Sailor Moon - Daemon of Lust

CAP 2

Amy era intenta a studiare, come suo solito.

Per quanto le vacanze fossero cominciate da poco, la ragazza sapeva bene che un qualunque imprevisto - una commissione inaspettata, un'interruzione di corrente, un attacco alieno - poteva mettere a repentaglio l'intero programma di studi da lei stabilito, con ripercussioni anche gravi sul suo rendimento scolastico.

La giovane dai corti capelli azzurri non aveva la minima intenzione di rilassarsi, non ora che era finalmente una liceale, una tappa importante nel suo sogno di diventare medico: i suoi voti dovevano essere sempre i migliori se voleva essere ammessa all'università di Tokyo con un punteggio, al test d'ingresso, che la facesse risaltare agli occhi dei professori, senza contare l'impressione che avrebbe fatto sul suo curriculum...

Un uccellino azzurro si posò sul davanzale della finestra accanto alla quale la ragazza studiava, cercando di cogliere una minima brezza fresca che l'aiutasse a concentrarsi. Amy si voltò verso il volatile, sorridendo, e un istante dopo questi sbatté le ali e volò via, ripristinando il solito panorama visibile dall'apertura nel muro: gli edifici della città, gli alberi sparsi un po' ovunque, il cielo azzurro.

Ormai dimentica dei suoi doveri di studentessa, Amy Mizuno si perse a contemplare il blu della volta celeste (o quella che appariva come tale) e il suo cervello cominciò ad elaborare pensieri che ogni adolescente, chi più chi meno, formula: come sarebbe stato divertente uscire a fare qualcosa, che tipo di gelato avrebbe potuto mangiare, che tipo di ragazzi avrebbe potuto incontrare, se avrebbe mai avuto modo di appartarsi con un bel fusto e…

La giovane dai capelli azzurri scosse la testa, arrossendo, riportando poi la sua attenzione sui libri che aveva davanti. Amy aveva appena preso la penna con l'intenzione di scrivere nei suoi appunti una formula chimica di fondamentale importanza, quando il campanello della porta suonò, infrangendo il silenzio della stanza dove si trovava la ragazza.

Incuriosita, la sedicenne si alzò dalla sedia di legno, lasciando la penna sul quaderno degli appunti, dirigendosi poi verso la porta di casa. Una volta giunta sulla soglia, la ragazza chiese ad alta voce: "Chi è?"

"Amy! Apri! Siamo noi!" rispose una voce ben nota alla giovane dai capelli azzurri, facendola sorridere tra sé.

*Eccolo, l'imprevisto…* pensò la ragazza, andando poi a girare il chiavistello che teneva chiusa la porta d'ingresso, abbassando subito dopo la maniglia.

"A cosa devo la visit…" iniziò la sedicenne, interrompendosi non appena le persone presenti nel corridoio davanti a casa sua entrarono nel suo campo visivo.

Bunny e Marta indossavano dei vestiti piuttosto leggeri - e fin qui era una cosa comprensibile, visto il caldo che faceva -, ma tali indumenti erano anche piuttosto - per i gusti della giovane - succinti: la gonna arancione ed il top bianco di Marta erano, in fin dei conti, nel suo stile, ma la stessa cosa non si poteva dire di Bunny, che assai di rado indossava gonne che non arrivavano a metà gamba, unite per di più ad un top che lasciava completamente scoperte le braccia, nonché una porzione significativa del petto. Amy rimase immobile per alcuni secondi, analizzando il vestiario delle sue amiche, prima di riscuotersi dalla sorpresa e tornare a guardarle negli occhi.

"Ehm… dicevo… come mai siete qui?" chiese la ragazza, in un tono che tradiva la sua sorpresa per l'aspetto delle due bionde.

"Che domande, per invitarti ad uscire, no?" disse allegramente Bunny, alzando un braccio in segno di giubilo, piegando al contempo le labbra in un largo sorriso.

"Ah… beh… si, potrei… ma sto studiando, quindi…" disse la sedicenne dai capelli azzurri, tentennando.

"Ooh, su Amy, finirai per ammalarti se resti tutto il giorno in casa. Guarda che bella giornata!" disse in tono enfatico Marta, voltandosi e alzando le braccia in direzione della finestra del corridoio, da dove entrava la forte luce del sole, ormai alto nel cielo.

"Si, lo so… ma… " continuò la giovane dai capelli corti, spostando per un attimo lo sguardo in direzione del tavolino dove erano ammucchiati i suoi numerosi libri.

"Avanti, non farti pregare!" disse Bunny, afferrando le mani della coetanea dai capelli azzurri, fissandola dritta negli occhi. "Non puoi dire di no a due amiche che hanno fatto tanta strada per venirti a trovare! Ti preeegooo…" concluse la ragazza dai lunghi capelli biondi, parlando in tono infantile ed assumendo un'espressione falsamente supplichevole.

"Oh, beh…" disse Amy, imbarazzata e divertita insieme. "…se me lo chiedete in questo modo, allora…"

"YUPPIIII! Andiamo a fare baldoria!" gridò Bunny, lasciando le mani dell'amica e alzando le braccia al cielo, in segno di trionfo.

"Ve bene…" continuò la giovane dai capelli corti, iniziando a girarsi verso l'interno della casa. "…lasciatemi prendere un libro, e poi…"

"Oh, no! Non se ne parla!" disse Marta, afferrando Amy per le spalle e trascinandola fuori dalla porta.

"Ma… Marta, aspetta…" protestò debolmente la ragazza dai capelli azzurri, mentre l'amica la costringeva a girarsi in direzione dell'ascensore.

"Sappiamo benissimo che se ti metti a leggere ti catapulti nel tuo piccolo mondo personale, quindi fino a stasera puoi anche scordarti di posare gli occhi su di una sola pagina!" disse la giovane dai capelli decorati da un fiocco rosso, spingendo nel contempo la coetanea verso il fondo del corridoio.

"A… aspetta… Marta, non così veloce…" disse debolmente la sedicenne dai capelli corti, la sua voce sempre più flebile nella distanza.

Rimasta sola davanti alla porta di casa Mizuno, la giovane acconciata con due lunghi codini afferrò la maniglia della porta, guardando poi velocemente all'interno. Per un attimo, sul volto della ragazza comparve un sorriso carico di malignità, che scomparve alla vista nel momento in cui l'ingresso dell'abitazione si chiuse con un colpo abbastanza forte. La penna appoggiata sul quaderno aperto di Amy cominciò a rotolare verso il bordo del tavolo, cadendo poi a terra e rimanendo immobile.

*o*

"Scusate… come mai volete andare proprio qui?" chiese la sedicenne vestita con un completo azzurro come i suoi capelli, guardando l'edificio davanti al quale si trovava ora insieme alle sue amiche del cuore: una piscina coperta.

"E ce lo chiedi? Con questo caldo ogni occasione è buona per rinfrescarci! Su, entriamo!" disse Marta ad alta voce, avanzando poi di un passo verso l'entrata del palazzo.

"Ma… non abbiamo i costumi e…" disse debolmente la ragazza dai capelli corti, rivolta alla coetanea che si stava avvicinando senza esitazioni alla porta d'ingresso della piscina, senza degnarla di uno sguardo.

"Non ti preoccupare." disse una voce al fianco di Amy, facendola voltare in quella direzione e permettendole così di guardare negli occhi la giovane dalla buffa acconciatura. "I costumi li possiamo noleggiare dentro… e poi l'idea di immergersi nell'acqua fresca non dovrebbe dispiacere neanche a te, no?" chiese Bunny, sollevando al contempo le sopraciglia in un'espressione ironica.

"Beh, si, un bagno con questo caldo non sarebbe male…" disse la sedicenne dai capelli azzurri, rivolta più a se stessa che all'amica, andando poi ad osservare la figura bionda di Marta, che stava ora varcando l'entrata del palazzo adibito a piscina. "Si, andiamo!"esclamò infine, sorridendo leggermente e facendo un passo in avanti.

*o*

"Ehm, ragazze… " disse Amy con voce timorosa, rivolta alle sue due amiche.

"Si? Che cosa c'è?" chiese Bunny, voltandosi verso di lei.

"Ecco… insomma… con tutti i costumi che c'erano… dovevate prendere proprio… ehm… quelli?" disse lentamente la giovane dai capelli corti, facendo un breve cenno in direzione dei corpi delle due ragazze bionde.

Marta indossava un bikini bianco a motivi floreali arancioni, il cui pezzo inferiore era legato ai lati da due stretti cordini, mentre Bunny indossava un costume anch'esso a due pezzi, ma la cui stoffa era praticamente traslucida, permettendo così a chiunque di vedere, seppur con difficoltà, i capezzoli della sedicenne, nonché buona parte della zona inguinale della ragazza, zona che si supponeva dovesse essere nascosta da tale indumento.

*Per fortuna non c'è quasi nessuno…* pensò con sollievo la sedicenne, vestita con un costume blu a pezzo unico che si intonava perfettamente ai suoi capelli.

In effetti la piscina non era molto affollata: le poche persone che erano ancora immerse in acqua dovevano essere gli ultimi rimasti, visto che molti di loro stavano asciugandosi e dirigendosi verso gli spogliatoi. Probabilmente - pensò Amy - la scarsità di bagnanti era dovuta all'avvicinarsi dell'ora di pranzo.

"Su, tuffiamoci!" dissero le due ragazze bionde, afferrando per le braccia la loro amica e iniziando a camminare velocemente verso la superficie quasi priva di onde della piscina.

"Ehi, no… un att…" disse la giovane dai capelli azzurri, presa alla sprovvista dal comportamento delle sue coetanee.

Le parole di Amy furono interrotte dall'entrata in acqua delle tre ragazze, cosa che provocò uno spruzzo piuttosto alto, facendo voltare i pochi presenti in quella direzione. Su alcuni volti comparve una smorfia di leggera stizza.

*o*

"Uff… è stato rilassante, non trovate?" disse la ragazza dai capelli corti, intenta a sciacquarsi sotto una delle docce all'uscita della piscina, in un tono assai più allegro di quello che aveva usato fino al suo ingresso in acqua.

"Già." rispose semplicemente Bunny dalla doccia accanto, ad occhi chiusi, passandosi le mani nei suoi lunghi capelli biondi ora sciolti, dando loro una prima pulita dal cloro presente nell'acqua della piscina.

"Dovremmo tornare qui un giorno con tutte le altre, che ne dite?" disse Marta, i suoi capelli biondi gocciolanti sul pavimento degli spogliatoi femminili.

"Si, è una bella idea." rispose Amy sorridendo, portando subito dopo il proprio volto sotto il getto di acqua calda, chiudendo al contempo gli occhi. Alle sue spalle, non viste, le due giovani bionde si scambiarono un cenno di intesa, entrambe con un'espressione maligna e maliziosa.

"Bene. Ora facciamoci tutte una bella doccia: noi ragazze dobbiamo prenderci cura dei nostri capelli." disse in tono altezzoso la ragazza dal bikini bianco e arancione, iniziando a dirigersi verso la zona più interna degli spogliatoi.

"Giusto." disse l'altra ragazza dai capelli dorati, chiudendo il rubinetto ed uscendo dal vano della zona di risciacquo. "Non vorremo mica rovinarli. Giusto, Amy?"

"Beh…" cominciò la giovane dal costume blu, chiudendo a sua volta il getto d'acqua. "…indubbiamente è meglio pulirsi con grande cura dal cloro delle piscine… per quanto abbia una funzione disinfettate, il contatto prolungato con la pelle può provocare desquamazioni e…"

"Bastava dire di si, Amy." disse in tono ironico la ragazza bionda, sorridendo alla sua coetanea ed incamminandosi subito dopo verso la zona delle docce vere e proprie. La giovane dai capelli corti rimase interdetta per un istante, piegando poi le labbra in un sorrisetto divertito, sbrigandosi a seguire l'amica.

"Bene ragazze." disse Marta, rivolta alle due ragazze che le si stavano avvicinando. "Le docce sono qui di fronte. Lo shampoo in bustine è offerto gentilmente dalla casa, quindi non facciamo economia!" concluse la sedicenne in tono allegro, puntando poi il braccio teso in una determinata direzione.

Quando Amy raggiunse Bunny a fianco della giovane bionda, si voltò immediatamente verso il punto indicato da quest'ultima, potendo così constatare l'aspetto del locale docce: si trattava di una stanzetta di forma quadrata, con i getti d'acqua in comune, separata dal resto degli spogliatoi da un'apertura nel muro, a fianco della quale cominciava la fila degli armadietti volti a contenere gli effetti personali dei clienti della piscina. Voltandosi da un lato e dall'altro, la ragazza dai corti capelli azzurri si rese conto che lei e le sue due amiche erano le ultime persone rimaste nell'ambiente, se non nell'intero complesso sportivo.

"Allora, andiamo?" disse Marta, incamminandosi verso la stanza delle docce, seguita subito dopo dall'altra bionda del terzetto. Dopo pochi passi, però, le due giovani si fermarono sull'entrata del locale, iniziando ad armeggiare con i fermagli della parte superiore dei rispettivi costumi. Prima che la sedicenne dai capelli corti potesse dire o fare qualunque cosa, Bunny e Marta si slacciarono i pezzi superiori dei loro bikini, sfilandoseli subito dopo ed appoggiandoli sul più vicino degli armadietti. Il seno delle due ragazze era ora illuminato dai raggi solari provenienti dalle alte finestre del complesso, facendo al contempo scintillare i capelli dorati delle due sedicenni. Amy, evidentemente shoccata, rimase immobile ad osservare le sue amiche, ora seminude, fino a quando le mani delle due giovani bionde non si portarono all'altezza dei loro fianchi, andando ad infilare le dita al di sotto dei loro ultimi indumenti, con l'evidente intento di togliere anche quelli.

"A… aspettate ragazze, che state facendo?" disse la ragazza vestita in blu, mentre le sue due coetanee iniziavano a sfilarsi i pezzi inferiori dei loro costumi. Bunny e Marta si fermarono, voltandosi poi verso l'amica: sul volto di entrambe era presente un'espressione di leggera sorpresa.

"Che cosa c'è, Amy?" chiese la prima delle due bionde, ancora leggermente piegata, in tono incuriosito. "Ci stiamo solo togliendo i costumi, non vedi?"

"Ma… ma non c'è bisogno di essere… ehm… nude... per fare la doccia in piscina… no?" disse tentennando la giovane dai capelli corti, portandosi al contempo le mani al petto.

"Si, è vero." rispose semplicemente Bunny, ricominciando a sfilarsi il suo ultimo capo d'abbigliamento. "Ma come hai detto tu poco fa, dobbiamo lavarci bene per evitare infiammazioni o altro dovute al cloro, quindi credo sia meglio evitare inutili impicci, non pensi anche tu?"

Mentre la sedicenne pronunciava quella frase, sia lei che la ragazza solitamente recante un fiocco rosso sulla testa avevano continuato la loro opera di svestizione, togliendosi del tutto i loro costumi. Pochi secondi più tardi, Marta e Bunny appoggiarono il secondo pezzo dei loro bikini sull'armadietto a fianco dell'entrata del locale docce, voltandosi poi verso la loro coetanea.

Ora, di fronte ad una stupefatta Amy Mizuno, si trovavano due delle sue più care amiche completamente nude, entrambe apparentemente indifferenti alla loro condizione. Nonostante la giovane dai capelli azzurri non avesse provato un grande imbarazzo quando, poco prima, le due ragazze si erano denudate completamente davanti a lei nei cubicoli degli spogliatoi, per potersi infilare i loro costumi, ora la sedicenne non poteva non provare una sensazione di disagio nel saperle prive di ogni indumento nel bel mezzo di un locale pubblico, dove chiunque poteva entrare in qualunque momento.

"Ma…" cominciò Amy, spostando velocemente lo sguardo dai corpi delle giovani bionde ai corridoi a lato dell'apertura nel muro. "…se... se vi vedesse qualcuno…?"

"Non credo sia un problema, come vedi non è rimasto nessuno negli spogliatoi." disse in tono pratico Marta, voltandosi subito dopo ed entrando nel locale docce. "E anche se ci fossero, beh… che problema ci sarebbe? Saremmo solo donne, no?" continuò la ragazza bionda, andando poi ad aprire uno dei getti d'acqua della stanza.

"Su Amy, togliti quel costume e vieni dentro con noi." disse Bunny, sorridendo in direzione dell'amica, entrando poi a sua volta nella stanza delle docce. In pochi secondi la giovane bionda si portò sotto uno dei vari ugelli presenti nella sala, aprendone il rubinetto ed iniziando subito dopo a lavarsi.

La ragazza dai capelli corti rimase per alcuni attimi ad osservare le sue due amiche prive di indumenti, ora intente a sciacquarsi i capelli, fino a che, forse contagiata dalla loro disinibizione, iniziò a far scorrere le spalline del suo costume lungo le braccia, il suo volto ora attraversato da un'espressione più decisa.

*E' vero… in fondo siamo tra donne.* pensò Amy, cercando di autoconvincersi a compiere quel gesto imbarazzante.

In capo a pochi secondi la sedicenne fece scendere l'orlo del suo capo d'abbigliamento lungo il torace, il ventre, i suoi fianchi, finché l'intero indumento della giovane non fu a terra, venendo poi raccolto dalla stessa ragazza. Amy Mizuno era ora completamente nuda, la sua pelle bianca illuminata dalla luce del sole, i piccoli seni della giovane e i suoi peli pubici, azzurri come i suoi capelli, esposti alla vista di chiunque.

Senza riuscire a controllarsi, la ragazza girò la testa ancora una volta a destra e a sinistra, andando ad assicurarsi che nessun'altro fosse presente negli spogliatoi, per poi avvicinarsi all'armadietto sopra il quale erano già presenti i costumi delle sue due amiche, aggiungendo il proprio al mucchio.

Quando la sedicenne entrò nella stanzetta delle docce, le sue due coetanee si voltarono verso di lei, sorridendole brevemente, per poi tornare ad insaponarsi i capelli. La ragazza dai capelli corti rispose al sorriso, portandosi poi sotto un'altra delle docce presenti nel locale, aprendone il getto ed iniziando a lavarsi.

Dopo pochi minuti di quel lavoro, proprio quando la giovane dai capelli azzurri stava finalmente iniziando a sentirsi a suo agio nella sua nudità, Amy sentì due paia di mani appoggiarsi sul suo corpo, dapprima così delicatamente da sembrare un effetto dell'acqua che le scorreva addosso, per poi rivelarsi per quello che erano realmente: delle carezze dolci e sensuali.

La sedicenne dai capelli corti aprì gli occhi, interrompendo il suo lavoro di risciacquo dallo shampoo usato poco prima ed abbassando lo sguardo ad osservare le mani femminili che vagavano sul suo corpo, arrivando anche a sfiorarle il seno.

"Hai una bellissima pelle, Amy. Lo sai?" disse una voce conosciuta dalla ragazza, che si voltò immediatamente verso quel suono: Bunny si trovava ora alle sue spalle e Marta - constatò la giovane dopo essersi voltata dall'altra parte - era accanto a lei, entrambe intente ad accarezzarla, ed entrambe con un sorriso malizioso sui loro volti.

"R-ragazze…" balbettò Amy, tutta rossa, portandosi le mani al petto, spaventata. "Ragazze, cosa state…"

"Non ti preoccupare."disse Marta, in tono gentile. "Stavamo solo ammirando il tuo corpo… sei molto bella, lo sai?"

"C-cosa? Io? Bella?" disse la sedicenne dai capelli corti, non riuscendo a credere a quello che aveva appena udito.

Nessuno l'aveva mai definita bella, prima di allora. Certo, sapeva di non essere brutta, e alcune volte le sue amiche l'avevano casualmente definita 'carina', ma mai 'bella'. Era la prima volta che Amy si sentiva rivolgere un simile complimento, e per alcuni istanti rimase immobile, colpita dalle parole dell'amica bionda.

"Si, sei molto bella, Amy…" continuò la ragazza, in tono più sensuale. "… e anche il tuo seno non è male, mi sembra." disse poi, portando le proprie mani all'altezza del petto della giovane.

"Ah… Marta, aspett… ah!" disse la sedicenne dai capelli azzurri, ancora più rossa in viso, mentre le mani della sua amica iniziavano a massaggiarle i seni, e quelle di Bunny continuavano a muoversi lungo tutto il corpo della sua coetanea.

"Oh, che morbide… un po' ti invidio sai?" disse Marta, allontanandosi subito dopo dall'amica, imitata al contempo dall'altra giovane bionda. Amy, un attimo più tardi, si voltò quasi automaticamente verso le due ragazze dai capelli lunghi, trovandole ora intente a massaggiarsi i rispettivi seni.

"Vedi?" chiese Bunny, rivolta alla giovane dai capelli azzurri. "Le nostre sono leggermente più grandi delle tue, ma non sono altrettanto soffici… prova tu stessa." concluse la ragazza bionda, andando ad afferrare una della mani della coetanea dai capelli azzurri e portandosela all'altezza del suo seno destro.

Amy non riuscì a fare niente, se non spalancare la bocca in un'espressione di sorpresa, ormai rossissima ed incapace di emettere un solo suono. La situazione non migliorò quando le mani di Marta andarono ad afferrare il braccio libero della giovane dai capelli corti, costringendola a posare la mano sul seno della sedicenne bionda, trovandolo - non riuscì a non pensare la ragazza dai capelli azzurri - effettivamente più sodo di quanto non fossero i suoi…

Un istante più tardi l'assurdità della situazione parve fare capolino nella mente della sedicenne dai capelli corti, che ritrasse entrambe le mani di scatto, lasciandole ferme in alto, come in segno di resa.

"Ragazze…" disse Amy, ancora rossa in volto, spostando lo sguardo da una all'altra delle sue amiche. "…ragazze, ma cosa…"

Le due giovani bionde, in quel preciso istante, sembrarono scambiarsi un cenno di intesa, per poi avventarsi nello stesso momento sul corpo della loro coetanea, facendole perdere l'equilibrio e costringendola a sdraiarsi a terra. Un secondo più tardi Amy percepì nuovamente le mani delle sue due amiche intente ad accarezzarle la pelle, spostandosi dai suoi fianchi ai suoi seni, al suo collo e - comprese la sedicenne con una punta di panico - arrivando fino al suo fiore, iniziando a stimolarlo lentamente.

"No…! Bunny, Marta, no…" protestò la giovane dai capelli corti, cercando al contempo di chiudere le gambe, cosa che però le fu impedita dalle stesse ragazze bionde.

"Non avere paura, Amy. Ti piacerà…" disse Marta, chinandosi sul corpo della coetanea e portando la bocca all'altezza dei suoi seni, iniziando poi a leccarle e a succhiarle i capezzoli, facendola trasalire.

"Aaah… Marta…non…" cominciò la ragazza dai capelli azzurri, ma il suo debole tentativo di protesta venne interrotto da un'altra sensazione improvvisa, stavolta proveniente dall'interno delle sue gambe. Spostando lo sguardo in quella direzione, Amy poté rendesi conto che Bunny si era inginocchiata davanti a lei, portando il viso all'altezza del suo sesso, che ora stava senza alcun dubbio stimolando con la lingua.

La giovane dai corti capelli azzurri, sopraffatta dalla somma delle sensazioni procuratele dalle sue coetanee, non poté far altro che appoggiare la testa al pavimento bagnato, animando pesantemente, ad occhi chiusi. Le braccia della sedicenne si muovevano ancora, nel debole tentativo di allontanare le due ragazze bionde, ma era più che evidente che tali gesti non avevano più alcuna coordinazione: Amy stava lentamente venendo pervasa dal piacere, ormai dimentica del luogo dove si trovava o del rischio che qualcuno la vedesse nuda, per di più in quella situazione, e persino dell'identità di coloro che le stavano regalando tali magnifiche sensazioni.

Ad un tratto, all'altezza del suo basso ventre, la giovane dai capelli corti cominciò a percepire un leggero calore, che andò crescendo a poco a poco finché non divenne quasi insopportabile, e un secondo dopo esplose: l'ondata di piacere dell'orgasmo attraversò e fece inarcare il corpo della ragazza, il cui volto era ora una maschera di piacere, facendole emettere al contempo un gemito strozzato.

Un istante dopo tutto finì: la sedicenne dai capelli corti ritornò nella sua posizione sdraiata, respirando velocemente e rumorosamente, i suoi occhi fissi sul soffitto della stanza dove si trovava. Mentre la mente della giovane cominciava a riassemblare i suoi pensieri, Amy riuscì a sentire delle voci, provenienti da sopra di lei, appartenenti a due persone che conosceva. O almeno così le sembrava.

"Posso cominciare io, per prima?"

"Certo, fai pure."

Le due voci avevano un tono divertito, ma anche leggermente sprezzante. Amy alzò la testa, spostando lo sguardo nella direzione da cui aveva sentito provenire la prima voce, e ciò che vide non le fece credere ai suoi occhi: Bunny era inginocchiata tra le sue gambe, i suoi lunghi capelli biondi sciolti luccicanti alla luce del sole, così come la sua pelle bianca, e sul suo volto era presente un sorriso divertito. Quello che la ragazza dai capelli azzurri non riusciva ad accettare, però, era la vista di ciò che la sua coetanea aveva ora tra le gambe: un'escrescenza la cui forma, le cui dimensioni e la cui posizione non potevano far pensare ad altro che ad una cosa.

"B-Bunny…" esalò la sedicenne sdraiata, guardando con occhi increduli e spaventati la sua migliore amica, ancora impossibilitata a muoversi dai residui dell'orgasmo appena avuto.

"Vedrai Amy. E' bellissimo…" disse la giovane bionda, continuando a sorridere, iniziando poi ad avvicinare la punta della propaggine che le spuntava dal pube al fiore della coetanea. Non appena la strana forma fallica fu giunta a contatto del sesso di Amy, Bunny diede una leggera spinta in avanti con i fianchi, facendo penetrare l'oggetto nel corpo dell'amica. La ragazza dai capelli azzurri proruppe in un grido di paura e dolore.

"Ssst, va tutto bene, va tutto bene…" disse Marta, inginocchiata al fianco della sedicenne dai capelli corti, accarezzandole nel frattempo la guancia, gesto che però la giovane sdraiata parve quasi non notare. Pochi secondi più tardi Bunny cominciò a muoversi dentro il corpo di Amy, strappandole altri gemiti di dolore. Le guance della ragazza dai capelli azzurri non erano più bagnate solo dall'acqua della doccia, ma anche dalle sue stesse lacrime.

"Bunny… ah… ti… prego… fa male…ah…" disse con voce rotta dal pianto la sedicenne, spostando le braccia in direzione del corpo nudo dell'amica intenta ora a penetrarla. Prima che riuscisse a raggiungerla, però, la giovane dai capelli corti vide il volto della seconda ragazza bionda chinarsi su di lei, andando subito dopo a posare le sue labbra su quella della ragazza, ricominciando nel contempo a massaggiarle i seni.

Amy fu stupita da quel bacio più che da qualunque altra cosa, e per un attimo ebbe l'impulso di ribellarsi a quel contatto, ma un secondo più tardi cominciò a percepire dolcezza, calore, affetto in quel bacio, il desiderio di consolarla e di aiutarla a sopportare il dolore dovuto alla perdita della sua verginità.

Quel calore era tutto ciò che la ragazza avesse, in quel momento, e si aggrappò ad esso come ad un salvagente in una tempesta, cominciando a rispondere al tocco di Marta e spostando le mani sul corpo dell'amica, iniziando ad accarezzarla a sua volta.

Il dolore provocato dall'intrusione dello strano organo genitale di Bunny dentro di lei era ora già meno evidente, coperto dal piacere che la giovane dai capelli azzurri stava dando e ricevendo dalla coetanea, piacere che cominciò a poco a poco a percepire anche all'altezza della sua zona inguinale.

Ad un tratto i movimenti di Bunny divennero strani, più irregolari, così come il respiro della ragazza bionda, e, un momento dopo, il corpo della sedicenne pettinata solitamente con due lunghi codini si bloccò di colpo. In quel preciso istante Amy percepì che qualcosa di liquido e caldo le veniva depositato in grembo, trasmettendole una sensazione piacevole, anche se strana, e la giovane dai capelli azzurri non ebbe la forza di realizzare ciò che era appena successo.

"Uff… non è stato male." disse la ragazza bionda, leggermente ansimante, facendo fuoriuscire subito dopo la sua propaggine dal corpo di Amy, trovandola parzialmente coperta di sangue. "Le vergini sono così strette… su Marta, tocca a te." disse poi Bunny, alzandosi in piedi e allontanandosi dal corpo dell'amica sdraiata.

A quelle parole, la seconda bionda del terzetto interruppe il contatto delle sue labbra con quelle della giovane dai capelli corti, allargandole poi in un sorriso e alzandosi subito dopo, portandosi nel punto precedentemente occupato dalla ragazza dall'insolita acconciatura. Amy vide, come in trance, Marta posizionarsi in ginocchio di fronte a lei, mostrandole la propaggine che anche lei aveva ora tra le gambe: la ragazza dai capelli azzurri cominciò a pensare che si trattasse di un sogno, di un piacevole, assurdo, eccitante sogno, e rimase immobile ad osservare la coetanea che fino a poco prima l'aveva confortata avvicinare la sua escrescenza al proprio fiore, sorridendole brevemente, per poi farla penetrare del tutto dentro di lei.

L'ingresso dello strano organo genitale, stavolta, non fu doloroso come lo era stato con quello di Bunny: Amy cominciò a provare quasi immediatamente piacere, sensazione che fu comunicata alle altre due giovani tramite un sospiro rilassato. A quel suono, il viso di Marta si distese in un sorriso di trionfo, iniziando subito dopo a muoversi all'interno del corpo dell'amica con movimenti sempre più veloci e profondi, cosa che fece cominciare a gemere e ansimare la sedicenne sdraiata.

"Ah... Marta… si… così…" cominciò a dire Amy, ormai priva di ogni freno, mentre le sue mani si andavano a posare sui propri seni, iniziando a massaggiarli. Un istante più tardi la giovane dai capelli corti vide Bunny inginocchiarsi accanto a lei, la sua escrescenza fallica ancora visibile e leggermente sporca di sangue, per poi chinarsi sul volto della coetanea sdraiata, cominciando a baciarla. Amy iniziò subito a rispondere al bacio, beandosi delle sensazioni che le labbra di Bunny le trasmettevano, nonché del piacere procuratole dalle spinte di Marta dentro di lei.

"Oh si… si… amiche mie…" sospirò la ragazza dai capelli corti dopo essersi allontanata pochi attimi dal viso della giovane bionda, ritornando poi a baciarla. Quasi nello stesso istante la sedicenne portò le proprie gambe ad avvolgere la schiena di Marta, incitandola così a muoversi più profondamente dentro di lei.

Pochi secondi più tardi, quando la sensazione di un nuovo orgasmo cominciava a farsi strada nel corpo di Amy, quest'ultima percepì il contatto con le labbra di Bunny interrompersi, per poi sentirsi sollevare da quattro mani forti - un po' troppo forti per essere quelle delle sue amiche - fino a che non si trovò in posizione seduta, a poca distanza dal viso sorridente della bionda intenta a penetrarla, le mani della prima delle sue amiche appoggiate sui suoi seni.

Dopo un primo attimo di smarrimento, nuovamente stimolata dalla sensazione delle mani delle coetanee sul suo corpo, la giovane dai capelli azzurri cominciò a muoversi in su e in giù, facendo penetrare la strana escrescenza di Marta sempre più dentro di lei, sentendo al contempo crescere la sensazione che preannunciava l'arrivo del suo secondo orgasmo.

"Oh… si… si… vi voglio bene… SIIIIII!" gridò Amy mentre veniva per la seconda volta obnubilata dal piacere, facendo scattare la sua testa all'indietro. Un istante - o un'eternità - più tardi, la sedicenne dai capelli azzurri si accasciò in avanti, sul corpo dell'amica bionda, percependo ora la presenza di un nuovo fiotto di liquido caldo dentro di lei.

"Bene…con questa è stato anche più facile…" disse una strana voce, proveniente da un punto alle spalle della giovane, lasciandola perplessa.

"A quanto pare è vero che sono proprio le più timide ad avere il maggiore 'appetito'…" disse un'altra voce, identica alla prima, ma proveniente da un punto esattamente alla destra della sedicenne, dove Amy sapeva trovarsi la testa di Marta.

La ragazza dai capelli corti si allontanò dall'amica, guardandola in volto con un'espressione spaventata, notando così i suoi occhi azzurri pieni di malignità.

"Ma… Marta… Bunny…" disse la giovane, voltandosi a guardare l'altra ragazza bionda, ora in piedi e con la stessa espressione malevola in viso. "…che cosa… AH!" gridò Amy, portandosi una mano all'altezza del collo, da dove sentiva ora provenire un leggero dolore.

Pochi istanti più tardi la sedicenne dai capelli azzurri sentì le forze abbandonarla velocemente, la sua vista sempre più sfocata. Amy fece appena in tempo a voltarsi nuovamente verso il volto della sua - ormai - amante, trovandolo attraversato da un sorriso maligno, prima di accasciarsi nuovamente su di lei, svenuta.

END CAP 2