Maura tornò al lavoro e io alla caffetteria,avevo bisogno di parlare con mia madre.
Jane:"Mamma avrei bisogno del tuo aiuto."
Angela:"Dimmi piccola,cosa posso fare per te?"
Jane:"Domani è un anno che io e Maura ci conosciamo e beh,pensavo di farle qualcosa di carino come regalo,ma tu sai benissimo che non sono esattamente come lei. Non sono per niente come lei."
Angela:"Hahaha Janie. Lo sai che i regali più belli sono quelli fatti con il cuore. Che ne dici di cucinarle qualcosa,magari il suo piatto preferito e poi le regali un ciondolo."
Jane:"Che diavolo mamma,non devo festeggiare l'anniversario di matrimonio."
Angela:"Non mi sembra tanto diversa la cosa."
Quelle parole mi fecero ragionare,peggio di quando devo risolvere un caso. Cosa voleva dire mia mamma con quella frase? Forse lei stava leggendo qualcosa tra le righe che io non riuscivo a leggere.
In effetti ultimamente c'era qualcosa di diverso in me. Quando stavo con Maura mi sembrava di vedere un mondo fatto solo di meraviglie,sembrava quasi che i criminali e quei fottuti psicopatici che mi circondavano ogni giorno,non esistessero.
E poi volevo davvero fare qualcosa di speciale per lei,qualcosa che non avevo mai fatto per nessuno.
Jane:"Smettila Ma,cavolo!"
Angela:"Dico solo che non ho mai visto nessuno così unito come voi. Neanche io e tuo padre appena fidanzati eravamo così. Avete una bella amicizia,mi sembra carino che tu voglia festeggiare tutto questo e poi io adoro Maura e lo sai."
Jane:"Grazie,prenderò in considerazione i tuoi consigli."
Mia madre mise un rapido bacio sulla mia testa,come faceva sempre prima di lasciare una conversazione,ma io dovevo ancora decidere cosa fare per Maura.
Korsak:"Ehi Jane,domani andiamo a bere al Dirty Robber con i ragazzi della narcotici,sai Matt va in pensione,così vogliono salutarlo da veri poliziotti,tu sei dei nostri?"
Jane:"Mi piacerebbe,ma devo fare qualcosa di speciale per Maura,domani è un anno che ci conosciamo e così vorrei festeggiare. Qualche consiglio?"
Korsak:"Non ho mai festeggiato queste cose,però forse dovresti prepararle qualcosa per cena e magari regalarle una cosa tipo braccialetto dell'amicizia e quelle cose da donne."
Jane:"Ehi,ti sembro una donna come tutte le altre?"
Korsak:"Hahaha no Rizzoli,tu sei diversa,ma questo non vuol dire che non puoi fare un gesto dolce per la tua amica."
Jane:"Hai ragione. Grazie. Io vado a casa,ci vediamo domani. Notte."
Korsak:"Notte Jane."
A casa mia era tutto tranquillo,c'era solo il rumore della tv e dei pezzi di pomodoro che cadevano sul cartone della pizza mentre la mangiavo. I Boston Celtics stavano vincendo e io ero felice,ma allo stesso tempo pensavo ancora a cosa fare il giorno dopo. Cazzo mancavano poche ore e io volevo davvero sorprendere Maura.
E' la migliore amica che io abbia mai avuto,da sempre. Conoscere una persona grazie ad una passione in comune qualcosa di magico. Certo in questo caso una passione un pò strana,parliamo di crimini e morte,ma la sostanza non cambia.
Forse è il caso che io vada a dormire,il sonno mi aiuterà a pensare.
Mi sono svegliata con la stanza buia e umida. Cazzo piove! Volevo il sole per questa giornata speciale. Il cattivo umore era nell'aria,però poi sento il cellulare vibrare sul mio comodino,allungo la mano,apro il messaggio che mi ha inviato Maura:
"Il tempo è un fattore poco importante quando stai bene con una persona. Puoi conoscerla da 10 anni da 10 mesi,da 10 giorni,da 10 minuti,da 10 secondi,ma se l'hai amata sin dal primo istante allora tutto questo non conta nulla,perchè il tempo è un fattore poco importante quando non lo senti passare. Son felice di conoscere un detective così bravo e una ragazza fantastica. Buon anniversario d'amicizia Jane."
Dio,quella pioggia nella mia testa era sparita,per me c'era un sole che nella mia vita non avevo mai visto.
Non volevo rispondere al messaggio,volevo tenere tutto per me,però non ho resistito:
"Allora non l'ho mai sentito il tempo. Buon anniversario d'amicizia Maura."
Dio,in quel momento avrei voluto abbracciarla forte in modo da sentire i suoi capelli perfetti sulla mia guancia e il profumo di vaniglia e fiori che proveniva dal suo collo. Ma dovevo alzarmi,avevo da preparare tutto prima di stasera. Non per me,per Maura.
Appena ho finito di fare la spesa per la cena e lo shopping per il regalo ho deciso di chiamare Maura.
Jane:"Ehila passo a prenderti al dipartimento e andiamo a bere qualcosa. Ti va?"
Maura:"Certo Jane,esco alle 20:30."
Jane:"Perfetto,sarò li per quell'ora. Ciao a dopo."
Maura:"Ciao."
Una corsa fino a casa di Maura. Ho rubato le chiavi a mia madre e mi sono messa a cucinare dal primo al dolce.
Non l'avevo mai fatto in vita mia,ma per lei questo e altro.
Quando tutte le cose erano pronte,mi sono fatta una doccia nella casa degli ospiti,dove ora abitava mia madre e mi sono cambiata.
Un vestito nero semplice e un paio di tacchi,bassi,ma forse troppo alti per me.
Ho afferrato le chiavi della macchina e sono uscita. Prima di arrivare al dipartimento mi sono fermata a comprare un mazzo di margherite bianche,le preferite di Maura.
Ero in anticipo di 5 minuto,ma almeno avevo tutto il tempo per calmarmi e riflettere.
Avevo organizzato tutto davvero come se fosse un appuntamento romantico. Ora quasi avevo voglia di buttare fuori dal finestrino quei fiori,ma non ci riuscivo. Volevo solo vedere il sorriso di Maura.
Cazzo,aveva ripreso a diluviare. Così quando ho visto Maura uscire dal dipartimento,sono scesa dalla macchina con un ombrello.
Jane:"Ciao Maur. Vieni qui sotto l'ombrello con me,non voglio farti bagnare."
Maura:"Grazie Jane. Come sei elegante."
Jane:"Grazie. I tacchi con il sole non sono facili da portare,figurati con la pioggia."
Lei si mise a ridere,considerando che li porta tutti i giorni senza problemi.
Arrivate in macchina allungai la mano nei sedili posteriori e presi le margherite
Jane:"Per te,le tue preferite."
Maura:"Aww Jane,questo un gesto molto dolce da parte tua,sono stupende e profumano."
Per tutto il viaggio c'è stato un silenzio quasi imbarazzante.
Maura:"Ehi aspetta,questa è casa mia. Che stai combinando Jane?"
Jane:"Ho pensato che tu avessi bisogno di cambiarti prima di uscire e i fiori hanno bisogno di un vaso."
Maura:"Giusto. Vuoi aspettarmi qui?"
Jane:"A dir la verità se non ti dispiace avrei bisogno di bere un bicchier d'acqua,sai quella che scende dal cielo non è potabile."
Maura:"Hahaha certo."
Una volta scesa dalla macchina sono andata al lato passeggiero per aiutare Maura e per portarla vicino a me sotto l'ombrello.
Stava cercando le chiavi,una volta trovate le mise nella serratura e girò ,aprì la porta,accese la luce e sorpresa.
La sua mascella toccava il pavimento,i suoi occhi spalancati.
Avevo messo una tovaglia bianca lunga sul tavolo,due candele,piatti e bicchieri,le posate buone e un vasetto con la lavanda,perchè lei adora quella pianta e perchè mi ricordava il Dirty Robber.
Maura:"Jane,hai fatto tutto questo per me.. per noi?"
Jane:"Si,beh ecco-"
Non sono riuscita a finire la frase che lei aveva avvolto le sue braccia intorno alla mia vita e aveva posato la testa sul mio petto.
Un abbraccio vale più di mille parole e in quel momento non avevo bisogno di niente,solo di quelle parole silenzione.
