SOLARGIRL
"Sarà buffo,ma mi sto divertendo un mondo."pensò Chloe che era nello spazio tre predicatori dietro di lei "Si.
Probabilmente."
Davanti a lei c'erano diversi asteroidi.
"Lasciate a me il più grande."disse lei che pensò "Ma quando diventi una divinità tutto è più semplice..."
Lei sferrò un pugno ad uno degli asteroidi,frantumando,mentre gli altri lanciavano dei raggi dai bastoni.
Il più grande dei meteoriti era davanti a lei.
FLASHBACK
Chloe,dalla Terra, volò dentro una stazione spaziale.
La struttura era circolare,i contorni erano di un metallo scuro,mentre il cerchio più interno era di colore chiaro e c'erano delle punte nel mezzo.
Ai lati della stazione c'erano delle punte con delle vetrate e da esse partiva un tubo di metallo chiaro che conduceva ad altre punte.
In più da sotto la parte centrale c'era un tubo di metallo che terminava in una struttura a sfera.
Lei entrò da questa struttura.
All'interno c'era una gigantesca stanza con il pavimento di metallo e dei jet intorno.
I jet erano rossi e ultra tecnologici.
Un uomo senza capelli,ma con la barba la raggiunse e i due si strinsero la mano.
"Piacere di conoscerla."disse l'uomo "Mi chiamano-"
"Puck."disse lei "Molto lieta di fare la sua conoscenza."
"Tutti sono eccitati di fare la sua conoscenza."disse lui "Le farò Fare io il tour del posto."
"Dovrà attendere."disse una donna che aveva i capelli verdi legati e indossava un abito aderentissimo che era verde sulle spalle e sulla braccia e bianco sul resto.
Sulle spalle c'erano due placche verdi con i lati gialli.
Altre due linee gialle e aveva due placche verdi sul ginocchio.
"La nostra celebrità è in ritardo per incontrare la delegazione degli Eridiani."disse lei "Signorina Sullivan,benvenuta alla stazione di Alpha Fligh.
Io sono Abigail Brand."
"Molto piacere."disse lei "Per favore chiamami Chloe.
Grazie per avermi fatta entrare."
"Non mi ringrazi."disse Abigail "Questa lattina orbitante non è un mio problema,ma suo."
Le due camminavano nei corridoi e vedevano lo spazio dalle vetrate.
"Abbiamo recuperato alcune cose dalla fortezza che Hyperion ha distrutto."disse Abigail.
Entrarono in una grossa stanza dove c'era un immenso albero che aveva una chiome rossa.
C'erano delle punte di energia fucsia che erano sospese nella stanza e c'era dell'acqua intorno alla pianta a cui si accedeva tramite una piccola strada di metallo."
"L'albero magico di Krypton."disse lei "Avete fatto un ottimo lavoro."
Mentre camminavano videro il procione a capo dei Guardiani della Galassia che spingeva un enorme carrello con delle scatole.
Una di essa era più grande delle altre.
"Chloe!"disse il procione "Che sorpresa.
Come mai qui?"
"Primo giorno di lavoro."disse lei"disse lei "Sono come te,ma come comandante della stazione,non posso lasciarti trasportare questa scatola con dentro una bomba atomica."
Lei prese la scatola e la sollevò.
"Comandante?"disse il procione "E poi non ne avevo idea.
Sapevo che avevi ordinato di lanciarle nel sole e di disarmare la Terra."
"Infatti."disse lei e i due camminarono.
"Perché oggi sei così strano?"disse lei.
"Solo sorpreso."disse il procione "Solargirl ha un lavoro.
Non ti annoierai?"
"Non è un lavoro da tavolo."disse lei "È un lavoro che faccio da anni.
Solo che ora sarà un po' diverso."
Arrivarono davanti ad una gigantesca porta di metallo rosso,giallo e grigio.
"Chloe?"disse Abigail "La delegazione la sta aspettando nella stanza delle conferenze."
"Si,arrivo."disse Chloe.
"Lavoro da tavolo."disse l'animale.
FLASHBACK.
"Io mio lavoro non è noioso."pensò Chloe mentre afferrava il meteorite.
Con un piccolo sforzo lo scagliò via.
Poco dopo lei era in una stanza con un gigantesco video a forma di cupola che aveva delle linee gialle che indicavano le costellazioni.
C'era una ragazza con i capelli neri che aveva degli schermi di energia rossa accanto.
"Sto guardando tutto gli asteroidi in avvicinamento."disse la ragazza mentre videro un ologramma di una meteora "Questo ha 300 chilometri di diametro.
Si trova tra Marte e Giove.
Questo sciame è anomalo."
"Credi siamo sotto attacco?"disse lei.
"Io non sono una scienziata disse la ragazza."disse la donna "Magari mi sbaglio.
Chi dovrebbe farlo?"
"La domanda e se mi terrà qui tutta la notte."disse Chloe.
"Non credo."disse lei "Ho individuato una nave aliena al suo interno,proprio adesso."
"Come lo sai?"disse Chloe.
"Perché emana un segnale."disse lei "Sembra una specie aliena che non conosciamo."
Chloe raggiunse una stanza in cui c'erano i computer di comando,con un uomo di colore e con lei c'era anche Abigail.
La stanza aveva delle vetrate enormi.
"È la nave degli eridiani?"disse Chloe.
"No."disse l'uomo "Non somiglia a niente che non abbia visto.
Non stanno neanche rispondendo."
"Quanto prima che arrivi."disse Abigail.
"Trenta minuti."disse l'uomo.
"Beh,allora sapranno cosa vuol dire attaccare una divinità."disse Chloe.
Chloe volò fuori con diversi Jet che le andavano dietro.
Raggiunsero la nave che era fuori dalla meteora.
Era nera e allungata.
Dopo la parte iniziale si divideva in due parti.
Lei diede diversi pugni alla struttura,mentre i jet privano il fuoco.
Chloe afferrò un portellone e lo strappò a mani nude.
Dentro c'erano scheletri umanoidi.
Poi guardò il portellone e vice che c'era inciso il suo simbolo.
Lei era molto dispiaciuta per ciò che era successo "Non ha senso..."
"Cosa vedi?"disse uno dei profeti sospeso nello spazio dietro di lei.
"Sono io."disse lei.
Una luce azzurra apparve dietro di lei.
Mezz'ora dopo era tornata dentro la struttura ed era piena di tagli sia sul volto che sul costume.
"Che diavolo è successo?"disse la donna con i capelli verdi.
"Non lo so?"disse Chloe "Qualcosa mi ha colpito.
C'era una luce."
"Forse devo chiamare qualcuno."disse la donna.
"No,guarisco subito."disse lei "Normalmente."
Dopo poco lei cadde a terra.
"QUALCUNO CHIAMI UN MEDICO!"urlò la donna.
