Capitolo 3
"Che diavolo sta succedendo? Jack è impazzito del tutto?"
Provenza era andato a muso duro contro Sharon, ancora stordita dalla situazione.
"Non lo so, Tenente; era arrivato a casa ubriaco come solito costringendo me e Andy a disarmarlo. Scusi, ne possiamo parlare fra un attimo? Volevo sapere le condizioni di Nicole". Lo lasciò lì con un'aria interrogativa.
Subito Sharon si precipitò da Nicole, vicino a Andy, per avere notizie.
"Come stai? Mi dispiace tanto per quello che è successo, mi sento responsabile. Perdonami".
Sentiva le lacrime agli occhi, ma Nicole le sorrise e la abbracciò:
"Non pensarlo nemmeno, non è colpa tua, ok?"
"Dovresti andare anche tu in ospedale a farti vedere" disse rivolta a Andy.
"No sto bene davvero; non preoccuparti per me. Tu come stai?".
Avrebbe voluto stringerla a sé ma la situazione non era appropriata.
"Sì sto bene, sono solo un po' spaventata", mentre una lacrima le rigava la guancia.
"Sharon, non è colpa tua; Jack era completamente ubriaco e ha fatto una cosa decisamente molto stupida."
Andrea entrò nella stanza e si fermò ad osservare la scena; Sharon si stava facendo forza e stava cercando di non esplodere. Si avvicinò a lei e le disse: "Sharon, tutto bene? Ho visto Jack e il suo avvocato; non ti piacerà chi è…".
"Cosa potrebbe andare peggio oggi?". Come un macigno comparvero sulla porta Jack e il suo avvocato; Sharon avrebbe voluto morire: Goldman. Cercò gli occhi dell'unica persona che riusciva a farla stare tranquilla. C'era sempre per lei e in quel momento era quello di cui aveva bisogno.
"In sala interrogatori, adesso!" urlò Sharon a Goldman e al suo ex marito ancora ubriaco. Si era trasformata di nuovo in Darth Raydor. Li lasciarono lì tutti e due per quindici minuti, mentre Sharon cercava di trovare la calma e affrontare la situazione. Sentì bussare alla porta; "avanti". Andy fece capolino nel suo ufficio, le tende erano tirate come solito quando aveva bisogno di stare da sola. "Chiudi la porta per favore". Appena chiusa la porta, Sharon si tuffò fra le sue braccia e cominciò a piangere; Andy la coccolò, la tenne stretta fra le sue braccia e cominciò a darle baci sul collo e a sussurrare parole dolci; dopo quella che sembrò un'eternità riuscì a tranquillizzarsi. "Va meglio adesso? Se vuoi possiamo venire tutti da te stanotte. I ragazzi si sentirebbero più tranquilli e anche io".
Non disse niente, limitandosi a fare un cenno con la testa.
"Ora dobbiamo andare a sentire quello che si inventa stavolta quel poveretto del mio ex marito". Andy stava per aprire la porta quando lei lo fermò attirandolo a sé per baciarlo.
"Grazie per esserci Tenente".
Usciti dal suo ufficio, si avviarono verso la sala monitor dove tutti erano a guardare la situazione; Jack confabulava con il suo vecchio amico e compagno di bevute. Quando Sharon entrò in sala monitor con Andy al suo fianco, tutti si fermarono: "Mike, potrebbe entrare con me?" ci fu un silenzio imbarazzato, nessuno si aspettava che non facesse l'interrogatorio con Andy, come accadeva praticamente sempre.
"D'accordo Capitano". Poi rivolta a Andy: "Mi servirebbe un etilometro".
"Certo, Capitano. Glielo porto subito", le disse con dolcezza.
Dopo un minuto, Andy rientrò con l'etilometro e glielo porse; Sharon lo prese con una mano tremante. Non riusciva a guardarlo negli occhi e a tranquillizzarsi. "Capitano, tutto bene?", le chiese.
Nessuna risposta.
"Se vuole entriamo io e Amy, o io e Provenza o Julio", disse Tao avvicinandosi a lei e mettendole una mano sulla spalla. Lei si riprese e sorridendo, guardò Mike: "No Tenente, va meglio adesso. Sono pronta. Andiamo". Non poteva entrare con Andy non dopo quello che Jack aveva detto e aveva fatto. Sapeva quanto fosse pericoloso il fatto di frequentare un collega di lavoro e aveva dovuto avvertire Taylor, ovviamente. Andy si era fatto da parte dicendole che era meglio se l'interrogatorio lo facesse senza di lui e lei le aveva dato ragione anche se non era d'accordo. È la cosa migliore da fare, amore mio le aveva sussurrato sulle labbra.
"Stavolta non la passi liscia lo sai vero, Jack? Ti sei introdotto in casa mia, hai preso in ostaggio Nicole e i nostri figli, ti sei presentato ubriaco e armato. Cosa pensavi che sarebbe successo? Credevi davvero di passarla liscia? Emily ha una brutta ferita alla testa, Ricky è senza parole, Rusty è infuriato, il tenente Flynn è rimasto ferito e Nicole è terrorizzata dopo la tua bravata. Tutto questo perché? Per non parlare della confusione che hai combinato!"
"Speravo fosse morto", sospirò Jack. "Cosa vuoi dire, Jack?".
"Esattamente quello che ho detto, cara la mia mogliettina!".
"Mettiti bene in testa una cosa: non siamo più sposati e posso fare quello che voglio della mia vita! Chiaro?!" La sua voce fece sobbalzare Mike in sala interrogatori con lei che fino a quel momento era rimasto in silenzio ad ascoltare e anche tutti in sala monitor dove tutti stavano cercando di capire cosa avesse voluto dire Jack con quella sua frase lanciata lì così.
"Ti sei fatto un nuovo ammiratore Flynn!" cercò di sdrammatizzare Provenza. "C'è qualcosa che non mi torna, ma non capisco cosa".
"Forse la ferita ti ha stordito più del previsto"
Come mai quella bravata? Cosa poteva aver saputo Jack e da chi? Li aveva visti qualcuno al loro appuntamento o dopo quando si baciavano sulla spiaggia? Qualcosa non tornava. Da quando si era presentato ubriaco da lei l'ultima volta, Sharon gli aveva ripreso le chiavi, C'era forse qualcosa che lei non voleva dirgli per non farlo preoccupare?
Era talmente assorto nei suoi pensieri da non notare che Provenza lo stava fissando per cercare di capire cosa succedeva.
"Tenente Tao arresti quest'uomo con l'accusa di rapimento e minaccia a pubblico ufficiale".
"Molto volentieri, Capitano".
Non appena Sharon uscì dalla sala interrogatori, si lasciò andare alle lacrime date dalla tensione della situazione; Andrea le si avvicinò e la accompagnò a prendere un bicchiere di acqua in sala relax.
"Vedrai che arriveremo a capo. Chiuderemo anche questa brutta storia. Hai qualcuno che possa stare con te e i ragazzi? Dovrei mettere sotto scorta sia la tua famiglia che quella del Tenente Flynn". "No Andrea non importa usare due scorte. Andy e Nicole verranno a stare da noi almeno fino a quando non si siano calmate le acque".
"Posso farti una domanda personale?", Quella frase non avrebbe voluto sentirla ma non poteva farci nulla.
"Non serve che tu la faccia. Io e Andy ci stiamo frequentando, ma non capisco cosa voleva dire Jack. Mi spaventa quella frase, Andrea e non sai quanto".
"Credo sia il caso che ne parli con il Tenente Flynn".
