eccomi nuovamente! in molti mi seguite, grazie ha chi ha commentato, questa FF sarà breve quindi mi piacerebbe avere le vostre impressioni prima di concludere
buona lettura
Lentamente si separarono, aprendo gradualmente gli occhi si fissarono un istante, per entrambe era così chiaro, quel momento, quell'istante si era appena fissato permanentemente nei loro ricordi. Un lieve imbarazzo invase le guance delle due.
Zelig: molto molto bene signore. Sono molto orgoglioso di voi, potete separarvi, se volete si intende-rise delicatamente-
Jane fece un grugnito per rompere il silenzio, lo sguardo fisso sui piedi poi guardò nuovamente Maura che si rivolse a Zelig
Maura: è stato molto interessante ed istruttivo
Zelig: grazie, mi avete confermato la vostra complicità. Adesso seguitemi Linda si occuperà della parte motoria
Jane: motoria?
Zelig: nella palestra, da questa parte
Entrarono in palestra, altre coppie erano lì, Linda spiegò loro una serie di esercizi.
Salirono sulla ciclette in tandem, come spiegato dalla ragazza, Maura sul seggiolino anteriore, Jane sul seggiolino posteriore
Jane: scusa, eh Linda, ma dove dovrei appoggiarmi?
Linda: sui fianchi di tua moglie
Jane: non è mia moglie!
Linda: si scusate, l'abitudine
Maura: non è grave giusto Jane?
Jane: no certo, era solo per dovere di chiarezza!
Linda: Dottoressa lei si tenga al manubrio
Maura: oh mi chiami Maura
Linda: certo grazie, mani sul manubrio e lei signora
Jane: Jane chiamami Jane se mi chiami signora penso a mia madre- risero-
Linda: Jane le mani su fianchi di Maura o sul sedere, dove ti torna pratico! O dove ti piace di più! Cinque chilometri così e poi cinque a postazioni invertite, dopo tornate da me
Jane salì sulla ciclette dopo Maura, appoggiò le mani sui fianchi, delicatamente. Cominciarono a pedalare, il movimento del bacino di Maura era sensuale a sentirlo sotto le dita delle mani, ma anche per Maura sentire le mani calde premerle sui fianchi, dopo poi quel bacio era pericolosamente interessante, quel bacio che sentiva ancora sulle labbra
Jane: mi sembra tutto assurdo!-cercò di sdrammatizzare-
Maura: beh di sicuro ci farà bene un po' di movimento, anche se non sono certa che la tua postura sia corretta per la tua colonna vertebrale!
Jane: lasciamo stare, dobbiamo indagare un po', parlare con le persone, cercare di capire se conoscevano la vittima.
Maura: questo è il tuo lavoro giusto?!
Jane stava fissando il sedere di Maura bello sodo proprio lì tra le sue mani. Le sue labbra sapevano di Maura
Maura: Jane?!
Jane: eh si si il mio lavoro si! Tra una pedalata e l'altra cercheremo di fare amicizia
Dopo i cinque chilometri previsti fecero il cambio, Maura appoggiò senza esitare le sue mani sui fianchi di Jane, desiderava conoscere quella sensazione, si rese conto subito che non era come se l'aspettava, Jane era soda e muscolosa, ma morbida non spigolosa, le sue ossa lunghe non sporgevano, i suoi glutei erano perfettamente modellati intorno all'osso iliaco.
Jane sentì il calore di quelle mani, le sentiva perfette sui suoi fianchi il movimento della pedala e la pressione che facevano per mantenere l'equilibrio di Maura le davano una strana ma piacevole sensazione, si chiese se anche Maura l'aveva provata. I respiri ormai affannosi ricordavano affanni più intimi.
Finita la pedalata in tandem si fermarono a bere un po' d'acqua e Jane cominciò un po' di socializzazione, memorizzo nomi e volti, si guardò in torno, studiando le persone ed il luogo con più accuratezza della prima volta che lo aveva visto, ora aveva più tempo per notare i particolari. Anche Maura si mise a parlare con una coppia di mezza età forse non molto atletica, Jane notò che durante tutto il tempo si sfioravano le parti intime vicendevolmente volevano essere discreti ma l'effetto non era dei migliori. Infastidita chiamò Maura
Jane: Maura, tesoro andiamo?
Maura: oh si certo oggi è il nostro primo giorno scusateci!
Disse alla coppia spudorata di fronte a lei, li salutò e raggiunse Jane che le aprì la porta della palestra che dava sul corridoio.
Linda: signore tutto bene?
Maura: si benissimo
Jane: si grazie
Linda: per oggi abbiamo concluso, potete andare a farvi la doccia vi mostro il vostro spogliatoio
Jane: nostro?
Linda: si ogni coppia ne ha uno privato, con doccia per due
Jane: in che senso?
Linda: sappiamo che molte persone- disse dirigendosi verso la stanza- trovano il momento della doccia un momento personale, ma qui è un momento di coppia, prego entrate!
Jane fisso Maura, che la ricambiò con uno sguardo attonito
Linda: ecco, questa è la stanza, spogliatevi pure, i saponi rigorosamente naturali sono appoggiati dentro, potete usare ovviamente i vostri, ma vi preghiamo di usare solo prodotti che rispettino l'ambiente. Mentre vi lavate vi porterò gli accappatoi
Jane: oh grazie ma abbiamo i nostri
Linda: la struttura ve li fornisce personalizzati, sono compresi nell'iscrizione, prodotti ovviamente di qualità. Sarò di ritorno in dieci minuti, li appoggerò sulla panca di fronte al box doccia, come vedete è oscurato, non violerò la vostra privaci
Jane: oh ma possiamo aspettare che ritorni
Linda: mi dispiace, è previsto dal percorso che state facendo!-Jane la fissò quasi minacciosa-
Maura: certo ovviamente nessun problema a dopo Linda grazie
la ragazza sorrise e se ne andò
Jane: Maura! veramente?
Maura: che avrei dovuto fare, se continuavi avrebbe capito
Jane: non la faccio la doccia nuda con te
Maura: ok resta vestita
Jane: vorresti dire che non ti senti a disagio?
Maura: ci siamo viste nude occasionalmente
Jane: si ma non nude nude nude! E poi sotto la doccia?
Maura: facciamo così, mi spoglio prima io entro nella doccia, poi quando tu arrivi sarò voltata, ci laveremo a turno senza guardare ok?
Jane: è un'assurdità, lo sapevo che questa cosa sarebbe stata imbarazzante
Maura ruotò gli occhi al cielo e poi cominciò a spogliarsi, Jane cercò di non fissarla, ma quando entrò nella doccia fu inevitabile fissarle il culo che aveva sfiorato per tutto il tempo sul tandem. Si spogliò notando l'intimo di Maura appoggiato in parte alla borsa, lo mise nel sacco dei panni da lavare che avevano portato, mise anche le sue cose, poi entrò.
La pelle di Maura era bagnata le gocce scendevano sul suo corpo liscio tonico perfetto, sexy, Jane deglutì pesantemente, sexy risuonava nella sua testa, sentì una fitta tra le sue gambe, non era dolore, cercò di ignorarla. Di spalle si alternavano sotto l'acqua, un unico grande getto fatto esclusivamente per due corpi quasi abbracciati, inevitabilmente le loro schiene ed i loro sederi si sfioravano
Maura: scusa ma sto prendendo freddo
Jane: già speriamo che arrivi presto così usciamo da questa tortura, ma avevi notato quei due con cui parlavi cosa facevano?
Maura: oh si un po' eccessivo anche per questo posto
Jane: a dir poco cara!
Maura fece un sorriso, Jane non la vide ma lo percepì. Linda rientrò appoggiò gli accappatoi dove indicato e salutò le donne.
Maura era presa dai brividi e si voltò nel tentativo di far cadere l'acqua sulla parte ormai fredda della sua pelle.
La schiena di Jane era perfetta, le scapole scolpite dai muscoli, i dorsali lievemente sviluppati, la colonna scendeva perfetta finendo su un sedere che era proprio come al tocco aveva sentito, provò una inevitabile eccitazione.
Jane: ehi che fai?
Maura: ho troppo freddo, mi sciacquo ed esco, ma avevo bisogno di riscaldarmi un po'
Jane: ok tra un attimo esco anche io
Maura si scaldò nel morbido accappatoio con i ricami del centro ed il nome personalizzato, poi prese il suo intimo, si mise seduta sulla panca ed apri il morbido tessuto con l'intento di vestirsi, in quel momento Jane aprì l'anta in vetro e si videro: il seno con i capezzoli induriti dal freddo e dall'acqua, il pube curato, in un attimo i loro sguardi percorsero vicendevolmente i corpi nudi.
Jane: Mauraa!
Maura: cosa! Mi stavo vestendo, non hai detto che uscivi ed io ho freddo mi voglio vestire
Jane: si ho notato!-cercò di non fissare i seni-
Maura: cosa?
Jane: niente
Maura: immagino fosse una battuta!
Jane: non proprio
Maura: giuro che certe volte proprio non ti capisco!
Jane: questa è una di quelle volte che va bene così!
Risero e la tensione scemò, si vestirono dandosi le spalle fino a che le parti intime non erano coperte.
Maura: hai notato niente di strano?
Jane: si ma ne parliamo dopo, ora andiamo ho fame! Stasera pizza
Maura: si stasera mi va! Ma mangerai un po' di insalata.
Tornarono a casa con la cena, Jane prese da bere per entrambe Maura divise la pizza su due piatti. Preparò una ciotola con l'insalata da dividere.
Si scambiarono impressioni e teorie, Jane espose i suoi pensieri associati a ciò che aveva visto. Nessuna delle due menzionò il bacio, anche se entrambe lo avevano bene impresso nelle loro menti. Jane mangiò l'insalata inseme a Maura una forchettata per uno.
Anche quella sera Angela le trovò pronte per la notte sdraiate sotto la coperta con le gambe intrecciate. Jane massaggiava i piedi a Maura sotto la coperta mentre stava leggendo il suo libro. Sorrise nel vederle così e si trattenne meno del solito sperando che le aiutasse verso la strada che riteneva inevitabile se volevano essere felici.
Dentro al letto sotto le morbide coperte Jane sentì per la prima volta un lieve imbarazzo, voleva darle il bacio della buona notte, come un impulso percepì chiaramente questo desiderio, non era spaventata ma stordita, incredula. Vide Maura fissarla e non si trattenne, un dolce bacio sulla guancia.
Jane: buona notte!
Disse frettolosamente voltandosi mentre arrossiva, si coprì sotto le coperte sentendosi intimamente felice del suo gesto
Maura: buonanotte a te Jane.
Maura non trattenne il sorriso che Jane non vide, spense la luce del comodino e felice si mise a dormire.
cosa accadrà al mattino? come gestiranno questa novità? ...
