Ringrazio tutte le persone che leggono le mie storie … buona lettura!
Sanae78
Verso i sogni
di Sanae78
Capitolo 3
Le faccende domestiche
"Che pizza! Finirò mai di pulire i pavimenti?"
Ryo continuava a brontolare, mentre passava lo straccio in lungo è in largo.
"Ormai sono un famoso giocatore giapponese e non dovrei più farle certe cose, tu che ne dici?"
Si era fermato un attimo parlando con lo scopettone.
Nel frattempo sua madre passava di lì e l' aveva notato.
"Ma che fai Ryo?"
"Mamma!"
Nonostante fosse ormai grande, sua madre riusciva a fargli ancora paura.
"Stai battendo la fiacca?"
"No, mamma. Mi sto spaccando la schiena per passare lo straccio."
"Bene, perché dovrà essere tutto ben pulito."
"Tranquilla, brillerà!"
"Allora ti lascio lavorare. E' bello che tu mi dia ancora una mano sul lavoro."
"Per forza mi hai costretto."
"Mi sembrava giusto tenerti occupato, dato che per il momento non hai alcun impegno calcistico."
"Capisco, ma, quando entrerò nella J-League, non potrò più farlo, lo sai?"
"Si, lo so. Intanto continua che ti fa bene ai muscoli. Non vuoi diventare forte come la tua mamma?"
La signora Ishizaki gli aveva mostrato i muscoli, era una donna bassa, corpulenta e con una forza fuori dal comune.
"Ho capito!"
"Tu continua che io vado un attimo di là."
"Ok, mamma!"
Sua madre era così orgogliosa di lui, anche se si divertiva a rimproverarlo.
Il suo ragazzo non si poteva definire un fenomeno e, nonostante questo, era riuscito a costruirsi una carriera nel mondo del calcio.
Veniva nominato dai giornali ed era un pilastro della nazionale giapponese giovanile che aveva appena vinto i mondiali.
"Il mio bambino, è davvero un bravo calciatore!" mentre diceva queste parole sorrideva tutta contenta.
Era circondato da tanti amici che lo amavano e lei non avrebbe potuto domandare niente di meglio per lui.
Tifava sempre per lui e non vedeva l' ora di vederlo debuttare nella lega giapponese, sebbene facesse di tutto per tenerlo con i piedi per terra.
Quel mondo era per tanti versi spietato e lei non voleva che Ryo si facesse delle false illusioni.
Suo figlio avrebbe dovuto impegnarsi, come aveva fatto durante quegli anni, e, di sicuro, avrebbe raggiunto i suoi obiettivi.
"Mamma … a volte mi sembra che tu non creda molto in me … uffi!"
Dopo che se n' era andata Ryo aveva iniziato a guardarsi intorno.
Quei bagni pubblici significavano tutto per la sua famiglia ed erano la loro unica fonte di reddito.
Lui ci era cresciuto dentro ed aveva presto capito. quanto impegno ci mettessero i suoi per fare andare bene quell' attività che in un futuro lontano sarebbe stata sua.
Voleva diventare un calciatore professionista, ma non avrebbe mai rinunciato alle sue origini.
Sperava di guadagnare abbastanza in modo da poter aiutare i suoi genitori a migliorarne la struttura.
"Mamma ce la farò!"
Si era incoraggiato da solo.
"Perché avevi qualche dubbio?"
"E' adesso chi c' è?"
Si era girato e dalla porta si era sporta Yukari: "Ciao! Passavo da queste parti e sono venuta a farti un salutino!"
"Ciao!"
Yukari non era mai venuta a casa sua e sta cosa un pochino lo imbarazzava.
Nemmeno lei sapeva perché ci fosse andata, le era venuta voglia di vederlo ed i suoi piedi l' avevano condotta in quel luogo senza che se ne rendesse conto.
Continua …
Disclaimer
I personaggi presenti in questa storia appartengono a Yoichi Takahashi.
