mi avvicinai a Dionisio e gli graffiai la guancia:
"Apollo, mi dispiace, ma in questo stato non posso vivere. Sono felice di averti conosciuto, ma adesso dovrai allevare da solo Cupido" dissi piangendo, diedi un bacio sulla fronte di Cupido e lo consegnai ad Apollo. Lui mi guardò per qualche istante sorpreso finchè non mi misi a correre.
"E non stò scappando, stò andando a controllare meglio il mio potere. Quando lo avrò controllato tornerò, ve lo prometto, non voglio fare del male a nessuno. E non dimenticatevi di me" dissi fermandomi, ma ricominciai a correre quando finì di parlare. Mentre correvo, avevo le lacrime che scendevano lentamente dal mio viso, avevo preso quella decisione e l'avrei mantenuta.
"Athena..." disse Apollo cadendo a terra
"Mi dispiace Apollo, ma è meglio per tutti noi e poi è stata una sua decisione"
"Io devo diventare più forte e quando tornerò la proteggerò" disse incamminandosi verso il mio castello.
Passarono 5 anni e io mi ricordavo ancora perfettamente quello che successe quella notte. Volevo tornare indietro, e adesso potevo farlo, avevo controllato il mio potere. Mi incamminai verso la città, non volevo dare nell'occhio, così mi misi una veste bianca con un mantello che copriva anche la testa. I capelli tornarono biondi e gli occhi verdi; adesso potevo decidere quando cambiare. Arrivai davanti al mio castello e bussai:
"Avanti" disse qualcuno
"Cosa posso fare per te?" disse lo stesso che mi fece entrare. Io chinai il capo mentre entravo, così non mi avrebbero riconosciuta
"Vorrei farvi una sorpresa, o sommo Zeus" dissi
"Aspetta questa voce la conosco, potresti toglierti il mantello e alzare il capo?" mi chiese
"Certo" e alzai il capo, mi sciolsi i capelli e tolsi il mantello "Sono felice di rivederti padre" dissi sorridendo
"O Mio Dio. Sei proprio tu Athena?" mi chiese scioccato
"Sì padre, non sono cambiata, ma dovevo controllare il mio potere" e venì ad abbracciarmi
"Sono così felice" disse piangendo
"Anch'io" e lo abbracciai
"Nonno Zeus" disse una vocina
"Come Nonno Zeus?" dissi
"Non te lo ricordi più? Vieni qua Cupido" e un bambinetto di sette anni si avvicinò
"Perc- Mama!" disse riconoscendomi, abbracciandomi e piangendo
"Ciao Cupido." dissi abbracciandolo e piangendo
"Mama mi sei mancata tantissimo, anche a Papa sei mancata molto, è quasi morto"
"Mi dispiace davvero moltissimo. Dov'è Papa? Voglio fargli una sorpresa"
"Ti ci porto io. Vieni" e mi prese per mano
"Aspetta un'attimo Cupido." dissi "I AM GOD" e tornai con i capelli neri e con gli occhi rossi. Mi misi il mantello sulla testa e continuai a camminare
"Mama perchè lo hai fatto?"
"Questo è quello che ho imparato in questi 5 anni. Andiamo." e Cupido aprì una porta
"Papa posso farti una sorpresa?"
"Va bene Cupido. Di che si tratta?"
"Ne sarai molto felice."
"Di sicuro non mi avrai portato tua madre, ma fammi vedere" disse all'inizio triste, ma poi sorrise
"Entra" ed entrai
"Quanto mi mancava questo sorriso Apollo" dissi
"Ma tu chi sei? Per caso ti conosco?"
"Sono tornata dopo tanto tempo e tu mi tratti così? Non sei cambiato per niente." E alzai lo sguardo.
"Io non ti conosco. Esci da quà"
"Ritiro l'affermazione di prima. Sei cambiato, anche troppo secondo i miei gusti" dissi ridacchiando e togliendomi il mantello
"Ti ho detto di uscire!" disse gridandomi contro
"Controllati Apollo. Sono solo tornata adesso."
"Dimostrami che io ti conosco"
"Va bene, lo hai voluto tu" e mi tolsi la veste, e avevo sotto il mio solito vestito nero, il portacoltellino, il coltellino e i sandali neri: "Ti ricorda niente?"
"No"
"Ok. I AM GOD. E adesso?" dissi tornando normale. Lui non disse niente e mi abbracciò:
"At-athena! Non ci credo! Sei tornata!" disse piangendo
"Sì sono tornata Apollo" dissi piangendo e mi baciò.
Quanto mi sei mancato Apollo, volevo perdere tutto per tornare con te, ma per proteggerti ho dovuto farlo.
"Sc-scusami tantissimo Apollo. Ti ho lasciato per 5 anni a badare e crescere da solo Cupido. Scusami tanto" dissi piangendo abbracciandolo
"Non è colpa tua. Tu hai voluto proteggermi e ti sei trasformata così. Se tu non volevi farci male hai fatto bene" mi disse abbracciandomi
"Apollo scusa, ma-" disse qualcuno sulla soglia della porta. Io mi voltai e vidi Persefone in lacrime:
"Athena sei tornata!" e corse ad abbracciarmi
"Tranquilla adesso sono quà" dissi consolandola
"Persefone ti sei-" e vidi Poseidone
"Ciao Poseidone" dissi e Poseidone mi abbracciò. Da quanto corse verso di me e abbracciandomi cadi all'indietro e mi misi a ridere.
"Ma quando sei tornata?" mi dissero in coro
"Adesso"
"Athena, ti devo parlare" mi disse Persefone
"Arrivo" e usci dalla stanza "Che c'è?"
"Vedi, devo provarti dei vestiti." mi disse sorridendo
"Va bene" e andai con lei.
Mi mise un vestito bianco, con delle balze bianche di velluto sulla gonna. Era lungo fino ai piedi e aveva le maniche lunghe e leggermante scollato. Poi mi fece provare uno corto, blu scuro, senza maniche e la gonna di pizzo. E altri tre.
"Persefone perchè mi fai provare questi vestiti?"
"Ti devi sposare"
"C-cosa... E con chi?" dissi sbattendo le mani sul tavolo
"Con Hades"
"Non ci voglio credere!" e corsi fuori dalla stanza con addosso un vestito color crema, lungo fino ai piedi, con dei guanti lunghi fino sopra il gomito e sul busto un nastro intrecciato crema. Corsi fino fuori al castello e mi guardai attorno: vidi Apollo e corsi da lui:
"APOLLO!" e saltai addosso a lui
"Che succede Athena?"
"Davvero devo sposare Hades?" dissi piangendo
"..."
"A-allora è vero" dissi scioccata
"Mi dispiace Athena, ma dovevo farlo"
"Mi hai mentito" dissi sempre scioccata e dissi:"I AM GOD" e tornai con i capelli neri e gli occhi rossi e con lo stesso vestito nero, i sandali e la fascia. Iniziai a correre, ma Apollo disse:
"Perchè"
"Così non mi riconosceranno"
"Dionisio ha detto già tutto. Come è il tuo aspetto in tutti e due i modi" disse
"SE TU DAVVERO MI AMASSI, LO AVRESTI FERMATO!" dissi gridando e tirandogli un pugno.
"IO TI AMO VERAMENTE, L'HO FATTO PER TE!" disse alzandosi
"A me non serve il tuo aiuto, mi hai messa nei casini"
"Ne siamo sicuri?"
"Comunque i capelli lunghi qua sono importanti giusto? Vedo che tutti c'è li hanno lunghi. Cosa dovrebbe succedere se me li tagliassi" dissi tirando fuori il coltellino
"Non lo fare! Andresti dalla parte del nemico!" disse tentando di fermarmi prendendomi i polsi, ma mi graffiò il braccio e la guancia. Gli tirai un calcio alle braccia e lui si staccò.
"Preferisco andare dalla parte del nemico, se qua mentono tutti" dissi prendendomi i capelli
"Loro non ti hanno mentito! E così te ne andrai e lascierai Cupido da solo di nuovo?! Prima era piccolo e non capiva! Adesso potresti quasi traumattizarlo! Lo capisci?!" disse urlandomi contro
"Non mi importa, qua non posso più vivere, circondata da persone che credevo che mi volevano bene." dissi piangendo
"Principessa, eccovi qua. Cosa ci fate con il principe Apollo?" disse qualcuno, io mi girai e vidi che era il re Ares
"Niente. A proposito del matrimonio, io accetto" dissi guardandolo
"Perfetto. Adesso venite qua, dobbiamo andare a preparare tutto. Potete tornare nella vostra forma originale"
"I AM GOD" e tornai normale con il vestito di prima
"Vedo che vi siete già preparata. Possiamo cominciare tra due ore"
"Certo" e lo seguì "Ah Apollo, non ti voglio più vedere" e continuai a camminare
"SAGITTA SOLIS" e prese sia me che il re Ares
"Apollo! Sei matto?!" disse arrivando Persefone
"Adesso lei non sposerà Hades"
"Allora perchè hai mentito?"
"Non ne voglio parlare e comunque-"
"Principe Apollo, lei non sposerà Hades, sposerà Dionisio" disse il re Ares
"Motivo in più per non farla sposare" disse prendendomi in braccio
