Normale P.o.v
Questa alquanto strana alleanza, all'oscuro dei nostri protagonisti, aveva fatto irritare qualcosa di sconosciuto nascosto nelle ombre.

Elektra P.o.v
Quando ritornai in quella caverna, con il mio carro attrezzi, scoprii che mi era impossibile portare il gigante di metallo dove si trovava la mia casa perchè era troppo malridotto e, come lui mi aveva gentilmente strillato contro per la mia stupida idea, che sarebbe stato troppo pericoloso spostarlo nelle precarie condizioni in cui si trovava. Non ebbi altra scelta che iniziare a ripararlo dove si trovava.

Posso dire che le prime settimane furono le più difficili e stressanti della mia vita.

Lui non si fidava di me e per questo mi aveva obbligata a dirgli, nei minimi dettagli, tutte le riparazioni che stavo effettuando, con mio grande disappunto.

All'inizio tutto andava bene perchè mi sembrava di riparare un jet militare, di quelli che avevo imparato a smontare e rimontare ad occhi chiusi quando ero ancora in servizio, ma poi mi resi definitivamente conto che quello che stavo aiutando non era effettivamente di queste parti.

Ero nel bel mezzo di uno studio attento di una parte che non avevo mai visto, e la cosa m'irritò a non finire. Con un tono contrariato mi fermai incrociando le braccia sul petto e dissi " basta!" lo sentii sobbalzare dal mio scoppio improvviso di rabbia ma si riprese immediatamente e mi strillò contro "che diamine ti prende stupido Fleshling!".

Lo fulminai con lo sguardo dicendo "non farò nemmeno un'altra riparazione sul tuo corpo finchè non mi dirai che cosa sei! Ho bisogno che tu mi dia tutte le informazioni necessarie sei vuoi uscire da questa caverna al 100% della tua forma!" lui digrignò i denti e distolse lo sguardo ignorandomi completamente. Allora stanno così le cose? BENE! L'HAI VOLUTO TU! Con calma, quasi letale, strisciai fino a quando non mi trovai di fianco alla sua testa dove sarebbe dovuto esse l'orecchio e iniziai a sussurrargli "se non sono ben informata di cosa sto riparando potrei accidentalmente romperlo e tu potresti morire in atroci sofferenze".

S'irrigidì velocemente alla prospettiva che questo accadesse e io non potei fare a meno di sorridere alla sua reazione. Lentamente girò la testa verso di me e con i scuoi occhi rossi, che stranamente mi fecero venire dei brividi per tutta la spina dorsale, mi scrutò con sospetto.

Con un sospiro esasperato gli dissi " senti non ho intenzione di complottare chissà chè con le informazioni che mi darai ma per quanto detesti ammetterlo ci sono alcune parti della tua anatomia che mi sono completamente estranee e per quanto sia brava come meccanico non posso semplicemente cercare di riparale con il rischio di ucciderti".

Effettivamente sembrava pensarci su allora vedendo l'occasione di un effettiva collaborazione pacifica aggiunsi "bè se sei abbastanza informato su te stesso per come ripararti certo potrei chiederti come fare e mi potresti istruire così da non danneggiare qualcosa d'importante. Allora?".

Passò un po' di tempo in silenzio lui a rimuginare e io a sperare fino a quando mi rispose " per tua fortuna ho studiato l'anatomia della mia specie e come riparare eventuali infortuni su vasta scala, anche se non sono un medico, ma potrei provare a istruirti anche con il poco intelletto che tu e la tua razza possedete". Ignorando le parole offensive, per ora, battei le mani insieme e con un sorriso raggiante dissi "bene! Sono contenta che siamo riusciti a trovare un accordo pezzo di latta!".

Forse adesso il mio lavoro sarà agevolato finalmente.

Starscream P.o.v
Il suo sorriso raggiante mi aveva bloccato per qualche tempo. Come poteva una creatura così disgustosa fare dei sorrisi così luminosi? Quando mi resi conto di cosa stavo pensando, lo scossi via scioccato e disgustato per averci solo pensato.

Uscendo da questi pensieri rivoltanti mi resi conto di come la femme mi aveva chiamato. Le ringhiai contro dicendole "smettila di chiamarmi pezzo di latta! ho un nome Fleshling!" lei mi guardò con aria di sufficienza rispondendomi a tono "bè pure io ho un nome e in queste due settimane anche tu mi hai chiamato con nomi dispregiativi perchè non dovrei fare lo stesso con te pezzo di latta?".

Purtroppo, per quanto sottosviluppata fosse la sua mente umana, aveva ragione. Dannazione! Cercando di ricordarmi perchè non l'avevo ancora distrutta decisi per il mio bene di non mettermela contro dato che aveva le mani letteralmente dentro di me e se solo avesse voluto avrebbe potuto farmi del male.

Allora dissi "va bene!" lei mi guardò con le braccia incrociate sul petto e un sopracciglio alzato e chiese "va bene cosa?" digrignai i dentali con tanta forza che credevo, con la pressione eccessiva, si sarebbero rotti in mille pezzi.

Era brava questa femme ad approfittare delle occasioni. Dissi con troppa forza "va bene Elektra giusto!?" lei rise allegramente rispondendomi "giusto! Almeno hai una buona memoria!".

Che insolente! Smise di ridere e con un piccolo sorriso chiese "posso avere il grande onore di sapere con chi sto effettivamente parlando?" c'era un tono di sarcasmo nella domanda ma decisi per il bene dei miei processori d'ignorarlo e le risposi "Starscream" lei mi guardò in modo strano prima di dire "bè questo spiega molte cose".

Corrugai la fronte alla sua affermazione "cosa vuoi dire con questo?" con volto divertito alzò le mani e le sventolò d'avanti a sé dicendo "niente niente. Fai finta che non abbia detto nulla!" sbuffai dall'esasperazione.

Stupidi esseri umani.

Dopo la nostra accesa discussione iniziale stranamente incominciò una conversazione calma e piacevole dove lei mi chiedeva istruzioni sulle parti che non conosceva descrivendomele al meglio delle sue capacità e io la istruivo su cosa fare e non fare con strana facilità.

In questo via vai di parole ad un certo punto quasi preoccupata mi chiese "ma ti faccio male? Dopo tutto sto riparando le tue parti interne mentre sei sveglio non dovresti sentire dolore?" sinceramente la domanda mi prese alla sprovvista, nessuno si era mai preoccupato di chiedermi una cosa del genere.

Con sincerità cruda le risposi "anche se sentissi dolore ho sicuramente passato di peggio" lei mi guardò con tale preoccupazione che mi fece sentire una strana sensazione nella mia scintilla. Per far sì che la sensazione se ne andasse e che lei smettesse di guardarmi in quel modo aggiunsi in fretta "però per mia grande fortuna non sento nessun tipo di dolore perchè ho spento i miei recettori del dolore da quando hai iniziato quindi smettila di guardarmi in quel modo!" come se l'avessi riportata alla realtà distolse lo sguardo e con un quasi impercettibile "scusa" ritornò a lavoro facendomi tirare un respiro di sollievo.

Rimanemmo in un silenzio alquanto imbarazzante: quella strana sensazione nella mia scintilla si era affievolita ma era ancora là; deciso ad ignorare quale strano significato poteva avere ruppi il silenzio "allora cosa ci fa un tecnico e meccanico delle forze armate in un luogo del genere? Non dovresti essere da qualche parte ad aiutare il tuo popolo?" lei si fermò un attimo e si mise in una posizione riflessiva battendo leggermente la chiave inglese che aveva in mano sul mento.

Per un momento pensai che non mi avrebbe risposto ma poi disse "non sto aiutando il mio popolo perchè mi sto nascondendo da loro ecco perchè sono in un posto del genere" la guardai scioccato "ti stai nascondendo?".

Fece un cenno positivo con il capo dicendo "si diciamo che è una storia un po' complicata ero il capo tecnico delle forze aeree ed ero ben rispettata tra i miei colleghi purtroppo il mio Generale e superiore fù corrotto da un certo Silas che mi voleva nella sua squadra per scopi sconosciuti. Quando ebbi l'occasione di conoscerlo di persona mi resi conto che questo tizio aveva qualcosa che non andava e così, il più rispettosamente possibile, rifiutai la sua proposta. Dato che non accettò di buon occhio la mia risposta, un gruppo di uomini ben addestrati un giorno cercò di portarmi via con la forza. Riuscii a scappare e a far perdere le mie traccie".

La guardai con shock totale lei stava scappando da quel pazzo di Silas! Meraviglioso! Andiamo di bene in meglio! Fui portato via dai miei pensieri quando disse "penso che sia tutto però ora basta parlare di me parlami di te e del tuo pianeta sono curiosa!" la guardai sconcertato aveva un sorriso infantile come uno sparkling che vuole sentire una storia dal suo sire.

Fu più forte di me sorrisi leggermente e stavo per risponderle quando un fortissimo dolore al processore mi fece sobbalzare quasi facendola cadere dal suo posto.

Mi sentivo come se qualcuno stesse cercando di farmi esplodere la testa! Urlai in pura agonia era troppo il dolore e per questo che i miei sistemi per evitare un cortocircuito del mio processore attivarono l'arresto immediato facendomi cadere in stasi. L'ultima cosa che sentii prima di cadere nell'incoscienza fu qualcuno gridare "STRARSCREAM!".