[Soon I will translate it in English too, so don't worry if you don't understand italian (I hope to have time for this ;)]


Capitolo 3 – La Selezione Si Avvicina

La mattina seguente alla presentazione del Calice di Fuoco, non si parlava d'altro che del Torneo e dei futuri aspiranti campioni.

La Sala Grande era stata addobbata diversamente in occasione di Halloween: vi erano centinaia di zucche intagliate fluttuanti e pipistrelli vivi che svolazzavano sul soffitto incantato.

Nonostante fosse ancora presto, la Sala era già affollatissima e molti degli studenti erano seduti alle proprie tavolate.

« Avete visto? Nessuno di Hogwarts si è ancora proposto. »

disse Ernie Macmillanal tavolo di Tassorosso prima di portare alla bocca un toast imburrato.

« Non credo che ci sia un campione all'altezza nelle altre Case. »

spiegò Hannah Abbott dando un morso alla sua mela.

« Il migliore è sicuramente il nostro Cedric. »

Lewis concordò a pieno annuendo vistosamente con la testa.

« A proposito, sapete dov'è? »

chiese Ernie continuando a mangiare.

« Non ne ho idea. Stamattina quando mi sono svegliato, non c'era nel suo letto. »

« Buongiorno ragazzi! »

al tavolo prese posto anche Joe.

Hannah ed Ernie ricambiarono il saluto, mentre Lewis rimase in silenzio ignorandolo.

« Bambi, hai deciso di non parlarmi più? »

gli domandò distrattamente, agguantando un toast dal piatto di Ernie.

« Esattamente. »

gli rispose non prestandogli attenzione, iniziando a leggere la Gazzetta Del Profeta.

« Non avete ancora fatto pace, eh? »

« Perspicace la ragazza. »

la schernì Joe.

« Dai Lu-Lu non puoi avercela con me per una simile sciocchezza! »

Lewis non gli rispose.

« D'accordo, tienimi il muso per quanto vuoi! »

Joe con uno scatto secco si alzò dalla panca.

« Quando avrai deciso di tornare a parlarmi, fammelo sapere! »

« Ehi che succede qui? »

al gruppetto si aggiunse anche il Prefetto di Tassorosso.

« Non vi siete ancora decisi a fare pace? »

Cedric si sedette accanto ad Hannah ed Ernie.

« E' lui che si oppone, io non ho niente contro di lui. »

si difese prontamente Joe.

« Su ragazzi, sembrate due Lepricani dispettosi! »

s'intromise Ernie, cercando di sdrammatizzare.

« Pessimo paragone, Ern! »

gli rispose Joe seccato.

« Parlando d'altro…»

Hannah cercò di deviare discorso.

« …nei Grifondoro i gemelli Weasley pensano di proporsi per il Torneo. »

« Hanno diciassette anni? »

« Certo che no! Sono convinti di superare l'astuzia di Silente usando una semplice Pozione Invecchiante per eludere la Linea dell'Età! Che stupidi, è ovvio che non ce la faranno mai! »

« Calma non arrabbiarti! »

Hannah annuì superficialmente.

« Ci vediamo dopo ragazzi, devo proprio andare ora. »

disse dando uno sguardo all'orologio da polso di Cedric.

I ragazzi la salutarono velocemente mentre si dirigeva verso l'uscita della Sala.

« Ern, sai dove doveva andare Hannah? E' ancora presto per le lezioni. »

gli domandò Cedric incuriosito.

« Ieri mi ha parlato di una punizione della McGranitt o roba simile. »

« Ahi ahi, cosa avrà combinato la piccola Abbott? »

disse Joe beffardo.

Cedric ed Ernie risero alla battuta dell'amico mentre Lewis sorrise di sottecchi.

« Buongiorno Cedric. »

giunse la Cercatrice di Corvonero.

« Posso sedermi con voi? »

Cedric annuì allegramente e le fece un po' di spazio per farla accomodare.

« Tutto bene? »

le chiese premuroso prima di darle un bacio.

« Adesso sì. »

mormorò la ragazza stringendosi al suo braccio.

« Perché stavate ridendo? »

« Joe ne ha detta un'altra delle sue. »

intervenne Lewis.

Joe e l'amico si scambiarono uno sguardo truce.

« Ehi Joe, Lewis… »

li chiamò Cedric distogliendo lo sguardo dall'asiatica, indicando con la testa di guardare verso le porte della Sala Grande.

« C'è la vostra amica. »

Lewis e Joe schizzarono le teste verso la direzione accennata da Cedric.

« E' LEI! »

strepitarono contemporaneamente ricevendo molti sguardi perplessi da parte della Sala.

La ragazza che la sera precedente li aveva colpiti molto, si era appena seduta al tavolo di Corvonero, a fianco ad altre ragazze di Beauxbatons. Si era tolta il cappello a punta e la leggera mantella, rivelando la raffinata uniforme: un tailleur sempre azzurro pallido e di seta leggera, con risvolti blu scuro.

« Per-Tutti-I-Gargoyle! »

gorgogliò Lewis imbambolato continuando a fissarla.

« E-Per-Tutti-I-Folletti! »

Joe si unì all'amico.

Il moro gli diede uno sguardo minaccioso, ma subito dopo si sciolse in una limpida risata.

« Amici come prima? »

« Certo! »

Joe gli diede amichevolmente una pacca sulla spalla.

« Vi piace la bionda di Beauxbatons? »

sopraggiunse la voce di Cho.

« A proposito Cho, tu che sei seduta al suo stesso tavolo, sai se è fidanzata? »

« Io le chiederei PRIMA il suo nome, Joe. Non essere sempre così degenerato. »

Cho rise un po' alla battuta del fidanzato.

« Si chiama Fleur Delacour, ha una sorella ed è francese. Ah Lewis, mi dispiace dirtelo, ma non credo sia il tuo tipo. E' un po' arrogante. »

« Lewis ti cedo volentieri la bimbetta, mentre io mi scopo la sorella! Sarà uno spasso domarla! »

« SEI DISGUSTOSO! »

gli urlò una voce femminile dietro di lui.

« Marietta… qual buon vento ti porta fin qui? »

le chiese il biondo con aria scocciata.

« La mia amica. Se non fosse per lei, non mi vedresti nemmeno qui, Joe. »

replicò acida.

« Cho possiamo andare? Abbiamo Pozioni. »

« Oh giusto. »

sospirò la mora sconsolata.

« Ci vediamo più tardi, non rammaricarti. »

Cedric le concesse un caloroso sorriso e le diede un ultimo bacio.

« Ti amo. »

Cho gli sorrise felice prima di allontanarsi con l'amica.

oOo

Qualche ora più tardi lungo il corridoio esterno che collegava le due parti del castello, non vi era alcun segno di studenti e si udiva soltanto il cielo tuonare e dei corvi gracchiare. Ad un tratto, aggraziati rumori di tacchi ruppero la calma del momento.

« Gabrielle, viens ici. Il va pleuvoir. »

disse in francese una ragazza ad un'altra più piccola prima di prenderla per mano.

Erano due studentesse di Beauxbatons, Fleur Delacour e sua sorella Gabrielle Delacour.

Fleur era alta e slanciata con lunghi capelli biondi quasi argentei e gli occhi di un profondo azzurro, simile al ghiaccio. Non era completamente umana in quanto nelle sue vene scorreva il sangue di Veela tramandatole da sua nonna materna; a causa di quest'eredità, era dotata di una straordinaria bellezza in grado di sedurre qualsiasi uomo desiderasse.

A Beauxbatons era la studentessa più ammirata e apprezzata, sia per la sua bellezza che per la sua bravura, mentre ad Hogwarts ogni ragazzo pareva succube solo del suo aspetto fisico.

Fleur risultava essere una persona molto diretta e spesso anche molto altezzosa, critica e fredda. Le uniche persone con cui si comportava in modo differente e più umano, erano coloro per lei molto importanti, tra cui soprattutto sua sorella Gabrielle.

« Fleur, je n'adore pas ce château. Il est vieux et répugnant ! Je veux retourner à Beauxbatons ! »

si lagnò la più piccola.

Gabrielle Delacour era la sorellina minore di Fleur. Aveva quasi nove anni e quest'anno aveva iniziato la scuola a Beauxbatons. Fleur però per non lasciarla da sola in Francia durante il suo primo anno, aveva deciso di portarla con sé ad Hogwarts, dove avrebbe frequentato ugualmente le lezioni.

Fisicamente era identica a Fleur: aveva anche lei i capelli lunghi biondi e gli occhi azzurri, ma essendo ancora piccola, il sangue Veela al suo interno, non era ancora attivo e di conseguenza, non attirava ancora gli uomini.

Inoltre, al contrario della sorella, Gabrielle era più solare ma anche molto più timida.

« Je dois être ici pour le Tournoi. Je me regrette que tu es due venir ici seulement pour moi. »

le spiegò Fleur smettendo di camminare.

« Je n'aurais pas voulu rester à Beauxbatons sans toi ! Je veux être ici pour te soutenir. »

le rivelò sorridendole.

« Je ne pouvais pas désirer une sœur meilleur ! »

Fleur intenerita si chinò e l'abbracciò.

« F-Fleur! »

ansimò la piccola tentando di divincolarsi dall'abbraccio stritolante della sorella.

« Excuse-moi. Allons à leçon. »

Fleur si staccò dalla sorella, facendola respirare e la riprese subito per mano affrettandosi verso l'interno del castello.

oOo

All'interno del castello Fleur e Gabrielle si erano smarrite e non vi era nessuno a cui chiedere informazioni, poiché ognuno stava seguendo i propri corsi.

« Où sera la classe de Charmes ? »

si chiese Fleur iniziando a guardarsi intorno.

« Fleur je peux trouver ma classe seule. »

insistette Gabrielle tirandola per la manica della giacca.

« Tu peux te perdre dans ce château. »

le disse premurosamente poggiando una mano sulla sua spalla.

« Mais tu perdras tes leçons… »

« Ne pas t'alarmer. »

le sorrise dolcemente.

« Aujourd'hui je n'ai pas leçons. »

« Oh… je peux passer les cours, moi aussi? »

domandò timidamente sperando che la sorella cedesse.

« Absolument non. C'est ton premier an et tu ne peux pas perdre tes leçons. Elles sont le plus importantes. »

le disse fermamente.

« S'il te plait Fl- »

« Bonjour mademoiselles ! »

Alle due ragazze si avvicinò uno studente avente indosso la divisa nera di Hogwarts.

« Bonjour. »

Fleur lo salutò freddamente squadrandolo poi dalla testa ai piedi: era completamente zuppo d'acqua. Evidentemente aveva iniziato a piovere piuttosto pesantemente.

« Ehm… ti ricordi de moi? Je suis Roger Davies… nous… nous… er ci siamo conosciuti ieri sera alla cena di benvenuto. »

le raccontò velocemente mentre cercava di sistemarsi al meglio i capelli bagnati.

Fleur annuì distrattamente e prese a controllare il foglietto degli orari della sorella.

Roger Davies era uno studente di Corvonero del quinto anno. Era il Capitano e uno dei Cacciatori nella squadra di Quidditch della sua Casa. Era un ragazzo molto sicuro di sé e di bell'aspetto, alto con capelli ed occhi scuri.

« Ehm… comment ça va? »

Roger tentò di fare un po' di conversazione.

« ça va bien, merci. »

replicò Fleur disattenta mentre continuava ad avere gli occhi incollati sul pezzo di pergamena.

« Ehm… posso esservi utile? »

domandò il ragazzo speranzoso.

« Volete che vi faccia da guida per il castello? »

Fleur staccò di colpo gli occhi dalla pergamena e gli rivolse la sua attenzione.

« Tu sais où se trouve… er sai dove si trova l'aula di Incantesimi? »

« Bien sur! Posso accompagnarvi molto volentieri! »

« Merci. »

Almeno questo seccatore poteva essere utile.

oOo

Nel frattempo alla Torre di Divinazione, si teneva una delle strampalate lezioni della professoressa Cooman. La stanza come al solito era intrisa del perenne odore di incenso e fiori ed era illuminata dalla luce scarlatta, proveniente dalle lampade coperte dai veli e dalle stoffe rosse.

Gli studenti, un gruppo di Corvonero e alcuni di Tassorosso, erano accomodati ai vari tavolini rotondi in attesa dell'arrivo della docente.

« Dove sarà la professoressa? »

chiese un Tassorosso ai suoi compagni.

« Mah, quella è tutta strana. »

gli rispose Joe seduto ad un tavolino con Cedric.

« Spesso mi chiedo perché seguo il suo corso… potrei benissimo starmene comodo nella nostra Sala Comune. »

« Non sei il solo a chiederselo… »

mormorò Cedric stancamente.

« Ti fai condizionare troppo da Cho, se vuoi il mio parere. »

iniziò Joe con aria seria.

« Non è vero. »

affermò determinato.

« Non vedo in ogni caso come questo c'entri con Divinaz- »

« L'attinenza c'e invece, mio caro. »

lo interruppe saccentemente.

« Non ti ricordi? 'Oh Cedriuccio non sai come sono interessanti le lezioni della professoressa Cooman! Dovresti seguirle!' »

il biondo fece l'imitazione della voce di Cho, leggermente un po' più stridula e acuta.

« Cho non parla così. »

ribadì Cedric contrariato.

« Forse ho un po' esagerato, ma il punto è che da quando state insieme, mi dai l'impressione di essere un cagnolino che segue i suoi ordini. »

« Quelli che tu chiami 'ordini', sono premurosi consigli. E poi non mi faccio comandare a bacchetta. Cerco solo di compiacerla come farebbe ogni fidanzato. »

disse il ramato saggiamente.

« Beh tu lo fai un po' troppo secondo me. »

« Piuttosto pensa a studiare che alla fine dell'anno abbiamo i M.A.G.O. »

« Grazie per avermelo ricordato. »

sibilò aspro.

Cedric gli diede un semplice sguardo divertito.

Ad un certo punto la botola da cui si accedeva all'aula si aprì e vi apparvero altri due di Tassorosso seguiti da un moro del sesto anno.

« Lewis, che ci fai qui? »

gli chiese Cedric immediatamente.

Il nuovo arrivato raggiunse i suoi amici e si sedette alla destra di Cedric.

« Ho deciso di seguire la lezione con voi. »

affermò orgogliosamente.

« Non puoi farlo, è per gli studenti del settimo anno. »

« Lo so. »

« E allora cosa ci fai qui? »

gli chiese Cedric perplesso.

Lewis scambiò uno sguardo compiaciuto con Joe.

Cedric lo notò e si voltò interrogativo verso il biondo.

« Tu c'entri qualcosa. »

« Abbiamo fatto una scommessa con alcuni di Corvonero. »

confessò l'amico.

« Vale a dire? »

« I cervelloni sostengono che la Cooman si accorgerà della presenza di Lewis senza dubbio.

La sopravvalutano troppo a mio parere, non è mica la McGranitt. »

« Che scommessa idiota. Come siete riusciti a convincerli in una simile stupidata? »

ribatté Cedric incredulo.

« Sono molto persuasivo… e poi tutto sommato è tutto a loro vantaggio. »

Joe continuò a sorridere malizioso.

« Questa vostra 'genialata' sarà di sicuro un fiasco. »

« Tzè, non credo. Preparati Lewis avremo un bel po' da fare in queste due settimane… la vittoria è nostra. »

Joe e Lewis si scambiarono un altro sorriso malizioso, mentre Cedric li fissava ormai disperato privo di ogni speranza.

« Vi preferivo di più quando non vi parlavate. »

oOo

Al terzo piano, Fleur Delacour aveva appena lasciato l'aula di Incantesimi. Aveva spiegato al professor Vitious la situazione di sua sorella e per fortuna non aveva avuto nulla da ridire: Gabrielle poteva seguire tranquillamente il suo corso.

Nonostante ciò, Fleur rimaneva lo stesso in pensiero. Gabrielle avrebbe capito le spiegazioni? Sarebbe riuscita a comprendere l'inglese?

Oramai queste domande rimbombavano continuamente nella sua testa.

« Ma belle dormant, finalement! »

disse scherzosamente una voce femminile facendo svolazzare la propria mano dinanzi al viso di Fleur, in cerca della sua attenzione.

La bionda richiamata alla realtà fu costretta a mettere da parte i suoi pensieri.

« Oh salut filles. »

« A' quoi tu pensais? »

le chiese l'amica.

« Rien. »

Fleur le rispose distrattamente, rialzandosi dalla panca su cui era seduta.

« Où est Gabrielle? »

le chiese una seconda ragazza dai capelli biondi.

« A' leçon de Charmes. »

con un semplice gesto del capo indicò la porta retrostante.

Le due nuove ragazze erano le migliori amiche di Fleur: Cynthia e Sylvie.

Cynthia Lansac frequentava l'ultimo anno a Beauxbatons come Fleur. Era snella e abbastanza alta. I suoi capelli erano lunghi e marrone scuro, mentre gli occhi erano blu tendenti al verde. Era un'amazzone provetta e la sua attività preferita era proprio cavalcare. Non aveva un carattere forte come Fleur, ma era lo stesso molto schietta.

Sylvie Vanoix era di un anno più piccola delle altre due. Era minuta e non altissima. Aveva i capelli lunghi, biondi e ricci e i suoi occhi erano verdi. Era la più dolce e permissiva delle tre. Spesso quando le sue amiche si accapigliavano con altre ragazze, lei faceva da paciere, riuscendoci quasi alla perfezione. Era studiosa e adorava molto i bambini, spesso infatti, se Fleur era impegnata badava lei a Gabrielle.

Entrambe facevano parte dell'alta borghesia in Francia, ma a Beauxbatons erano considerate popolari unicamente perché erano amiche di Fleur, ritenuta la reginetta dell'accademia.

« Filles voulez faire un tour du château ? »

propose Fleur.

« Bien sur ! »

oOo

Fleur, Sylvie e Cynthia incrociarono 'casualmente' Roger Davies per i corridoi e gli chiesero cortesemente di far loro da guida. Il ragazzo accettò molto volentieri e le accompagnò in quasi tutti i luoghi di Hogwarts, parlando continuamente di sé, del Quidditch e non menzionando per niente la storia del castello.

« …è così che sono diventato Capitano di Corvonero! »

concluse orgoglioso di se stesso.

Fleur aveva seguito sbadatamente le storie di Roger, ma almeno aveva memorizzato la maggior parte dei luoghi di Hogwarts. Cynthia non gli aveva prestato minimamente attenzione ed era in procinto di dargli un bel calcio nel sedere. Sylvie invece, sembrava l'unica ad essere stata realmente attenta ai racconti del ragazzo.

« Uhm Rogèr, non abiamo visto les Sotterranei. »

gli chiese Fleur pazientemente.

« Dove si trovano? »

« Pardon, je- »

fu troncato da una voce maschile.

« Je sais où ils se trouvent. »

I quattro si voltarono verso la voce.

« François! »

Sylvie e Cynthia pronunciarono il suo nome incantate.

François Sanchoir lavorava dallo scorso anno come tuttofare a Beauxbatons in sostituzione dell'anziano Monsieur Bruchette. Era giunto ad Hogwarts su richiesta speciale di Madame Maxime, per prendersi cura dei cavalli alati.

Era un mago di circa 25 anni ed era anch'egli francese. Era alto e dal fisico possente. Aveva i capelli lunghi biondi, legati in una coda e i suoi occhi erano di un profondo blu. La maggior parte delle ragazze di Beauxbatons aveva una cotta per lui e ciò lo rendeva abbastanza soddisfatto.

« Qu'est-ce que tu fais ici? »

gli chiese Fleur sorpresa, con un largo sorriso.

« Je suis allé dans les Souterrains pour votre Madame. »

spiegò mostrando il piccolo sacco marrone che teneva in una mano.

« Oh, je comprends… »

sospirarono Cynthia e Sylvie contemporaneamente, ancora ammaliate dal bel François.

Fleur le guardò esasperata. Appena c'era François nelle immediate vicinanze, diventavano delle perfette sciocche.

Il povero Roger invece, dimenticato completamente, osservava il gruppo di francesi non capendo una singola parola. L'unica cosa che sapeva era la rabbia che provava verso l'uomo.

« Qu'est ce-que tu dois faire dans les Souterrains? »

domandò François a Fleur.

« Je dois aller chez ma sœur. »

« Je peux te accompagner ? »

« Certainement... »

gli diede un piccolo sorriso civettuolo.

« Filles à plus tard. »

salutò le amiche con un veloce cenno della mano.

François diede loro un breve saluto, prima di sparire con Fleur.

Cynthia e Sylvie si sciolsero completamente, mentre Roger rimase lì stizzito, non essendo stato salutato da Fleur, continuando a chiedersi cosa avesse quel François in più di lui.

oOo

I Sotterranei erano bui e tetri, non essendoci alcuna finestra. Ad illuminare i corridoi vi erano solo delle torce saldate ai muri. Vi era un silenzio quasi mortuario e gli unici rumori che si udivano, erano l'acqua che sgocciolava dal soffitto e i passi provocati da François e Fleur.

Finalmente i due giunsero davanti a una porta che sembrava essere la classe di Pozioni e attesero lì in silenzio. François si appoggiò al muro continuando a fissare Fleur, mentre lei passeggiava avanti e indietro lungo il freddo e lugubre corridoio.

« Fleur… »

Fleur si poggiò al muro opposto e gli diede attenzione.

« …parmi toutes les créatures que j'ai vu dans ma vie, tu es la plus belle. »

Fleur gli sorrise leggermente e François le si avvicinò notevolmente.

L'uomo le poggiò una mano su un fianco e accostò lentamente il proprio viso a quello della ragazza. Purtroppo all'improvviso udirono un piccolo rumore e Fleur si tirò indietro, cercando la fonte del suono.

« Qu'est-ce que vous faites ici? »

chiese Fleur indispettita, distanziandosi completamente da François e avvicinandosi alle sue compagne che inutilmente tentarono di nascondersi nel buio.

« Ehm… Fleur! »

Sylvie tentò di elaborare una buona scusa.

« Tu étais ici? Oh que surprise! »

disse Cynthia scaltramente.

Fleur la guardò scettica, capendo al volo il vero motivo della loro presenza.

« François il est mieux que tu- »

« D'accord Fleur. Salut. »

La interruppe e le si avvicinò dandole un bacio sulla guancia. Appena si staccò salutò velocemente anche le altre due francesi e risalì le scale.

« Ahhhh raconte-nous ! »

strepitò Sylvie maliziosamente appena l'uomo sparì dalla loro vista.

« Quoi? »

chise Fleur distrattamente fecendo la finta tonta.

« Toi e François, pour l'amour de dieu! »

sbottò Cynthia impaziente.

« Vous êtes deux espionnes! »

le rimproverò severamente.

« Excuse-nous! »

le amiche abbassarono il capo dispiaciute.

« ça ne fait rien. »

disse poi la bionda sorridendo alle amiche.

« Qu'est-ce qu'il t'a dit? »

ripresero a bombardarla di domande.

Qualche minuto più tardi la porta dell'aula di Pozioni si aprì e gli studenti al suo interno fuoriuscirono in grande fretta.

« Gabrielle! »

La piccola sentì la voce della sorella chiamarla e le corse incontro allegramente. Fleur la prese in braccio e le diede un veloce bacio sulla guancia.

« Les leçons? Elles ont été belles? Tu as compris quelque chose? »

le chiese con un caloroso sorriso.

« J'ai compris un peu. Heureusement une fille m'a donné ses notes. »

« Oh bon. »

Fleur la fece scendere.

« Plus tard nous pouvons étudier ensemble, d'accord? »

« Merci! »

Fleur tenendo per mano sua sorella si avviò verso le scale e le risalì tranquillamente.

oOo

La maggior parte degli studenti sembrava concentrata nella Sala d'Ingresso, dove vi era custodito il Calice di Fuoco, accerchiato dalla Linea dell'Età creata da Silente per tenere lontano gli allievi che non avessero come minimo diciassette anni.

Molti studenti osservavano semplicemente, mentre altri coraggiosamente, oltrepassavano la linea argentea fluttuante e ponevano il proprio nome all'interno del Calice.

« Ehi Joe, dov'è Ced? Dovevamo incontrarci qui. »

domandò Lewis all'amico.

« Sta arrivando con la sua dolce metà. »

gli rispose continuando a guardare gli altri aspiranti campioni.

Un secondo più tardi entrarono alcune ragazze di Beauxbatons perfettamente asciutte nonostante la pioggia all'esterno. Elle si guardarono intorno prima di radunarsi in un angolo appartato della Sala.

Lewis notandole immediatamente, diede all'amico una pacca sul braccio, ma Joe non avendole ancora viste, gli diede uno sguardo interrogativo.

« Fleur Delacour! »

gli spiegò in un sussurro indicando il gruppetto di fanciulle in blu.

« Credi che voglia proporsi per la sua scuola? »

« Non so. Però sarebbe perfetta come campionessa di Beauxbatons. »

« Scusate ragazzi ero- »

ai due si aggiunse Cedric, che fu immediatamente troncato dall'amico.

« …con Cho, sì lo sappiamo. »

borbottò Joe distrattamente, non degnandolo di uno sguardo.

« Chi state guardando? »

Cedric curioso seguì la traiettoria degli sguardi degli amici.

« Oh, lei. »

Fleur Delacour notando che non si era avvicinato nessuno al Calice, con passo deciso lo raggiunse.

Molti al suo passaggio fischiettarono (tra cui anche Joe), ma lei noncurante oltrepassò la linea e pose il proprio nome all'interno del Calice. Come per gli altri aspiranti campioni, anche per lei si alzarono applausi calorosi e Fleur sorridendo con orgoglio, fece ritorno dalle amiche.

« E' bellissima… »

sospirò Lewis estasiato.

« Lewis cerca di non innamorartene, potrebbe essere una rivale del nostro Ced! »

I due si scambiarono un veloce sguardo d'intesa e Cedric non ebbe neanche il tempo di capire le loro intenzioni, che si ritrovò Joe e Lewis afferrarlo per le braccia e trascinarlo letteralmente di peso, al margine della Linea dell'Età; con un ultimo movimento, lo spinsero all'interno del cerchio.

Cedric li maledisse velocemente, ma poi afferrò un foglietto di pergamena tesogli da Lewis e si accostò al Calice, mettendo così il suo nome al suo interno.

La folla esplose in un fragoroso applauso e Cedric sorrise radiosamente e fuoriuscì dal cerchio, allontanandosi con gli amici.

Ormai stava calando l'oscurità e mancavano poche ore al banchetto di Halloween e cosa più importante, alla proclamazione dei tre campioni.

oOoOoOo

nuovo capitolo! come andrà la proclamazione dei tre campioni? lo scoprirete nel prossimo chappy xD

ps. so che quest primi capitoli non sono granchè, ma non temete nei prossimi capitoli ci saranno scene ben più interessanti! Bisous!