ora come faccio? Sono finita! piansi, ero lì, al settimo cielo per la mia vendetta, completamente disperata per essere qui, bloccata nel 1888, a Londra, senza soldi e senza casa! Mi lasciai cadere sulle ginocchia, forse potevo uccidermi, sì, che ottima idea!

serve aiuto?

no, serve un miracolo dissi a Sebastian mentre mi aiutava a rimettermi in piedi.

temo di non poterti aiutare in questo

allora mi serve un genio della tecnologia del 21esimo secolo che ripari questo aggeggio così posso ritornarmene a casa

nemmeno questo ma … 21esimo secolo?

storia lunga mi cadde il cellulare, ecco dove era, era sempre rimasto lì dentro nella tasca, malefico.

Il bambino fu più veloce di me nel prenderlo e lo guardò con aria interrogativa cosa è? lo ripresi fra le mani. la frontiera della tecnologia, molto più avanzata della vostra … questo è un telefono cellulare

conosco il telefono disse il bambino.

Lo accesi e tutti e due si strinsero attorno a me vedendo le immagini in movimento sullo schermo, giusto, nemmeno la televisione. Due chiamate perse, ma caro Dexter, sapevi benissimo che avevo spento il cellulare per salvare la batteria. Ecco che richiama, ovviamente tutti e due sobbalzarono come io girai gli occhi alle loro insulse azioni, accettai la chiamata e risposi timidamente al vivavoce.

pronto …?

dove sei?! Cosa è successo?! Come stai?! Hai risolto?!

tutto bene Dexter, come è la situazione lì?

non c'è traccia di Damien, né del suo fidato Raphael, sono come scomparsi, se chiedi ingiro la gente risponde: chi? E stanno tutti bene, tua sorella è a casa a quanto ho sentito … a tuo padre non piace però che io ti abbia fatto affrontare questa cosa

questo mi fa sentire meglio … e peggio, ma papà mi perdonerà

allora sbrigati e ritorna! già … ti va bene se ritorno con il pensiero? Ma fisicamente resto qui?

sì … a proposito … l'orologio si è un po' … rotto dissi riprendendolo in mano mentre ancora un'altra molla saltò fuori dlla cassa rotta, ma quante molle ci sono dentro questo coso?

COME?! LO SAI CHE SENZA DI QUELLO NON PUOI RITORNARE INDIETRO! TI AVEVO DETTO DI STARCI ATTENTA, COSA DOVREI FARE ORA? MI CI SONO VOLUTI ANNI PER QUELLO E ORA DEVO RIPARTIRE DA ZERO? TE NE RENDI CONTO! COSA DICO AI TUOI GENITORI? lo allontanai un po', urlava davvero forte, oh, no la batteria sta finendo. Dexter, la batteria si sta esaurendo … cosa faccio adesso? chiesi quasi in lacrime: era il mio utlimo collegamento con il mondo esterno questo stupido cellulare … non ho voglia di rimanere ancora una volta da sola in questo inferno! Stava piangendo, sì, stavo proprio piangendo … andiamo Tea! Non sei così! Reagisci per la miseria. d-Dexter? chiesi, anche lui stava singhiozzando … era il mio migliore amico, come faccio senza di lui? non andartene Tea! urlò scoppiando in singhiozzi.

ti prego … ti prego … dì a tutti che voglio loro bene … e che sono felice … ho diritto ad un funerale vero? E come se non esistessi più infondo dissi per tirarlo un po' su, rise, ma un riso molto amaro.

sempre richieste assurde eh?

sempre … ma è come se lì non esistessi più quindi vedi di organizzare tutto, fai … domenica mattina alle 10 e mezza? Promettimelo, promettimi che dirai ai miei genitori di andare avanti

lo prometto … altre richieste? ci pensai un po' su … avevo un milione di richieste: ritornare indietro, parlare ed abbracciare ancora una volta i miei genitori, rivedere mia sorella, sposarmi e forse avere figli …

voglio gigli e rose, abolisci i crisantemi dissi semplicemente, rise, questa volta più sincero, un vero riso e poi beep, beep. Il cellulare si spense … sospirai, e mi sentii un po' vuota ma che ci posso fare? Ormai avevo finito di piangere ma altre lacrime arrivavano ai bordi degli occhi. ora che faccio? Come posso resistere qui? Se va tutto bene posso farmi trovare da Jack lo squartatore. Sobbalzai sentendo una mano sulla mia spalla, mi voltai lentamente perché avevo visto la mano inguantata di Sebastian.

state bene? chiese per l'ennesima volta, devono sempre chiedere questo? In continuazione? Ma questa volta … mi sento morire dissi abbassando la testa e trattenendo ancora di più le lacrime.

Sebastian POV

Che strana ragazza, Ciel si è stancato troppo con tutti gli eventi ed è andato ad accomodarsi nella carrozza. Basta non combini altri guai, quando ritornai dentro dove era la ragazza la trovai ancora su quell'apparecchio, come l'aveva chiamato? Telefono cellulare? All'altra linea c'era un ragazzo che piangeva singhiozzando, anche lei cercava di trattenere i singhiozzi ho diritto ad un funerale vero? Infondo è come se non esistessi più nel nostro mondo veniva forse da un altro pianeta? Perché voleva un funerale …?

sempre richieste assurde tu eh? replicò la voce dell'altro.

sempre … poi abbassò così tanto la voce che anch'io facevo fatica a sentirla

lo prometto … altre richieste? rimase a pensarci per qalche istante come si avvicinò alla finestra.

voglio gigli e rose, abolisci i crisantemi oh, stavano ancora parlando del funerale. Beep-beep. E non si sentì più nulla, rimase immobile finchè non le misi una mano sulla spalla.

state bene? chiesi io cercando di essere gentile, prima usava dei toni molto sarcastici e anche se stava per svenire dal dolore alla spalla sinistra dal colpo con quella bomba aveva risposto che andava tutto bene.

Questa volta però mi guardò dritto negli occhi come nessuno aveva mai fatto, pieni di dolore e di pena

mi sento morire disse semplicemente ed abbassò la testa. Provai pena per un essere umano, un attimo prima sembrava che niente e nessuno potesse scalfirla ed ora la vedevo qui, davanti a me, piena di sconforto, cosa le era successo? Non ho capito molto bene chi fosse, o cosa ci facesse qui, ma credo che lei stessa potrebbe darci la soluzione. Decisi dunque di portarla con noi a villa Phantomhive.

In carrozza non disse nulla, si limitò ad osservare fuori dal finestrino gli alberi che passavano, chissà cosa stava pensando. Aveva con lei una piccola valigetta ma credo fosse per un solo giorno, non poteva contenere vestiti quindi dovremmo o meglio dovrò cercarne qualcuno.

oh, non mi sono ancora presentato si voltò con aria annoiata ma cercò comunque di mostrare attenzione

io sono Sebastian Michaelis, maggiordomo della famiglia Phantomhive, o meglio, ormai della famiglia Phantomhive è rimasto solo il mio padrone: il conte Ciel Phantomhive. Ora siamo diretti a villa Phantomhive, spero vi tratterrete per la notte, sia io che il conte saremmo molto curiosi riguardo la vostra attuale situazione

Lei annuì semplicemente guardando Ciel con aria interrogativa, Ciel dal canto suo si era addormentato.

e … posso sapere il vostro nome? chiesi cortesemente visto che lo trovavo sottinteso.

Teodora Vessallius ma preferisco Tea

nome interessante, da dove viene?

vicino Firenze … dal 1713 spiegò lei precisa. E ritornò alla finestra.