p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; background-image: initial; background-attachment: initial; background-size: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;" align="center"strongspan style="font-size: 10pt; font-family: Verdana, sans-serif;"Partita/span/strongspan style="font-size: 10pt; font-family: Verdana, sans-serif;"br / br / /span/p
p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; background-image: initial; background-attachment: initial; background-size: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;"span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana, sans-serif;""Emma mi farai venire mal di testa e poi sarò io quella a giocare male."br / Ruby era appoggiata alla testata del letto, mentre Emma continuava a camminare avanti e indietro per tutto il perimetro della stanza con le dita strette alla maglietta, a segnare quanto nervosa fosse in quel momento. br / "Lei… lei sarà lì Rubs! Lei ci sarà e… farò una figura di merda!" Disse poi sconsolata, sedendosi sullo stesso letto dell'amica e prendendo la testa tra le mani. "Farò una figura di merda davanti la ragazza che mi piace…"br / L'espressione della sua migliore amica si addolcì, si avvicinò a lei gattonando sul letto e l'abbracciò. br / "Su, bionda! Gioca come sempre e vedrai che andrà tutto bene."br / Emma si sporse sulla sua spalla, lasciandosi / br / "Questa Regina deve veramente averti cambiata..." aggiunse, poi, la ragazza, "ti stai rammollendo!"br / La bionda rise e le diede un leggero pugno sul braccio. "Smettila Rubs!"br / Ruby rise a sua volta, incassando il colpo e rotolandosi indietro sul letto. "Andiamo, non dire che non è vero! La più forte attaccante che io conosca se la sta facendo sotto solo perché la ragazza che le piace verrà a vede la sua partita." Rise ancora, "ti sei anche fatta abbracciare bionda!"br / br / Emma sorrise a quell'affermazione, effettivamente si era lasciata cullare dalle attenzioni della mora poco prima. Cosa che, ovviamente non aveva mai lasciato accadesse. emPerché Emma a modo suo avrebbe sempre aiutato gli altri, ma lei… lei era diversa. I suoi problemi preferiva affrontarli da sola, senza ricorrere all'aiuto di qualcuno. Ma non perché la potesse far sembrare piccola e debole, solo perché questo era il modo in cui era fatta, e così sarebbe sempre stato. Come se non volesse caricare il mondo anche dei suoi di problemi, come se volesse tenerli solo per sé e non mostrare agli altri la loro esistenza. Perché Emma era sempre felice, Emma era solare e bella. Perché dopo aver visto parte del brutto della vita, aveva capito che non ci fosse nulla che dovesse togliere il sorriso dal volto di chiunque. E, infatti, proprio per il sorriso di Regina era caduta./embr / br / "Lei è speciale, non è come le altre… vedi ha questo modo di arrossire quando la guardo, che la rende così… così dolce; e poi il suo sorriso. Quando sorride si ferma il mondo Rubs, totalmente. È come se non esistesse nient'altro. Quando lei sorride, sorrido anch'io."br / L'altra ragazza di alzò sospirando, le passò davanti e le diete un leggero colpo sulla spalla di ritorno a quello che precedentemente lei stessa aveva ricevuto. "Eh si, Emma Swan, ti abbiamo persa."br / br / La bionda si lasciò cadere di peso sul letto, sbuffando rumorosamente. Duemila pensieri nella sua testa, mille preoccupazioni e una sola 'colpevole'.br / "Non mi avete persa, sono solo-"br / "Innamorata" disse Mary Margaret appoggiata allo stipite della porta, osservandola. Emma non si disturbò ad aprire gli occhi, prese uno dei cuscini sparsi sulla coperta e se lo sbatté sul / "Farò una figura di merda davanti alla ragazza di cui sono innamorata." Borbottò da sotto la stoffa, strofinandosi maggiormente contro di / Ruby rise, mentre l'altra ragazza andò a sedersi accanto a lei e le poggiò una mano sul ginocchio per / "Andrà bene, Emma."br / br / ****br / br / "Pensi che debba andare a salutarla?" Chiese Regina alla migliore amica mentre si avvicinavano nei tre posti liberi al centro della fila, accomodandosi e sistemando le loro cose. Avevano scelto la tribuna centrale, in modo da potersi godere l'intera partita senza doversi spostare verso il settore della squadra che supportavano al cambio del tempo. Strategia suggerita dalla mora con successivo assenso dell'altra. "Non lo so," rispose Maleficent sedendosi accanto a lei e poggiando la propria giacca nel posto accanto in modo da tenerlo occupato per Graham, che sarebbe arrivato di lì a poco. "Magari potresti andare alla fine del primo tempo, sempre che ti facciano entrare." Provò poi a suggerire, prendendo il cellulare ed inviando un messaggio veloce al suo ragazzo per informarlo della loro posizione all'interno dello stadio, in modo da rendergli più facile il / br / Regina annuì, sicura che all'intervallo avrebbe tentato quella soluzione per far notare ad Emma la sua presenza. Poi aggiustò quella che era la maglia che aveva poggiato sullo schienale del seggiolino e prese subito la macchina fotografica dalla / "L'hai portata?" chiese poi Mal, notando come l'amica stesse sistemando le impostazioni per poter scattare al meglio le foto di quella / La mora si sentì arrossire e, senza rispondere, portò la il quadrato della macchinetta vicino l'occhio per provare il primo scatto e vedere se l'avesse impostata nel modo / "Regina Mills! Tu vuoi delle sue foto!" L'accusò beffeggiandola. "Tu vuoi delle foto di Emma in modo da potertela guardare."br / Ci fu un attimo di silenzio dove Maleficent continuò a fissarla, mentre lei fingeva ancora di impostare l'oggetto tra le sue mani; poi iniziò a ridere, non riuscendo a farne a meno e notando come il viso di Regina si stesse facendo sempre più / "Oh! Andiamo, non giudicarmi!" le urlò voltandosi verso di lei e facendola ridere / br / "E chi ti giudica quando è quello il soggetto che fotograferai?" disse Mal guardando oltre la sua spalla e alzando leggermente il mento per indicare un punto dietro di lei. Regina si voltò immediatamente, portando il suo sguardo verso il fondo dove le due squadre stavano entrando in campo in due file indiane e andavano a posizionarsi al centro di esso per il saluto / br / Quello fu il momento in cui poté vederla: subito alla sinistra del guardalinee, ecco Emma con una maglietta giallo acceso, la fascia da capitano sul braccio destro e un'alta coda di cavallo a raccogliere i suoi meravigliosi capelli / Gli occhi di Regina si fermarono leggeri ed intensi su di lei, lasciandola / br / "Cavolo, che corpo!" Aveva aggiunto poi Maleficent, ferma a fissare a sua volta la bionda nel campo. L'altra, seppur incapace di proferir parola, scorse le parole della sua amica, non riuscendo a fare a meno di notare le braccia muscolose di Emma. Quella sera al cinema, non aveva notato quanto allenata fosse, data la felpa che aveva indosso; ma ora era tutta un'altra / Quelle braccia sarebbero dovute essere considerate illegali in tutti e 51 gli stati americani, per non parlare poi delle sue gambe perfette e scolpite al punto / Regina accordò con sé stessa il fatto che Emma avesse potuto tranquillamente fare da fotomodella per qualche giornale sportivo, talmente era / br / Dopo pochi secondi, una voce maschile arrivò alle loro orecchie. Era Graham, che annunciandosi e salutando la mora, stava già tenendo ben chiusa la bocca di Maleficent con la sua. Regina li guardò fingendo una faccia schifata, che in realtà era tutta una finzione. emInfatti, era stata la prima ad incoraggiare la sua amica a lasciarsi andare con lui. Non che Mal ne avesse bisogno, ma lei sapeva quando l'altra ragazza tenesse al suo giudizio; così, una volta notato quanto quel ragazzo la rendesse felice, Regina lo aveva approvato a pieni voti. E adesso avevano una relazione da circa due anni./embr / br / Spostò nuovamente la sua attenzione al campo davanti a lei, notando come adesso le due squadre si fossero posizionate ai rispettivi posti per iniziare la gara. Prontamente, prese la sua Reflex e la portò agli occhi, iniziando ad immortalare più volte possibile quella ragazza dagli occhi verdi che le aveva rubato il cuore. br / Fortunatamente la sua posizione era abbastanza vicina da permettere dei buoni scatti senza sgranature o sfocature dovute ai movimenti; perché Regina era davvero brava. br / emL'estate prima di entrare all'università aveva fatto un corso specializzato di 3 mesi per imparare più di quello che già non sapesse, dovette ammettere che le era servito molto, nonostante la madre le avesse già insegnato la maggior parte delle cose che c'erano da sapere. Cora Mills, infatti, era la direttrice capo dell''EF Journal', uno dei magazine più famosi d'America che trattava dagli argomenti più noti a quelli più piccoli, da quelli legati alla normale quotidianità a quelli più strani; ma, nonostante questo, era anche una delle fotografe più cosciute a livello nazionale./embr / Regina sorrise pensando a quante volte la madre l'aveva portata nei posti più strani che conoscesse, solo per farle catturare attimi che avevano un qualcosa di speciale, quasi / br / Furono numerose le foto che scattò durante i primi 10 minuti di partita, ma nonostante ne volesse fare delle altre, decise prontamente di riporre l'oggetto in borsa e godersi la partita. Non era molto brava quando si trattava di sport, soprattutto di calcio, ma grazie ai commenti di Graham -che sembrava davvero catturato dall'incontro- vide di come si trattasse di una partita veramente combattuta oltre ad avere come 'punto di riferimento la bella bionda numero 10, è il perno portante della squadra' aveva detto. Non sapendo che proprio quella bella bionda era il motivo per cui loro si trovavano lì. Comunque Regina pensò che non ci voleva chissà quale abilità per capire che quella partita fosse combattuta, dato che tutti e due i fronti stavano spingendo come se si trattasse di vita o di morte; molto spesso si era chiesta che senso avesse quello sport, 20 persone che corrono dietro una palla solo per calciarla dentro una rete. Fatto sta che adesso la stava in qualche modo affascinando, sarà stata anche l'influenza di Emma, si disse, decidendo anche di porle quella domanda non appena ne avesse avuto l'opportunità.br / br / Le squadre furono mandate negli spogliatoi dalla fine del primo tempo sul punteggio di 0-0. Nel momento in cui l'arbitro fischiò ben due volte, Graham si alzò per dirigersi al bar e comprare qualcosa da sgranocchiare durante la seconda parte di partita; e, mentre Maleficent e Regina discutevano su quello che avrebbero dovuto fare e come la mora avrebbe fatto ad entrare negli spogliatoi, una ragazza peperina dai capelli color castano chiaro si avvicinò a / br / "Regina, giusto?"br / La ragazza si voltò quando sentì pronunciare il proprio nome, cercando di capire se si stesse rivolgendo a lei o meno. Questa le sorrise e allungò la sua mano. "Io sono Aurora, sono un'amica di Emma."br / br / Regina stinse la presa con la sua, imbarazzata e sorpresa, come faceva a sapere chi fosse? "C-Ciao."br / "Volevo chiederti se volessi scendere con me negli spogliatoi."br / La mora si voltò verso l'amica che le annuì fermamente, sorridendo all'altra; alla fine, pensò, che aveva già deciso di farlo ad iniziò partita e Mal sarebbe rimasta con Graham, dato che comunque stavano cercando un modo per farla arrivare da / Così annuì a sua volta e, alzandosi dal suo posto, seguì Aurora lungo le scale. Superato anche il lungo corridoio che dalla tribuna portava nella direzione dei 'camerini sportivi', come li aveva chiamati una volta Mal, Aurora le disse di aspettarla in quel posto perché sarebbe andata a chiamare Emma. La mora annuì iniziando ad osservare le numerose foto attaccate alla parete che ritraevano la squadra dello Storybrooke Football Club nel corso degli anni. Chiunque le avesse fatte, aveva pensato di evidenziare quelle dove vi erano i trofei più importanti dando loro dimensioni più grandi rispetto alle altre. Regina sorrise con sé stessa, pensando bene che lei, magari, avrebbe utilizzato qualche altro metodo che non sgranasse la foto e non ne alterasse la qualità.br / br / ****br / Nello spogliatoio, mentre Emma stava chiacchierando animatamente -tanto per cambiare- su un fallo compiuto da Ruby quasi al limite dell'area, la porta si aprì, mostrando la bellissima ragazza dai capelli / br / "Amore!" Urlò correndo verso la giocatrice dal numero / "Piccola," le rispose Mulan, prendendola tra le braccia e stringendola a sè. Poi si scambiarono un tenero bacio, sotto gli occhi sorridenti di / br / emPerché, tutti, sapevano quanto fosse stato difficile per loro arrivare a quel punto con la loro storia. Erano a conoscenza di quanto le due ragazze avessero dovuto lottare contro i genitori di Aurora che insistevano dicendo che il loro non fosse vero amore ma che si trattasse solo di una fase passeggera. Avevano lottato contro loro stesse e i loro sentimenti, soprattutto in seguito a Filippo: l'ex ragazzo di Aurora. Avevano lottato per stare lontane, ma fu tutto inutile, perché il loro amore andava oltre tutto quello che stavano passando. Così lo aveva lasciato dopo aver capito che scappare dai suoi sentimenti era inutile e, di essere troppo innamorata della ragazza dagli occhi a mandorla per permettere ad un amore del genere di andare via. Così, adesso, avevano smesso di lottare e stavano vivendo la loro favola. /embr / br / Una volta 'che ne ebbe abbastanza' Emma si schiarì la gola, "Sleepy e ZhongGuo! Certe dimostrazioni d'affetto fuori dal mio spogliatoio." Rivolse loro / Mulan le fece una smorfia, mentre leggera appoggio la testa sulla spalla della sua amata e stringendola ancora più forte. L'altra, invece, rise facendole segno di avvicinarsi. Una volta che Emma le raggiunse, Aurora le sussurrò divertita, "c'è qualcuno che ti aspetta lì fuori, signorina 'niente dimostrazioni d'affetto'", terminò facendole il / br / La bionda sorrise involontariamente a quell'affermazione, mentre i suoi occhi luccicarono. Non si preoccupò minimamente di come l'avesse presa in giro l'altra, dato che le uniche parole arrivate al suo cervello furono quelle che la spinsero a muoversi verso la porta d'uscita della / em'C'è qualcuno che ti aspetta'./embr / br / Facendo scattare la maniglia della porta, la vide lì, a fissare quelle vecchie immagini sulla parete. Si fermò ad osservare la sua espressione seria e concentrata, non potendo fare a meno di sentire il suo cuore perdere un battito, quando ferma davanti la foto che la ritraeva con il premio di 'miglior giocatrice', vide un grande sorriso prendere parte sulle sue / br / "Principessa," la chiamò poi, non riuscendo ad aspettare maggiormente per potersi perdere in quegli occhi color / Regina arrossì voltandosi: / "Emma," rispose guardandola e rimanendo totalmente senza parole. Come faceva ad essere così bella? I capelli scombinati racchiusi in quella coda ormai allentata; la maglia stropicciata e sporca di terriccio ed erba provenienti dal campo; il rossore sul viso dovuto allo sforzo fisico compiuto e il meraviglioso sorriso capace di illuminare ogni cosa. Era legale qualcosa del genere? Assolutamente no, accordò con se stessa, per la seconda volta in / br / "Sei venuta!" disse allegra la bionda, allargando maggiormente quella magia che stava avvenendo sulle sue / "Si," rispose subito Regina, avvicinandosi di qualche passo. "Ho anche conosciuto Aurora. O meglio… lei ha conosciuto me. E non chiedermi come perché non ne ho idea."br / Emma rise a quella affermazione, contagiandola a sua / "Si beh, potei averle parlato di te." Ammise grattandosi la nuca e sorridendo / "Davvero?"br / La bionda annuì, sotto gli occhi confusi dell' / "E come ha fatto a riconoscermi? Non ci siamo mai vis-"br / "Potrei averle detto che doveva semplicemente cercare la ragazza più bella in tutto lo stadio."br / Regina rimase a bocca aperta, il suo cervello in tilt, e completamente scioccata da quell'affermazione così esplicita e così… tenera. Scosse subito la testa, arrossendo come mai era successo prima e, abbassando il viso, / "Avevi detto che non mi avresti più fatta arrossire." Le disse leggera, non riuscendo a mascherare l' / Emma rise. "Hai ragione, Principessa. Scusami." Le disse facendo un altro passo verso di lei; poi un'idea balenò nella sua testa. "Senti, prometto di non farti arrossire più se tu accetti di venire a mangiare qualcosa con me dopo la partita."br / br / Regina alzò lo sguardo, con gli occhi spalancati e con un battito in / "Abbiamo un accordo?" Le chiese poi la bionda allungandosi per sigillare la loro / "Sì." Le rispose la mora, allungandosi a sua volta e stringendole la / Quel contatto provocò un brivido nei corpi di entrambe, come se due forze si fossero scontrate e avessero provocato quella scarica elettrica che aveva riscaldato i loro / E rimasero a guardarsi, sembrando due stupide: in piedi in un corridoio vuoto, a sorridersi come se non ci fosse nient'altro al mondo a circondarle. Così perse l'una per l'altra che non sentirono nemmeno i passi di un uomo avvicinarsi a / br / "Swan!" disse lui, risvegliando le due ragazze. "Bella partita."br / Emma gli sorrise, "grazie coach!" Poi l'uomo spostò l'attenzione verso la ragazza accanto a lei, con sguardo incuriosito. br / "E lei chi è?"br / Regina stava per rispondere, quando la bionda, con tono fermo, la precedette in quella / "Signor Gold. Lei è Regina, la mia ragazza."br / br / Il cuore della mora smise di battere, mentre il suo cervello andò in / 'emLa mia ragazza.'/em br / Quelle parole rimbombarono nella sua testa, bloccandola, fermandola. Non riuscì a formulare una risposta o, addirittura, a pensare qualcosa di sensato. Era come in trance. E, quasi automaticamente, strinse la mano dell'uomo sorridendo a sua volta, non prestando attenzione alla conversazione che lui continuò poi con la / emLa mia ragazza./embr / emLa sua ragazza./embr / br / Arrossì di colpo, come poco prima e, non potendone fare a meno, rivolse il suo sguardo ad Emma come a volerla rimproverare. La bionda alzò le spalle, terminando quello che stava dicendo all'allenatore e tornando a guardarla una volta che si fu / br / L'attaccante stava per dire qualcosa, quando Aurora le interruppe, spuntando dalla / "Bene," tossì, sistemandosi i capelli –mania senza la quale non poteva vivere-. "Mi dispiace interrompervi ma, tu, devi andare a giocare una partita e noi a vederti vincerla."br / "Giusto" rispose Regina, continuando a guardarla intensamente, con le guance ancora rosee di imbarazzo. "Dovrei andare."br / "Si" aggiunse Emma flebile, "pure io."br / br / La mora annuì, seguendo l'altra verso il corridoio, ma subito fu fermata dalla mano di Emma che la bloccò prendendola per il / "Ci vediamo dopo?"br / "Hai infranto il nostro accordo, mi hai fatta arrossire di nuovo prima." Disse Regina seria, notando come quella frase avesse colpito Emma. La bionda si accigliò, allentando la presa fino a che non la lasciò andare / br / "Vaaaaa bene piccioncine," esclamò poi l'altra ragazza raggiungendole nuovamente. "Dobbiamo tornare di là. Adesso!"br / Regina si allontanò, lasciando Emma lì, senza parole e con la tristezza sul volto e a maledirsi mentalmente. Fece qualche passo, lasciandosi sorpassare da Aurora e, sorridendo a sé stessa, si voltò a / br / "Emma?" La chiamò / La bionda la guardò, facendo incontrare i loro occhi ancora una volta. Ed aspettando esitante ciò che volesse / "A dopo."br / Il sorriso di Emma questa vola illuminò davvero tutto ciò che la circondava e, alzando la mano per salutarla, mimò un felice 'a dopo' con le labbra; rilasciando quel respiro che non si era nemmeno accorta di / br / ****br / "Allora? L'hai vista?" chiese subito Maleficent una volta che la mora tornò ad accomodarsi nel suo seggiolino. "Ti ha detto qualcosa?" Continuò curiosa di sapere cosa fosse / "Regina!" La richiamò poi, non avendo ricevuto una risposta. "Sto parlando con te! Potresti almeno degnarti di ris-"br / "Ha detto che sono la sua ragazza." Disse con voce che sembrava quasi tremante, mentre quel sentimento che le aveva invaso il cuore tornava a farsi / Alla bionda al suo fianco caddero i pop corn dalle mani, spalancando la bocca come se avesse visto un / "Mal!" Si sentì rimproverata dal ragazzo accanto a lei, che subito si apprestò a raccogliere la scatola con quelli ancora salvi che non erano caduti sul / "Tu- lei- cosa?" Sputò poi verso l'amica che non aveva smesso di guardare il vuoto, non calcolando minimamente il suo ragazzo e il rimprovero che le aveva / br / Il suono di un fischio interruppe la loro conversazione, rendendole consce del fatto che il secondo tempo stesse iniziando. Le palpebre di Regina batterono più volte, e i suoi occhi si diressero verso la bionda numero 10 che, proprio in quel momento, si stava posizionando al centro del cerchio di centro campo per battere al fischio / Un grande sorriso si formò sulle sue labbra, mentre i suoi pensieri ripercorrevano ancora una volta ciò che fosse successo pochi minuti / Maleficent, leggera, le poggiò una mano sulla gamba, mettendo in chiaro l'intenzione che non aveva ancora chiuso con lei e con quel discorso. Ma la mora non si voltò nemmeno a guardarla, parlando quasi automaticamente, mentre con lo sguardo continuava ancora a seguire le mosse di Emma. "Ha detto al suo allenatore che sono la sua ragazza, e mi ha invitata ad uscire dopo la partita."br / La bocca della migliore amica si spalancò ancora una volta, "E tu le hai detto…?"br / Regina si voltò a guardarla, come se la sua risposta non fosse stata più ovvia di così. "Io le ho detto di sì, Mal!" Esclamò ferma, mentre il sorriso sulla bocca dell'altra si faceva sempre più grande. Gli occhi di entrambe rimasero legati, fino a che Regina non ripeté quelle parole. "Mi ha chiesto di uscire," disse, sciogliendosi in un enorme sorriso che difficilmente avrebbe ormai lasciato le sue / Maleficent la abbracciò forte, sussurrandole all'orecchio quanto felice fosse per lei. Regina contraccambio la sua forte stretta, prima che Graham si voltasse per osservarle. "Dovreste prestare attenzione alla partita, si va giù forte qui."br / br / br / Le due si allontanarono per guardare verso il campo, notando come una delle ragazze dalla maglia verde fosse per terra, mentre l'arbitro si apprestava ad assegnare ad una compagna di Emma il cartellino giallo. 'Fallo al limite dell'aria da posizione invitante' aveva commentato Graham, mentre loro annuivano solamente. Un lampo di preoccupazione passò sullo sguardo di Regina: se la squadra di Emma avesse perso, probabilmente la ragazza avrebbe cancellato il loro appuntamento, magari per un consulto con la squadra o non sapeva cosa. La sua mano si strinse pensando a tutti i possibili motivi che avrebbero fatto cambiare idea alla bionda; concentrata sul pallone già posizionato nel punto di battuta della punizione, poi, la mora sperò con tutto il cuore che non facessero / br / br / Trattenne il respiro nel momento in cui la giocatrice avversaria colpì la sfera e la lanciò in aria; poi lo rilasciò quando Mary Margaret con un colpo di reni, parò bloccando la palla per terra e scampando il pericolo che prima avevano / br / E subito ci fu il rilancio, la palla sulla fascia destra a Ruby, che subito si lanciò in avanti superand avversarie; trovatasi nella trequarti campo avversaria, ormai chiusa da altre tre ragazze, passò veloce la palla in corsa a Mulan, che scattata nel mezzo, era nella giusta posizione per andare faccia a faccia contro il portiere. Ma l'asiatica non riuscì a raggiungerla, perché il difensore con i capelli rossi e maglia verde, aveva fermato il lanciò con un colpo di testa, rinviando il pallone a centro del campo, dove Emma prontamente lo raccolse e puntò la porta avversaria. Superò i primi due ostacoli facilmente, fino a trovarsi nuovamente davanti la ragazza dai capelli rossi di poco prima; doveva essere davvero alta, pensò Regina prendendo immediatamente la macchina fotografica, mentre la bionda si ritrovava a compiere dei movimenti da ferma per confondere l' / Capendo poi di non avere altra possibilità, decide di allungarsi il pallone quel poco che bastava per mettersi in movimento e, a due passi dall'altra, incastrò il pallone tra le gambe portando la sinistra in avanti ed alzandolo con la destra da dietro, per poi ricolpirlo con l'altra e farlo alzare sopra la testa della rossa che la guardava a bocca aperta. Le passò di lato, mentre la palla colpì il terreno avanti a / br / Gli applausi partirono automaticamente da tutto lo stadio a quell'azione, anzi, a quella embicicletta/em –come aveva urlato il ragazzo accanto a lei- e Regina si sentì così orgogliosa e fiera che non riuscì a fermare il sorriso sul suo / br / Poi Emma corse veloce fino al limite dell'aria dove il portiere stava ormai uscendo; dovette pensare velocemente, così fece l'unica cosa che le sembrò più ovvia: alzò il pallone con il piede e fece un emcucchiaio/em –grazie sempre al ragazzo accanto- che nuovamente oltrepassò l'avversaria lasciando tutti a bocca aperta e con il fiato / Tutta la panchina della squadra gialla era già in piedi per esultare al gol della loro numero 10, quando la palla si infranse sulla traversa e un boato di disapprovazione si alzò sugli / br / Emma, incredula, come tutti coloro che erano presenti –come il portiere avversario e tutte le sue compagne che si credevano già sotto di una rete-, non si perse d'animo, e tornò indietro verso la sua postazione, guadagnandosi ancora altri applausi da tutto lo / br / "Cazzo!" esclamò Graham; "Wow" uscì dalla bocca di Maleficent, mentre Regina continuava a guardare Emma dal rettangolo della sua macchinetta. Incantata dal comportamento della ragazza che sembrava proprio essere nata per quello / br / Dopo quell'azione così eclatante, la partita proseguì con maggiore calma, mentre una squadra aspettava un errore da parte dell'altra o, almeno, ci fu tranquillità fino a pochi minuti dalla fine. "Devono vincere!" Urlò d'un tratto il ragazzo accanto, e Regina si chiese perché tanto interesse a vincere questa partita, oltre a quello di battere una delle squadre più forti del campionato. Con mille grida provenienti dagli spalti, le ragazze venivano incitate a portare a casa questa vittoria, mentre un calcio d'angolo per le avversarie si apprestava ad essere battuto. br / La palla in volo, ora al centro dell'aria, l'attaccante con il numero 7 verde pronta a prenderla di testa e dirigerla verso la porta, ma il pugno chiuso di Mary Margaret arrivò prima, spazzandola fuori dall'aria un'altra volta. Ariel raccolse la palla e subito corse al fino alla fine del cerchio di centro campo che si trovava nella metà campo avversaria, poi passò subito il pallone a Mulan che, sul limite dell'aria, nuovamente, cercava di passare l'avversaria con qualche / br / Poi fu un attimo: Emma, dalla difesa, si allungò sulla fascia sinistra per più di trenta metri fino a trovarsi proprio dietro di lei, l'asiatica la notò con la coda dell'occhio e immediatamente le fece il passaggio in avanti per non farla fermare. Spostata sulla sinistra, Emma raccolse il pallone in corsa e, senza bloccarlo, calciò di prima, di destro, lasciando il portiere fermo ancora una volta a pochi passi da lei. La palla prese una traiettoria a giro, andando a depositarsi larga sotto l'incrocio destro della porta avanti a lei e permettendo alla rete di / br / br / Lo stadio intero / L'arbitro fischiò tre / Il mondo / br / I festeggiamenti coinvolsero tutti i presenti nelle tribune e nello staff della squadra di casa, applausi e cori che invocavano il nome di Emma e di tutte le altre ragazze che avevano raggiunto quell'importante traguardo. Regina riuscì a cogliere tutti quei momenti che avevano interessato Emma: con la macchinetta ancora avvolta attorno al collo, non aveva perso neanche un secondo, immortalando il numero 10 giallo nella corsa, nell'impatto con il pallone e dopo che questo aveva raggiunto la rete, mentre la sua espressione era totalmente incredula; scattò foto del grandissimo abbraccio in cui l'avevano avvolta tutte le sue compagne di squadra dopo la fine della partita qualche secondo dopo; il suo pugno in alto, quando si fu finalmente resa conto di quello che aveva fatto e, una volta raggiunto il suolo, la corsa verso la tribuna con tanto di braccia aperte e di linguaccia fuori. Regina era estasiata, non sarebbe neanche riuscita ad esprimere quanto felice fosse in quel momento e, vedendo come Emma si avvicinasse al punto in cui anche lei si trovava, venne spinta da Maleficent a scendere gli spalti ed arrivare alla staccionata al limite con il campo. Una volta giunta lì tornò ad immortalare la bionda mentre salutava tutti i suoi amici e tifosi. Poi, guardando ancora l'obbiettivo, notò la figura della ragazza essere sempre più vicina a lei, fino a che non sentì il suono ansimante della sua voce, esclamare dolce,
"principessa".br / br / Spostò l'oggetto alle sue spalle e legò il suo sguardo ad Emma, che non riusciva a smettere di sorridere davanti a / "Emma." Aveva sospirato lei con gli occhi luminosi e il cuore in gola dall'emozione. La bionda si sporse verso di lei, raggiungendo il suo orecchio e sussurrandole quelle parole che riuscirono a bloccarle il respiro e farle perdere un battito –se non di più.br / br / br / "Questo gol è per te, principessa." E si allontanò poco da lei quando bastava per guardarla negli occhi ancora, non prima però di averle poggiato un leggero bacio sulla guancia. Poi, salendo sul gradino del muretto che le separava, prese le estremità della sua maglia e la tolse. Gli occhi della mora si fecero larghi, mentre il corpo di Emma si faceva strada data la stoffa ormai assente: un reggiseno sportivo bianco, con le estremità nere a circondare il suo petto e racchiudere il suo seno; il ventre piatto e la presenza di addominali scolpiti –ma non troppo, ancora una volta- che facevano capolino nello spazio sopra l'ombelico; e un accenno di slip che si intravedeva dai pantaloncini blu del completino. Le sembrò di non esser più capace di niente, parlare, pensare, muoversi; ma dovette ricredersi quando la ragazza si allungò nuovamente verso di lei e le porse quella maglia dorata con un grosso numero 10 blu stampato sotto il cognome 'Swan' in maiuscolo. Regina la prese, con un gesto quasi automatico, mentre tutto il pubblico iniziò ancora a battere le mani e fischiare alla scena appena avvenuta. La ragazza poté sentire anche delle urla come 'Vai così Emma! ' o 'Siamo tutti con te, Swan! ' e anche un 'Falla tua! ' dal ragazzo che poco prima era seduto al suo fianco; ma non vi badò minimamente, dato che la cosa più importante in quel momento era la bionda davanti a lei che la guardava con un grandissimo sorriso sulle labbra e un luccichio felice negli occhi, che a sua volta lei ricambiò. Rimasero a guardarsi fino a che Emma non fu chiamata da una delle sue compagne per raggiungerle negli / "Ci vediamo tra poco," le disse dolce, mentre la mora riuscì solo ad annuire e a guardarla scomparire dietro la porta in fondo, stringendo tra le mani la maglia della ragazza più dolce che avesse mai / br / _br / emCiiiiaoobr / Allora, su questo capitolo ho un paio di cose da dirvi. Innanzi tutto, volevo dirvi che mi è arrivato il risultato dell'esame di semiotica, la materia che stavo studiando quando ho scritto 'Cinema' e deciso di iniziare questa fanfiction. Bene ho preso 30 xD quindi Emma e Regina mi hanno portato fortuna xD. Ritornando alle cose più serie, allora: in questo capitolo c'è molto che riguarda me come persona. Sia Emma che Regina hanno parti del mio carattere e gusti uguali ai miei ecc..., qui ho decido di dare ad Emma la maglia gialla con i numeri blu perchè oltre ad essere i miei colori preferiti, sono i colori della maglia con la quale ho fatto un torneo questa estate. Poi la biondina qui, ha il numero 10 perchè è il mio numero preferito e, del mio calciatore preferito, che... indovinate un po'? E' Alessandro Del Piero xD Ma che sorpresa, starete dicendo, dato che Emma festeggia con la linguaccia il suo gol! Ecco, vi rivelo un altro dettaglio che spero gli/le amanti di calcio abbiano notato: nel gol ho cercato di descrivere (spero al meglio) la rete di Del Piero ai mondiali del 2006 contro la Germania. Spero ci siate arrivati anche voi :D Inoltre, Emma indossa un reggiseno sportivo bianco e nero perchè sono legata alla Juve e, come ultima cosa, Mulan ha il numero 22 perchè il numero del giorno in cui mi sono messa insieme alla mia ragazza e la descrizione della loro storia racchiude anche qualcosa di nostro 3 Yaaay viva il diabete!br / Adesso vi prometto di non scrivere più, solo volevo farvi notare come questa -pur essendo una storia SwanQueen, tratta leggermente anche degli altri personaggi e delle loro storie che cerco di mettere in corsivo in modo da distaccarle dal discorso presente, e... niente spero vi sia piaciuto e spero di leggere ciò che ne / Alla prossima,br / Funnybr / br / p.s. STO ANCHE SCLERANDO PERCHE' LANA HA MESSO TRA I PREFERITI UN MIO TWEET DOVE C'E' LA MIA FOTO CON DEL PIERO. STO MALE. CIAO./embr /span/p