Part.3 Alexia
Non sono stupida, ma nemmeno codarda, per cui non entrai nell'auto ma mi appoggiai al tettuccio con molta nonchalance.
Dopo pochi secondi il finestrino si abbassò lentamente:
"Hai intenzione di salire?"
"In effetti no, non ne ho voglia ..." replicai
"Senti non ho voglia di discutere per cui sali e andiamo a casa!"
"What?!"
"Alexia Katherine Austin, non sto scherzando!"
Non mi piace vederlo arrabbiato ma la tentazione di rispondergli era troppa: "What?!"
"Lexi Sali!"
"NO! Io resto qui! Tu hai vissuto il tuo sogno, non vedo perchè io non possa realizzare il mio!"
Era la pura verità, in una sola frase ho espresso tutto quello che provavo da ben 4anni, tutto ciò che mi tenevo dentro per non deluderlo, per renderlo orgoglioso, ma la verità è che il mio sogno era seguire il suo esempio e diventare un esempio a mia volta.
"So che l'idea che tua figlia rischi di farsi male ti terrorizza, ma non è un buon motivo per non lasciarmi vivere la mia vita!"
So che mi ascoltava, sapeva che avevo ragione, ma ero quasi sicura che come al solito non mi avrebbe dato retta.
"Ok..."
"Ecco, come sempre tu non ... aspetta cosa?" non potevo credere che mi avesse detto quella parola apparentemente insulsa, ma per me così importante
"Ho detto ok, è giusto che tu faccia le tue esperienze, ed anche se non mi piace l'idea ... è giusto che sia tu a scegliere."
Ok, mi sembrava impossibile da credere, ma era vero, il mio sogno si stava per realizzare,ed anche se ero scioccata ed entusiasta della notizia, mi limitai a rispondere con un grazie.
Mio padre mi sorrise e dopo aver tirato su il finestrino si allontanò ed io, piena di energia, tornai dentro al palazzetto.
Mentre saltellavo in giro per il backstage incontrai Punk:
"Ehi, come mai così felice?"
"Indovina chi è la nuova Divas della WWE?"
"La tizia che parlava prima con Cena?"
"Ehm ... no ... io ... scusa: chi?"
"No lascia perdere, comunque complimenti! Finalmente realizzi il tuo sogno! ... aspetta ... e tuo padre?"
"Mi ha dato l'approvazione!" ci fu un momento di silenzio
"Sul serio?"
"Giuro! Anche io sono tutt'ora incredula, ma è la pura verità."
Phil mi abbracciò ed io continuai a saltellare per i backstage fino ad arrivare agli spogliatoi.
Entrai e vedi una ragazza stesa su un tavolo con la testa che le penzolava da destra a sinistra, giocando con un video game; la cosa mi sembrava assai strana ma non dissi niente ma poi andai a inciampare su uno skateboard che mi fece quasi cadere a terra:
"Ma che ... !" La ragazza si alzò di botto e mi venne incontro:
"Oh scusami tanto, l'ho lasciato in mezzo"
"Oh ma oggi c'è qualcuno che tenta di uccidermi?"
"Perchè? Che altro ti è successo?"
"Ah niente se non che una tipa in skate mi ha ... aspetta ... ma eri tu ! Vuoi morire per caso!?" La ragazza si allontanò e alzò il sopracciglio alla The Rock
"Aspetta aspetta ... ah si mi ricordo!"
"Bene pensa io, mi hai travolta!"
"Mi pare di averti chiesto scusa..."
"Mi pare che dopo di questa, delle scuse me ne infischio!"
"Woh ... qualcuno è girato parecchio! Be se proprio vuoi saperlo neanche a me è andata troppo bene, mi sono appena trasferita e quell'ebete di mio cugino mi ha già mollata qui, inoltre ho trovato da dire con Brooks!"
Spalancai gli occhi: "Con Phil? Perchè mai? ... vabbè lascia perdere, ti perdono ma se lo fai un'altra volta di faccio una Stunner!"
"Ahahahah scusa ma non riesco ad avere paura se penso alla scena."
La lite divenne una chiacchierata amichevole:
"Piacere mi chiamo Alexia" le allungai la mano
"Piacere, sono Erin" mi strinse la mano
"Che ci fai qui a vegetare nello spogliatoio?"
"Ah niente, aspetto che John finisca di farsi prendere a calci per poi andare al cinema." tutt'un tratto feci vari collegamenti :
"John Cena è tuo cugino?"
"Già ..."
"Ed eri tu la tipa di cui mi parlava Phil!"
"Credo di si, ma ehi che ha detto? Perchè potrei demolirlo!"
"Tranquilla niente di offensivo" lei mi sorrise
"Tu invece che ci fai qui?"
"Io sono una Divas"
"Ma non ti ho mai visto!"
"Sono nuova" La conversazione fu interrotta da John che entrò nello spogliatoio
"Scusate, ma ... dai Erin muoviti che andiamo"
"Oh eccolo l'eroe di guerra! Facciamo che ti lavi prima di venire al cinema? Grondi di sudore!" John replicò
"Facciamo che eviti di fare sarcasmo, visto che sono stanco morto?"
"Dai che scherzo ... ah John ti presento …"
"Ciao Lexi"
Part.4 Erin
Ehm ... ooook ... John aveva chiamato per nome quella ragazza da me considerata nuova e la cosa mi aveva perplessa
"Si ... come fai a conoscerla?!"
"Semplice, è la figlia di Stone Cold" ... WHAT!? No sul serio, cosa? Ero rimasta scioccata dalla notizia, insomma la figlia di uno dei miei idoli, stava quasi per cadere sul mio skate ... ehm ... non è il massimo ma dai, io adoro Austin!
"Ah ... sei la figlia di Austin ... dirmelo ti costava molto?" lei mi guardò stupefatta
"Pensavo lo sapessi, ed anche se non lo sapevi, ci saresti dovuta arrivare quando parlavo di Stunner"
In effetti Lexi aveva ragione, ma la logica ed io non abbiamo un gran feeling, per cui mi limitai a sorridere, salutarla, prendere il mio skate e andarmene insieme a John verso casa.
Una volta arrivati all'abitazione John si infilò sotto la doccia ed io mi misi, come mio solito, a giocare alla Play Station.
Non sembra affatto ma posso essere considerata una vera e propria nerd, inoltre sono un'intenditrice di Batman, che è la mia religione.
John uscì dal bagno "A cosa giochi?"
"Batman Arkham City, vuoi che ti stracci anche in questo gioco?"
"No non serve, ci ha già pensato Phil"
Quest'ultima frase mi ha fatto arrabbiare parecchio, è il primo giorno che sono qui e già ho trovato chi mi fa girare le scatole "Spero tu stia scherzando?"
"No no, è un mito a quel gioco"
"Vorresti dire che se la cava ..."
"No, è mitico!"
Se interrompermi durante una conversazione mi snerva, sapere che c'è qualcuno più bravo di me nei video giochi mi fa proprio infuriare!
"Che facciamo andiamo o vuoi restare li davanti ?" John aveva ragione, era troppo tempo che stavo davanti allo schermo e non ho mai fatto tardi in vita mia al cinema, per cui presi la felpa e uscii dalla stanza.
Arrivati al cinema prendemmo i biglietti e poi andammo a prendere da mangiare; c'era una fila pazzesca alla cassa ma ora che il mio cuginone aveva scelto cosa prendere, sarebbe smaltita in fretta, passava in ogni scaffale dicendo: no, è troppo calorico, no è troppo dolce, no così non mangio niente ecc ecc.
Io mi ero parecchio stancata di ascoltarlo per cui andai per i fatti miei aspettando che scegliesse cosa comprare.
Presi dei pop-corn e poi mi diressi verso il frigorifero con le bibite; mentre aspettavo che quello davanti a me prendesse la sua bevanda, abbassai la testa per guardare il cellulare e quando lo misi via mi trovai davanti il "terzo incomodo/avversario di video game".
"Ah ... ciao" non sapevo se rispondergli o non degnarlo nemmeno di uno sguardo ma l'educazione me l'hanno insegnata per cui risposi
"Ciao." presi una coca-cola dal frigorifero
"Ancora arrabbiata"
"No, mi è passata, non ti do così tanto peso" lui sorrise e quando mi girai per andarmene mi disse una cosa che non avrebbe dovuto dire "Bella la maglia di Batman, è una delle poche mode decenti di voi ragazze"
"Stai scherzando spero, Batman non è una moda... è religione!" la nostra conversazione venne interrotta da un voce
"Eyh Chris, sembra che abbiamo ritrovato Phil!" esclamo la voce di Alexia che spuntò dalla folla sulle spalle di Chris
"Alex, perchè sei sopra Jericho?" chiese Punk osservandola
"Non avevo voglia di camminare, è in più se tu non ci mettessi gli anni a sceglierti una bibita magari non saremmo dovuti venire a cercarti."
"Si amico, è proprio tutta colpa tua se mi devo tenere in spalla questa bambina troppo cresciuta." scherzò Chris mettendo giù Lexi
"Oh Erin, ci sei anche tu, sei qui da sola?" mi chiese quest'ultima
"No, in realtà sono qui con mio cugino. Ma pare che Punk non sia il solo a metterci secoli per decidere cosa bere." risposi
"Eyh gente, cos'è questo cinema? Un raduno di wrestler?" chiese John arrivando con le braccia piene di snack
"Be' John, alla faccia della dieta eh? Cosa ci hai messo vent'anni a fare se poi ti sei comprato l'intero bar?" disse Alexia ridendo e avviandosi verso la sala seguita da tutti noi.
