Kurt POV:

Mi sono svegliato con Fanny accoccolata vicino e aveva ancora il pelo umidiccio per tutte le lacrime che le ho versato sopra .Sono solo le 8 di sera ho dormito 4 ore. Lo stress mi fa questo effetto. O questo o mangio. E prendere 4 chili adesso non mi va proprio.

Devo distrarmi. Devo cercare di non pensare a quegli occhi color ambra e quel sorriso imbranato "NO! KURT LUI NON TI VUOLE. HA SEBASTIAN. BASTA. VAI AVANTI".

Metto la colonna sonora del Mago di Oz, che mi rilassa sempre e mi stendo sul divano con una scatolina di fazzoletti in mano, perché non riesco a smettere di piangere. "Perché? Perché doveva riportarmi Fanny e essere perfetto e simpatico e gay e...".

Suona il campanello guardo dallo spiraglio sotto la porta e vedo un paio di caviglie nude. So chi è, non voglio aprire, non voglio che mi veda così. Ho ancora un po' di orgoglio.

- Kurt apri so che ci sei! Sento la colonna sonora del Mago di Oz che risuona e non penso che Fanny sia una grande fan di Judy Garland... -

In effetti Fanny ha iniziato a mugolare, ma forse è un bene, perché copre i miei singhiozzi. Abbasso la musica e vado ad aprire, prima però mi asciugo gli occhi e faccio un bel respiro "CALMA KURT, CALMA".

- Cosa vuoi? - gli dico con freddezza e non lo lascio entrare. Non voglio che veda tutta quella montagna di fazzoletti per terra.

- Parlarti -

Un misto di ansia e rabbia mi sale al petto e mi fa dire - E di cosa? Del fatto che stai con Sebastian? Non è poi così interessante sai? - wow se mi ci metto sono una regina del dramma.

Vedo che è nervoso ma dice - Kurt io NON sto con Sebastian. Si, siamo stati insieme 10 giorni poi ho capito perché stesse con me e l'ho mollato davanti alla scuola facendogli fare la figura dell'idiota. Ecco perché adesso vuole rovinarmi qualsiasi rapporto che potrò mai ave... -

"RAPPORTO. CON ME. LO PENSA". La rabbia fa spazio all'emozione e senza pensare dico - Aspetta, quindi tu pensi che tra di noi possa nascere qualcosa? -

Mi dice, rosso come l'ultimo vestito di Valentino - Ehm...lascia stare, stavo solo fantasticando ad alta voce e mettendomi in imbarazzo da solo... -

"NO MA OK. BLAINE ANDERSON, SEI UN IDIOTA LO SAI? UN ADORABILE E BELLISSIMO IDIOTA. MA PUR SEMPRE UN CRETINO".

- BLAINE. Tu pensi che io sia scappato in lacrime solo perché un mio AMICO ha un ragazzo? È ovvio che io provi qualcosa per te e non sei il solo a fantasticare! TUTTE LE SANTISSIME VOLTE CHE MI FAI UN OCCHIOLINO io mi sciolgo e parto per viaggi mentali infiniti e spero che io ti possa piacere, anche se ho sempre pensato che non fosse così, anche perché come potrei IO piacerti?

Gli sputo in faccia tutta la verità, non mi interessa. Gli confido anche le mie insicurezze, oramai non ho più niente da perdere.

Mi dice con gli occhi sgranati - Whoa whoa...Kurt te sei la persona più bella del mondo...la prima volta che ti ho visto appendere quei volantini non riuscivo nemmeno a concentrarmi sul caffè che dovevo servire perché pensavo a TE. CAVOLO KURT HAI I COLORI DELL'IRLANDA IN PRIMAVERA NEGLI OCCHI! -

"OK NON SO DA DOVE ABBIA TIRATO FUORI QUESTA COSA DELL'IRLANDA MA HA APPENA GUADAGNATO 1000000 DI PUNTI!"

- Questa è la cosa più bella che qualcuno mi abbia mai detto Blaine...-

Si avvicina di poco - Scusami -

Sono confuso - Per cosa? -

Si avvicina di più.

– Per questo - "OH GESU'. OH GESU' DIMMI CHE STA PER FARE QUELLO CHE PENSO".

Infatti.

Si avvicina e mi bacia.

Alcune persone per sballarsi usano gli allucinogeni, o la marijuana. Bè a me bastano i baci di Blaine. Potrebbero essere la mia droga.

Ci stacchiamo e siamo di una sfumatura di rosso così intensa, che potremmo anche riscaldare una stanza intera solo col rossore degli zigomi.

Lo fisso. Dio ha degli occhi così intensi che mi ci ritrovo incollato, come fossi parte attiva della bellezza delle sue iridi.

- Mio dio mi sto perdendo nei tuoi occhi... - dico.

- E io sono felice di perdermi nei tuoi... - mi risponde. "Cavolo. Sono fregato. Lo amo".

Sposto lo sguardo dall'interno all'esterno dei suoi occhi e noto un livido bluastro "Ma...".

- O MIO DIO BLAINE! CHI TI HA FATTO QUELLO? - urlo con orrore.

- Oh ehm...Sebastian... - mi risponde, nervoso.

- COSA?!- sono sempre più inorridito.

- Dopo che te ne sei andato in lacrime, io ho voluto dirne quattro a quel figlio di meretrice - mi spiega ma non posso fare a meno di notare i suoi sforzi per evitare di dire parolacce.

- Wow come sei sofisticato...ehm scusa, continua - lo prendo in giro, ma mi rendo conto che forse non è il momento.

Blaine ride, per fortuna - Oh, bè è finita così... -

- Perché avresti fatto una cosa simile? - chiedo incredulo.

- Perché aveva appena rovinato uno dei pomeriggi più belli che potessi avere con te e ti aveva fatto piangere... - mi risponde ed è così dolce che potrei avere anche una carie.

- Non avresti dovuto...ma grazie...sai nessuno aveva mai preso le mie difese prima...nessuno mi aveva mai fatto tutti questi complimenti... - confesso.

- Cosa? Vivi per caso in una comunità di ciechi? - mi guarda sorpreso.

- Ahahahahahahah, no ma ci sono molti idioti... - rido, ma in realtà il fatto che ho 21 anni e nessuno mi aveva mai nemmeno detto che ero bello mi fa stare male, ma rivedo davanti a me quegli occhio favolosi e tutto passa.

- Già...quindi ora siamo tipo...fidanzati? Mi chiede e sento il mio stomaco che balla il tango con il nervosismo e l'eccitazione, a ritmo del mio cuore che batte TROPPO forte.

- Se tu vuoi... - dico speranzoso.

Passa un attimo e poi lui mi ribacia, di nuovo ma più intensamente.

Ci stacchiamo, ma a me non basta.

Non mi basterà mai.

- Lo prendo come un sì - dico.

Sorridiamo.

"Wow. Il mio primo vero ragazzo è come lo ho sempre sognato. Forse anche meglio".

Blaine POV:

Il naso di Sebastian stava sanguinando. Era a terra. Stordito. Gli amici di Kurt si erano subito precipitati da Sebastian.

"BLAINE IDIOTA ANDERSON CHE COSA HAI APPENA FATTO!?".

- Ma che cavolo hai fatto!? - Mercedes è la prima a rompere il silenzio - Sei fuori!? - gli altri non mi parlarono.

Sebastian si era rialzato di nuovo e rideva, rideva di me. "COSA CASSIOPEA RIDI BRUTTO HOBBIT MALEFICO!?".

Dopo circa cinque minuti di risate ha incominciato a raccontare quello che c'è stato tra noi - Sai Blaine, ieri sera, stavo guardando la nostra foto...te la ricordi vero? Poi ho pensato che questa volta non sarei stato umiliato DA TE -

Sentivo l'occhio gonfio e la mia vista era appannata, non riuscivo a sentire dolore, pensavo solo a Kurt e a quanto a causa di quell'odioso essere.

Le ultime cose che ricordo erano Sebastian che si puliva il sangue dal viso, si rimetteva in ordine la camicia e mi salutava con la sua voce che ormai non associavo più a un essere umano - Come hai detto tu Blaine, spero che tu possa capire perchè ho fatto questo - e l'ultima immagine confusa è Sebastian che esce dal locale, portando via Chendler.

Sono tutti un po' confusi, non sanno se prendere le parti di qualcuno o lasciar perdere, intanto mi aiutano a rialzarmi, Tina prende del ghiaccio nel bar e me lo posa sull'occhio e Santana incomincia a tempestarmi di domande - Ma tu e lui siete stati insieme? -

- E' un po' ... -

- E per quanto tempo? -

- Se mi... -

- Andiamo capita a tutti di lasciare qualcuno -

- Santana smettila non vedi che è ancora stordito! - Artie prende le mie difese e la cosa mi aiuta.

- E tu come lo sai!? Sei per caso un dottore!? -

- No, però so che significa avere esperienze del genere. Sai non è piacevole ritrovarsi dentro a un cassonetto pieno di schifezze, legato ad una sedia a rotelle -

L'atmosfera si scalda e non mi sorprende che tutti i passanti si girano verso di noi viste le urla di Santana.

Mercedes cerca di arbitrare la cosa - Ok, ok, ok. Non so se avete notato che tutti ci guardano e che non mi sembra il momento adatto per litigare. Se volete comportarvi da bambini fatelo da qualche altra parte - poi rivolta verso di me - Tutto ok? -

- Si, si, sto...sto bene - mento. Non sto affatto bene. Potrei aver perso Kurt per sempre, anzi, l'ho perso.

- Allora ti accompagno a casa...non puoi guidare conciato così - mi sorprende che i ragazzi siano così gentili con me dopo quello che è successo, forse è solo perchè non sono in perfetta forma.

" Blaine ti sta offrendo un passaggio a casa, vai Kurt. Diglielo. Non ce la faresti nemmeno a distinguere una macchina da una scatola in questo stato. DEVI RIMEDIARE NON PUOI PERMETTERTI DI PERDERLO!". La mia coscienza faceva storie e così decisi di accontentarla - No! - sentivo un bruciore sul viso - Voglio andare da Kurt...io...devo rimediare al disastro di prima -

- Ok -

- Grazie - Mercedes mi rispose con un abbraccio.

Il viaggio durò un secondo. Non avevo pensato a ciò che volevo dire.

"Ok, andrà tutto bene. Sei un bravo ragazzo. E' colpa di Sebastian. Solo colpa sua. Fai un bel respiro e andrà tutto bene" sentivo il sudore scendermi dalle mani "E NON SUDARE!". In quel momento la mia coscienza aveva ragione, agitarsi non sistemava le cose.

Ecco ero lì, davanti alla porta, la testa che girava e il mondo che non si fermava. "SUONA QUEL DANNATO CAMPANELLO PRIMA CHE ESCA FUORI E LO FACCIA IO!".

Suonai il campanello. Kurt non rispondeva. Sentivo dei singhiozzi, Fanny che abbaiava e una musica confusa, probabilmente la colonna sonora del Mago di Oz.

"Probabilmente sarà in bagno, oppure dorme...no mi vuole solo evitare" ma io non potevo arrendermi. Dovevo risolvere questa situazione.

- Kurt apri so che ci sei! Sento la colonna sonora del Mago di Oz che risuona nella stanza e non penso che Fanny sia una grande fan di Judy Garland... -

"Mossa un po' troppo azzardata, ma per tutti i papillon Kurt, se ci sei apri la porta perchè il mio occhio si sta gonfiando con un pallone e non vorrei farmi vedere così da te".

Il volume della musica era stato abbassato e sentivo dei passi venire verso la porta. Poi lo scatto della serratura. Ed era lì, davanti a me. Gli occhi ancora gonfi per le lacrime, la camicia sbottonata e un fazzoletto in mano.

"Se ha voluto vedermi significa che vuole sistemare le cose, forse...forse ho un'altra possibilità e non la sprecherò ancora".

La sua voce era spenta, ma rimaneva sempre angelica - Cosa vuoi? -

- Parlarti - eravamo entrambi decisi. Se poteva nascere qualcosa tra noi, allora sarebbe stato meglio mettere le carte in tavola fin da subito.

- E di cosa? Del fatto che stai con Sebastian? Non è poi così interessante sai? - le sue parole sembrava lame appuntite pronta a distruggermi.

"Controllati non urlare, non sudare, pensa solo a far lavorare quel poco cervello che ti rimane" - Kurt io NON sto con Sebastian. Si, siamo stati insieme 10 giorni poi ho capito perché stesse con me e l'ho mollato davanti alla scuola facendogli fare la figura dell'idiota. Ecco perché adesso vuole rovinarmi qualsiasi rapporto che potrò mai ave... -

- Aspetta, quindi tu pensi che tra di noi possa nascere qualcosa? - il pensiero di pensare a tutto ciò che mi veniva in mente di dire era svanito. Doveva nascere qualcosa. L'ho capito dal primo momento in cui l'ho visto.

"Ora non arrossire, non provarci" lasciavo andare ogni singola emozione che potevo provare. Mi resi conto di essere diventato color pomodoro modificato e andai un nel panico - Ehm - "Respira" la mia coscienza stava prendendo in mano le redini della situazione - Lascia stare, stavo solo fantasticando ad alta voce e mettendomi in imbarazzo da solo... - "NON DOVEVI DIRE QUESTO!". Ok. Lo avevo ammesso. Il mio comportamento mi stava mettendo in imbarazzo.

- BLAINE. Tu pensi che io sia scappato in lacrime solo perché un mio AMICO ha un ragazzo? È ovvio che io provi qualcosa per te e non sei il solo a fantasticare! TUTTE LE SANTISSIME VOLTE CHE MI FAI UN OCCHIOLINO io mi sciolgo e parto per viaggi mentali infiniti e spero che io ti possa piacere, anche se ho sempre pensato che non fosse così, anche perché come potrei IO piacerti? - la testa girava ancora più forte di prima "O MIO DIO. Lui vuole una storia. Con me. Una storia CON ME. ME. Un essere del genere come me" .

- Whoa, whoa...Kurt te sei la persona più bella del mondo...la prima volta che ti ho visto appendere quei volantini non riuscivo nemmeno a concentrarmi su caffè che dovevo servire perché pensavo a TE. CAVOLO KURT HAI I COLORI DELL'IRLANDA IN PRIMAVERA NEGLI OCCHI! - "Basta coscienza. Adesso faccio tutto da solo".

- Questa è la cosa più bella che qualcuno mi abbia mai detto Blaine... - "Vai, bacialo. Adesso" - Scusami... -

Kurt sembrava perplesso - Per cosa? -

- Per questo... -

Le nostre labbra si toccano. Le sue sono morbide e tiepide, lo bacio. Lo stringo. Lo proteggo con le mie braccia. Non so da cosa. Ma lo proteggo da qualcosa che mi sembra ovunque e che può attaccarci da un momento all'altro.

Ci stacchiamo e arrossiamo come due pomodori mutanti. I suoi occhi sono come magneti.

- Mio dio mi sto perdendo nei tuoi occhi... - e da questo momento i miei sono i suoi magneti.

- E io sono felice di perdermi nei tuoi... -

Di colpo l'espressione di Kurt cambia, forse ha notato qualcosa di strano. "L'OCCHIO!".

- O MIO DIO BLAINE! CHI TI HA FATTO QUELLO? -

- Oh, ehm, Sebastian... -

- COSA?! - "Si preoccupa per me...wow".

- Dopo che te ne sei andato in lacrime io ho volute dirne quattro a quel figlio di meretrice -

- Wow come sei sofisticato...ehm scusa, continua - rido.

- Oh, bè è finita così... - indicando l'occhio, sorridiamo entrambi.

- Perché avresti fatto una cosa simile? -

- Perché aveva appena rovinato uno dei pomeriggi più belli che potessi avere con te e ti aveva fatto piangere... -

- Non avresti dovuto...ma, grazie...sai nessuno aveva mai preso le mie difese prima...nessuno mi aveva mai fatto tutti questi complimenti... -

- Cosa? Vivi per caso in una comunità di ciechi? - una battuta per sdrammatizzare la situazione fa sempre bene.

- Ahahahahahahah, no ma ci sono molti idioti... - la mia battuta fa subito effetto.

- Già...quindi ora siamo tipo...fidanzati - "Ti prego dì di si, ti prego".

- Se tu vuoi... - mi sentivo leggero come una piuma.

"Ok potrei morire! Lui e io, io e lui insieme. E' un sogno, no aspetta, è il paradiso. LO AMO! Io amo quest'uomo".

Lo bacio di nuovo. Stavolta però il bacio diventa più intenso. Come se fossimo due bestie voraci. Non ci basta l'amore che abbiamo ne vogliamo ancora, e ancora.

Kurt si ferma sorride e dice - Lo prenderò come un sì -