Emma rimase un attimo spiazzata con il braccio a mezz'aria dove poco prima stava tenendo Regina.
Dopo qualche secondo tornò dentro il castello e si diresse nella stanza di Hook. Entrò senza bussare.
"Che diavolo hai fatto a Regina?" chiese la donna, ancora turbata dalle parole della mora.
Hook si svegliò di soprassalto, alla rabbiosa domanda della sua fidanzata. La guardò senza capire, confuso.
"Amore ma che succede?"
"Voglio sapere cosa hai fatto a Regina." ripetè la bionda, con le mani sui fianchi e il disprezzo negli occhi.
Killian si alzò dal letto e la raggiunse, cercando un contatto fisico con lei.
"Non so di cosa tu stia parlando." disse mentre Emma si ritraeva dal suo tocco.
La salvatrice sospirò esasperata.
"Di Greg e Tamara! Cosa c'entri con loro, e cosa è successo veramente quel giorno?"
"Emma sono passati anni non ha più importanza." rispose con noncuranza il pirata, scatenando l'ira di Emma.
"Ne ha per me."
Sentendo il suo tono Killian fece un passo indietro, sentendosi in qualche modo tradito.
"Sai che non sono più quel tipo di persona…" disse mettendosi sulla difensiva.
"Rispondimi, dimmi cosa hai fatto."
"E va bene!" capitolò alla fine lui "Li ho aiutati a togliere la magia a Regina mettendole quel bracciale…"
Emma sentì il sangue defluirle dal viso.
"Continua." disse.
"Emma dai…." cercò di dire Hook, ma Emma non gli diede il tempo di continuare.
"Ti ho detto di continuare. Cosa le hanno fatto dopo?"
Il pirata sospirò sconfitto.
"Ho aiutato Greg ad attaccarla alla macchina dell'elettroshock ."
Il cuore di Emma sembrò fermarsi, per poi riempirsi di rabbia e disgusto.
"Tu eri li mentre la torturavano e non hai fatto niente?"
"Credevo lo sapessi!"
"No! Ma come hai potuto farlo?"
"Emma, è la regina cattiva e io pensavo solo a me stesso."
"Lei non è cattiva e in ogni caso non meritava quello che le avete fatto." disse lei per poi uscire fuori dalla sua stanza a grandi passi.
Arrivò in un lampo nella sua stanza e si chiuse dentro. L'ira che fino ad allora aveva trattenuto si sfogò attraverso un' ondata di potere che andò a schiantarsi sul muro, annerendolo.
Le immagini di Regina attaccata a quella macchina, incapace di difendersi, mentre quel pazzo riempiva il suo corpo di scariche elettriche le facevano ribollire il sangue nelle vene. Poteva quasi sentire il suo dolore, la sua disperazione. La cosa peggiore era che la causa di tutto quel dolore era l'uomo con il quale aveva una relazione.
Si addormentò alle prime luci dell'alba con le lacrime che luccicavano sul suo viso illuminati dai primi raggi del giorno.

La mattina dopo si ritrovarono tutti all'ingresso del palazzo, davanti al grande albero che si diceva racchiudesse Merlino. Tutti tranne la salvatrice.
"Dov'è Emma?" chiese Snow preoccupata guardando Hook.
"Non lo so, ieri sera era strana…"rispose lui, per poi essere interrotto dalla stessa Emma.
"Sono qui." disse avanzando verso il gruppo, ancora infuriata per le recenti scoperte.
Regina la guardò senza capire perchè si comportasse a quel modo.
"Emma sei ancora arrabbiata?" chiese Hook tentando un sorriso "Ma dai sono passati anni, non ha importanza."
"Non ha importanza? Hai torturato quasi a morte Regina e non ha importanza?" gli gridò la bionda, avanzando minacciosamente verso di lui, la mano destra illuminata dalla magia.
Tutti rimasero in silenzio.
Robin strinse la mano di Regina costringendola a voltarsi verso di lui. Non sapeva nulla di quella storia.
"Che cosa e' successo?" chiese il ladro.
"Nulla." rispose frettolosamente Regina, tornando a guardare Emma.
"Emma credevamo che tu lo sapessi!" cercarono di intercedere i suoi genitori.
La bionda li guardò scioccata.
"Voi lo sapevate e non mi avete detto nulla?"
"Qualcuno vuole dirmi cosa è successo?" provò a chiedere Robin, ottenendo finalmente la risposta di Emma.
"Succede che Hook ha collaborato alla cattura e alla tortura di Regina mentre cercavamo di salvare la città."
" È stato tanto tempo fa …" intervenne Regina, cercando di mettere fine all'imbarazzante e spiacevole discussione.
Emma si voltò di scatto verso di lei. Era evidentemente sconvolta.
"E questo cambia le cose per te?"
"Che cosa vuoi che faccia?Che lo uccida? State insieme! Vuoi che uccida il tuo fidanzato?" chiese Regina iniziando a irritarsi.
"Come diavolo fai a perdonare tutti così facilmente?"
"Facilmente? Hai dimenticato la maledizione che ho lanciato sui due idioti qui presenti?" accentuò la frase indicandoli con la mano, ignorando gli sguardi scocciati dei due. "Ma si può sapere che problemi hai?" continuò, riportando lo sguardo su di lei.
"Io nessuno, sei tu che hai un problema! Possibile che tu sia riuscita a perdonare due uomini che ti hanno fatto del male in un secondo? Lui…" indicò Hook "…ti ha quasi uccisa, e lui…" indicò Robin "… ti ha spezzato il cuore e sta per avere un figlio da tua sorella! Mentre io ho dovuto strisciare per avere il tuo perdono per averti ferita involontariamente, e ho cercato di rimediare in tutti i modi!" le gridò contro.
Regina si bloccò, gli occhi lucidi che trattenevano le lacrime.
Robin, Hook, David e Snow guardavano la scena senza capire cosa stesse succedendo tra le due donne.
"Questi non sono affari tuoi, io ho sbagliato ma ho sempre amato Regina." Intervenne Robin, dopo qualche attimo di silenzio.
"Tu la ami davvero?" chiese Emma puntando il suo sguardo furioso su di lui. " Dopo quanto sei andato a letto con Zelena? Una settimana dopo aver giurato amore a lei? Smettila di fare la vittima inconsapevole del piano di Zelena. Ci vogliono due persone per fare un bambino e tu ti sei dimenticato subito di lei. Non sei degno neanche di guardarla." disse tutto di un fiato la donna, sempre più arrabbiata.
Regina la guardò, sempre più confusa, non capendo il motivo della sua scenata. Mentre le lacrime iniziavano a rigarle il viso sparì in una nuvola viola, incapace di restare lì ad ascoltare le dolorose parole di Emma.
"Ecco sei contenta? L' hai ferita?" le urlò contro Robin, guardandola con odio.
"Io l'avrei ferita? Non sono io che sto per avere un figlio da sua sorella." replicò la salvatrice, sparendo poi in una nuvola grigia anche lei, lasciando i quattro ammutoliti.