Una svolta cruciale avvenne grazie allo stesso Jinchuuriki: disse semplicemente all'Hokage DOVE erano stati nascosti. Se la ricordava, la strada del ritorno...
Il Kage dispose una squadra per catturarlo – andate là e se non è lì dentro guardate OVUNQUE – ma trovatelo.
"E lo voglio stracazzo di vivo. Se solo fossi un animale come lui" Tsunade gli tirò un coppino. "Ok, ok, stavo solo scherzando..."
La squadra fu mandata sul posto, e, come già sappiamo, non trovò niente di strano.
A parte la 'camera maledetta'; ma videro solo una stanza con le pareti coperte di sangue, e anche giustamente pensarono che lì ci fosse stato ammazzato qualcuno.
Non che il loro caro Kinchuuriki fosse stato torturato lì dentro per settimane, e che TUTTO quel sangue era – SUO.
Passarono semplicemente oltre.
E cominciarono a setacciare la foresta, per trovarlo, trovarlo, trovarlo, vivo.
Dov'era andato?
Aveva vagato un po' prima di trovare il posto di Orochimaru, e aveva quasi completamente ripreso la vista; poi aveva provato a dare un'occhiata in giro, per trovare qualcosa di utile, e aveva trovato il tipo fatto d'acqua.
"Pensavo tu mi avessi tradito".
"Esatto. Ma poi – non potevo lasciare TE in giro completamente cieco. Anche se vedo che vedi, ora"
"Per qualche tempo. Per adesso. Dov'è l'altro?"
"Arriva. Dove andiamo?"
"Konoha. Dopo che raccatto un po' di persone"
"ANCORA? Ma con quello che gli hai f- ... oh, okay ... penso di dover venire".
Andandosene neanche loro sapevano per dove, presero qualche strano oggetto da qualche stanza; sembrava che il biondino sapesse cosa farsene. Ovviamente recitava.
Andando a Konoha passarono sopra un posto a noi già conosciuto; un punto nella foresta in cui era stato sotterrato 'vivo' un certo fanatico religioso immortale (o meglio, uno che non moriva mai), da uno shinobi di Konoha.
Ovviamente l'immortale chiamò Sissy quando sentì che gli camminavano sopra.
Qualcosa gli disse di chiedere aiuto – che quel tipo lassù lo avrebbe aiutato in qualche modo.
E così fece Sissy – lo tirò fuori.
Poi gli chiese di unirsi alla missione; mentre l'immortale ci pensava, il tipo fatto d'acqua cercò di far desistere Sasuke dall'attaccare Konoha di nuovo.
"Pensaci, hai fatto abbastanza, no? Qualunque cosa tu gli abbia fatto – Okay, è andata così, ma lo HAI FATTO – hai anche distrutto l'Akatsuki, okay, hai fatto un grande piacere a Konoha uccidendo Orochimaru e Itachi e Kabuto e quel tipo mascherato, ma in ogni caso – hai ucciso anche Danzou! Non ne hai abbastanza? Non può finir bene...Sasuke, finirai sicuramente per farti ammazzare...lascia perdere questa roba..lascia..."
L'Immortale esclamò: "Cosa, l'Akatsuki? Cosa, Itachi? Tu hai – tu, piccolo bast-"
"Non pronunciare il nome della famiglia con la tua sporca bocca! Sapevo perfettamente quello che stavo facendo".
'E' questo il problema...' pensò il biondino.
"Dio ti giudicherà. Tu non sei mai stato in grado di farlo, non sei Dio!"
"Dov'è stato il tuo Dio per tutto questo tempo? Ho fatto cose che avrebbero sfatto la mente del tuo Dio come una manciata di merda. È esattamente quello che penso che sia. Se devi venerare qualcuno, ecco – hai me".
L'attacco dell'immortale fu così veloce – Sasuke neanche lo vide – il tipo fatto d'acqua lo spinse fuori dalla portata dell'immortale e prese il colpo al posto suo.
Ovviamente si tramutò in acqua e non ebbe alcuna ferita.
Ma, Sissy – la fighetta – il pivello con un culo grande come una casa – doveva sempre fare il duro davanti a maschi alfa più grandi;
quindi andò dritto davanti all'immortale e lo guardò negli occhi – non sapendo che, in effetti – questi giochetti non funzionavano su QUELLA mente.
Purificazione? Meditazione? Religione? Fede?
Comunque – colpì Sissy e lo uccise al momento, semplicemente prendendogli i capelli con una mano e – spezzandogli il collo.
Tutto pulito, veloce, semplice.
Sasuke morì.

Il biondino non ci pensò due volte, e scappò – con il suo compagno grosso e pesante che cercava di tenere il suo passo – l'immortale né li guardò né pensò a loro.
Guardava soltanto il corpo di Sasuke – pensava soltanto:
'Taglia. Questo tipo deve avere una grooossa taglia sulla testa. Facciamo che si torna alla normalità...della vita' e si trasformò in un uomo qualsiasi, anonimo, coi capelli neri.
Raccolse il corpo di Sissy e s'incamminò verso Konoha, per prendere la taglia.
Camminando, come era prevedibile, nella stessa foresta in cui la squadra stava guardando sotto ogni singola pietra per trovare lo stesso Sissy; perciò è anche normale, se ci pensiamo, che neanche due ore dopo lui li – INCONTRI.
Erano tipo tre, non ci guardò neanche; fissava uno di loro – quello con la coda di cavallo a pon pon.
-aru, qualcosa che finiva in –aru, era il suo nome.
Lo scambio fu veloce; gli disse solo che Sissy lo aveva aggredito, lui si era difeso e il tipo qui era praticamente cieco – e lo aveva sconfitto facilmente, poi con quella tecnica da contadina – spezzandogli il collo – nessuno pensò che ci fosse qualcosa di strano.
Ebbe la sua taglia, e andandosene disse:
"Fumerei una sigaretta, non avessi lasciato le mie sotto la pioggia".
E se ne andò.
Shikamaru, mentre andavano a Konoha, guardava la testa di Sasuke che dondolava leggermente da una parte all'altra, pendendo dalle braccia di Chouji; e continuava a pensare, con qualcosa che girava in tondo nella sua testa – come un ronzio.
'Cosa, cosa, cosa, su cosa ho sorvolato? Cosa? Qualcosa che non ho capito? Cosa c'è di strano? Sentilo. Fammelo sentire' disse al suo cervello.
E il cervello eseguì.
'Sigaretta' okay, Asuma.
'pioggia', okay, Asuma – CHI CAZZO d'altro sapeva...?
Il. Tipo. Immortale. "VISCIDO BASTARDO!" "SEI COMPLETAMENTE IMPAZZITO?" –
"Lo uccido! Lo uccido! Non me ne frega un cazzo di Sasuke! Lo uccido quel viscido bas – voi non l'avete capito? E' L'ASSASSINO DI ASUMA!"
Chouji lo guardò, stanco, e disse "Se lo dici tu, dev'essere così...lo troverai. Ora, dobbiamo – andare a casa"
Pausa. "Vedi? Alla fine vieni a casa..." e scoppiò a piangere.
"E' come se ogni generazione dovesse avere una mela marcia" disse Shikamaru.
Una ragazza, piangendo, si girò verso di lui "Di che cazzo stai parlando?" –
"Sì, ascolta... Orochimaru. Poi Itachi. Poi Sasuke. Ogni volta, tutti sono buoni e uno solo è il bastardo. È chiaramente falso. Può solo essere falso. Da qualtre altra parte ci sono – anche qualcun altro – gli altri bastardi. È chiaro, da quello che abbiamo saputo degli Anbu..."
Chouji sospirò, si schiarì la gola e replicò:
"Ho sentito che vogliono buttar giù tutto il corpo degli Anbu. Quindi devono reclutare tuti quelli nuovi. Stavo pensando...ma non sono bravo abbastanza, non c'è verso"-
Shikamaru rispose, ridendo: "Chouji, andiamo! Proveremo insieme!"
"Ma io non posso! Io non sono..."
La ragazza parlò di nuovo: "Oh, andiamo, Chouji. Sei persino riuscito a perdere tutto quel peso. Sei anche più bello di Sasuke – comunque – adesso!"
Chouji si bloccò e la fissò, sconvolto. "Ino..."-
"Andiamo a casa, ragazzi!" intervenne Shikamaru.
Non era proprio la cosa da fare, con un ex compagno morto fra le braccia, non dite?
"Andiamo a casa. E, magari, potremmo, okay, stare solo zitti per un po'. È morto, alla fine".
E lui E' Sasuke, alla fine, ma questo non lo disse.
Fece proprio quello che aveva detto – non disse niente.

In Konoha, la situazione era calda. Caldissima.
I vecchi Anbu non erano stati solo dimessi, ma tanti di loro anche imprigionati;
i nuovi Anbu, i piccoli, erano reclute;
avevano un forte, assoluto bisogno di COSCRITTI.
Shikamaru, Neji e Lee passarono facilmente il test, e Neji fu messo a capo del dipartimento informazioni, mentre Shikamaru dirigeva il quartiere strategico.
Lee riuscì ad avere il posto di addestratore delle reclute.
Appena ebbe il suo posto, Shikamaru provò a concentrare tutte le risorse dell'organizzazione sulla ricerca dell'unico cattivo ragazzo che ancora era in giro: l'immortale.
Neji invece puntò sull'affare 'Jinchuuriki', perché:
quando Sasuke fu portato morto in Konoha, prima che qualcuno potesse pensare di farlo apposta, qualcuno lo disse – e la voce partì da sola –
che questo era, proprio come quello di Danzou, solo un Kagebunshin.
Quindi, Sasuke era da qualche parte là fuori – vivo.
Kakashi pianificò il tutto con chiarezza;
ovviamente pensavano che là fuori ci fosse ancora qualcuno in giro, dei suoi tanti complici e organizzazioni, quindi la cosa migliore era tacere la sua morte.
Il suo corpo fu analizzato, studiato, e poi bruciato nel crematorio.
L'unica differenza da un funerale normale fu che Kakashi volle che le ceneri fossero buttate giù dal cesso.
Per dire: il gabinetto che usarono era quello di fianco a quello in cui il Jinchuuriki, anni prima, soffrì un attacco di diarrea mentre fingeva di essere lo stesso Sasuke.
Per dire.
Che Sasuke era veramente morto, lo sapevano una manciata di persone: Kakashi, Tsunade, Ino, Chouji, Shikamaru.
Furono tutti d'accordo nel tacere.
Le prime cose che Neji notò furono: le ferite gravissime che il Jinchuuriki aveva riportato dalla 'battaglia'.
Accedette alle informazioni al riguardo, senza chiedere né dirlo all'Hokage, né ad altri.
Bel lavoro, Anbu.
Seppe dei morsi, della 'firma', dei sigilli. La...CAPI'.
Ma fece un po' la cosa sbagliata; provò a chiederlo a Naruto.
Nessuna risposta.
Nessuna risposta volontaria.
Pensa come un Anbu.
Naruto continuava a rifiutarsi non di vedere, ma di essere visto da chiunque di loro, a parte Kakashi, Tsunade, Neji (doveva), i dottori e il Kazekage, quando venne a Konoha solo per vederlo.
Il Kazekage, comunque, fu informato di tutto.
Si lamentò del fatto che Sasuke fosse stato già ucciso.
Da qualcun altro.
Decise che sarebbe tornato appena avesse potuto, per stare a fianco al Jinchuuriki – che lentamente riconquistava il completo possesso della sua mente.
Smise del tutto di chiamare "Sasuke".
Presto avrebbe smesso anche di pensarci –
Si sarebbe solo ricordato, non solo 'Lui era così' e 'Lui è diventato così';
la cosa che in verità non gli usciva mai dal cervello era:
'Io. Sono. Una. Bambola'.
Kakashi non gli disse che Sasuke era morto.
Non voleva che il Jinchuuriki sentisse quel cazzo di nome – neanche una volta – ancora.
Sasuke non era semplicemente mai esistito.
Sperava che il Jinchuuriki potesse raggiungere questo stato mentale, prima o poi.
La ragazza che era sempre stata innamorata di lui, fin da quando erano bambini, qualche mese dopo s'innamorò semplicemente del Kazekage – durante la sua seconda visita. Gioventù.
Si sposarono, più tardi, ed ebbero una marea di bambini.
Il primo maschio si sarebbe, ovviamente, chiamato Naruto.