Disconosmimento
Non possiedo Naruto, né i personaggi che popolano tale manga.
Naruto Vs Toraku. Fight!
Due volontà si scontrano e l'una vuole prevalere sull'altra, ma per due ragioni completamente differenti.
Naruto e Toraku raggiunsero il luogo prescelto per il combattimento nel giro di pochi attimi. Era ancora notte fonda, ma la luce della luna era finalmente libera dall'ostruzione delle nubi, e nessuno dei due doveva preoccuparsi del rischio di perdere di vista il proprio avversario.
Toraku si diresse verso un albero vicino, appendendo il suo cappotto ad uno dei rami in modo che non gli fosse d'impaccio durante la lotta. Con lo spesso abito rimosso, Naruto poté finalmente vedere per bene la persona con cui stava per combattere.
Il ragazzo dai capelli tigrati indossava una maglietta reticolare dall'aria logora, con uno strano simbolo cucito sulla spalla destra. Probabilmente indicava un clan, ma Naruto non riuscì a riconoscere quale. Era formato da un cerchio dal bordo color blu, con una stella simile ad uno shuriken al centro. Una freccia gialla attraversava dall'alto verso il basso quella croce centrale, mentre due piccole saette adornavano le due parti superiori del cerchio.
Sopra la maglietta, indossava un vecchio, ma ancora tutto d'un pezzo, gilet da jōnin, con una cappa scura che copriva tutto il suo braccio sinistro, la quale era attaccata al colletto. Ad un occhio disattento, i simboli e le lettere tracciati sulla cappa non avrebbero significato nulla, ma non per Naruto, lui poteva capire che erano sigilli per trasportare armi o altri oggetti. Un paio di semplici pantaloni blu adornavano la sua metà inferiore, su di essi erano presenti numerose tasche contenenti altre armi e oggetti. Aveva anche sigilli tatuati su entrambe le braccia, e Naruto si ripeté più volte di ricordarsene; i sigilli che non richiedevano la presenza fisica di pergamene potevano facilmente prendere un ninja di sorpresa se questi non era più che attento.
Continuò a studiare ogni dettaglio di cui era in grado riguardo a quello straniero, sperando di ottenere un qualsiasi tipo di indizio che potesse aiutarlo nella battaglia. Solitamente, gli abiti di uno shinobi potevano aiutare a determinarne il villaggio di origine, cosa la quale avrebbe portato ad avere una qualche idea riguardo ai suoi stili di combattimento, oltre che ad altre cose. Questo però non era il caso di Toraku, dato che molti dei suoi vestiti, a parte il gilet da jōnin di Konoha, erano completamente estranei per l'Uzumaki.
Toraku sorrise, allargando le braccia in modo vistoso. "Ti lascerò attaccare per primo!" Annunciò dall'altra parte della radura, il suo sguardo fisso in quello di Naruto.
"Bastardo..." Naruto borbottò tra sé e sé. "È così sicuro di sé, da non provare nemmeno a difendersi!" Sorrise tra sé; chiunque fosse questo tizio, si sarebbe pentito amaramente di aver attaccato briga con lui.
"Bene!" Naruto urlò di rimando, formando un simbolo fin troppo familiare con le mani. "Potresti finire per pentirti della tua decisione... Tecnica della moltiplicazione!"
Oltre venti copie di Naruto apparirono sul campo di battaglia, circondando immediatamente Toraku mentre estraevano dei kunai dai loro borselli.
Toraku si limitò a sollevare un sopracciglio. "Notevole. Riesci a utilizzare la tecnica della moltiplicazione alla perfezione, ma se pensi che questo sarà un problema per me, ti sbagli di grosso."
Toraku formò velocemente tre simboli con le mani, sorridendo con sicurezza mentre preparava la propria tecnica.
"Arte del Fulmine: Cupola di Fulmini!"
Alzò entrambe le mani al cielo, scintille e fulmini saettarono dalla punta delle sue dita. Queste saette di elettricità formarono una barriera protettiva intorno a Toraku, intrappolando dentro di essa anche i cloni di Naruto, i quali vennero immediatamente distrutti, non appena l'elettricità attraversò i loro corpi. Le improvvise nuvole di fumo tagliarono la visuale che Naruto aveva di Toraku, il quale decise di caricare immediatamente l'Uzumaki per un attacco a sorpresa. Il suo pugno centrò in pieno la mascella di Naruto, ma con grande sorpresa di Toraku, invece di venir fatto volare via nella direzione opposta, il biondo scomparve in una nuvoletta di fumo.
"Una buona strategia, Uzumaki..." Toraku annunciò, girandosi più volte sul posto nel tentativo di trovare il suo avversario. "Testi la mia forza e le mie abilità utilizzando le tue copie, imparando da ciò che riesci a osservare rimanendo nascosto e dall'esperienza accumulata dai cloni. Ma dovrai attaccarmi direttamente se vorrai-"
Non riuscì mai a finire quella frase, dato che il terreno sotto di lui cominciò a tremare, prima di aprirsi e rivelare Naruto saltare verso l'alto, assestando un uppercut alla mascella di Toraku, il quale avrebbe dovuto sicuramente andare al tappeto.
Tuttavia, il ragazzo dai capelli tigrati, semplicemente scomparve in una nuvola di fumo, allo stesso modo in cui aveva fatto Naruto prima.
"Quindi hai usato il fumo creato dalla distruzione dei miei cloni per nasconderti, e lasciare a tua volta un clone come esca per farmi uscire allo scoperto, eh?" Naruto rinfacciò, strofinando via un piccolo rigagnolo di sudore dalla propria fronte. "Non male, ma non sei forse stato tu a dirmi che avrei dovuto attaccare direttamente?"
"Ho solo fatto ciò che hai fatto tu." Toraku replicò dagli alberi, la sua voce fece eco intorno a Naruto. "Potrebbe sembrare una strategia astuta a te, ma forse tutto ciò che dimostra è che hai paura di confrontarti con me direttamente?" Si rivelò al bordo della radura, guardando con calma il proprio avversario.
"Forse... dobbiamo prendere questa faccenda un po' più sul serio?" Esclamò, stiracchiando gambe e braccia mentre Naruto lo studiava attentamente, con aria accigliata.
'Sta cercando di farmi perdere la calma. Mi lascia attaccare per primo, e poi mi fa sfigurare con la sua reazione, quasi come se stesse cercando di perdere tempo.' Naruto sorrise tra sé. 'Peggio per lui perché questo è esattamente ciò che voglio che accada. Sembra che stia per cambiare tattica, meglio stare attenti.'
"Di solito preferisco il Taijutsu alle altre arti ninja," Toraku spiegò, finendo i suoi esercizi di stretching. "I Ninjutsu, quando non colpiscono il bersaglio, sprecano solo il tuo chakra." Si portò in una posizione insegnatagli dalle tigri, e sembrò esitare per un momento, come se stesse aspettando una risposta da Naruto. Quando però non ne ricevette alcuna, continuò il suo piccolo discorso.
"Ti avverto però, questo non significa che io non uso i Ninjutsu. Semplicemente preferisco usarli quando sono sicuro di colpire il mio avversario, proprio come con la mia tecnica del fulmine che ho usato poco fa."
Non appena finì di parlare, Toraku si lanciò come un razzo verso Naruto, dando al biondo appena il tempo di bloccare la sua scarica di attacchi.
Era veloce e preciso, alternandosi tra calci e pugni con velocità e tecnica da differenti posture, cercando di assicurarsi che non più di tre colpi consecutivi provenissero dalla stessa direzione. Un calcio al lato sinistro, due veloci pugni sulla destra; Naruto stava mettendo tutta la sua concentrazione nel bloccare i colpi. Non appena si rese conto che Naruto iniziava a riconoscere un qualche tipo di schema nei suoi attacchi, Toraku cambiò tattica, aggiungendo ginocchiate e gomitate al proprio repertorio di mosse, utilizzando praticamente tutto il suo corpo come un'unica grande arma.
Gli attacchi stavano diventando sempre più veloci e inarrestabili. Toraku iniziò una scarica di pugni che sicuramente era la più impressionante che Naruto avesse mai affrontato, ed in breve tempo ebbe la meglio su di lui. Due colpi lo presero in pieno e a piena potenza allo stomaco e in faccia. Toraku lo interpretò come un segnale per un attacco più potente, e cercò di schiacciare il proprio piede in faccia a Naruto. Naruto però era stato in grado di riprendersi in fretta, e oltre a bloccare l'attaccò, afferrò la gamba destra di Toraku, lanciando poi il proprio avversario oltre la propria testa prima di scaraventarlo al suolo. Toraku riuscì ad evocare un clone prima di colpire il terreno, il quale assorbì l'impatto, e utilizzò lo stupore di Naruto per portare a segno un altro colpo, questa volta un forte calcio all'addome. Naruto sentì tutta l'aria che aveva nei polmoni abbandonarlo, e la sua presa sulla gamba di Toraku si indebolì, lasciandolo così fuggire.
Ma quello era tutto il tempo di cui Naruto aveva bisogno; quell'intero scambio di colpi era stato necessario al biodo per guadagnare tempo fino a quando non avrebbe potuto...
Toraku notò gli anelli arancioni che apparvero intorno agli occhi di Naruto, e sentì un brivido corrergli lungo la schiena. Qualcosa dell'atteggiamento del biondo era cambiato, ed era quasi sicuro che avrebbe-
Non riuscì nemmeno a finire quel pensiero, dato che Naruto percorse la distanza tra loro molto più velocemente di quanto non potesse fare prima, sorprendendo Toraku. Adesso era Naruto ad attaccare senza sosta, usando uno dei tre cloni che aveva evocato precedentemente per accumulare chakra eremitico da utilizzare nei sui attacchi. Mise Toraku sotto una forte pressione, il quale stava ancora cercando di trovare un'apertura per uscirsene con un contrattacco, ma senza risultati; la modalità eremitica di Naruto era semplicemente troppo, e poco dopo, un calcio incredibilmente potente riuscì a farsi strada verso lo stomaco di Toraku, un piccolo rigolo di sangue cominciò a colare dalla sua bocca.
Naruto sorrise tra sé, ma fu sorpreso nel vedere Toraku fare lo stesso.
"Mi impressioni di più ogni secondo che passa!" disse Toraku, sfregando via il sangue. "Usi il chakra naturale come un maestro, dato che i cambiamenti sul tuo fisico sono limitati solo agli occhi. Ma hai forse dimenticato che il chakra naturale può estendere il raggio dei tuoi attacchi? Avresti potuto ferirmi in maniera molto più grave se avessi utilizzato quella capacità in maniera adeguata."
Il sorriso di Naruto si allargò ancora di più, mostrando anche alcuni denti. "Avrai anche ragione, ma non mostrerò tutti i miei segreti sin dall'inizio! Preferirei andare passo-passo fino a quando non capisco sul serio contro cosa sto combattendo." Stava solo stuzzicando il suo avversario, ma aveva in un certo senso rivelato quali erano le sue vere intenzioni. Se avesse preso la battaglia lentamente, imparando ciò che poteva dal suo avversario, non avrebbe sprecato tutto il proprio chakra cercando di abbatterlo prima del tempo.
'Come lui stesso ha detto, è una buona idea utilizzare attacchi che usano molto chakra solo se sono sicuro che centreranno il bersaglio.' Naruto pensò. Non gli piaceva prendere consigli dal suo avversario, ma non poteva negarne la logicità ed efficacia.
"Hn. Adesso sono davvero curioso di vedere quali altri segreti i rospi ti hanno insegnato!" Toraku disse con voce agitata, facendo scrocchiare il collo. "Arte del Fuoco: Pugni di Fuoco!"
Dopo una rapida sequenza di sigilli con le mani, Toraku batté i propri pugni insieme, dando vita ad una grossa scintilla che si sviluppò da essi. La catturò con le mani ed esse immediatamente si infiammarono, ma senza provocargli alcun danno. Si precipitò addosso a Naruto, pronto ad iniziare un nuovo scambio di colpi.
Naruto ora era in grado di combattere alla pari, se non in vantaggio, con Toraku grazie alla maggiore velocità, forza e resistenza ai danni che la modalità Eremitica gli offriva. Poteva combattere senza doversi preoccupare dei fuochi di Toraku, anche se dall'immenso calore che emanavano, se non fosse stato in modalità Eremitica, sarebbe stato bruciato in maniera grave. Ora che si considerava abbastanza sicuro riguardo allo stile di combattimento di Toraku, decise che era il momento opportuno per utilizzare il karate dei rospi, sperando di porre fine a quell'inutile scambio di colpi.
Naruto cercò dapprima di farlo con un forte pugno sinistro, ma Toraku schivò sotto di esso abbastanza da evitare sia il colpo fisico, sia il colpo di chakra derivato dal karate dei rospi. Tuttavia, quel piccolo spostamento di lato lo mise nella posizione perfetta per il prossimo attacco di Naruto, un gancio destro. Toraku bloccò l'attacco fisico, grugnendo di dolore mentre il suo palmo rallentò appena il pugno di Naruto, ma l'energia naturale che avvolgeva la sua mano non poté essere bloccata, e spedì Toraku volando nella direzione opposta. Naruto sperò di sfruttare quell'attimo e evocò un clone per creare un Oodama Rasengan di cinque metri di diametro, prima di farsi lanciare dal clone attraverso il campo di battaglia.
Toraku notò l'attacco in arrivo, ed evocò due cloni per cercare di farsi togliere dalla traiettoria d'attacco di Naruto. Ma il precedente attacco del biondo era stato troppo forte, e non c'era niente che i cloni potessero fare. Saltarono via per evitare di essere colpiti, lasciando a Naruto un percorso completamente libero verso il suo avversario.
"Senpō: Chōōdama Rasengan!" Naruto gridò, affondando la sfera di chakra rotante direttamente nel corpo di Toraku. Vide il volto del suo avversario e fu sorpreso nel vedere come se si fosse arreso, e stesse ormai aspettando l'attacco mortale.
Ma ciò che avrebbe dovuto praticamente ridurre in mille pezzi Toraku, lo fece semplicemente scomparire in una nuvoletta di fumo.
"Un altro clone?!" Naruto esclamò incredulo, cercando immediatamente di analizzare ciò che era successo.
'Non è possibile. Questa volta ero sicuro di aver colpito l'originale, non un clone! Se fosse stata una copia dall'inizio, sarebbe scomparsa quando l'ho colpito prima di iniziare ad usare il karate dei rospi. Come se non bastasse, l'abilità di sentire il chakra della modalità eremitica mi avrebbe fatto capire la sua vera posizione, e le uniche altre due fonti di chakra sono quelle di quelle due copie. Come diavolo ha fatto a scappare?'
Uno dei due cloni camminò fino al piccolo torrente che correva lungo uno dei bordi del campo d'addestramento, sedendosi vicino all'acqua con le gambe incrociate. Naruto lo guardò da lontano, arrabbiandosi. L'altro clone, tuttavia, se ne stava semplicemente in piedi al centro della radura, osservando con interesse la reazione di Naruto.
"Questa volta ci è mancato davvero poco! Posso immaginare la tua sorpresa, ma devo farti i miei complimenti! Non avrei mai immaginato che avrei avuto bisogno di quella tecnica!"
Naruto rimase in silenzio. A quel punto aveva capito che a Toraku piaceva parlare, e sperava di poter in qualche modo a proprio vantaggio ciò che avrebbe detto.
"Per rispondere alla domanda che muori dalla voglia di farmi, ma a cui il tuo orgoglio ti sta impedendo di dare voce..." Toraku disse ad alta voce, leggendo perfettamente la curiosità e la rabbia negli occhi di Naruto, "Sì, quella che hai distrutto era una mia copia, almeno, lo era all'ultimo secondo. Si tratta di una mia tecnica, la quale mi permette di scambiare la mia forza vitale con uno qualsiasi dei miei cloni, trasformando praticamente quel clone nel mio corpo originale. Una tecnica molto utile, ma ha il suo prezzo; posso utilizzarla al massimo tre volte per ogni scontro. Una volta in più e morirei per esaurimento di chakra."
La fatica per aver utilizzato la tecnica cominciò a farsi sentire, e Naruto notò che il suo respiro si fece più affannoso, e che sembrava avere molta più difficoltà di prima anche solo per stare in piedi.
'Comincia a stancarsi.' Naruto pensò. 'Meglio approfittarne ora, prima che lui... huh?' Il treno dei suoi pensieri fu interrotto dato che sentì molte altre fonti di chakra avvicinarsi alla loro posizione.
'È il chakra di Hinata... e anche quello del maestro Kakashi! Tre altri, ma non riesco a capire di chi si tratta... dovrebbero raggiungerci in pochi minuti. Meglio cominciare a fargli qualche domanda prima che gli altri arrivino qui e lo sconfiggiamo. Le uniche tecniche efficaci contro di lui sono quelle mortali, quindi devo fare attenzione. Se muore senza che scopriamo nulla su di lui potrebbe essere un bel problema.'
"Perché non ti arrendi e basta?!" Naruto gridò, sperando di ragionare con Toraku. "È chiaro che nessuna delle tue tecniche funziona su di me! Dimmi cosa tu e i tuoi amici volete da Konoha!"
Toraku lo guardò divertito.
"E perché dovrei farlo? Sarebbe come ammettere che tu sei più forte di me! Ci sono solo tre persone che possono affermarlo, e mi rifiuto di lasciar crescere ancora quel numero! Inoltre... né io, né i miei compagni abbiamo nulla contro Konoha."
"Allora dimmi chi vi ha mandati a uccidere la Nonna Tsunade! C'è forse un altra nazione che vuole iniziare una guerra o qualcosa del genere? Non indossi nessun coprifronte, tuttavia hai ovviamente le abilità di uno shinobi!"
Toraku roteò gli occhi, cominciando annoiarsi di quel discorso. "Non mi piace mentire, sai? I miei genitori e la nostra altra compagna ricevettero una missione dall'Hokage, e 'l'attentato alla sua vita' era semplicemente uno scherzo che hanno insistito per fargli. Ora smetti di preoccuparti di cose del genere, questo combattimento è molto più interessante, e sarebbe un vero peccato fermarlo proprio ora!" Assunse una posizione difensiva mentre Naruto lo guardava incredulo.
"E ti aspetti davvero che io creda ad una storia del genere?" Domandò alzando un sopracciglio.
'Tutta quella storia mi suona come una bugia da quattro soldi, ma sembrava essere sincero, e il chakra che scorre in lui, non ha variato nemmeno per un attimo... o stava dicendo la verità, o è il miglior bugiardo che abbia mai visto.'
Toraku rise. "Bene... credi a ciò che vuoi; non mi importa, fino a quando continuerai a combattere. Immagino di dover iniziare a fare sul serio se non voglio finire ferito e ammaccato ovunque, ma non preoccuparti; non ho alcuna intenzione di uccidere te o il tuo 'ospite'."
Si morse il pollice, ed eseguì i sigilli con le mani necessari per la tecnica prima di sbattere i propri palmi nel terreno.
"Tecnica del richiamo!"
Una spessa coltre di fumo si propagò dalle sue mani, comprendo il campo di battaglia quasi interamente. Quando si dissipò, la sua evocazione divenne visibile. Una grossa tigre stava seduta di fianco al suo evocatore, i suoi chiari occhi dorati osservavano Naruto con interesse.
"Fratello-Toraku... Non dirmi che ti serve il mio aiuto per sconfiggere questo piccolo rospo." Disse la tigre, rivelando il suo essere femmina. Il suo tono di voce era provocatorio, e Naruto sentì il proprio sangue ribollire anche se solo di poco nel vedere Toraku ridacchiare al commento della sua nuova compagna.
"No, sorella-Miyu, non ce n'è bisogno. Ho solo bisogno che tieni sotto controllo l'equilibrio dell'energia naturale mentre entro in modalità eremitica. Non voglio che l'ambiente qui intorno muoia."
La tigre si voltò nuovamente verso Naruto. Il suo muso felino sembrava vagamente soddisfatto, e ciò non fece altro che Naruto molto perplesso per ciò che stava per accadere, specialmente a causa dello scambio di parole avvenuto tra Toraku e la tigre.
'Ha detto di voler entrare in modalità eremitica?' Naruto si chiese, una goccia di sudore gli colò giù dalla fronte. Se aveva sentito bene, tutto stava per diventare molto più complicato.
Miyu scosse a destra e a sinistra la sua coda, sorpresa dall'aspetto di Naruto. "Quindi... quello sarebbe il figlio di Minato e Kushina, quello di cui Tsushika e Shiku parlano sempre."
Naruto si irrigidì non appena sentì i nomi dei suoi genitori, e guardò con attenzione l'animale evocato.
"Sì, è proprio lui." Toraku rispose, sorridendo in direzione di Naruto.
Miyu scosse la testa in disapprovazione, chiudendo i propri occhi e stendendosi sul terreno iniziando a meditare. "Ed ora tu stai cercando di scoprire chi tra voi due è il migliore? Fratello-Toraku sei così impaziente... anche se, hai preso da me, suppongo."
Toraku attese alcuni secondi preziosi per assicurarsi che lei stesse tenendo sotto controllo il chakra naturale, e fece cenno alla sua altra copia di venire lì ed iniziare a meditare di fianco alla tigre. Cominciò poi a saltellare da un piede all'altro, continuando in quel modo fino al quinto saltello, degli spessi contorni neri apparirono intorno ai suoi occhi, simili a quelli della modalità eremitica di Naruto. Tuttavia, i suoi occhi da grigi diventarono di colore azzurro chiaro, e le sue orecchie si fecero più pronunciate, si spostarono più in alto e assunsero un aspetto più irsuto e felino. Infine, una lunga coda tigrata fu visibile da dietro le sue gambe, muovendosi avanti e indietro in maniera simile a quella del suo animale evocato.
"Ma che diavolo?" Naruto esclamò, puntando un dito accusatore al suo avversario. "Come fai ad essere un eremita anche tu? E come puoi accumulare l'energia naturale in movimento?" Stava cercando di pensare il più in fretta possibile; quella battaglia era appena diventata molto più pericolosa se il suo avversario poteva usare la modalità eremitica esattamente come faceva lui, senza però lo svantaggio di dover restare seduto per accumulare l'energia.
Toraku sorrise con sicurezza, prima di sparire dalla sua vista. Riapparì immediatamente di fronte al biondo, e con un duro pugno all'addome, mandò Naruto in ginocchio a boccheggiare in cerca d'aria, facendogli sputare un misto di saliva e sangue.
Prendendo vantaggio dalla situazione, Toraku continuò con la sua offensiva, rilasciando una scarica di veloci calci e pugni, prima di lanciare il biondo in aria e formare rapidamente dei sigilli con le mani.
"Arte del Vento: Bomba ad alta pressione!" Un proiettile di aria concentrata venne sparato dalla bocca di Toraku, colpendo Naruto alla spalla, causandogli non solo un grande dolore, ma spinse anche il suo corpo a girare su se stesso a mezz'aria. Il biondo riuscì ad evocare un clone perché lo afferrasse, aiutandolo a rallentare la sua caduta sul terreno. Il clone scomparì a causa degli ingenti danni, ma almeno riuscì ad ammorbidire la caduta di Naruto.
Il biondo cancellò un altro dei cloni che aveva precedentemente lasciato più indietro, lasciando che la scarica di energia naturale curasse le sue ferite ancora più velocemente del solito, lasciando così solo un altro clone ad accumulare chakra.
"Il Senjutsu delle tigri è differente da quello dei rospi." Toraku spiegò, continuando a saltellare da un piede all'altro, mantenendo i muscoli caldi. "Se il tuo accresce tutte le tue capacità, dal tempo di reazione alla resistenza ai danni, senza tralasciare la tua forza e la tua sopportazione della fatica, il mio si concentra su velocità e potenza, rendendo quindi il Senjutsu dei rospi più equilibrato, se vogliamo vederla in questo modo. Ci sono altre differenze, ma spiegartele non sarebbe divertente e abbiamo già sprecato molto del tempo di questo combattimento in chiacchiere."
Naruto saltò all'indietro nel tentativo di riprendersi, oltre che a mettere un po' più di spazio tra sé e Toraku, ma quest'ultimo superò la distanza tra loro molto più in fretta di quanto Naruto avesse anticipato. Il ragazzo dai capelli tigrati sferrò un calcio a mezzaluna, ma Naruto riuscì ad evitarlo all'ultimo secondo. Tuttavia, l'estensione del colpo dovuta all'energia naturale lo colpì alla mascella, sollevandolo da terra.
Naruto evocò altri due cloni per aiutarlo nel combattimento, dato che ormai era ovvio che non sapeva neanche la metà delle cose che credeva di sapere sul suo avversario.
Il clone alla sua sinistra cercò di colpire Toraku con un calcio laterale, mentre aiutava con la sua mano destra Naruto a formare un Rasengan, l'altra copia invece afferrò la gamba ancora estesa di Toraku, e lo scaraventò direttamente in fronte a Naruto per accrescere i danni che il Rasengan avrebbe provocato.
Tuttavia, Toraku riuscì a piegarsi di lato e schivare l'attacco, e così il Rasengan di Naruto finì per colpire in pieno uno dei suoi cloni, il quale scomparì immediatamente. Prima di impattare col terreno, Toraku fece appoggio sulle proprie mani per calciare Naruto allo stomaco, spendendolo con forza contro il suo altro clone che lo aveva aiutato ad attaccare.
Naruto riuscì a controllare la caduta prima di colpire il terreno, rimanendo su un ginocchio, stringendosi l'addome dato che il dolore per il calcio di Toraku cominciava a farsi sentire. Dall'altra parte del campo di battaglia, Toraku continuava a saltellare, un'espressione soddisfatta abbelliva il suo viso.
'Dannazione... questo tizio è troppo veloce!' Naruto pensò, cercando di formulare una strategia. 'Da cosa riesco a capire, riesce ad accumulare chakra eremitico fino a che non smette di muoversi, mettendomi quindi in svantaggio. Ho un limite di 16 minuti se includo anche il chakra eremitico del mio ultimo clone, quindi significa che posso resistere per quel tempo al massimo, fino a quando non arriveranno i rinforzi! Ma devo cercare di sconfiggerlo da solo, così da non mettere in pericolo gli altri!'
Naruto si concentrò ed entrò nei meandri della sua mente, nel giro di pochi secondi fu di fronte a Kurama.
"Mi serve il tuo chakra!" Esclamò, chiudendo le mani a pugno. "La velocità che il tuo chakra mi dona è l'unica cosa che può battere la sua!"
Ma il Kyubi, solitamente avvezzo a mostrare il suo potere, non sembrava troppo propenso a quell'idea, muovendosi da una zampa all'altra con nervosismo.
"Non posso farlo, Naruto. Se tu dovessi usare il mio chakra ora, sarebbe la fine per entrambi!"
Gli occhi di Naruto si spalancarono per lo shock. Kurama non si era mai innervosito così tanto con un avversario, a prescindere da quanto la situazione potesse sembrare terribile. Ma nel vederlo così spaventato... qualcosa non quadrava.
Kurama riprese il controllo dopo quel piccolo sfogo, e ringhiò in frustrazione.
"L'evocazione di quel ragazzo conferma i miei sospetti. C'è qualcosa dentro di lui, simile a ciò che sono io dentro di te, ed è molto potente e mortale... sia per te, sia per me. Rimarrò tranquillo fino a quando il mio potere non sarà assolutamente necessario, quindi cerca di farcela senza il mio aiuto."
A Naruto non piaceva, ma accettò il fatto che se Kurama pensava fosse meglio per lui di rimanere fuori dallo scontro, era la cosa migliore da fare. Doveva semplicemente pensare ad un modo di sconfiggere Toraku senza usare il chakra della volpe.
'Significa che prenderlo di sorpresa è la mia unica opzione valida...' Naruto valutò, pensando a vari scenari per avere la meglio sul suo avversario. 'Penso di conoscere un modo... proprio come ho fatto con Nagato. Se ha funzionato su qualcuno come lui, funzionerà sicuramente anche su questo tizio. Devo anche assicurarmi di togliere di mezzo quel clone e quel gatto troppo cresciuto. Una volta spariti loro, la sua tecnica dovrebbe finire. Dopo tutto, perché avrebbe dovuto evocarli altrimenti?'
Di nuovo nel mondo al di fuori della sua mente, Naruto creò tre nuovi cloni, due dei quali cominciarono a formare il Rasenrengan nella mani del terzo, per poi aiutare l'originale a formare la sua tecnica speciale.
"Arte del Vento: Rasenshuriken!" Gridò l'Uzumaki, alzando la tecnica devastante sopra la propria testa.
La concentrazione di Toraku fu interrotta per alcuni momenti, mentre guardava con stupore e ammirazione la tecnica, i suoi occhi fissi sul chakra vorticoso che girava nella mano di Naruto.
La sua completa attenzione ritornò quando due dei cloni di Naruto lanciarono per terra delle bombe fumogene, il Rasenshuriken sfrecciò verso Toraku uscendo dal fumo.
"Una tecnica impressionante, ma la tua traiettoria d'attacco è fin troppo prevedibile." Toraku disse, facendo una smorfia mentre lo shuriken di chakra sfrecciava verso di lui. "Appena iniziavo a pensare che sarebbe stata una battaglia divertente, tu mi deludi!"
Saltò alto nel cielo, evitando l'attacco, prima di rendersi conto che forse aveva parlato troppo presto, dato che un altro Rasenshuriken sbucò dal fumo, questa volta diretto verso Miyu ed il suo clone, i quali rimanevano seduti immobili a meditare.
Per completare l'assalto, Naruto si era fatto lanciare dai suoi cloni verso l'eremita delle tigri, il Rasenrengan in mano, pronto a colpire. Toraku aveva raggiunto l'apice del salto, e non avrebbe potuto evitare di essere colpito, sia che si fosse scambiato col suo clone rimasto a terra, sia che non l'avesse fatto.
"Miyu, vattene finché puoi, e non preoccuparti per me! Passerò allo stadio finale!" Toraku gridò alla sua compagna felina, la quale finalmente spezzò la propria concentrazione, e aprì gli occhi. Nel vedere il vortice mortale di chakra roteare verso di lei, sentì il suo corpo paralizzarsi dalla paura, non riuscendo più a muoversi.
Toraku cancellò il clone che stava di fianco al suo animale evocato, il chakra naturale che aveva accumulato riempì Toraku con un quantitativo incredibile di energia. Il ragazzo cacciò un urlo bestiale, molto simile al ruggito di una tigre, e con un incredibile sfoggio di potenza, riuscì ad afferrare Naruto e rilanciarlo indietro verso i suoi cloni. Creò poi velocemente un altro clone di sé stesso, e lo usò per scagliarsi tra Miyu ed il Rasenshuriken, usando il proprio corpo come uno scudo per proteggerla.
L'attacco colpì, e l'enorme sfera di chakra esplose sul campo di battaglia, riempiendo la radura di polvere e detriti. All'inizio Naruto era sotto shock, cercando di capire ciò che era successo, ma presto il suo stupore si tramutò in meraviglia nel percepire il chakra sia della tigre, sia di Toraku.
Quest'ultimo apparì dalla nube di polvere, coperto da testa a piedi da tagli e sfregi, molto sangue colava dalle ferite. I suoi vestiti erano ridotti quasi completamente a brandelli, mentre la sua cappa era volata nella vicina boscaglia. Ma ciò che stupì Naruto più di ogni altra cosa, non era la condizione relativamente illesa del suo avversario, bensì la sfera di chakra rotante nella sua mano. Non vi erano dubbi.
Era un Rasengan.
"Senpō: Chōōdama Rasengan!" Gridò, la sfera nella sua mano crebbe fino a raggiungere i dieci metri di diametro. Toraku guardò nella sua mano, poi verso Miyu, la quale annuì in apprezzamento per il suo sacrificio, prima di scomparire in una nuvola di fumo.
Toraku riportò la propria attenzione a Naruto, e lo sguardo nei suoi occhi non mostrava altro se non sicurezza di sé. Cominciò a correre verso l'Uzumaki, il quale era paralizzato dallo stupore.
'C-come può utilizzare il Rasengan? Il maestro Kakashi e io siamo le uniche persone ancora in vita a sapere come usare quella tecnica!'
Nella testa di Naruto, i pensieri si rincorrevano all'impazzata, disperatamente alla ricerca di una soluzione. Provò per l'ennesima volta ad usare il chakra di Kurama, ma si sentì fermare dal demone, sapendo che non avrebbe fatto altro che peggiorare la sua situazione. Senza più alternative, Naruto sentì i suoi piedi come bloccarsi nel terreno, rendendolo immobile. Non riusciva ad immaginare come quella situazione potesse peggiorare, ma in un crudele gioco del destino, peggiorò ancora. Naruto aveva sperato di non trovarsi mai di fronte ad una situazione come quella che aveva davanti agli occhi, e maledì sé stesso ancora e ancora sentendosi incapace di fermarla.
"NARUTO-KUN!"
Hinata era arrivata sul campo di battaglia all'ultimo secondo, e in un disperato tentativo di salvarlo, si era gettata tra Naruto e Toraku, attivando la sua tecnica difensiva più potente, la tecnica difensiva delle 64 chiusure. Non era la tecnica più adatta per quella situazione, ma era il massimo che lei potesse fare.
Hinata era perfettamente conscia del fatto che mettersi sulla traiettoria di un attacco del genere non avrebbe fatto molto per bloccarlo, ma sperava che così facendo avrebbe dato a Naruto abbastanza tempo per schivare l'attacco e mettersi al sicuro. Avrebbe significato una fine orribile per lei, ma se così facendo avessee risparmiato la vita della persona che lei amava di più al mondo, lo avrebbe fatto ancora migliaia di volte. L'aveva già fatto una volta, e aveva accettato il fatto che sarebbe potuto succedere di nuovo. Il suo unico rimpianto era che sembrasse che il destino la stesse prendendo in giro, dandole un assaggio della vera felicità prima di cancellarla per sempre da questo mondo.
'Maledizione! Non riesco a...' Toraku gridò nella propria testa. Il suo viso contrito in una smorfia di orrore. Questo non era ciò che voleva; non era questo ciò che sarebbe dovuto succedere...
Hinata si concesse un ultimo sguardo agli occhi di Naruto, sentendosi incredibilmente calma mentre gli occhi celesti di lui incontravano i suoi. Il tempo sembrò rallentare e quel frammento di secondo parve durare per sempre. Gli occhi di lui gridavano a quelli di lei, cercando disperatamente di fermare ciò che stava succedendo, e lei si sentì felice e triste nello stesso istante. Non avrebbe mai più potuto vederlo, mai più prenderlo per mano, mai più ridere e sorridere con lui... I suoi occhi si fecero umidi di lacrime, ma si concesse un po' di felicità al pensiero che il suo ultimo pensiero in quel mondo sarebbe stato per Naruto. Per lei, quello era abbastanza.
Il gigantesco Rasengan si scontrò con la sua piccola cupola protettiva, cominciando a disintegrarla come se nemmeno esistesse. I due chakra cominciarono a reagire violentemente tra loro, creando un clamore assordante che scosse la terra stessa sotto di esso. Attraverso tutto quel rumore e quello spostamento d'aria, Naruto riuscì comunque a sentire una voce chiamarlo e raggiungere con facilità le sue orecchie.
"Ti amo... Naruto-kun."
Nota dell'autore.
Ed ecco a voi la versione riveduta e corretta del capitolo 3, che è anche il primo scontro che io abbia mai scritto. Sono molto soddisfatto di come è venuto fuori, non è una battaglia mozzafiato, ed il livello di potere che i personaggi utilizzano impallidisce rispetto a quello che Naruto e soci hanno utilizzato negli ultimi scontri della guerra, ma io mi reputo soddisfatto lo stesso.
