3.

Fu una bella serata, ci stavamo divertendo, ma stavo notando come Derek amava persino l'ultima goccia di vino nel bicchiere. Non amavo divertirmi con lui in quello stato, decisi di andare a casa. Per quella notte avrebbe dormito lì, non volevo mandarlo in quello stato ad avventurarsi con la macchina. Una volta a casa Derek era più lì che qui con me. Continuava a riempirmi di complimenti. Non sapevo se lo pensava seriamente o se fosse l'alcool e non ci diedi molto peso. Lo portai in camera da letto e mentre lo aiutavo a stendersi sul letto le sue labbra sfiorarono le mie. Mi tirai in dietro e lui mi tirò forte a sé. Mi stringeva fra le sue braccia e dolcemente con la lingua disegnava il contorno delle mie labbra.

"Derek …"

"Sccch"

Tolse la lingua e iniziò a baciarmi con passione, volevo staccarmi da lui ma qualcosa più forte di me mi faceva rispondere al bacio. Quella sera andammo oltre del bacio.

Il mattino seguente mi svegliai e vidi Derek accanto a me nudo. Cosa avevamo fatto? Avevo ceduto facilmente? Sarebbe cambiata la nostra amicizia? Pian piano cercai di alzarmi e prendere il pigiama per vestirmi e andare in cucina.

"Buongiorno!" esclamò sorridendo.

"Derek, cos'abbiamo fatto?" domandai preoccupata.

"Ormai è successo! Inutile pentirsene." Rispose mettendo le mani dietro la nuca.

"Il solito superficiale!" esclamai.

Scattò velocemente verso di me e mi tirò a lui. Iniziò a farmi il solletico sapeva che lo soffrivo molto.

"No Derek ti prego!" lo supplicai mentre mi contorcevo per non farmi fare il solletico.

"Chi è il superficiale?" domandò ridendo.

"Se dico nessuno mi lasci?"

"Non saprei."

Dopo il solletico iniziammo a baciarci e le sue mani mi accarezzavano dolcemente.

"Derek, dovremmo finirla di…"

"Addison devi sempre parlare?" domandò levando le mani dal mio corpo.

Si alzò dal letto e andò nel bagno. Andai in cucina a preparare un caffè e Naomi era seduta a leggere il giornale.

"Buongiorno!" esclamò.

"Anche a te." Risposi.

"Che hai?" domandò.

"Niente." Risposi uscendo dalla cucina.

Tornai in camera e Derek si stava vestendo.

"Derek io…"

"Non voglio ascoltarti." M'interruppe.

"Perché?" domandai chiudendo la porta alle mie spalle e mi appoggiai.

"Era un momento bellissimo e tu devi sempre rovinarlo." Rispose mentre sistemava la cinta.

"Anche per me è stato bello"

"Ma?"

"Niente ma."

"Hai sempre un ma."

"Non è vero."

"Allora?"

"Pensavo che tutto ciò che mi hai detto ieri sera e ciò che abbiamo fatto è stato per il vino che abbiamo mandato giù." Spiegai.

"Vino veritas, ricordalo sempre. Se ieri sera ho bevuto un po' troppo era per arrivare a un buon punto con te."

"Mi sei sempre piaciuta ma ero timido per chiederti di essere la mia ragazza, poi sei diventata la mia migliore amica e ogni volta che ero con te il mio cuore batteva a 3000." Continuò.

Mi avvicinai a lui senza dire niente e iniziai a baciarlo.