Jane le prende la mano e la porta verso di se mettendole una mano sul fianco e iniziando a muoversi piano. "Ti piace questa serata?"
"Mi piace molto." Appoggia la mano libera sulla sua spalla.
"Ne sono felice." Sorride guardandola negli occhi.
"Era anche da tanto che non ballavo". Le sorride.
"Sono obbligata per legge a ballare a questo gala." Ride. "Che io abbia l'accompagnatore o che sia da sola, qualcuno devo rimediarlo, ma devo dire che questa sera sto ballando volentieri."
"Ne sono felice. Balli anche molto bene, ve lo insegnano o è una tua dote esclusiva?" Ridacchia.
"Ce lo insegnano *sorride* e ho avuto modo di far pratica con Casey
"Fortunato." Sorride abbassando lo sguardo.
"Non lo sa evidentemente quant'era fortunato ad avermi." Sorride debolmente.
"E questo è un peccato, perché era molto fortunato." La guarda. "Ti manca molto?"
"No a dir la verità. Sto bene così, sono felice, ho un lavoro che mi piace e una famiglia stupenda, era bello stare con lui, ma poi è diventato tutto complicato e allora ho imparato a stare senza."
Maura continua a muoversi al ritmo lento della musica, guardando il mare oltre la spalla di Jane. "La determinazione con cui affronti le situazioni è ammirevole. Le fai sembrare più semplici di quello che devono essere state, mentre di solito la gente esagera per farsi compatire. Sei una bella persona."
"Grazie. Penso che quando c'è amore, quello vero, alla fine riesci a dimenticare i momenti brutti e vai avanti. Mia figlia è la mia forza."
"Lo immagino. Si vede quando siete insieme." Sorride.
Jane sta per rispondere quando il cellulare le vibra in tasca. "Ti chiedo scusa." Si stacca un secondo e risponde. "Si, va bene mamma sarò li tra poco tranquilla, ciao." Butta giù. "Che tu ci creda o no, ogni volta che esco la sera ho il coprifuoco come quando ero ragazzina." Ridacchia. "Regina vuole sempre che le legga la storia della buonanotte quando sono qui a Boston e le devo preparare un po' di latte caldo, la fa dormire bene." Mette il cellulare in tasca. "Ti va di venire a berne un po'? Non so se ti piace potrei fartene una tazza." La guarda.
"Volentieri." Sorride. "Sì mi piace, lo bevevo anche io da piccola prima di andare a letto."
"Avete tantissime cose in comune, davvero,potrebbe essere mia figlia fisicamente e la tua caratterialmente." Sorride e le prende la mano rientrando in sala e salutando un po' di gente prima di uscire e avviarsi verso la macchina.
"Abbiamo alcune cose in comune, è vero." Ride e la segue verso la macchina. "Se avessi la sicurezza che diventasse come lei avrei una figlia subito." Ridacchia.
Jane sale in macchina ridendo. "Mi fa piacere quando la gente pensa che mia figlia sia una bambina fantastica." Aspetta che Maura si sia sistemata e poi parte.
"Lo è, molto."
Jane guida fino a casa e poi quando parcheggia escono dall'auto ed entrano in casa.
"Mamma!" Le va incontro saltandole in braccio.
"Ciao amore." Le da un bacio sulla tempia." C'è un sorpresa per te." Si gira verso la porta per farle vedere Maura.
"Maura?!" Sorride. "Ciao!"
"Ciao piccola." Sorride accarezzandole i riccioli.
"Sei venuta per leggermi la storia?" La guarda.
"Um sì, diciamo di sì." Guarda Jane sorridendo.
"E anche a bere un po' di latte con noi" Sorride e la mette giù. "Dov'è la nonna?"
"Ero in bagno." Sorride entrando nella sala. "Oh buonasera signorina Isles." Recupera la giacca e la indossa. "Allora io vado, buonanotte."
"Notte mamma." Le sorride e poi inizia a preparare il latte.
"Ciao nonna." Le da un bacio appena si abbassa.
"Buonanotte signora Rizzoli." Sorride e appena rimangono sole guarda Jane. "Posso darti una mano?"
"No grazie." Le sorride e mette un po' di miele in tre tazze. "Piccola vai a metterti il pigiama intanto."
"Va bene." Sorride e si allontana.
"Accomodati pure Maura."
"Grazie." Si siede e si scioglie i capelli.
"Pronta!" Si siede vicino a Maura. "Sei molto bella anche stasera." Laa guarda sorridendo. "Non è vero mamma?"
Jane versa il latte nelle tazze e gliele passa. "È vero, se possibile anche più bella del solito." Sorride a Maura.
"Grazie." Arrossisce un po' prendendo la tazza e soffiandoci sopra. "Anche tu sei molto bella. " Sorride a Regina togliendole un ricciolo dal viso.
"Grazie." Sorride e beve un po' di latte.
"Prego e anche la mamma ovviamente." Beve un po' di latte.
"Grazie." Sorride.
"È tanto bella quando si veste con la divisa blu." Sorride e finisce il suo latte.
"Grazie anche a te." Sorride. "Forza a lavarsi i denti e poi sotto le coperte che Maura ti raggiunge per la storia."
"Siiii." Sorride e corre verso il bagno.
"È meglio che mi sbrighi anche io allora." Finisce il latte e si alza appoggiando la tazza nel lavandino. "Comunque Regina ha ragione a proposito della divisa blu." Sorride.
"Credo che per te abbia ragione su qualsiasi tipo di divisa." Ridacchia e mette le tazze nella lavastoviglie.
"Grazie." La guarda. "Fai sempre così tanti complimenti?"
"Dipende con chi parlo." Sorride asciugandosi le mani. "Se vuoi andare in camera della bambina è infondo al corridoio a sinistra, il libro è sul suo comodino."
"Grazie." Sorride e va verso la camera. Quando entra si avvicina al comodino e inizia a sfogliare il libro che trova. Jane intanto va in camera sua, si scioglie la treccia e toglie la divisa, lasciandosi solo la camicia e la cravatta allentata, poi va in bagno per rinfrescarsi il viso e togliere il trucco.
"Sono pronta per la storia." Sale sul letto e si sdraia coprendosi le gambe con le coperte.
"Benissimo." Maura sorride e si siede accanto a lei, appoggiando la schiena alla testiera del letto. Dopo aver letto qualche pagina sente Regina accoccolarsi vicino alle sue gambe e dopo qualche minuto la sente respirare profondamente, si è addormentata. Cercando di fare piano Maura appoggia il libro sul comodino e poi si alza, la sistema, la copre e le accarezza il viso prima di spegnere la luce ed uscire dalla stanza.
Jane esce dal bagno e si scontra con Maura. "Ups." Sorride. "Sta dormendo?"
"Appena addormentata." Sorride dando un occhiata dentro alla camera.
"Bene." Sorride e si guarda. "Ehm, se mi dai il tempo di mettermi un paio di pantaloni ti accompagno a casa."
"Oh." Maura abbassa lo sguardo involontariamente e si sposta per farla passare. "Prego."
Jane va in camera e s'infila un paio di jeans, sistema la cravatta e poi raggiunge Maura. "Possiamo andare." Recupera le chiavi della macchina e poi esce insieme a Maura salendo in macchina. "Grazie per aver letto la storia a Regina."
"Figurati, è stato un piacere. Si è addormentata dopo poche pagine."
"Fa sempre così quando ha il campus al mattino, torna a casa molto stanca." Sorride e parte. "E grazie anche per avermi accompagnata al gala."
"Di nuovo figurati, mi è piaciuto molto" Le sorride.
Jane accosta nel vialetto di Maura. "Eccola al suo castello principessa Maura." Sorride.
"La ringrazio." Sorride. "Ti offrirei qualcosa da bere ma l'hai già fatto tu prima.. non penso di riuscire a battere il tuo latte caldo con il miele."
Jane ride "No, è imbattibile mi dispiace." Solleva le sopracciglia. "Poi devo tornare a casa dalla bambina, ma grazie." Sorride e esce per andare ad aprirle la portiera.
"Grazie." Sorride ed esce. "E' stata una bellissima serata."
"Anche per me." Chiude la portiera e l'accompagna fino alla porta. "Ci sentiamo se ti va di vedere Regina qualche volta e sopratutto di portarla in laboratorio, ne sarebbe felice."
"Ne sarei felice anche io. Domani pomeriggio avevo in programma di esaminare dei resti per cercare di ricomporre uno scheletro, penso che potrebbe piacerle, quindi se ti va di portarla.."
"Le piacerà sicuramente. Allora domani dottoressa."
"A domani capitano." Sorride aprendo la porta.
"Ciao." Sorride e poi si allontana salendo in macchina e ripartendo verso casa.
Maura la guarda allontanarsi e poi entra in casa sorridendo e inizia a spogliarsi per mettersi più comoda e andare a letto.
Jane entra in casa e va dritta in camera di sua figlia per controllarla. Sta dormento beatamente, così socchiude la porta e va in camera a spogliarsi e s'infila sotto le coperte addormentandosi poco dopo.
La mattina dopo Maura si prepara per andare al lavoro, aspettando con impazienza di rivedere Jane e Regina quel pomeriggio.
"Allora ripassiamo le regole.."
"Non toccare gli strumenti di Maura, stare sempre vicina a Maura."
"E poi..."
"Non disturbare le persone che lavorano."
"Brava piccola." La prende in braccio ed entra nella centrale.
"Ehilà Jane." Sorride. "E tu devi essere Regina." Le fa un po' di solletico sulla pancia.
La piccola ridacchia. "Si, sono io e tu sei Barry? Quello del giocattolo sulla scrivania?"
"Sono proprio io, ti piace?"
"Molto, lo zio Frankie ne ha tanti a casa, anche uno come quello."
"Bene, sono felice che ti sia piaciuto." Sorride e poi si gira verso Jane. "Che ci fate qui?"
"Maura l'ha invitata a vedere il laboratorio."
"Allora andate pure, li avverto che state scendendo."
"Grazie." Mette giù la bambina. "Ciao Barry."
"Ciao Barry." Lo saluta con la manina.
"Ciao fanciulle." Sorride e torna alla sua scrivania per chiamare il laboratorio.
Maura sente il telefono suonare e lo prende togliendosi un guanto. "Pronto? Sì fatele scendere grazie." Mette giù e si toglie anche l'altro guanto sistemando un po' in giro prima che scendano.
Jane e Regina arrivano con l'ascensore al piano di sotto e appena le porte si aprono la bambina rimane a bocca aperta.
"Che strano posto." Si guarda intorno.
"Un bel laboratorio, proprio come quello che la mamma ha sulla nave." Sorride e tenendo la manina della figlia esce dall'ascensore incontrando l'assistente di Maura.
"Salve, posso aiutarla?" La guarda.
"Uhm si salve. Sono Jane Rizzoli e lei è mia figlia. La dottoressa Isles ci sta aspettando."
"Certamente seguitemi." Sorride e poi le porta in laboratorio da Maura.
Maura sente le porte del laboratorio aprirsi e vede entrare Jane e Regina. "Buongiorno e benvenute." Sorride.
"Buongiorno." Ricambia il sorriso.
"Maura!" Lascia la mano di Jane e le corre incontro abbracciandola.
"Ciao piccola." Sorride ricambiando l'abbraccio. "Ti piace qui?"
"Moltissimo!
"A quanto pare non sono l'unica che sta bene con gli abiti di servizio." Guarda il camice di Maura.
"Grazie." Arrossisce e poi guarda Regina. "Ho preparato un camice anche per te, forse sarà un po' grande, ma vedremo di arrotolare le maniche okay? Vai nel mio ufficio." Lo indica. "E' sulla sedia."
"Mamma." Si gira verso Jane. "Avrò un camice tutto mio!" Corre verso l'ufficio di Maura seguita da Susie.
Jane ride. "Non potevi farla più felice."
"Immaginavo che le sarebbe piaciuto."
"Bel laboratorio comunque, molto curato e tenuto bene." Sorride a Maura. "Quando posso tornare a prenderla?"
"Grazie. Tra un paio d'ore?"
"Perfetto, se c'è qualche problema chiama pure, tanto sono in giro a fare commissioni, rimango in zona."
"Mamma guardami!" Entra e fa una giravolta per far vedere il camice.
"Ma quanto sei bella!" Sorride e le accarezza i riccioli dandole un bacio sulla testa. "Ti passo a prendere fra due ore, fai la brava ok?"
"Si capitano!" Sorride.
"Brava dottoressa. Allora vado, grazie ancora Maura." Sorride e poi esce.
"Figurati, ci vediamo dopo." Sorride e poi si gira verso Regina."Wow stai proprio bene con quel camice! Vieni qui, ti sistemo le maniche e poi cominciamo." Le arrotola le maniche fino ai polsi e poi la porta a vedere le ossa che aveva preparato su uno dei tavoli del laboratorio.
Maura insegna a Regina come riconoscere i vari tipi di ossa, anche se rovinati, a pulirli bene dai residui di terra o polvere e poi insieme iniziano ad assemblare alcune parti dello scheletro e a catalogarle.
Jane finisce i suoi giri e poi torna al laboratorio dopo poco più di due ore e quando arriva vede Maura e Regina tutte concentrate sulle ossa nel tavolo davanti a loro. Entra dalla porta e le osserva per qualche secondo, poi interrompe il silenzio schiarendosi la gola. "Vogliate scusarmi dottoresse se disturbo il vostro lavoro." Sorride.
"Sei scusata mamma." Sorride.
"Oh." Controlla l'orologio. "Ho completamente perso la cognizione del tempo!"
"Sono scusata anche perché ho prenotato un posto nella nostra paninoteca preferita stasera."
"Siiiii!"
"Giornata produttiva vero piccola?"
"Molto." Sorride e si gira verso Maura. "Vieni a mangiare con noi?"
"La mamma non è stanca di avermi attorno?" Sorride a Jane aiutando Regina a togliersi il camice.
"Non finché lei" Indica sua figlia. "non sarà stanca."
"Credo mai allora." Sorride togliendosi il camice.
"Vorrà dire che starà a te stancarti di noi." Guarda Maura.
"Dubito che succederà, ma vedremo. Se volete salire in caffetteria a bere qualcosa io riordino qui e poi vi raggiungo."
"Forza andiamo." Prende la mano della piccola. "Così mi racconti ogni cosa." Sorride a Maura prima di uscire dal laboratorio per andare in caffetteria.
