Loyalties:

Mass Effect Trilogy è un gioco Bioware. Per qualsiasi riferimento al gioco ufficiale Tutti i diritti sono di proprietà di Bioware. La Fan Fiction "Mass Effect At Dawn Again" è il frutto della mia immaginazione e del mio lavoro, è un libero tributo, appassionato e personale a un grande videogioco. È vietato qualsiasi utilizzo parziale o totale a scopo di lucro e non.

Capitolo 2

Destini Incrociati

… La dottoressa Chakwas è talmente concentrata, mentre sta incrociando i dati di Shepard che ha appena rilevato, con quelli della settimana scorsa, che non si accorge nemmeno, che qualcuno si affaccia alla porta automatica del suo ufficio. Una voce graffiante e perentoria, la strappa improvvisamente al suo lavoro...

A: la dottoressa Chakwas, immagino...

Karin ha un sussulto, alza lo sguardo e incontra gli occhi blu scuro di una asari, che la fissano con severità.

K: in persona! Lei chi è? Come ha fatto a entrare?

A: ho il permesso dell'ammiraglio Hackett... può controllare se vuole... Il mio nome è matriarca Aethyta e... sono il padre di Liara!

Karin rimane immobile, con gli occhi puntati su quella asari, alta e slanciata, con la pelle di un blu molto scuro, assai diversa da quella di Liara. Numerose piccole screziature le ricamano il contorno del viso, avvolgendo tutte le creste. Lo sguardo, trasuda severità, forse accentuata dalla mancanza di sopracciglia. Gli occhi, sono scuri come la notte e il volto, nonostante non sia bellissimo, é molto gradevole e decisamente somigliante nel profilo e in alcune espressioni, a quello di Liara. Naturalmente, come per tutte le asari, senza alcun segno, che ne tradisca l'età. Il corpo è avvolto fino ai piedi da un abito rosso scuro, attillato e impreziosito da eleganti motivi, in varie tonalità di grigio. Ha maniche lunghe, aderenti alle braccia, anch'esse intarsiate di grigio chiaro, disegnate da contorni più scuri, che le conferisce un'aria elegante e austera. La voce, è quella decisa e sicura di chi ha avuto moltissimo tempo per esplorare la vita, fin nei più reconditi segreti e della vita ha molto imparato. Per quanto Karin ne sa, Liara non ha mai conosciuto suo padre, sa soltanto che è asari e che sua madre, la matriarca Benezia, in passato, soffrì molto a causa sua ma, non volle mai spiegarle i motivi per cui si erano lasciate, ne dirle il suo nome. Una volta, Liara le confessò, che temeva che suo padre si vergognasse di lei, perché è una "purosangue" e fosse stato proprio questo il motivo, per cui se ne andò. Karin è quasi certa di non riuscire a nascondere tutto il suo disappunto, per questo si concentra molto prima di parlare...

K: è un piacere matriarca Aethyta, è qui per vedere Liara?

La risposta è perentoria, il tono deciso, di chi è abituato a comandare...

A: non voglio che sappia che sono qui! Non subito... prima ho urgente bisogno di parlare con lei, in privato e adesso!

Karin agisce sul factotum, per bloccare la serratura elettronica della porta. Controllare il tono della sua voce diventa sempre più difficile e riesce a malapena a mascherare lo stupore...

C: Beh, siamo sole ora! Nessuno ci disturberà. Cosa posso fare, per lei?!

A: ho saputo che il Comandante Shepard è viva, ma che da quando è stata ritrovata, non ha ancora ripreso conoscenza... Immagino che Liara sia qui per aiutarla a tornare in se?

C: Sfortunatamente, le sue informazioni sono esatte! Da diversi giorni, Liara unisce la sua mente a quella di Shepard, nel tentativo di stimolarne il recupero delle funzioni cognitive ma... Ah, a dire il vero, finora i risultati non sono stati molto incoraggianti!

La Matriarca sbotta spazientita e il suo tono sarcastico riesce a indispettire Karin...

A: fusioni mentali? Come sarebbe a dire!? Non è possibile avere una fusione mentale, senza il consenso e la partecipazione del partner... a meno che... bah è assurdo!

C: le assicuro Matriarca, che per Liara e Shepard è assolutamente possibile e succede tutti i giorni, da almeno un mese!

A: Perché non si sveglia?

C: perché non sta dormendo e... per inciso, non è nemmeno in coma! Ho eseguito studi molto accurati e sono giunta alla conclusione, che la forte esplosione e l'inimmaginabile onda d'urto alla quale il suo corpo è stato sottoposto, abbiano causato un blackout cognitivo. Una specie di collasso elettrico, che impedisce ai suoi impulsi cerebrali di fluire liberamente in tutto il sistema nervoso, rendendo impossibile il ripristino delle normali attività, costringendola, in questo stato di latenza, dal quale non è possibile risvegliarla, se non tentando di applicare di nuovo lo stesso trauma, con paragonabili livelli di energia... Sperando, qualora tutto ciò non riesca ad ucciderla, che le connessioni elettriche a livello neurale di Shepard, possano ricominciare a funzionare normalmente. È tutto chiaro ora?!

Il tono indignato di Karin, sembra non incidere minimamente la calma serafica di Aethyta che continua imperterrita a porre a raffica le sue indiscrete domande...

A: e Liara? Che tipo di relazione ha con Shepard?

C: perché non lo chiede a Lei?

A: la prego Dottoressa, non posso farlo ma, è molto importante che io lo sappia!

C: e va bene! Liara e Shepard si amano perdutamente da più di 3 anni ormai. Hanno vissuto esperienze terribili ma, le hanno sempre superate insieme. Sono assolutamente affini, inseparabili, complementari, fatte l'una per l'altra... Insomma, non ho mai visto una coppia più ben assortita di questa e le assicuro, che vederle così mi spezza il cuore!

A: già! Liara è follemente innamorata di Shepard, lo so! Si getterebbe nel fuoco per Lei ma, devo avere l'assoluta certezza, che anche Shepard la ami perdutamente! Che per lei non sia soltanto un piacevole diversivo... un'avventura stimolante con una affascinante bellezza asari, capisce cosa intendo?!

Karin semplicemente non può astenersi dal reagire, esplodendo in una rabbia improvvisa e il tono della sua voce prende fuoco...

K: Ah, ovviamente non sa un accidente di Shepard! Altrimenti non le verrebbe mai in mente di pensare una cosa così stupida... "piacevole diversivo". Ah, che magistrale sciocchezza!

In un primo momento, la voce di Aethyta sibila come un serpente velenoso, recuperando subito dopo il suo controllo ...

A: ehi... ho visto come guardava mia figlia e non sono per niente sicura, che quello fosse amore! Comunque... per il momento non le posso spiegare, perciò dovrà fidarsi di me! Io sono in grado di riportarla indietro ma, prima devo vedere con i miei occhi, essere completamente convinta, desiderarlo ardentemente... altrimenti non funzionerà. A tempo debito, le dirò tutto!

Dire che la dottoressa Chakwas è sbalordita, sarebbe un monumentale eufemismo. Non riesce a capacitarsi, a capire se si trova di fronte a una pazza, o se realmente esiste la possibilità che sia in grado di aiutare Shepard. Quello che è certo, è che non può rischiare di lasciarsi sfuggire l'occasione, se pur infinitamente remota, che questa Aethyta sia davvero in grado di fare quello che dice, quindi deve assumersi il rischio. La sua voce risoluta, risuona tagliente, come una minaccia ...

K: e va bene Matriarca, voglio fidarmi di lei!... C'è un comunicatore, che uso per monitorare Shepard quando è da sola, lo accenderò e potremo ascoltare tutto quello che dice sua figlia... Ma la avverto, spiarla di nascosto non mi piace per niente, quindi non me ne faccia pentire, perché sta già soffrendo, davvero molto e le assicuro, che non se lo merita affatto perciò, se lei dovesse farle ancora del male, non potrei mai perdonarmelo e... le garantisco, che dovrà vedersela con me!

Aethyta scivola lentamente con lo sguardo su Karin, ispezionandola dalla testa ai piedi con un sorriso malizioso sulle labbra. I suoi occhi profondi la analizzano accuratamente, infilandosi infine in quelli di Karin. Quella dottoressa ha del coraggio, deve ammetterlo e non può fare a meno di compiacersi del suo carattere, di apprezzarne la personalità. La sua voce diventa sempre più flessibile, inaspettatamente delicato, quando infine le dice ...

A: Ehi ... Io sono suo padre!

… Liara è appena arrivata, come ogni mattina sorride e si rivolge a Shepard con tenerezza. Non traspare alcuna tensione, o preoccupazione o ansia dalla sua voce... Sembra una normale conversazione tra loro, come se Shepard, stesse ascoltando ogni cosa che dice, comodamente seduta sul divano, magari sorseggiando un buon drink...

L: lo sai, l'altra notte ho fatto un sogno... Ho sognato la prima volta che ci siamo incontrate su Therum, ricordi? Mi trovavo alle prese con un sito archeologico prothean, ricco di indizi davvero molto stimolanti e pensavo che avrei dato una svolta alle mie ricerche. Già! Fino a quando arrivarono diversi geth, comandati da un krogan davvero spaventoso. Mi cercavano ovunque e mi avrebbero sicuramente uccisa o portata chissà dove, se non fossi riuscita ad attivare per sbaglio una barriera cinetica di contenimento prothean, che mi imprigionava ma, al tempo stesso, mi proteggeva da lui e da quegli inquietanti esseri sintetici. Il krogan, aveva provato in tutti i modi a disattivare la barriera ma, grazie alla Dea, non era abbastanza sveglio! Erano trascorsi almeno due o tre giorni, ero completamente senza cibo ne acqua e stavo lentamente perdendo le forze... Pregavo la Dea, mi sentivo vicina alla fine e pensavo che sarei morta in quella prigione sospesa, da sola, senza il conforto di nessuno... Erano anni che non vedevo mia madre! Non andavamo molto d'accordo ma, in quel momento avrei tanto voluto poterle dire quanto mi mancava e quanto profondamente l'amavo... Se proprio dovevo morire, avrei voluto conoscere mio padre!... Guardarla dritto negli occhi... chiederle perché mi aveva abbandonata! Mi sentivo così sola e disperata... non avevo mai avuto tanta paura in vita mia. Sentivo dei rumori in lontananza, farsi sempre più vicini... poi un rumore più forte, mi fece temere che fosse finita! Chiusi gli occhi, cercando di farmi coraggio e quando li riaprii c'eri tu. Oh Emily! Sembravi apparsa dal nulla, come un angelo... Eri così bella, nella tua corazza da battaglia: con i capelli biondi, del colore dell'oro, più chiari di adesso, ma con gli stessi meravigliosi occhi azzurri, così profondi e sicuri, leali e incredibilmente dolci, per lo sguardo di un soldato. Avevi il portamento fiero, maniere decise e una calma davvero incredibile, data la situazione...

S: tutto a posto? Che cosa ti è successo?

L: ascolta, questa cosa dove mi trovo era un dispositivo di sicurezza prothean. Non posso muovermi, per cui dovrai tirarmi fuori tu, va bene?

S: tua madre lavora con Saren, tu da che parte stai?

L: che cosa? Io non sto con nessuno! Anche se sono la figlia di Benezia io non sono come lei! Non le parlo da anni! Ti prego, tirami solo fuori di qui!

Sin dall'inizio, ti dimostrasti molto disponibile e risoluta, la tua presenza fu davvero molto incoraggiante... Ti parlai del pannello di controllo posto oltre la barriera di contenimento, e dei ripetuti tentativi del Krogan di raggiungerlo. Avevo paura che avresti rinunciato, ciononostante ebbi immediatamente la piacevole sensazione che tutto ciò che per me sembrava impossibile, per te, non fosse altro che routine!

S: dobbiamo solo capire come superare questo campo di energia... Troveremo un modo per aiutarti!

Il tono della tua voce divenne così dolce e confortante, improvvisamente sentii che non avevo più nulla da temere. Tu, Ashley, e Kaidan vi liberaste in pochi minuti dei Geths di guardia alla grotta, attivaste il Laser Minerario, aprendo l'accesso alla Sala Sotterranea. In un lampo ero libera, ma i guai non erano ancora finiti! Infatti arrivò il Krogan, ricordi? Voleva catturarmi per portarmi la Dea sa dove! Eravamo circondati quando ti disse che mi voleva viva. Pensai che fosse la fine, tu al contrario eri straordinariamente tranquilla ...

K: arrenditi, oppure muori, sarebbe persino più divertente!

S: nel caso non lo avessi notato, questo posto sta per crollare!

K: esilarante non è vero? Grazie per aver tolto di mezzo quel campo di forza, ora consegnaci la Dottoressa!

L: qualsiasi cosa vogliate, sappiate che da me non avrete nulla!

S: Lei resterà con noi, grazie!

K: non è un'opzione. Saren la vuole e lui ottiene sempre quello che vuole... Massacriamoli, ma se possibile non uccidiamo la asari, altrimenti peggio per lei!

In un attimo scoppiò l'inferno! Usavi quel fucile d'assalto con una tale maestria, che sembrava danzare nelle tue mani... Affrontavi quel krogan con tale coraggio, mentre io mi rannicchiavo... Ben presto fu tutto finito e la tua voce si fece di nuovo dolce e preoccupata...

S: va tutto bene? Sei ferita?

Non avevo mai avuto a che fare con gli esseri umani così da vicino e le voci circa la vostra specie non erano affatto rassicuranti, così pensai che fosse questo il motivo per cui, incontrare il tuo sguardo, sentire la tua voce così vicino a me, stava trascinando irrimediabilmente il mio stomaco nel bel mezzo di un uragano!

L: sto bene... grazie, mi hai appena salvato la vita!

Fuggimmo via a rotta di collo, in bilico tra le rovine della miniera, cercando disperatamente di aprirci la strada, correndo attraverso la polvere dei crolli, evitando i massi che piombavano su di noi da ogni parte. Eravamo senza fiato, raggiungemmo l'uscita per un pelo, un attimo prima che la miniera scomparisse per sempre sepolta sotto tonnellate di solida roccia!

Fu così, che arrivai sulla Normandy e che tu mi parlasti delle strane visioni che avevi avuto su Eden Prime, venendo in contatto con una Sonda Prothean. Oh, ero così eccitata! In 50 anni di ricerche in vari siti archeologici sparsi per tutta la Galassia, non ero mai venuta in contatto con una Sonda prothean intatta e funzionante e non riuscivo a credere, che ti avesse trasmesso qualcosa direttamente nella mente, senza ucciderti... Tu avevi estremo bisogno delle mie conoscenze della civiltà prothean, mentre io, rimasi completamente affascinata dalla Sonda Prothean, dalla tua teoria sui Razziatori e... da Te!

La minaccia che stavamo per affrontare era terribile. Per la Dea, i Razziatori! Se davvero non erano un mito, tutta la galassia correva un serio pericolo e ognuno di noi aveva il dovere di mettere a disposizione tutte le sue capacità, contribuendo a qualunque costo. Dopo la spericolata avventura che avevo superato, essere ancora viva mi sembrava un vero e proprio miracolo. Tuttavia, non avevo alcuna intenzione tirarmi indietro. Inoltre, l'idea che Benezia fosse coinvolta in qualcosa di malvagio, non mi dava pace. Conoscevo mia madre: lei era una grande Matriarca e una brava persona. Indipendentemente dai nostri rapporti complicati, le volevo bene e non potevo accettare che fosse diventata una criminale. Speravo di incontrarla, parlare con lei, di riuscire a capire le sue ragioni. In quel momento avevo un disperato bisogno di credere che ci fosse un ottimo motivo se mia madre era finita dalla parte sbagliata. Senza contare, che tu mi avevi appena salvato la mia vita, ottenendo tutta la mia riconoscenza, che inevitabilmente mi legava al tuo destino. Così, mi bastò un lampo per decidere, di restare sulla Normandy mettendomi nei guai insieme a te, rovistando tutta la galassia, per dare la caccia a Saren e alla Sovereign, tentando di ricompensati con tutto l'aiuto che potevo darti. Ad essere onesti, non trascorsero due giorni, che già mi resi conto che il vero motivo per cui volevo restare ... eri tu! Non avevo idea che qualcuno potesse vivere in un modo così caotico e spericolato, tuttavia, incominciai immediatamente a trovarlo davvero emozionante! Così, qualche tempo dopo, rientrando da una missione su Feron, durante la quale Shiala ti aveva trasferito nella mente il Cifratore del Thorian, ti parlai della capacità di noi asari, di condividere ricordi o parte della nostra mente con un'altra persona, proponendoti una Fusione Mentale, per cercare di interpretare la tua visione... Tu mi conoscevi soltanto da pochi giorni ma, accettasti subito, durante la fusione, sentii chiaramente la grande fiducia che avevi in me, rimasi molto colpita, perché era la stessa che provavo anch'io, istintivamente nei tuoi confronti. Quando mi apristi la tua mente, un grande calore mi pervase, mi disciolsi, dentro la tua forza, percepii la tua volontà davvero indistruttibile, il tuo cuore così onesto. Fu davvero emozionante avvolgermi nella tua determinazione indomabile, affondando nella tenerezza della tua anima gentile, incapace di nascondermi tutto quel ... tutto quel dolore! Poi le immagini spaventose della Sonda, si accanirono nella mia testa... Erano visioni terribili... di morte, di distruzione di... annientamento, ma... incomplete. Alla fine ebbi un malore, così la dottoressa Chakwas si prese di nuovo cura di me. La trovai subito molto simpatica... era gentile e competente. Non credevo che un medico umano potesse conoscere così bene la fisiologia asari ma, grazie alle sue cure mi sentii subito meglio...

Shepard è immobile, tra le lenzuola, gli occhi chiusi, l'espressione tranquilla, come se dormisse. Liara sospira, posa dolcemente lo sguardo su di lei e attira la sua mano, portandola alle labbra, accarezzandole il dorso con un bacio, poi sorride molto gentilmente, continuando a parlare ...

L: Oh Comandante Shepard! Lo sai, più il tempo passava, e più mi sembravi fantastica! Eri così giovane, avevi soltanto 29 anni, eppure già così matura e competente nel tuo lavoro, così esperta, saggia. Comandavi una Nave e traspariva chiaramente il grande rispetto e la fiducia, che il tuo Equipaggio nutriva per te... Camminavi su un filo, costantemente in precario equilibrio, giocando un'infinita partita a scacchi con la morte! A volte, avevo l'impressione che ti credessi troppo veloce per farti prendere ... oppure troppo esperta per lasciarla vincere ... Ben presto mi resi conto, che invece, eri innanzitutto, troppo coraggiosa per tirarti indietro! In quanto a me, avevo 106 anni, che sono pochi per gli standard asari ma, avevo comunque studiato i prothean per 50 anni e questo faceva di me un'esperta... Di fronte a te, però non riuscivo a fare a meno di sentirmi una ragazzina!... Tu eri sempre così gentile e protettiva, mi trattavi con grande rispetto e mi facevi sentire al sicuro, perfino nel bel mezzo di una battaglia. Ti ricordi le nostre piacevoli chiacchierate di quei giorni?... Avevi preso l'abitudine di venire a trovarmi nella mia stanza all'infermeria, dopo ogni missione... Io ti aspettavo con molta impazienza perché, non potevo fare a meno di pensare a Te e quando ti vedevo, mi parlavi o venivi più vicino, mi sentivo travolgere da una tale emozione, che mi mancava completamente il respiro. Il mio stomaco era divorato dall'ansia e il cuore non la smetteva più di bombardarmi la gola. Non avevo mai provato nulla di simile, in tutta la mia vita! Percepivo, che anche tu, sentivi qualcosa per me così, un giorno, non so ancora come, trovai il coraggio di dirtelo...

L: Tu mi intrighi Shepard ma, non sono certa, che agire secondo i miei sentimenti sia la cosa giusta... Pensavo che esistesse già un rapporto, tra te e il tenente Alenko...

In un primo momento, sembravi molto stupita che io potessi sentirmi attratta da te... Oh aiuto! Che paura di essermi sbagliata!

S: vuoi avere una relazione con me? Anche se siamo entrambe donne?!

L: noi asari abbiamo un solo sesso Comandante, maschio e femmina non hanno un reale significato per noi... Io non sono... una donna! Mi scuso se ti ho messo a disagio Shepard, sto soltanto cercando di essere onesta... Sento, che fra me e te c'è una specie di... contatto. Ma tutto ciò non ha importanza... non se hai già una relazione seria con il tenente Alenko!

S: il Tenente e io siamo soltanto amici... niente di più!

L: E fra noi Shepard... c'è un'attrazione reciproca? O mi sono sbagliata anche su questo?

S: hai ragione! Fra noi è scattato qualcosa...

L: lo sapevo! Sapevo che anche tu lo sentivi ma... questo non ti sembra strano? Perché mi sento così vicina a te? Ci conosciamo da poco tempo e apparteniamo a due Specie diverse, non abbiamo praticamente nulla in comune... Tutto questo non ha senso!

S: gli affari di cuore non hanno mai senso! Sono cose che capitano, cose che ci travolgono come una tempesta. L'Amore è un'alchimia, che non segue nessuna regola e non ha alcun senso... Succede e basta e... anche tu mi intrighi! Smettila di comportarti come una scienziata, la logica non ha ragione d'essere, quando entra in gioco il cuore. Lasciati travolgere dalla passione!

L: fai sembrare tutto così caotico, così pericoloso!

S: non dirmi che un po' di pericolo ti spaventa?

L: tutto questo mi sconvolge! Non mi era mai capitato prima di sentirmi così! Tu … Ho bisogno di un po' di tempo!

Oh sapessi quanto ero felice quel giorno! Mi sentivo svenire per l'emozione... Avrei voluto prenderti le mani, toccare il tuo viso, cercare le tue labbra, chiudere gli occhi e sentirle posarsi sulle mie... Abbracciarti e stringerti forte a me! Sentire il tuo respiro, il calore del tuo corpo, il battito del tuo cuore confondersi nel mio... ma... Tutte quelle sensazioni travolgenti, mi gettavano dentro a un uragano di emozioni, che mi trascinava senza più controllo, in balia degli elementi. Sentivo il mio cuore impazzire per Te e il fatto di sapere, che anche tu provavi qualcosa per me, all'improvviso mi faceva sentire completamente terrorizzata e... se per caso tutto ciò non fosse bastato, avevamo anche una missione suicida da affrontare!... Saren e la Sovereign non ci stavano dando tregua perciò, era necessario rimanere molto concentrate, non potevamo certo permetterci distrazioni, così il giorno seguente ti dissi...

L: Sei molto speciale per me Shepard, ma con tutto quello che è successo ... Saren, i Geths, i Razziatori, non so se possiamo permetterci questo tipo di distrazione! C'è troppo in gioco. Noi tutti, dobbiamo fare dei sacrifici, mettere da parte i nostri sentimenti personali e concentrarci per fermare Saren!

Tu non avevi alcuna intenzione di farmi pressione, al contrario, fosti molto gentile, comprensiva ma... La notte prima di raggiungere Iloss e affrontare Saren, ero da sola nella mia cabina e non potevo dormire... Continuavo a pensare a Te e non riuscivo a darmi pace... Avrei voluto unirmi a te almeno una volta, se proprio dovevo morire! Poter condividere tutta me stessa con te, sentirti Mia, essere completamente Tua... Diventare una cosa sola! Provavo sentimenti molto forti nei tuoi confronti: un coinvolgimento profondo, che mi faceva tremare le gambe e scoppiare il cuore in gola, se soltanto tu mi sorridevi o se i tuoi occhi bellissimi, per caso intercettavano i miei! Poteva essere la nostra unica occasione e non riuscivo a rinunciare a … Noi! Raccolsi tutto il mio coraggio e senza nemmeno rendermene conto, mi ritrovai nella tua cabina. Eri seduta alla scrivania, con poca luce... sembravi molto assorta e quando la porta si aprì, avesti un sussulto...

L: Shepard, potrei parlarti un momento?

S: Liara! Stavo giusto pensando a te...

L: anch'io stavo pensando a te e... a quello che dovremo affrontare... Non so che cosa succederà su Ilos, spero che riusciremo a fermare Saren, certo ma... dentro di me, temo che sia già troppo tardi... C'è qualcosa che devo dirti... casomai fallissimo...

S: Noi non falliremo, te lo prometto!

L: Per favore, non voglio che mi rassicuri! Saren potrebbe aver già trovato il Condotto... è il momento di essere completamente oneste tra noi. Questi potrebbero essere i nostri ultimi istanti insieme... la nostra ultima occasione per esternare i nostri sentimenti... Voglio che sia un momento Speciale!

S: Ah, Liara, ti voglio così tanto! Ma... non siamo costrette a farlo, non se tu non sei sicura!

L: non sono mai stata più certa di qualcosa, in tutta la mia vita! Ti unirai a me, Shepard? Lascia che i nostri corpi e le nostre menti siano tutt'uno!

S: dimmi solo... cosa devo fare!

Eri in piedi proprio di fronte a me, così vicino che potevo sentire il tuo respiro. Ti sfiorai la tempia con le dita, per iniziare una fusione mentale ma, mentre i tuoi occhi si perdevano in fondo ai miei, il desiderio di baciarti, era così incontrollabile e le tue labbra troppo vicine, per poterti resistere... Ah già, il mio primo bacio! Beh, adesso era chiaro perché, avevo atteso così a lungo, prima di darlo a qualcuno... Non avrebbe potuto essere di nessun'altra creatura della Galassia, perché fin dal principio, quel bacio, era sempre appartenuto a Te! Ti trascinai a me, con impeto e il contatto delle tue labbra fu immediato. I nostri corpi si toccavano così intimamente per la prima volta... era bellissimo! Sentivo la tua passione mescolarsi alla mia, fremiti ed emozioni a lungo sopite, esplodere e travolgermi di piacere poi...

S: Ah, ferma!... Aspetta, non così in fretta!

L: Oh scusami!... Io non ho mai...

Mentre mi parlavi sottovoce, con estrema dolcezza, illuminandomi nel tuo sorriso, le tue mani non smettevano un istante di accarezzarmi il viso e ogni tanto posavi le tue labbra alle mie, teneramente...

S: Oh, no, no, tranquilla! Non è questo che intendevo, va tutto bene! Non devi preoccuparti, questa è la prima volta anche per me! Sai, non avevo mai provato prima, questo genere di sentimenti per qualcuno così diverso da ... un uomo! Ah, ti voglio Liara! Come non ho mai desiderato nessun altro prima! Mi piace quel fuoco, oh da morire, davvero, ma ... per spegnere un incendio bastano pochi minuti ... Non c'è alcuna fretta, invece servirà molto tempo per raggiungere Saren e vorrei che non finisse mai! ... Voglio ricordarmi ogni singolo istante di questa notte con Te, per il resto della mia vita... Sarà la nostra Prima Volta e ... voglio che sia Speciale!

Più mi riflettevo nello specchio dolcissimo del tuo viso, più mi rendevo conto che morire di emozione era davvero possibile! Nessuno mi aveva mai detto parole così meravigliose. In quel momento, pensai che sarei morta, in un'esplosione di felicità! Lottai duramente, con tutte le mie forze, per ritrovare la voce, quando ti dissi ...

L: oh Shepard, hai ragione, anch'io voglio che sia Speciale! E' solo che... quando sono con te io... Ah, io non riesco a ragionare!

S: ehi... la mia Bambina! Non preoccuparti, non devi ragionare... Lasciati andare e ascolta soltanto il tuo cuore... Qualunque cosa farai sarà fantastica, perché anch'io ascolterò il mio!

L: ok... ok!

S: oh Liara, tu... Tu, mi fai impazzire!

L: oh anche tu... Emily Jane Shepard... Emy!

S: presto allora... dammi il bacio più dolce che hai!

Restammo a lungo intrecciate in quelle emozioni, strette come i petali di uno stesso fiore... accese di passione, ristorate di consolazione! Insieme, finalmente, protette dal nostro prezioso sentimento che stava sbocciando con tale intensità, da tenerci al sicuro da ogni dolore!

… Liara non parla più, da molte ore sta stringendo la mano di Shepard nella sua, accompagnandola dolcemente attraverso il sentiero della memoria. i suoi occhi si colorano ancora una volta di quel nero che abbraccia l'Eternità, un evanescente alone blu, le avvolge delicatamente entrambe, mentre ritrovano insieme tutta l'intensità di quelle emozioni. Pensieri e sensazioni si uniscono, identità distinte si mescolano, memorie ed emozioni si compenetrano tra loro, dando vita ad un nuovo e indissolubile Uno... La Fusione Mentale ripercorre i ricordi più intimi, quelli che appartengono solamente a Loro e che vengono rivissuti in modo estremamente vivido e reale.

… Dopo molti interminabili minuti, il rilevatore dei battiti di Shepard inizia a suonare... 150 / m., stabili. La fusione è ancora attiva, trascorrono almeno 2 minuti, prima che incomincino a tornare normali. Adesso gli occhi di Liara, sono di nuovo azzurri e la sua voce molto emozionata, ricomincia a parlare.

L: Quando mi svegliai, tu eri già in piedi, appoggiata alla tua scrivania e mi guardavi dormire, chissà da quanto tempo!... Avevi uno sguardo così appagato, incredulo e compiaciuto... sembravi molto felice! Io non riuscivo a descrivere quello che provavo in quel momento. Mi sembrava di averlo sognato, invece era successo per davvero... i tuoi occhi parlavano chiaro! Nemmeno io mi ero mai sentita più emozionata, incredula, appagata e travolta di felicità in tutta la mia vita ma, non riuscii a dirti altro che...

L: Per la Dea, Shepard! È stato... davvero... incredibile!

Tu invece eri capace di dirmi cose bellissime...

S: Tu, sei stata... incredibile!... Lo sai? Io, avevo già conosciuto l'amore e... credevo di conoscere anche le mie emozioni, il livello che può raggiungere la mia passione, l'intensità di ciò che provo in certi momenti... Il trasporto che posso sentire verso l'altra persona, l'indescrivibile coinvolgimento dell'estasi, ma... Niente di quello che avevo vissuto prima, si avvicina neanche lontanamente a ciò che ho condiviso questa notte, Insieme a te! Era molto tempo che non stavo così bene, anzi a dire il vero, non mi sono mai sentita così felice e appagata in tutta la mia vita! I miei sentimenti per te sono davvero molto forti... Io non lo so se è troppo presto per chiamarlo Amore, se non vuoi non lo farò, ma... Tu mi sei entrata dentro Liara, come un uragano e mi hai cambiato radicalmente la vita! Mi sento legata profondamente a te, in un modo, che non riesco nemmeno a descriverti e sapere che condividi con me tutte queste emozioni, che anche tu provi gli stessi sentimenti, mi da una gioia incontenibile... Ringrazio il Destino, che ti ha portata dentro alla mia vita! Considerato quello che dovremo affrontare, ho solo pensato che ti avrebbe fatto piacere saperlo ...

L: Oh Emily! Anche tu dovresti saperlo, perchè io non osavo sperare nemmeno nei mie sogni più segreti, di incontrare qualcuno come Te! Tu... tu mi fai provare dei sentimenti, sensazioni ed emozioni così travolgenti. Un coinvolgimento talmente profondo, una indescrivibile euforia dei sensi, che fino a ieri sera, non avrei nemmeno immaginato di essere capace di provare! Io non lo so come si chiama ma... di una cosa sono assolutamente sicura... che nessun altro, nell'intera Galassia, sarebbe in grado di farmi provare le stesse sensazioni, di trasmettermi le stesse emozioni, di scatenare in me gli stessi profondi sentimenti... perché, io... sono certa che... sei Tu il Destino che stavo aspettando... Tu, Emily Jane Shepard, oh Emy... nessun'altra che Te!

S: ehi, la mia Bambina... Lo sai? Adoro quando mi chiami così!

Continua