CAPITOLO III - In inglese "amore" si dice "love".
Non appena Bra e Trunks appoggiarono i piedi sull'erba di fronte alla porta, li raggiunse un saluto alle loro spalle. "Ciao ragazzi!" Quella era l'inconfondibile voce di Goku. Nonostante l'età, era sempre rimasto un bambino, in fondo. Bulma raccontava sempre ai suoi figli di quando l'aveva incontrato per la prima volta, questo bambino ingenuo e puro di cuore. Avevano iniziato insieme l'avventura e da allora erano sempre rimasti buoni amici.
"Ciao Goku!" Lo salutò indietro Trunks, mentre Bra sorrideva divertita all'uomo. Non riusciva a capire perché suo padre lo odiasse tanto. Anche lui, come Vegeta, apparteneva alla razza Sayan, così anche i suoi figli avevano ereditato quella caratteristica.
Goku li accompagnò entrambi all'interno, dove trovarono Chichi ai fornelli. "Oh, ma che bello vedervi! Non mi aspettavo venissi anche tu, Trunks. Vi sto preparando una torta per la merenda" disse mostrando l'impasto nella ciotola in cui stava rimescolando. Poi aggiunse "Pan non è ancora arrivata, ma Goten è in camera sua a studiare."
Quell'ultima affermazione fece sorridere i due ragazzi, che sapevano bene che Goten stava facendo di tutto tranne che studiare. Salirono le scale per raggiungere l'amico, ma ad ogni gradino Bra sentiva che il cuore accelerava sempre di più. Trunks si voltò, notando appena un lieve rossore sulle sue guance, ma non ci diede molta importanza. In fondo, Bra era sua sorella, e nonostante credesse di conoscerla bene, non aveva ancora concepito l'idea che fosse abbastanza grande da potersi innamorare di qualcuno. E soprattutto, non avrebbe mai pensato che la sua cotta sarebbe ricaduta su Goten.
Perciò, ignorando quei pensieri, bussò alla porta dell'amico prima di entrare. Come previsto, Goten non stava affatto studiando, ma era tranquillamente sdraiato sul letto a leggere un fumetto, che abbandonò subito non appena vide i due volti affacciarsi dalla porta.
"Ehilà" Li salutò entusiasta, rivolgendo un gran sorriso ad entrambi. "Se mia madre vi chiede qualcosa.." "Lo so, lo so..stavi studiando l'interessantissima vita delle piante" Trunks concluse la frase dell'amico sedendosi sulla scrivania come se fosse camera sua. In effetti, un po' lo era, ormai non passava giorno senza che o lui o Goten trascorressero il pomeriggio l'uno a casa dell'altro.
Bra rimase in piedi accanto alla porta, osservandosi intorno come se fosse la prima volta che si trovava in quella stanza. "Non ti siedi?" le domandò Goten indicandole una sedia.
Bra spalancò gli occhi. "No! Cioè, sì, grazie. Ma sto aspettando Pan, perciò appena arriva me ne vado" Rispose sedendosi immediatamente sulla sedia che le era stata indicata.
"Guarda che non ti mangiamo mica" scherzò Trunks, passandole una mano sulla testa per scombinarle i capelli accuratamente pettinati.
"Uh, non è detto, io comincio ad avere un certo languorino.." Aggiunse Goten, scherzando, ma non troppo. Come il padre, non si sarebbe mai stancato di mangiare.
"Allora devi solo aspettare un po', la nonna ha appena infornato una torta." Disse una voce proveniente dalla porta che tutti collegarono immediatamente a Pan.
La ragazza, infatti, entrò nella stanza. Una corta maglietta rossa sopra un paio di pantaloni chiari e l'immancabile bandana arancione a coprire i capelli mori.
"Ma guarda un po' se devo venire a sapere da altri che mia nipote ha intenzione di venirmi a trovare" La riprese Goten, fingendo di offendersi. Ma Pan rimediò subito avvicinandosi al letto e lasciandogli un bacetto sulla guancia. Non era un segreto che il legame tra loro fosse molto forte, soprattutto considerata la sottilissima differenza d'età.
"Bene, perciò credo che comincerò ad avvicinarmi alla cucina, voi restate pure nella mia camera." Disse quindi Goten, rivolto alle due ragazze. "Trunks, mi segui vero?" Domanda retorica, dal momento che questi si era già alzato.
"Oh, certo che ti seguo. Non mi sono dimenticato di quello che devi raccontarmi e non ti lascerò in pace finché non l'avrai fatto!" Affermò seguendolo fuori dalla porta, mentre Goten gli rivolgeva la tipica occhiata di chi non vuole che qualcosa trapeli.
Bra notò tutto questo, ma non appena la porta si chiuse Pan tirò fuori i libri e la raggiunge alla scrivania.
"Se dopo questo pomeriggio avrò imparato qualcosa d'inglese, te ne sarò grata per il resto della vita. Io so solo che "amore" si dice "love!"
Bra la osservò. Già, amore.
