Ringrazio le persone che hanno recensito questa storia e vi auguro una buona lettura!
Sanae78
"Sepatakuro"
di Sanae78
Capitolo 4
Chana
Il mio nome è Chana e sono il più giovane dei fratelli Konsawat.
Faran e Sakun me lo ricordano spesso e un pochino m' innervosisco. E' vero che lo sono, ma solo perché sono nato per ultimo!
Sono molto legato ai miei fratelli e ho iniziato a giocare con loro a Sepatakuro, già prima di iniziare a camminare.
La mamma di solito mi lasciava col passeggino in giardino e io li vedevo che giocavano.
Loro mi si avvicinavano e mi dicevano sempre "Adesso sei piccolo Chana, ma vedrai che tra poco potremo giocare tutti insieme e formeremo un bel Rag di sepatakuro!"
Un giorno mi sono stufato e sono sceso dal passeggino e sono andato dritto dritto verso di loro.
Credo di aver iniziato a camminare quel giorno e mi sono ritrovato in mezzo di loro.
Faran e Sakun quando si sono accorti della mia presenza hanno sussultato e hanno chiamato subito i miei per dirgli che avevo camminato.
Da quel giorno i miei fratelli mi hanno insegnato quel gioco.
Era buffo vedere quei bambini che erano solamente poco più grandi di me che si atteggiavano da esperti giocatori di Sepatakuro. Mio padre ha dovuto rassegnarsi ed è stato messo da parte, perché toccava a loro istruire il piccolo fratellino!
Di solito giocavamo nel cortile di casa nostra e solo quando i nostri genitori potevano accompagnarci ci spostavamo altrove.
Faran è sempre stato il più severo, mi guardava e mi diceva "Senti Chana! Tu sei ancora piccolo, però hai la fortuna di avere due fratelloni in gamba come me e Sakun che ti insegneranno tutti i segreti di questo gioco!"
Solo che essendo ancora piccolo non è che capivo tanto di quello che mi veniva detto e allora gli prendevo la palla dalle mani ed esclamavo "Giochiamo!"
Faran un pochino si innervosiva, ma Sakun era subito pronto a calmarlo "Dai Faran non te la prendere! Ha voglia di giocare e non c' è nulla di male!"
Quante ne abbiamo combinate insieme, soprattutto quando siamo un pochino cresciuti e avevamo il permesso di gironzolare anche da soli.
In Thailandia il sepatakuro è uno sport nazionale e viene praticato ovunque anche nelle scuole e capita spesso che ci si giochi durante l' intervallo.
A volte venivamo anche presi in giro, perché il nostro rag era formato solo da fratelli e tanti stentavano a credere che anch' io che ero un piccoletto fossi in grado di destreggiarmi bene in un confronto con un' altra squadra.
Però hanno sempre dovuto ricredersi, perché non sarò tanto alto, ma sono agilissimo e dotato di un' elasticità che solo pochi hanno e poi forse essendo anche tre fratelli così diversi tra di noi, riusciamo ad esaltare al meglio le capacità di ognuno.
Faran è sempre stato la nostra guida, mentre Sakun era quello che ci aiutava a ragionare quando saliva la tensione.
Il sepatakuro è uno sport spettacolare, ma è solo dopo dei duri allenamenti che si riesce ad acquisire quella padronanza che permette di non farsi male.
Dei bambini non si possiede ancora questa qualità e capita spesso di farsi male
A me è capitato una volta a scuola, ero riuscito a respingere la palla nel campo avversario siglando il punto della vittoria, solo che ero ricaduto malamente facendo preoccupare i miei fratelli che corsero immediatamente in mio soccorso.
Faran ha aiutato Sakun a caricarmi sulle spalle e mi portarono in infermeria.
La gamba era rotta, mi doleva parecchio e furono costretti a fasciarmela.
Quella sera ero molto giù di morale mentre tornavamo verso casa e sia a Faran che a Sakun la cosa non sfuggì.
"Ehi piccoletto che hai? Hai ancora tanto male" Esclamò Sakun girando verso di me la testa.
E poi Faran che mi si avvicinava per dirmi"Praticando questo sport può succedere di incappare in qualche infortunio, vedrai che guarirai presto!"
"Ma così voi non potrete giocare, perché vi mancherà un componente nella squadra!" dissi un po' sconsolato e sentendomi in colpa, perchè sapevo in quel modo di recare un danno a loro.
"Non possiamo mica giocare senza di te fratellino, noi siamo il trio Konsawat! Ricordalo!"
Dissero all' unisono.
Noi siamo un trio e non possiamo separarci.
E' per questo che quando Sakun mi ha proposto di aiutare Faran, sono stato subito contento e ho accettato, anche se significava andare contro la volontà di nostro padre.
Giocando coi miei fratelli, ho capito di adorare questo sport e spero proprio che avremo la possibilità di continuare a praticarlo.
L' abbiamo promesso: o riusciamo a portare la Thailandia al mondiale o torneremo a praticare il sepatakuro.
Io apprezzo il sepatakuro e mi sono divertito molto a praticarlo, ma adoro il calcio e non ci posso fare nulla.
Grazie al sepatakuro abbiamo anche ideato delle tecniche speciali che contiamo di usare durante le qualificazioni e le partite del World Youth.
Avevamo litigato da poco con nostro padre per via del calcio.
Lui non riusciva proprio ad accettare il fatto che volessimo lasciare il sepatakuro, disciplina in cui eccellevamo, per un' altra in cui saremmo stati probabilmente tre dei tanti.
Non potevamo più continuare a bisticciare a quel modo e alla fine abbiamo fatto un patto.
Portando la Thai Youth a qualificarsi per il World Youth avremmo potuto continuare a praticare il calcio, ma in caso di sconfitta avremmo dovuto abbandonarlo per sempre.
Volevamo fare tutto il possibile per realizzare questo nostro sogno e alla fine ci siamo chiesti se il sepatakuro potesse darci una mano in questo senso, permettendoci di ideare qualche tecnica speciale che ci rendesse invincibili sfruttando le nostre doti acrobatiche.
Eravamo al campetto dove ultimamente ci esercitavamo a calcio.
"Sentite ragazzi, dobbiamo farci venire qualche idea per poter battere gli avversari che ci troveremo di fronte!"
Faran era molto serio mentre lo diceva tenendo gli occhi chiusi.
Eravamo seduti tutti e tre per terra con le gambe incrociate e il pallone giaceva nel centro.
"Ma noi siamo dei neofiti del calcio, in questi anni abbiamo praticato sempre il sepatakuro!"
"E' vero Sakun! Questo è ciò che abbiamo imparato fin da piccolissimi!"
Faran ha guardato Sakun in segno di assenso.
Era tutto vero quello che dicevano, tuttavia il sepatakuro ci aveva dato tanto unendoci sempre di più come fratelli e rafforzando ogni giorno che passava il rapporto di stima e di affetto che abbiamo sempre avuto per nostro padre, dissapori a parte.
Possibile che non ci potesse aiutare in qualche modo!
Mi sono alzato in piedi e ho detto ai miei fratelli "Sfruttiamo tutto quello che abbiamo appreso in questi anni per creare delle tecniche e dei tiri speciali che lasceranno chi ci affronterà a bocca aperta talmente saranno spettacolari!"
Si sono alzati anche loro.
"E bravo il nostro piccolo Chana! Mi stanno già venendo in mente tante idee per applicare in maniera ottimale alcune tecniche del sepatakuro anche nel calcio!"
Poi si è rivolto a Sakun "Tu che ne pensi?"
"Ne sono felice, perché in questo modo non rinnegheremo le nostre tradizioni e ci faremo riconoscere per aver fuso le caratteristiche comuni del calcio e del sepatakuro!"
A quel punto ho gridato "Forza fratelli, mettiamoci subito al lavoro!"
Faran e Sakun si sono guardati scambiandosi uno sguardo d' intesa e poi mi hanno fissato dicendomi " Sei pronto a volare fratellino?"
"Certo! Non vedo l'ora! Non dimenticatevi che sono il piccolo acrobata della nostra famiglia! Papà lo dice sempre!"
"Papà è sempre stato molto orgoglioso di noi!"
Faran mi ha guardato e ha messo una mano sulla spalla di Sakun dicendo "Mettiamocela tutta fratelli! In fondo papà si comporta così perché ci vuole tanto bene e vorrebbe solo il meglio per noi! Presto gli faremo capire che il calcio è ciò che ci rende felici! Ne sono sicuro, tornerà a tifare per noi!"
Faran ci aveva rincuorato.
Si, papà sarà di nuovo fiero dei suoi tre figli!
Insieme io e i miei fratelli abbiamo raggiunto tanti traguardi e spero che raggiungeremo anche questo!
Continua ...
Disclaimer
I personaggi presenti in questa storia appartengono a Yoichi Takahashi.
