3.

LA LIBERAZIONE DI ZORO

Visto che Rufy era andato alla ricerca della spada di Zoro, Jane Camille estrasse dalla cintura un pugnale ed iniziò a tagliare le corde che tenevano legato il ragazzo. "Perché sei tornata a liberarmi? Sei davvero disposta a rischiare la pelle per un tuo nemico? Posso resistere ancora!"

"Ah davvero? Non sapevo fossi a prova di proiettile."

"Che intendi dire?"

"Proprio non ci arrivi eh? Hanno fissato per domani la tua fucilazione pubblica."

"Che cosa?"

"Sin dall'inizio Helmeppo non aveva alcuna intenzione di lasciarti andare. Mi credi ora? Appena Rufy l'ha saputo, si è infuriato e gli ha mollato un pugno."

"Quel ragazzino..."

"Sì, sono rimasta anch'io molto colpita da lui. Credo che valga molto più di quello che sembra a prima vista. Lasciati aiutare da lui, tanto ormai, dopo quello che ha fatto al figlio di papà, è ricercato anche lui. Direi che unire le forze, in questo caso, sia la cosa migliore." Una voce interruppe la loro conversazione "Hey tu, che cosa fai?" Un'intera squadra di marines stava puntando loro addosso i fucili; dietro di loro c'era un uomo altissimo con un'ascia al posto di un braccio. Doveva essere il famigerato Capitano Morgan. Proprio quest'ultimo disse "Ragazzina, sei in arresto per aver complottato alle mie spalle. Stavate organizzando una congiura insieme a quello col cappello di paglia, vero?"

Zoro rispose "Io combatto sempre da solo, dovresti saperlo. Al contrario di te, che ti circondi di uomini terrorizzati dalla tua prepotenza!"

"Hai finito di fare lo sbruffone: caricate le armi! Puntate!" Jane Camille smise di slacciare le corde e appoggiò le mani sulle spalle di Zoro, seriamente preoccupata per la situazione in cui si trovavano: era inutile ormai, di lì a poco li avrebbero fucilati entrambi. Col braccio libero, Zoro afferrò la ragazza per un fianco e la spostò d'istinto dietro di sè, in modo da proteggerla un minimo dagli spari. Tra i denti sussurrò "Non posso finire così: l'ho promesso a Kuina..."

"FUOCO!" Ecco i proiettili che arrivavano: entrambi chiusero gli occhi, ma, dal rumore, gli spari colpirono qualcos'altro. Riaprirono gli occhi e videro che era tornato Rufy, che li aveva protetti col suo corpo "Rufy, no!" Ma poi capirono: lui era fatto di gomma, dei minuscoli proiettili non l'avrebbero di certo ferito! Infatti il ragazzo scoppiò a ridere "Non mi avete fatto niente! Sono invincibile!"

Zoro era incredulo "Ma si può sapere chi sei?"

"Il mio nome è Rufy e diventerò il Re dei Pirati!" Tutti rimasero a bocca aperta, incerti se stesse dicendo sul serio o per scherzo. Kobi, che era sopraggiunto nel frattempo e ora guardava la scena da dietro il cancello, disse "Anch'io sono rimasto così quando me l'ha detto, pensavo scherzasse, ma poi ho dovuto ricredermi: lui fa sul serio, quello è il suo obiettivo e ha tutte le intenzioni di raggiungerlo. Vuole trovare il Grande Tesoro!" Jane Camille era incredula, non sapeva se scoppiare a ridere o preoccuparsi. Rufy porse tre spade a Zoro "Ecco qui: non sapevo quale prendere, così le ho portate tutte!"

"Hai fatto bene, perché sono tutte mie!"

"Ora scegli: o combatti al mio fianco e mi segui, diventando ufficialmente un nemico del Governo, oppure resti qui e ti fai giustiziare dalla Marina. Allora, cosa preferisci?"

Lo spadaccino sorrise "Piuttosto che cadere sotto i colpi del plotone di esecuzione, preferisco diventare un pirata, non ho dubbi in proposito!"

"EVVIVA! Che bello, che bello, entrerai nella mia ciurma!" Jane Camille, sorridendo divertita, riprese a slegare le corde che tenevano Zoro bloccato al palo. Il capitano Morgan, però, non aveva alcuna intenzione di lasciarli scappare "Via i fucili, sfoderate le spade! Carica!" I soldati si avvicinarono di corsa ai tre pirati. Zoro aveva le braccia libere, ma era ancora tenuto stretto al palo da alcune corde più spesse legate attorno alla vita. Senza pensarci due volte, Jane Camille strappò le spade di mano a Rufy e le passò a lui. Proprio quando ormai gli uomini gli erano addosso, lo spadaccino fermò la loro avanzata. La ragazza non indugiò: sferrò un calcio nello stomaco di un marine e raccolse la sua spada con aria quasi schifata e timorosa "Io odio le spade..." Ma si mise comunque in posizione, pronta a scattare all'attacco. Zoro si rivolse a Rufy "Diventerò pirata e ti seguirò solo ad una condizione: che io possa raggiungere il mio scopo."

"Cioè?"

"Voglio diventare il miglior spadaccino del mondo! Se dovessi rinunciare a questo scopo per colpa tua, sappi che non te lo perdonerò. Ti ho avvisato."

"Perché dovrei mandare a monte il tuo sogno? È veramente bellissimo. E poi sarà un onore avere nella mia ciurma lo spadaccino più bravo del mondo!"

"Grazie, amico. Sono certo che grazie al tuo appoggio il mio nome diventerà molto più famoso di quanto già non lo sia."

Morgan ordinò ai suoi uomini "Datevi una mossa, non state lì impalati, uccideteli!" I tre pirati si scambiarono un sorriso di assenso e poi si prepararono a difendersi: con un solo calcio, Rufy spedì lontano da loro i marines che Zoro aveva fermato. Kobi esclamò "Wow, li ha abbattuti come tanti birilli!"

"Capitano, non possiamo tenergli testa!"

"Sono troppo forti!"

Morgan era furioso "Svergognati! Che sia sparato un colpo in testa a tutti quelli che si sono appena lamentati! È un ordine!" I soldati indugiarono, ma, troppo atterriti per disubbidire ad un ordine del loro capitano, iniziarono a puntarsi i fucili contro. Jane Camille era esterrefatta "Questa gente è fuori di testa!" Senza perdere altro tempo, si gettò tra i marines e in pochi colpi, insieme a Zoro, partito subito dopo di lei, li disarmò tutti. Rufy si scagliò direttamente contro Morgan, che si ritrovò costretto a parare un suo pugno con l'ascia gigante che aveva al posto del braccio. Nonostante l'uomo fosse molto più grande di lui, Rufy lo centrò con diversi colpi "Come capitano sei una vergogna! Hai infranto il sogno del mio amico Kobi!" Una voce attirò l'attenzione di tutti "Fermo ragazzino, o sparo!" Era Helmeppo: stava puntando la pistola proprio alla testa di Kobi. Rufy si voltò verso di lui e si preparò a tirargli uno dei suoi pugni allungati: fu un grave errore, perché, dietro di lui, Morgan si preparò a colpirlo con l'ascia. Jane Camille non ci pensò due volte: si gettò contro l'omone e lo fermò proprio come Zoro aveva bloccato i marines prima, ma con una spada sola; lo spadaccino avanzò e con pochi colpi delle sue spade, mise il despota al tappeto; Rufy intanto aveva steso Helmeppo. Ci fu un attimo di silenzio, poi tutti i soldati iniziarono ad urlare e saltare di gioia: erano contenti di essere stati finalmente liberati dal tiranno. Zoro cadde a terra stremato "Ho...fame..."

I nuovi amici si recarono alla locanda della madre di Rica, dove molti altri abitanti avevano deciso di pranzare per festeggiare tutti insieme: la notizia della caduta di Morgan si stava diffondendo velocissima.

Mentre mangiavano, i ragazzi scambiarono due chiacchiere per conoscersi meglio. Zoro chiese a Rufy "Di quanti membri è composto il nostro equipaggio?"

"Per il momento solo tu."

"COSA?" Jane Camille scoppiò a ridere, inforcando una bistecca grande quanto il piatto. Zoro era sconcertato "Io e te saremmo un banda di pirati? È ridicolo!"

"Beh se vuole può unirsi anche lei a noi." La ragazza si fece subito seria e studiò Rufy, mentre Zoro era sempre più incredulo "Ma sei matto? Hai idea di chi sia lei?"

"Ma certo! Lei è Camille!"

"E che altro sai di lei? Prima di reclutare le persone dovresti conoscerle un po' meglio..."

"Sì, ma mi sembra una tipa di cui ci si può fidare, sono sicuro che sa il fatto suo."

"Rufy, ma lei è la Sposina Jane Camille! Una delle piratesse più famigerate di questi mari!"

Il diciassettenne guardò la ragazza con gli occhi scintillanti "Davvero sei una piratessa? E di che ciurma fai parte?"

"Al momento nessuna."

"Visto, Zoro? È perfetta per noi!"

"Cosa? No, no, no, calmo, aspetta un attimo. Quale parte di 'una delle più famigerate piratesse di queste mari' ti è sfuggita?"

"Oh andiamo, anche tu eri un famigerato Cacciatore di Pirati! Hai detto che non ti importa di cosa pensa la gente, no? Lasciali dire, non pensare a cosa dicono di lei!"

"Ma hai idea della taglia che pende sulla sua testa?" La piratessa in questione, intanto, continuava a divorare verdure e pesce indisturbata, assistendo con interesse alla conversazione in corso. Zoro afferrò il giornale posato sul bancone della locanda, sfogliò alcune pagine e poi ne mise una sotto gli occhi di Rufy: era una taglia con una ragazza dall'aria triste, vestita da sposa; sopra la foto stava scritto "WANTED", mentre sotto JANE CAMILLE, 4.000.0000 di Berry. Gli occhi del ragazzo col cappello di paglia brillarono di nuovo "Wow quattro milioni! Devi essere molto forte!"

"Diciamo che me la cavo, ma sono le chiacchiere che hanno fatto lievitare la mia taglia più che tutto... "

"Ormai non ho più dubbi: benvenuta nella mia ciurma!"

"Ma io non ho mai detto che avrei accettato..."

Zoro battè un pugno sul tavolo, sorridendole "Per la prima e l'ultima volta ti stimo!"

Rufy gli diede una manata in faccia "Sta zitto, Zoro! Perché non dovresti unirti a noi? È stato bello combattere insieme, prima, no?"

"Non lo chiamerei un vero e proprio combattimento, quello..."

"Sì, è vero, ma come inizio non c'è male! Se ti unirai alla mia ciurma ti porterò in capo al mondo, diventeremo i pirati più forti e io sarò il Re dei Pirati!" Rica, che finora aveva ascoltato tutto insieme alla madre e a Kobi, si intromise "Perché non vai, Milly? Fossi stata più grande sarei andata pure io!"

Rufy le chiese "Non vuoi lasciare casa tua?"

"Io non vivo qui. Io non ho una casa."

"Allora vieni con noi e saremo la tua famiglia."

"Sei già la mia famiglia..."

"Come scusa?" Jane Camille non poteva credere di averlo detto davvero ad alta voce "Niente, non ho detto niente!" A Zoro però non era sfuggito il suo commento "Hai detto che lui è già la tua famiglia. Che intendevi dire?" Tutti gli occhi erano puntati su di lei "Beh ecco, Rufy, tu hai salvato Rica e io tengo molto a lei e quindi diciamo che ti considero parte della famiglia..."

"Oh tranquilla, è stato un piacere! E dai, vieni con noi! Non hai niente che ti trattiene qui!" Rica la stava tirando per il mantello ripetendo "Vai! Vai! Vai!" La ragazza sospirò sorridendo "Eh sia!" Tutti gridarono per la gioia, tranne Zoro "Io non sono d'accordo. Secondo me, Rufy, stai commettendo un grave errore, ma in fondo il capitano sei tu e la decisione spetta a te. Allora, dov'è la nostra nave?" Rufy indicò fuori dalla finestra: Zoro e Camille si sporsero per guardare il molo, ma l'unica imbarcazione ormeggiata era una piccola barchetta. Entrambi alzarono un sopracciglio "Quel guscio?" chiese Zoro. Jane Camille mormorò "Dejà-vu..." Ma per fortuna non la sentirono e Rufy esclamò "Sì, ma presto ne avremo una così grande che sembrerà una montagna galleggiante! E avrà anche una bella bandiera nera!" Zoro e Camille si scambiarono uno sguardo perplesso poi scoppiarono a ridere. Kobi commentò "Vedete, lui ha le idee chiare su quello che vuole, ma su come arrivare ad averlo si confondono un po'..." La piratessa si versò un bel bicchiere di rum e se lo scolò tutto d'un fiato "Questa sì che sarà una bella avventura!"

Rica domandò "Dove farete rotta?"

Rufy rispose "Punteremo sulla Linea Rossa!"

Kobi sputò il succo che stava bevendo "In tre su quella bagnarola per raggiungere la Linea Rossa? È impossibile! Una follia! Quel posto è anche chiamato il Cimitero dei Pirati: da quando Gol D. Roger, il Re dei Pirati, ha detto di aver nascosto un grandissimo tesoro, il One Piece, nel Grande Blu, migliaia di pirati sono partiti per cercarlo. Ma le acque di quei mari sono pericolosissime, per non parlare di tutto quello che i pirati stessi sono disposti a fare per arrivare per primi al tesoro! Chi si è avventurato laggiù non ha più fatto ritorno!"

"Non ho alcuna intenzione di farmi scoraggiare né intimorire: è lì che si trova il grande tesoro ed è lì che andremo!"

Zoro annuì "Già, proprio così!"

Camille alzò l'ennesimo bicchiere di rum "È deciso!"

Kobi era sconvolto "Ma come, vi ci mettete anche voi ora?" In quel momento, la porta della locanda venne spalancata ed un gruppo di marines entrò. Uno di loro si rivolse a Rufy "Mi hanno riferito che sei un pirata: è vero?"

"Verissimo! Ho già due membri nella mia ciurma e conto di diventare il padrone di tutti i mari!"

"Vi siamo molto riconoscenti di aver salvato la nostra città da quel tiranno di Morgan, ma ora siete voi tre a costituire una minaccia ed è un fatto che non posso ignorare: vi ordino di lasciare immediatamente la città!" Un mormorio di dissenso si diffuse nella locanda, ma Rufy si alzò in piedi sorridente "Va bene, ho capito. Grazie per l'ottimo pranzetto, signora Bernadette! Andiamo, ragazzi!"

Rica corse da Jane Camille "Ve ne dovete andare proprio subito?"

"Temo di sì. Mi raccomando, aiuta tua mamma col locale e fai la brava. Ti prometto che un giorno torneremo!"

Zoro sorrise alla bambina "Sì, voglio mangiare ancora buoni arancini di riso come quelli che mi hai già preparato!" La ventiduenne abbracciò Rica, pagò sua madre e si avviò all'uscita insieme ai suoi due nuovi compagni senza aggiungere altro. Il marine si rivolse a Kobi "Tu non sei con loro?" Visto che il ragazzino non rispondeva lo chiese a Rufy, che disse "Oh io so tutto di lui! Vede, questo ragazzino è stato due anni con una tipa grassa così...Una piratessa, Alvida mi pare fosse il suo nome..." Kobi, per evitare che l'amico vuotasse il sacco, gli mollò senza volerlo un pugno in faccia. Rufy lo guardò sorridendo e lo prese a pugni a sua volta. Il marine commentò "Smettetela subito, non voglio disordini qui dentro! È evidente che il ragazzo dai capelli rosa non fa parte della vostra ciurma! Toglietevi dai piedi ora!" Era proprio quello che Rufy voleva fargli credere: Jane Camille e Zoro sorrisero.

Giunti al molo, Zoro si congratulò con Rufy "Complimenti per la sceneggiata! Saresti un attore niente male, sai?"

"Ihihi! Sono certo che Kobi, d'ora in poi, se la caverà benissimo anche da solo!"

"Comincia bene la mia avventura da pirata: cacciato dalla città come un cane randagio!"

Jane Camille gli diede una pacca sulla spalla "Benvenuto tra noi! Vedrai che presto ci farai l'abitudine!" Qualcuno chiamò "Rufy!" Era Kobi, insieme a Rica e sua madre. "Volevo ringraziarti per tutto quello che hai fatto per me, te ne sarò per sempre riconoscente!" La ragazza commentò divertita "Ecco una scena che non si vede tutti i giorni: un marine che ringrazia un pirata! Arrivederci Rica! Ci rivedremo un giorno! Non fare arrabbiare tua mamma! Arrivederci Bernadette, grazie di tutto!"

"Ciao ragazzi, fate buon viaggio!" Dietro di loro erano arrivati anche i marines. Il comandante disse "Attenti ragazzi: saluto militare!" Tutti salutarono i tre pirati appena salpati. L'uomo aggiunse "Con questo saluto abbiamo tutti infranto la legge; per punizione salteremo la cena per tre giorni!"

"Sissignore!"

Per Jane Camille, una nuova avventura aveva inizio!