Attraversò gli alberi bianchi che al suo passaggio si allinearono uno , dopo uno raddrizandosi e facendo bucare alcuni raggi di sole tra le foglie, facendole strada verso la cava di pietra nascosta tra la neve e i rami congelati. Gli abeti dall'altezza chilometrica riuscivano a nasconderla così bene che a prima vista la faceva sembrare solo una montagna di neve nascosta tra una boscaglia srlvaggia. Il branco vendola arrivare si mise all'attenti. Non era da lei ritornare dalla caccia senza portare una per trofeo ai suoi lupi . O tremare in quel modo. Gli animali percepirono la gravita di quel momento senza nemmeno guardare la loro Cacciatrice negli occhi blu ghiaccio. "Cannal." Fallen chiamò il capo branco. "Cannal!" cercò di mantenere un tono fermo ma la voce le usci spezzata e tesa. Non si era mai fatta sentire così provata d'avanti a loro . Era da quando aveva messo il suo primo piede sulla neve ghiacciata che aveva visto i suoi animali come gli unici di cui poteva fidarsi. I suoi unici amici. I suoi unici consiglieri. La sua unica famiglia. Non si ricordava come fossero stati i suoi genitori. Se erano stati premurosi o distaccati nei loro ultimi istanti di vita. Non aveva mai saputo se fosse stata sua madre o suo padre a darle il nome che portava. Sapeva solo che suo padre era stato il Cacciatore della Neve, Re della Landa Ghiacciata, Capo del Branco dei lupi delle Terre del Sangue, Un condottiero spietato. Sua madre era una Fae della Corte della Notte, una creatura del ghiaccio e delle tenebre. Dalla Bellezza immortale e meravigliosa. Dagli occhi del color del cielo stellato e con la magia della neve nel sangue. Non sapeva come si fossero incontrati o come e quando si fossero innamorati. Sapeva solo che quando loro non ci furono piú Cannal l'aveva accudita come sua. Ogni membro del branco l'aveva cresciuta a pensare e a vivere come una di loro. Aveva imparato a sopravivere tra la neve e tra il gelo delle tormente. A riconoscere le diverse costellazioni dei Grandi Lupi. A cacciare. A trovare le prede piú difficili. A diventare un Capo. A diventare il loro Capo. Una Regina. La Regina Landa Ghiacciata. La signora della Terza terra del Sangue.
Un lupo imponente dalla pelliccia corvina e dagli occhi cremisi si fece largo tra gli altri. La postura ferma e risoluta lasciava intravedere dei movimenti agili che lasciava intravedere che anche per l'eta avenzata che doveva avere era rimasto il predatore feroce che in passato l'aveva fatto diventare il capo del branco.
Quando se lo trovo davanti gli accarezzo la testa. Non le serviva parlargli a voce alta per fersi capire. Quando i loro occhi si incrociarono un brivido la percosse. Lo sguardo dell'animale trasmetteva paura e fremito. Cosa stava per accadere? R cosa stava succedendo oltre il confine? "Cosa? Cosa sta arrivando? Tu lo sai non è vero?". Appogiò di nuovo la sua mano sulla testa del lupo. "Stà arrivando. Si sta preparando. Lui verrá per chiederti agliuto." Fallen ritrasse la mano. Chi stava arrivando? E perchè voleva il suo agliuto? "Chi. Chi stà arrivando?" Il respiro stava diventando affannoso. I lupi cominciavano a ragrupparsi intorno a loro. Volevano sentire. Avevano capito cosa stava succedendo. Mise un'altra volta la mano sulla testa di Cannal. Stava tremando. "La creatura oltre la foresta. Dovrai accettare. Devi andare con lui. La creatura si stá risvegliando. Accetta."
Sentì la testa pulsare. E sentì il sangue gelare. Accettare? Oltre il confine? Cosa avrebbe mai voluto qualcuno oltre il confine? Nessuno lo superava mai. Nessuno andava oltre . Da nessuno delle due parti. Avrebbe voluto chiedergli di piú.
Ma improvvisamnte le sue gambe cedettero per un attimo. Qualcosa era stato cambiato. Cosa era stato? Sentiva gli alberi che sussurravano. Lo avevano avvertito anche loro. Cannal posiziono il muso in direzione della corte delle Rose. E in quel momneto capì. Lui era venuto.
