"Ci vorrei pensare un po' ok?"

"Nessun problema."

"Grazie. Ehi, ti fermi a dormire qui stanotte? Hai bevuto un po' e non me la sento di farti guidare."

"Beh, portami a casa tu no?"

"Non posso, perchè se ti porto a casa con la tua auto poi io sono a piedi e poi tardi per tutte due e anche io ho bevuto, se non te ne sei resa conto."

"Hai ragione. Beh, vorrà dire che rester qui."

Maura mi sorride, con le guance un po' rosse. Ho usato quelle due scuse, validissime, solo per rimanere con lei stanotte, nel caso non fossi riuscita a dormire lei avrebbe risolto le cose.

Per la vacanza voglio pensarci, in realtà volevo arrivare proprio a questo, voglio portarla con me in quel posto stupendo, per non sono pronta ad accettare del tutto la cosa, non stasera almeno, non con due birre nel mio corpo.

"Forza, di là dovrei avere qualcosa che puoi indossare."

La mia mano va proprio in direzione della sua, per aiutarla ad alzarsi, e andiamo verso la camera. Apro l'armadio e tiro fuori un mio vecchio pigiama, vecchio per modo di dire perch non l'ho mai indossato, azzurro con i contorni neri.

"Non male Jane. Grazie."

"Figurati. Io vado un secondo in bagno a lavarmi i denti, cos puoi cambiarti in pace."

Vado verso il bagno, chiudo la porta e inizio a lavarmi i denti e mi do una spazzolata veloce ai capelli, anche se so che durante la notte si scompiglieranno come sempre. Cerco di ingannare il tempo come posso, non voglio tornare di là e magari vedere Maura nuda.

Sento bussare alla porta e poi la sua voce risuona dall'altra parte della stanza.

"Jane, hai finito? Avrei bisogno di utilizzare il bagno."

Apro la porta. "Certo entra pure."

Mi sorride, entra e chiude la porta dietro di lei.

M'infilo velocemente sotto le coperte e Jo arriva subito per mettersi vicino a me, in mezzo al letto. Lascio cadere la testa sul cuscino e allungo una mano per staccare la lampada sul mio comodino.

Maura esce dal bagno e con passo delicato raggiunge il suo lato, accarezzando Jo per dargli la buonanotte. Stacca la sua lampada e poi mette una mano sulla mia spalla.

"Spero tu riesca a dormire stanotte, se non ci riesci ci sono qua io."

"Grazie, davvero molto gentile da parte tua."

"Almeno non mi scrivi messaggi a orari assurdi."

Nel silenzio e nel buio posso sentire la sua risata, così mi lascio andare.


Guardo la sveglia, sono le 3:00 del mattino, ancora una volta sono sveglia. Cerco di rilassarmi, senza allarmare subito Maura, anche lei ha diritto ad un po' di sonno.

Aspetto qualche minuto, ma proprio il sonno non torna, e dire che oggi ho bevuto solo caff ottimo, niente istantaneo.

Appoggio la mano sul comodino per trovare un libro che sto cercando di finire da mesi ormai, ma non ho mai tempo. Tiro gi i piedi dal letto e mi dirigo verso la sala, dove mi siedo sul divano e con il piede raggiungo il pulsante della lampada che si accende, facendo chiudere subito i miei occhi.

Una volta che li ho un po' stropicciati con le mani e mi sono abituata alla luce, apro il libro e tolgo il segnalibro, inizio a leggere. Parla della storia di una ragazza che sognava da tempo di viaggiare alla scoperta di nuovi posti e ovviamente per ogni posto le accade qualcosa.

Solitamente dopo un po' che leggo le palpebre mi calano, ma non sta succedendo. Ripongo il segnalibro fra le pagine, ne avrò lette circa dieci, e mi dirigo verso la cucina, metto su un po' d'acqua per il thè e torno sul divano a leggere, mentre aspetto.

"Ehi Jo, che ci fai qui? Sei scappata dal letto?" dico a bassa voce, mentre la mia cagnolina sale sul divano e si sdraia.

"Jane, non riesci a dormire?"

Al suono della voce di Maura non posso fare a meno che girarmi. Lei in pigiama, i capelli raccolti in una coda scompigliata da un lato, si strofina gli occhi, anche lei probabilmente infastidita dalla lampada.

"No, non riesco, ho pensato che leggere mi potesse aiutare un po', e anche del th . Ho messo su acqua in abbondanza, ne vuoi un po'?"

Lei si avvicina e si siede vicino a me.

"Certo. Ehi, perch non mi hai svegliata? Non sono qui per questo?"

"Si, per dormivi proprio bene e non me la sono sentita, volevo provare da sola."

Maura: "Va bene, capisco."

Il suo volto diventato triste e il suo labbro si arricciato.

"L'acqua pronta. Thè alla vaniglia vero?"

"Si ..come mai tieni le bustine del mio thè preferito nella credenza?"

"Proprio perchè il tuo preferito, così non ti lamenti." La sua risata risuona nel silenzio. "Ecco qui."

"Grazie. Che stai leggendo?"

"Questo libro che parla di una ragazza che gira il mondo." Porgo il libro per mostrarle la copertina.

"Ah si , molto carino. Ma tu di solito non leggi.."

"Infatti lo sto leggendo da mesi ormai, quando ho tempo leggo qualche pagina o quando cerco di prender sonno."

Stiamo sorseggiando tutte due il th , senza guardarci. Le propongo di tornare a letto, voglio provare a dormire. Stacco la lampada e nel salotto ci ritroviamo al buio. Sento la mano di Maura che cerca la mia.

"Non voglio perdermi, tu conosci la casa meglio di me, puoi guidarmi fino alla camera."

"Non ti preoccupare."

La sua mano calda perchè teneva la tazza di th fino a pochi secondi prima.


Arriviamo in camera e prima di lasciarle la mano l'accompagno dal suo lato del letto e mi assicuro che sia seduta, per poi lasciarla e passare al mio lato.

"Buonanotte Jane e grazie."

"Prego. Buonanotte."

Appoggio un bacio sulla sua guancia. Mi volto verso il muro e provo a pensare ancora alla sua mano nella mia e cerco di addormentarmi.

Apro gli occhi e mi ritrovo Maura perfettamente sveglia e gi vestita davanti.

"Buongiorno Jane."

"Ciao Maur. Gi pronta?"

"Si , vado a casa a farmi una doccia e cambiarmi, in cucina c' la colazione che ho preparato per te. Ci vediamo al lavoro pi tardi ok?"

"Oh, ok. Grazie per la colazione, molto carino da parte tua."

Maura mi sorride e poi lascia la stanza sui suoi tacchi altissimi. Non vedo l'ora di vederla al lavoro, abbiamo un caso da risolvere e possiamo farlo solo noi due.

Mi alzo, vado verso la cucina e trovo delle uova con una fetta di pane tostato e un succo d'arancia. Vicino c'è un biglietto.

"Questa mattina ti concedo le uova, ma niente caff detective, vorrei vederti dormire almeno stanotte. Ci vediamo al lavoro. Baci. Maura"

E un sorriso si forma sulla mia bocca.