Hey!! Ciao... Questo è il quarto capitolo di Farthen Dhur. Da ora in avanti sarà un po' più interessante..!!
Beh spero vi piaccia..!!
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Farthen Dhur
Capitolo 4': Una scoperta indimenticabile
Il mattino dopo avevo la testa fuori posto, ma dovevo andare a scuola, e così mi alzai controvoglia e feci colazione. Subito dopo salì sul Pick-up e andai a scuola. Nella lezione di Inglese non riuscì a concentrarmi pensavo solamente a Jacob, ricordavo il suo sorriso solare e il suo sguardo fulmineo, beh, non era stato come con Ed... lui, ma ogni volta che ero vicino a Jacob mi sentivo bene, felice, come se non fosse successo mai niente... ma adesso ero di nuovo sola, ( non sarebbe stato per sempre ), ma dovevo scoprire la verità su Jacob...Mentre uscivo dalla scuola notai che ormai nessuno mi degnava neanche di uno sguardo, fin ora non mi aveva mai importato. Mi resi conto che in realtà, mi piaceva passare il tempo con altre persone, ma fino a un certo punto. Mi sentivo così male, ormai non avevo più nessuno, nemmeno Angela ormai mi parlava, mi mancava davvero molto. Arrivata a casa andai in cucina e preparai una pasta per Charlie e ci sedemmo a tavola per mangiare, c'era silenzio ( come al solito ), ma era un silenzio davvero intenso, mi ricordava quando non avevo ancora legato con Jacob dopo la partenza di "lui" era davvero frustrante; " Come va con Jacob ? " disse Charlie volendo rompere il ghiaccio, la sua domanda mi irritò, pensare a Jacob e il fatto di non averlo più con me mi faceva stare male " Molto bene grazie" so che mentire a Charlie è sbagliato ma non volevo che si preoccupasse, era una mia faccenda e volevo risolverla da sola. Finito di mangiare sparecchiai la tavola e iniziai a lavare i piatti, dopo di che andai in camera mia a fare i compiti. Faticai molto a fare i compiti, ero da un'altra parte con la testa e non riuscivo a concentrarmi e mi sdraiai sul mio letto ripensando a tutti i bei momenti che avevo passato con Jacob, pensai alle camminate sulla spiaggia e al nostro albero, e ricordai anche il primo giorno che siamo stati insieme, il giorno che mi aveva parlato della storia del popolo nemico e dei Quileute, ripensando alla scena ebbi un Flash-back molto strano, era come se avessi vissuto il momento ancora una volta e mi ricordai delle sue parole: " Ricordi che dicono che il popolo dei Quileute discendono direttamente dai lupi" Sussurrai la frase più volte provando a trovarne un senso " Il popolo dei Quileute discendono direttamente dai lupi.... lupi... LUPI ! " Mi fermai alla parola lupi e provai a ragionare, e d'un tratto mi venirono in mente tantissimi ricordi, per esempio il giorno che Laurent provò a mordermi e arrivò quel misterioso branco di lupi giganti che lo uccisero, Le cose strane succedevano a Forks, la gente che aveva avvistato degli "orsi" che in realtà sarebbero i lupi giganti. La faccenda di Embry e di Sam, e i drastici cambiamenti di Jacob, la sua esagerata ed improvvisa crescita , i suoi smisurati muscoli, la sua pelle eccessivamente calda e il suo strano comportamento, tutto coincideva, ma non riuscivo a crederci, anche se dovrei essere abituata a questo tipo di cose, ma in realtà non me lo sarei mai aspettata. Jacob Black era un Licantropo...... Il giorno seguente dopo la scuola andai subito a La Push, parcheggiai davanti a casa Black e bussai alla porta, ero pronta ad affrontare Jacob. Fu Billy ad aprire la porta " Ciao Billy ! " "Bella!" disse " H..hai bisogno? " si vedeva subito che non era per niente felice della mia inaspettata visita, "In realtà avrei bisogno di parlare con Jacob" Billy fece un cenno strano e borbottò qualcosa, sembrava un rifiuto ma non riuscì a sentirlo perché Jacob uscì dalla porta e lo interruppe dicendo" Lascia stare papà....Ciao Bella ! " disse sorridendo, certo non era quel grande sorriso bianco che mi faceva sentire bene, lo guardai fisso negli occhi e gli dissi "Posso parlarti ? " guardò Billy come per dirgli che andava tutto bene e uscimmo dalla casa diretti alla spiaggia. Jacob era molto diverso, era cambiato tantissimo nelle ultime settimane, ora aveva i capelli corti, e la sua espressione non era più quella solare come è sempre stata. C'era molto silenzio si sentivano solo le onde del mare calme e serene che sbattevano leggermente sugli scogli " So il motivo dei tuoi cambiamenti" dissi, Jacob mi guardò meravigliato, restò senza parole per qualche secondo, " Mi dispiace davvero di averti delusa " disse un po' arrabbiato " Cosa stai dicendo Jake? " risposi confusa, " Lo sai ". Mi fermai e presi la sua mano, restammo in silenzio. " So esattamente, beh, non esattamente, cosa sei e... sono un po' confusa, capisci ? " "Davvero ? " disse cambiando la sua espressione " Ma... tu.. davvero sai che cosa sono? " questa domanda non era così facile... non sapevo che termine usare " Si" dissi sicura " Sei una... creatura mitologica... sei un...l..li…" mi mancava il fiato.. non riuscivo a finire la frase " Sei un li…licantropo.." lo fissai a lungo aspettando che mi dicesse qualcosa " Non hai paura ?" mi chiese " Jacob... che tu sia un Vampiro... o un Licantropo non mi importa..." dissi " Ah, vero sei abituata a questo tipo di cose " Questo mi faceva ragionare... era vero, vivevo in una fantasia... sarà per questo che sento quelle voci strane... Ormai mi posso aspettare qualsiasi cosa! Mi sembra quasi di vivere in una fiaba... continuai " Non posso avere amici della mia propria specie ? " Jacob rise, si avvicinò a me, mi cinse i fianchi e mi strinse a sè " Mi dispiace di averti lasciata Bella" sussurrò al mio orecchio, sospirai profondamente " Scusami bella, non succederà mai più " Mi strinse ancora più forte e mise delicatamente le sue labbra sulle mie, io risposi volentieri al bacio premendo ancora più forte, era fortunatamente un momento interminabile " Cosa stai facendo Bella ! " Sentì una voce stranamente conosciuta, io di scatto aprì gli occhi e vidi che Jacob continuava a baciarmi " Come hai potuto! " sentì ancora quella voce, ma questa volta era più definita, era bella, e molto dissuadente, anche se non avrei mai pensato di dirlo, ma è di sicuro il termine giusto " Smettila! " sentì ancora e fu tutto più chiaro.. era la sua voce! era la voce dell' impronunciabile e sapeva che io stavo baciando Jacob, ma la ferita che mi aveva lasciata non era ancora guarita e per qualche motivo il mio subconscio me lo voleva ricordare, anche se in realtà non l'avrei mai dimenticato, mi faceva male pensare a lui... credo di essere ancora innamorata di lui, ma non lo vedrò mai più! Se ne andato ! È sparito ! Non mi vuole più...! Ma la mia vita doveva continuare e la miglior maniera per farlo era stare con Jacob, lui mi faceva stare bene, ed era così dolce e carino... che credo di amarlo. La voce aveva smesso di tormentarmi e così mi sono potuta godere gli ultimi secondi di quel bellissimo bacio quando Jacob si allontanò un po' e mi prese la mano, notai che ardeva " La tua mano è caldissima!" " Si, è uno degli svantaggi di essere un licantropo ", " Perché ? " chiesi incuriosita " Ho sempre molto caldo ma non posso andare in giro senza maglietta o penserebbero che sono pazzo" risi " Non ti piace essere un licantropo? "…sospirò profondamente " In realtà ... sono molto confuso e spaventato, la verità.. no, non mi piace essere un licantropo" guardò altrove e restò in silenzio aspettando un risposta " Perché ? " è l'unica cosa che riuscì a dire... non sapevo cosa intendesse " Beh, è molto frustrante, adesso non ho un attimo di pace, devo sempre andare un giro con l'apparenza di un cane, non dormo da giorni, ho moltissimo caldo, non ho la mia privacy ormai tutti sanno tutto su di me... ", " Aspetta, aspetta... come sanno tutto su di te?" " Noi possiamo leggerci nella mente solo quando siamo licantropi, anche a distanza... " , " Sarà molto frustrante... " , " Si è vero devo stare sempre attento a quello che penso... " era molto turbato " Beh comunque di tutte queste cose la cosa peggiore è che.... ho rischiato di perderti.... se non fossi stata così intelligente per capire da sola che cosa stava succedendo probabilmente non ci saremmo visti mai più " lo guardai spaventata, sapevo che aveva ragione " Vorrei essere ancora un umano... proprio come te Bella " " Vorresti essere " Una fragile piccola umana" come me ? " forse non dovevo dirle quelle parole" Cosa intendi ? " Mi chiese, non sapevo davvero cosa dire, alzai le maniche del giubbotto e le feci vedere la cicatrice lasciata da James nel polso, lui si innervosì quando la vide " Cosa ti sei fatta Bella ? " pensai alle parole giuste prima di rispondere " Hai presente... Laurent... il vampiro che mi aveva quasi uccisa qualche mese prima? e che non mi ha morsa grazie ai Licantropi?" " Ah, già me ne aveva parlato Paul poco tempo fa " "Beh, lui prima formava parte di un gruppetto di tre Vampiri: James, Laurent e Victoria , Un giorno ero con la famiglia... Cullen..." faticai a dire quel nome " ... Stavamo giocando a Baseball nei boschi e d'un tratto arrivarono questi tre vampiri che si sono accorti di me appena hanno sentito il mio odore, Laurent e Victoria mi lasciarono perdere... ma James... era ossessionato dalla caccia e io ero un preda perfetta, cercò di inseguirmi fino a Phoenix, dove ero andata a nascondermi, ma mi trovò e mi prese... ma... Ed.. lui e la sua famiglia, uccisero James emi hanno portata via il sangue prima che potessi... trasformarmi." Lui rimase senza parole e provo a balbettare qualcosa " Mi dispiace tantissimo Bella..." , " Ora sto bene " dissi " Ma c'è ancora una cosa che mi preoccupa" dissi molto spaventata " La terza vampira.. Victoria.. è ancora viva e secondo Laurent non si sarebbe fermata finchè non mi avrebbe uccisa per vendicarsi di Edward " Dissi quel nome che mi fece venire ancora un dolore allo stomaco molto forte, Jacob rimase di nuovo perplesso " Avviserò Sam e gli altri ... ti proteggeremo noi, ma soprattutto io.. te lo prometto! ", " No Jake! non devi ...! " non potevo lasciare che facesse una cosa tanto pericolosa " Perche?" " Jake è molto pericoloso , e non è un tuo problema è mio" dissi molto disperata " Bella, non lascerò che ti capiti nulla di male.." mi disse con un tono convincente " Non potrei sopportarlo... e poi lei è soltanto una e noi siamo in tanti... sarà una passeggiata " io sospirai ormai rassegnata, non potevo farci più niente...Jacob mi accompagnò a casa e se ne andò con la sua auto, ma sapevo che sarebbe tornato tra poco dopo essersi andato nel bosco per comunicare agli altri cosa gli avevo appena detto, così andai a dormire, in un senso molto sollevata perché tutto ( beh, quasi tutto ) era tornato alla normalità, ma ero anche spaventata, non sapevo che terribile sogno avrei fatto questa sera, ma dovevo pur dormire prima o poi, quindi mi infilai sotto le coperte rannicchiata, faceva tantissimo freddo, immaginavo come sarebbe stato dormire vicino a Jacob, così caldo e accogliente, in qualche modo sapevo che era vicino, sentivo il suo calore anche da lontano, ma non sopportavo l'idea che stesse la fuori da solo nel freddo, senza dormire, e tutto per colpa mia, non mi sembrava per niente giusto, ma ogni tentativo di convincerlo a tornare a casa e di non preoccuparsi di me sarebbe stato inutile. Mi svegliai al mattino seguente molto presto senza togliermi dalla mente il brutto incubo che avevo fatto quella notte, ero in un bosco scuro, non mi vedevo il viso, vedevo solo le mie mani terribilmente pallide e fredde come il ghiaccio che tremavano mentre correvo nel bosco vidi una luce accecante in fondo all'orizzonte, io provavo ad inseguirla ma sembrava che non la raggiungessi mai, era come se si allontanasse ogni volta che mi avvicinavo un poco di più, ma io non cedevo, continuavo a correre fino a che iniziai ad avvicinarmi di più e potei vedere che cosa era in realtà quella luce, era Jacob, con una luce accecante intorno a lui, ma era sempre stato così per me , era quella luce solare che emetteva e che mi faceva stare bene ogni volta e io provai ad accelerare ma senza successo , mi sentivo i piedi pesanti, ma non capivo perche così abbassai lo sguardo verso le mie gambe, e vidi un liquido rosso che ne copriva fino ai piedi, non capì cosa fosse, dopo alzai un po' lo sguardo al livello delle mani e notai che anche esse erano piene di quel liquido, e poi sentì un odore molto sgradevole che proveniva giusto dalle mie mani, in quel momento capì che si trattava di sangue, ero totalmente coperta di sangue, ero spaventata e confusa, ma io continuavo a correre anche se sembrava che non mi muovessi, e d'un tratto non vidi più quella luce accecante alzai lo sguardo e vidi che Jacob, c'era ancora ! Ma non aveva più la luce e neanche il sorriso bianchissimo e brillante che aveva prima, era serio , troppo serio, direi quasi... disgustato e un secondo dopo non c'era più, e in quel momento mi svegliai urlando, ma questa volta Charlie non venne a controllare, ormai era abituato ai miei urli, era stato il sogno decisamente più orribile che avessi avuto in vita mia, non ostante ci fosse stato Jacob fuori a proteggermi. Avevo tanta voglia di stare con lui, di sentirlo, di abbracciarlo, mi sarebbe fatto sicuramente stare meglio,ma dovevo lasciarlo riposare un po', non aveva dormito per tutta la notte.
