DĪENUĒ

Facesti un passo indietro, per allontanarti da quello strano ragazzo.

"Bravo moccioso. Non darmi fastidio e io ti lascerò in pace." Disse lui.

"Ti fai infastidire da un ragazzino così?" Una ragazza si fece strada e rimproverò il tizio vestito di nero. "Fai il tuo lavoro e basta." Era alta, i suoi capelli bianchi corti erano accarezzati dal vento e avevano sfumature azzurre e nere. Ti fissò con i suoi occhi marroni penetranti.

"Cosa guardi? Di qua non si passa, te l'ha già fatto capire lui. Stiamo preparando un discorso per voi allenatori. Quando avremo finito potrai venire anche tu ad ascoltare." Al suo collo scintillava un medaglione con una grande P azzurra. Ti fece cenno di allontanarti. Tu ti avviasti, ma lei ti fermò. "Un giorno ci sfideremo. Ma non sei ancora pronto. Il tuo starter trema di paura nella pokeball. Dagli ascolto e non immischiarti in faccende non adatte a te. Vedi di allenarti se non vuoi che ti stracci!"

Ti avviasti per la città, chiedendo agli allenatori che incontravi se volevano lottare con te. In molti accettarono, così ti ritrovasti in men che non si dica con abbastanza esperienza. Il tuo starter sembrava fidarsi di te. Stavi per parlare con un allenatore, quando il suono di una tromba risuonò nell'aria.

"Hai sentito ragazzino? Stanno per tenere un discorso! Non è il momento di lottare!" E corse verso il Percorso 19.

Ti avviasti anche tu e, seguita la folla, ti ritrovasti a Venturia, dove su un palco c'erano la ragazza di prima, quello che sembrava uno scienziato e altri ragazzi vestiti di nero. La ragazza stava dando dei piccoli colpetti al microfono per verificare il suo corretto funzionamento. "Prova? ...si, funziona." Poi si schiarì la voce e cominciò:

"Allenatori di Unima!" Tutti si misero in ascolto. "Il mio nome è Dīenuē, sono la nuova Leader del Team Plasma." Si sentirono dei chiacchierii sorpresi in sottofondo.

"Come saprete, il Team in questi ultimi anni è stato comandato da persone che hanno tradito i nostri ideali e la nostra verità." Silenzio di tomba.

"Si sono servite delle nostre speranze più profonde per prendere il comando della regione e rovinare il buon nome del Team. Hanno infangato anche il legame che da molto tempo ci lega ai nostri amici pokèmon. Possiamo permettere ancora tutto questo?"

Molte persone dissero di no disordinatamente.

"Esatto! Certo che no! Perciò ho deciso di prendere il comando di questo Team, ormai condannato al fallimento. Anche io tempo fa ho viaggiato per la regione per ottenere le otto medaglie e sfidare la Lega Pokèmon. Chi meglio di una giovane allenatrice conosce l'amicizia profonda e sincera che esiste tra allenatori e pokèmon?"

Altre voci, stupite.

"Perciò, ci impegneremo a limitare in ogni modo tutti quei comportamenti che vanno a ledere il legame pokèmon-allenatore.

Ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo, vengono mandati pokèmon ad altre regioni, ignari del loro destino, ad allenatori del tutto sconosciuti. Pokèmon che non hanno ricevuto e non riceveranno mai affetto dai loro allenatori. Vengono asportati dal loro habitat naturale solo e solamente per essere scambiati in tutto il mondo con pokèmon casuali e dopo lo scambio saranno lasciati in un box e dimenticati."

Ci fu un mormorio di massa.

"In più, alcuni di voi sapranno del recente problema dell'abbandono dei pokèmon. Le infermiere dei Centri Pokèmon hanno raccolto innumerevoli esemplari che non potranno mai più reinserirsi nel loro habitat naturale."

Fece un sospiro e aspettò la 'risposta' del pubblico.