Vi amo: Bellatrix
Il mio Signore Oscuro…
Lo rivedo, finalmente, la prima volta dopo la notte dell'evasione. "Il mio Signore Oscuro…" non faccio che ripetermi nella mente questa frase. "Il mio Signore Oscuro… il mio Signore Oscuro…"
Me lo ripeto nella testa in modo dolce, quasi affettuoso, mi sento felice, lo sento qui vicino a me e questo mi dà un senso di protezione inimmaginabile, e mi ispira un senso di protezione nei suoi confronti che non pensavo si potesse provare.
Non riesco a fermarmi dal ripetermelo "il mio Signore Oscuro", mi dà quasi piacere, non posso fare altro: non riesco a pensare, non riesco quasi a parlare… non lo vedevo da non so più quanti anni e ora non faccio che riempirmi gli occhi di lui, della sua immagine, dei suoi movimenti, dei suoi sguardi, del suo corpo, delle sue labbra.
Non faccio che ascoltare e riempirmi la testa delle sue parole, della sua voce, dei suoi respiri, del suo sibilare quando parla in serpentese (con il suo serpente… gelosa pure di un serpente… sono gelosa matta persino di un animale).
Non mi basta mai: vorrei toccarlo, vorrei accarezzarlo, vorrei baciarlo, vorrei spogliarlo, vorrei sentire il suo profumo sul mio, la sua pelle sulla mia, la sua carne nella mia.
E la frase che inizio a ripetermi cambia… "Entratemi dentro, fatemi sentire voi, fatemi male per il vostro puro piacere, saziatemi di voi… o muoio" e ancora... e ancora... e ancora...
Non sento più solo affetto, dolcezza e morbidezza… inizio a sentire voglia, percepisco bisogno fisico. I miei organi lo richiedono, mi urlano fortemente dentro, quasi a darmi fastidio.
Decido di parlargli, per distrarmi, per farlo sentire importante, perché lo amo e non glielo posso confidare.
Gli dico che non ho mai dubitato che sarebbe tornato, più forte di prima, più potente di prima, ho sempre creduto in lui, sono stata fedele, sempre fedele, la sola fedele. Gli dico che sapevo che mi avrebbe salvata da Azkaban, perché lui è il mio padrone e ora non mi abbandonerà più. Non mi lascerà più sola.
Deve promettermelo.
"Promettetemelo, promettetemelo, non vivo senza di voi" lo prego con occhi sognanti, adoranti, assolutamente dipendente da lui. In tutto… sento che gli piace e io sono fatta così.
Forse sembro folle a prendermi certe libertà proprio con l'Oscuro Signore , lo so, ma non posso farne a meno, non riesco a frenare questi sentimenti: mi sovrastano, debordano da ogni parte, molto, molto peggio di un fiume in piena, di un fuoco alimentato dal vento, di un vulcano in eruzione.
E lui mi guarda, strano, ha un fuoco diverso in quegli occhi tremendi, affascinanti e penetranti. Mi guarda tutta: come sono cambiata, i segni che porto dopo anni di prigione.
Quasi direi che gli piacciono: sono i segni della mia sofferenza per lui, il mio corpo, il mio viso, il mio sguardo, i miei capelli… tutto è segnato da anni di orrore.
Per lui.
Lo sa? L'ha capito? Quanto gli piace? Quanto gli piace che ho fatto l'impossibile per lui?
Gli piaccio io? Sto delirando?
"Sono orgoglioso di te, da sempre" mi risponde "So che sei la mia migliore mangiamorte. Non dubitavo mi saresti rimasta fedele. Nonostante tutto. Almeno tu."
Queste sue parole, per me, valgono tutti gli anni ad Azkaban.
Lui, lui che non si fida mai. Mai di nessuno.
Voglio che si fidi di me. Solo di me, unicamente di me.
Lo voglio da morire. Lo guardo con tutto il desiderio che sento, ma cercando di non farlo trasparire troppo… sento il mio viso infuocato solo per una sua frase, le labbra che mi si schiudono da sole… inclino delicatamente il collo, vorrei un bacio… una carezza… qualcosa…
Ma niente, solo mi guarda.
Vicino, terribilmente vicino.
Mi chiedo "Li vedrà i miei capezzoli che mi spingono palesemente contro il reggiseno, solo perché mi sta vicino? Lo vede quanto mi eccita?"
Non so neanche se desiderare davvero che li veda, che capisca tutto, tutto e subito; o sentirmi imbarazzata perché è davvero troppo esagerato, intenso e incontrollabile quello che sento.
È da folle. È da innamorata persa.
Sospiro, mi ossigeno il cervello, rispondo: "Grazie mio signore, ora ho di nuovo l'onore di starvi accanto, di servirvi in ogni modo, ed è la cosa che desideravo e desidero di più al mondo".
Mi sorride, tutti dicono che non sorride, ma ghigna: non è vero… è il suo modo… ed è il sorriso più splendido minaccioso e pretenzioso che io abbia mai visto: è sublime, un sorriso sublime.
Cerco di usare parole che gli possano far piacere, che non lo feriscano, le parole d'amore lo feriscono, non gli piacciono, e io lo so…. E le evito, anche quando il mio unico desiderio sarebbe quello di dire "Vi amo".
Quelle due parole di nuovo mi riempiono la mente e il cuore, mi fanno sentire i brividi lungo tutto il corpo. Un emozione difficile da sopportare per quanto è forte "Vi amo… vi amo da impazzire… vi amo da morire… vi amo da sempre e vi amerò sempre" queste sono le uniche cose che vorrei dire.
Lo guardo ancora, adorante, prima che inizi altri discorsi, prima che ritorni a pensare ai piani per prendere quella maledetta profezia.
Noto che mi guarda anche lui, insistentemente… il corpo, il seno, poi negli occhi… in quei suoi occhi color del fuoco: lui ha il fuoco dell'inferno dentro…
E brucia, e mi brucia.
Perché mi guarda così? Sto sognando?
Mi si ferma il cuore per più istanti, non ho mai sentito il mio stomaco mancarmi in questo modo, l'unico pensiero che ho, è "Amatemi mio signore".
E non sono mai stata tanto bagnata in vita mia.
