Sono Morta? che sciocca certo che lo sono,è stato quel tipo strano a uccidermi,ma non provo nessun rancore anzi , mi ha liberato di un peso insopportabile , di quel mostro che faceva terra bruciata attorno a me , finalmente non sentirò più la sua voce scavarmi nel cervello.

Chissà dove sono , fluttuo nel nulla e tutto mi sembra uguale ,che sia il Purgatorio?lo spero , perché l'inferno l'ho sperimentato in terra.

Ti rivedrò mai Sorella mia ? probabilmente no , tu sei in paradiso: sei morta come una martire, non gli hai la soddisfazione di vederti piangere neanche quando ti macellarono viva , neanche un lamento quando sotto i miei occhi ti vivisezionarono mentre tu respiravi ancora, per questo forse sono caduta e sono divenuta un orco, un demone che cammina tra gli uomini , in fondo le corna fanno di te un mostro e non puoi essere altrimenti.

Si, le ho dato retta , La Voce del Dna che ci esorta a uccidere gli esseri umani mi ha teso la mano e quando toccai il fondo gliela diedi : avevo fatto la mia scelta.

Mille umani per ogni Diclonius ucciso , mi sembrava il prezzo giusto che dovevano pagare per averci fatto soffrire, come erano soliti dire?occhio per occhio,dente per dente. E che sia così allora.

Uccidevo nei modi più efferati possibili , ogni volta che si presentava un'occasione o quando abbassavano la guardia , li squartavo come i maiali che erano, ma la cosa strana e che non provavo nulla , per me la loro esistenza non valeva una mia singola emozione , come se non fossero mai esistiti .

Ho continuato a sterminarli fino a perdere il conto delle vittime , ma la mia sete di sangue non si placava , come una droga che ti inietti nelle vene , non puoi più fare a meno di continuare . Adoravo mutilarli piano piano e vederli contorcersi nel loro sangue, era la mia guerra privata ed avrei portato igiene in questo mondo mondandolo della loro presenza , ma qualcosa fece vacillare le mie certezze .

Joseph Joestar , il mio nonnetto , è l'unica cosa buona che rimpiango del mondo dei vivi , potevo tornare bambina con lui e riavere l'illusione di un infanzia perduta e dell'innocenza che non avevo più, sapere che qualcuno ti ama può farti superare mille difficoltà di ogni giorno di ordinaria ferocia.

Avevo deciso di dire basta con le stragi per non perdere il suo affetto , volevo tornare buona come un tempo e imparare a convivere con gli Homo Sapiens , per lui avrei addirittura perdonato gli assassini di mia sorella e tutto il mondo se solo me lo avesse chiesto.

La Voce era rabbiosa e mi chiamava traditrice, cominciai ad ignorarla e farmi forza per trovare un mio equilibrio.

Quando mi dissero che sarei uscita per volontà di Joseph Joestar ero al settimo cielo. Non vedevo l'ora di incontrarlo , dicevano che mi aspettava all'ingresso principale e che mi avrebbe adottato , ma ahimè la mia felicità durò poco : appena fuori della mia cella mi iniettarono nel collo una sostanza che mi paralizzò all'istante, coloro che dovevano scortarmi fino alla mia nuova vita mi stuprarono a turno ridendo di gusto alle mie lacrime , non potevo gridare o usare i vettori per difendermi , ero alla loro mercee .

Già altre volte avevano abusato sessualmente di noi Silpelit e ogni volta era più doloroso e umiliante del precedente , per difendere te sorella mia mi offrivo alle perversioni degli uomini del centro e non sai che schifo provavo ogni volta che mi eiaculavano dentro il loro seme marcio , pregando che non ti facessero del male, non sai quanto odio provavo quando ci trascinavano per le corna e spingevano la testa sul nostro vomito misto al loro sperma per umiliarci.

Io per te mi sono sempre rialzata ad ogni colpo che ricevevo , ma quest'ultima volta qualcosa in me si spezzò quando mi dissero che era una balla e che si erano divertiti solo a sfregiarmi ancora una volta, non ebbi la forza di urlare , mi rinchiusero in un sarcofago e mi spedirono lontano .

In quella nuova prigionia la Voce si rifece sotto e mi diede una nuova possibilità di scelta : sperare che almeno il vecchio mi amasse o distruggere l'umanità con tutto il potere dei Diclonius ?

Ti ho dato retta l'ultima volta ed ho avuto conferma che il nonno prova affetto per me , posso perdermi in pace nell'oblio , ti saluto Sorella mia amata la morte è il più grande dono che si possa dare a una come me.

Rassegnata e serena voglio vagare nell'eternità ma qualcosa me lo impedisce, come una luce che abbaglia i miei occhi e l'eco di una voce che mi vuole chiamare a sé " svegliati " ma io non voglio seguirla , ora ho la pace che cerco ma lei continua a martellare " avanti,devi svegliarti…ora" qualcuno mi prende per mano e mi trascina nel tunnel di luce e poi…un dolore sordo al viso, apro gli occhi e mi metto a sedere , respiro a fatica e mi fa male il petto,Sono su un letto e accanto a me due uomini che mi dicono " bentornata tra di noi".