Regali di Natale

Andy era in piena crisi natalizia. Per la prima volta dopo anni Nicole lo aveva invitato al pranzo di Natale. Ci sarebbero stati tutti, la sua ex con il marito ed anche suo figlio Nick che non vedeva da anni. Con lui non sarebbe stato semplice fare ammenda come con Nicole. Suo figlio era come lui, orgoglioso e testardo.

Era felice ma al contempo terrorizzato. Sicuramente la sua ex avrebbe fatto di tutto per metterlo in difficoltà, quella donna ci godeva a vederlo in crisi, se solo non ci fosse stata.

Sharon lo stava osservando, oramai lo conosceva ed aveva capito, che quando stava curvo sulla sua scrivania, la testa immobile, qualcosa non andava. Prese il cellulare.

Andy sentì vibrare, – Problemi? - sorrise, ma come aveva fatto ?. Provenza mugugnò scocciato, aveva capito di chi fosse il messaggino.

- Si … help – inviò. Sharon lesse perplessa la risposta, cosa era successo di così grave. Si alzò ed aprì la porta "Tenente Flynn, nel mio ufficio".

Andy mise il cellulare in tasca ed a capo chino si diresse da lei. Provenza alzò gli occhi al cielo.

Sharon era in piedi davanti alla sua scrivania, le braccia incrociate ed uno sguardo dolce "Andy cosa succede questa volta?". Andy dondolò sulle gambe le braccia lungo i fianchi "Pranzo di Natale" disse non guardandola negli occhi. "Si ed allora, qual è il problema?".

"Nicole mi ha invitato, lo so che lo desideravo da anni ma …, ci sarà anche la mia ex e … oddio Sharon quella donna farà di tutto per mettermi in difficoltà, forse farei meglio a dire che devo lavorare".

Gli si avvicinò "Andy puoi farlo se vuoi ma te ne pentiresti, so che lo desideri, hai lavorato tanto per arrivare a questo. Mi dispiace vorrei poterti aiutare ma …"

"Oh lo so Sharon non c'è problema, hai la tua famiglia, non ti preoccupare magari chiedo a Provenza di accompagnarmi, non sarà la stessa cosa ma – le prese le mani – so che se tu potessi lo faresti, grazie" sorrise.

Sharon avrebbe voluto abbracciarlo, era così tenero. "Se vuoi ti posso aiutare con i regali, che ne dici?".

Andy l'abbracciò "Grazie" aveva sperato di andarci con lei ma sapeva che quel giorno sarebbero arrivati i suoi figli, per lei era importante.

Rimasero li per un po', poi Sharon si ritrasse. "Ora torna al lavoro, domani è sabato possiamo andare al centro commerciale, vedrai che andrà tutto bene".

Andy tornò alla sua scrivania.

Sharon si sedette ma non smise di fissarlo. La loro amicizia era cresciuta lentamente. Al suo arrivo era stato il primo ad urlarle contro, la squadra l'aveva trattata con diffidenza. Ma poi qualcosa era cambiato, lavorare con lui era diventato piacevole, sorrise, se glielo avessero detto ai tempi del FID …

Andy era un ottimo poliziotto, impulsivo ma aveva cuore. Non si risparmiava mai, era tra i primi ad arrivare e l'ultimo a lasciare. Si prendeva a cuore le famiglie delle vittime, non mollava quando fiutava una pista e non si risparmiava quando si trattava di proteggere qualcuno.

La loro amicizia era diventata importante, sapeva che correvano su una linea sottile ma non era disposta rinunciarci.

Finalmente era venerdì. Si sentiva stanca, era stata una settimana pesante, l'idea di una mattina al Centro commerciale non l'allettava molto ma Andy aveva bisogno del suo aiuto. Lui c'era sempre per lei, c'era senza che lei lo chiedesse, capiva sempre come farle andar via la tristezza. Quella volta che Taylor aveva detto Il vice capo Johnson avrebbe ottenuto una confessione, era stato il primo a mettersi al suo fianco per difenderla. Si era stupita, sapeva che aveva un'ammirazione per quella donna. Quando aveva dovuto dare la notifica alla madre della morte dei figli lui le aveva detto Aspetterò in caso avessi bisogno di me.

Questo era lui, impulsivo, impetuoso, molte volte insopportabile ma anche dolce, tenero e premuroso …

Si, era diventato importante per lei, ed il minimo che potesse fare era aiutarlo … ah come le dispiaceva non poterlo accompagnare.

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Rusty aveva iniziato un lavoretto part time e sarebbe stato occupato per tutta la mattina, Andy sarebbe passato a prenderla alle 9.

Stava sorseggiando il the quando sentì le chiavi nella serratura. Non aspettava nessuno, Rusty sarebbe rientrato per ora di pranzo.

"Sorpresa" urlo Emily gettando la borsa a terra. Sharon quasi si soffocò con il the "Tesoro ma io pensavo che ….".

"Oh mamma tu pensi troppo. Abbiamo deciso di prendere una pausa anticipata per Natale e così mi sono detta … ma perché non vado a trovare la mia bella mamma ed il mio nuovo fratellino" ridacchiò.

Sharon la guardò perplessa, era felice di vederla ma qualcosa non tornava. Fu distolta dalle sue elucubrazioni dal campanello .. oddio era Andy.

"Aspetti visite mammina" chiese Emily con fare sornione. Oh adesso aveva capito …. Ah sua figlia ….

Non rispose, apri la porta "Ciao – disse guardandolo, certo che quest'uomo sapeva come vestire – mi dai 5 minuti?". Andy sorrise "Certo, vuoi che aspetti fuori" aveva sentito un'altra voce in casa.

"No ti prego entra – poi guardando Emily – Andy questa è mia figlia Emily ".

"Ciao tua madre mi ha parlato tanto di te". Emily sorrise, doveva ammettere che sua madre aveva un ottimo gusto era terribilmente sexy … nah quei due non erano solo amici ….. "A me invece non a detto niente di te".

"Emily Raydor " la fulminò Sharon. Sua figlia a volte era insopportabile. Poteva sentire Andy ridacchiare "Bene noi andiamo, Emily probabilmente non rientrerò per pranzo".

Si chiuse la porta alle spalle, poteva vedere le spalle di Andy sussultare dalle risate "Ey Sharon – disse lui sempre ridendo – bel tipino tua figlia … ma da chi ha preso ?" e scoppio a ridere più forte.

"Non è divertente tenente, per niente divertente, ora vuoi andare o preferisci restare qui sul pianerottolo a ridere alle mie spalle ?".

Lui la guardò "Ok recepito andiamo" disse continuando a ghignare.

Al centro commerciale sembrava esserci il finimondo. Era sabato mattina, il sabato antecedente il Natale, non poteva esserci giorno peggiore per fare acquisti.

Sharon si destreggiava a suo agio in quel caos ed Andy la seguiva come un cagnolino. Per prima cosa avrebbero pensato al regalo per Nicole.

"Andy hai pensato cosa regalare a tua figlia?" chiese fermandosi di scatto. Andy le crollò addosso "Sharon avvisa quando ti fermi – lei lo fulminò – mmm avevo pensato ad un profumo che dici".

"Troppo scontato"disse scuotendo la testa. "Avevo in mente un altro regalo ma ….". Lei lo guardò curiosa.

"Pensavo di prenotare un bel weekend per lei e Mark e poi …" Sharon era entusiasta "Oh Andy è perfetto e se vuoi posso aiutarti con i bambini".

Lui sorrise, ad essere onesti l'unica cosa che lo aveva trattenuto dal fare la prenotazione era la gestione bambini. Voleva chiederglielo ma temeva un no … "Veramente tu mi aiuteresti?" chiese prendendole le mani. "Certo, Nicole sarà felicissima, ed ora pensiamo al regalo per Tommy e Sam, poi andiamo in agenzia".

Il negozio di giocattoli era fantastico. Andy sembrava tornato bambino e Sharon non poté fare a meno di sorridere mentre guardava con gli occhi luccicanti tutte quelle file di giochi.

"Che ne dici di questo per Tommy?" chiese Sharon tenendo tra le mani il Labirinto magico.

"Direi che è perfetto e per Sam il piccolo chimico, era il mio gioco preferito".

"Andy ho sempre sospettato che tu fossi un combina guai ed un gran pasticcione" rise gettando indietro la testa.

Per un attimo si fermò ad osservarla incantato. Era così bella, oddio era bellissima quando rideva, si riscosse subito ….

Guadagnarono l'uscita. "Aspettami qui, torno subito" disse mentre si allontanava, Sharon lo guardò perplessa … quell'uomo …

Poco dopo vide solo davanti a lei un enorme stecco di zucchero filato "Oh" esclamò era ragazzina quando lo aveva mangiato l'ultima volta.

"Andy ma tu sei …. " sorrise. "Si lo so … dividiamo" e le strizzò l'occhio.

Quando rientrò a casa era stanca. A pranzo si erano fermati in un ristorantino lungo la spiaggia … cucina italiana .. Andy riusciva sempre a scovare dei posticini …. Avevano prenotato il week end per Nicole e Mark in un centro benessere.

Si tolse le scarpe e lasciò cadere la borsa nell'ingresso, si diresse in cucina.

"Ciao Sharon – disse Rusty mentre preparava la cena – divertita?". "Mmm".

Emily la osservava da sopra la rivista, sua madre era radiosa … ridacchiò …

Sharon non raccolse "Vado a farmi la doccia e quando torno possiamo parlare della vostra giornata" si girò. "E della tua mamma" chiese Emily. "La mia … è stata divertente e … non si va a discutere oltre".

C'era stato un attimo che Andy l'aveva guardata in modo strano … Nah Sharon è stata solo una tua idea si disse, aprì l'acqua della doccia.

Continua

(Fatemi sapere se vi piace, le recensioni sono più che ben accette)