Capitolo 4

Era nella stanza di Rachel. Le spalle appoggiate al muro, gli occhi gonfi dalle lacrime, le mani appoggiate alle ginocchia sostenevano la testa. Ripensò alla serata appena trascorsa in compagnia di House.

-flashback-

"Me ne vado da qui".

"Scusa? Come sarebbe a dire che te ne vai?".

"Ho parlato con il rettore della J. Hopkins. Mi hanno ripreso nel corso di studi.".

"Ah! Sono contenta per te."

Il falso entusiasmo di Lisa celava la sua rabbia.

"Quando parti?".

"Siamo a fine semestre, perciò credo che comincerò dopo le vacanze di Natale, ma dovrò trasferirmi prima.".

"Ah, così presto?".

"Ehy Cuddy! Che c'è?".

"Niente. Sono contenta per te. Adesso devo andare. Ho lezione.".

"A dopo"

Era partito in mattinata. Le aveva promesso di chiamare, di scrivere. Ma lui era House, non lo avrebbe ami fatto.

-fine flashback-

Il rumore della porta d'entrata la riportò alla realtà.

"Lisa! Dove sei?".

"Lucas, sono in camera".

Prima che lui salisse le scale, Cuddy si spostò nella sua camera e chiuse la porta della cameretta della piccola.

"Hey, come ti senti?".

"Bene".

Lucas la baciò delicatamente.

"Sei da sola? House se n'è andato da molto?".

"Sì, l'ho mandato a casa verso mezzanotte. Non voleva andarsene.".

"E' un buon amico.".

"Già. E' cambiato molto dopo Mayfield." .

"Hai già fatto colazione?".

"No. E tu?".

"Neanche…vuoi che prepari qualcosa?".

"Tu? Ma se non sei nemmeno capace di preparare un caffè? Lascia stare faccio io!".

"Ne sei sicura?".

"Certo."

Scesero in cucina e fecero colazione.

"Tra poco me ne devo andare a lavoro. Ho chiamato James prima, ha detto che verrà verso le 9".

"Ok. Ma non posso nemmeno stare un po' da sola?" .

"Se ne hai bisogno certo, ma ormai James starà arrivando…".

"Certo…".

"Vado in bagno…"

Cuddy rimase sola nella cucina. Ripensò alla discussione con House di poche ore prima. Era stata sul punto di raccontargli tutto, tutti i suoi problemi e alla fine aveva insistito sul rimanere sola. si sentiva da schifo dopo che la piccola non c'era più, si sentiva ancora peggio dopo che House se n'era andato.

Qualcuno bussava alla porta. Jimmy entrò con un pacco di cartelle sotto il braccio.

"Ciao Lisa. Sono solo io. House è rimasto ancora a casa. Forse verrà nel tardo pomeriggio.".

"Ti ha detto il perché?".

"No. Credo voglia riposare. Non è che…".

"Ciao James. Ciao Lisa, io devo scappare, ci vediamo più tardi…"

Le diede un bacio sulla guancia e uscì. Wilson entrò nel salone e appoggiò sul tavolino i documenti.

"Non riesco a capire come fai ad avere sempre così tanto lavoro…".

"Ormai ci sono abituata. Posso darti una mano?".

"Lisa, prenditi del tempo…non puoi…".

"Wilson, per favore ho bisogno di impegnare la mia testa in qualcosa che non sia Rachel, o la cucina di House o House in persona, non voglio nemmeno pensare a Lucas…".

Wilson la guardò perplesso mentre raccoglieva una cartella e si sedeva sul divano in parte a lui.

"E' successo qualcosa ieri sera?".

"No…e se anche fosse, non ne voglio parlare".

"Sicura? House sembrava strano questa mattina. Cioè, più strano del solito".

Cuddy non rispose.

"Lisa. Cosa c'è che non va? Lo sai che con me puoi parlare".

"House sembrava dispiaciuto?".

"No. Era deluso…Cuddy cosa è successo?".

"James, gli stavo per dire tutto.".

"Lisa, cosa gli stavi per dire?

"Gli ho detto che poteva andare a casa tranquillamente, che ora stavo bene, che poteva tornare a casa tua senza problemi. Lui voleva fermarsi, ma alla fine l'ho convinto. Mentre usciva l'ho ringraziato per quello che stava facendo per me. Gli ho chiesto il perché dell'essere così gentile. Ha risposto che ci sono vari motivi, che io li conoscevo, e che lui non è l'uomo per me, che si è arreso…".

Cuddy si lasciò trascinare dalle lacrime. Continuava a fissare la cartella mentre Wilson la guardava.

"Lisa, c'è qualcosa che devo sapere su te e House?"

-flashback-

"Sto malissimo. E' una settimana che non pranzo. Riesco solo a cenare altrimenti ricomincio…"

"Lisa, ma sei sicura di non essere incinta?".

"Ma stai scherzando? E' impossibile…".

"Lisa! Non hai fatto ancora il test? Sei una scema!".

"Non posso essere incinta, non posso."

-fine flashback-

"Dopo la festa anni '80 alla conferenza, sai quello che è successo tra me ed House.".

"Sì, a grandi linee…".

"Prima che lui ripartisse siamo stati insieme. Appena dopo la sua partenza ho cominciato a sentirmi male, credevo fosse lo stress, io ero…".

"Lisa, aspettavi un bambino? E glielo hai tenuto nascosto?".

"Wilson, ho perso il bambino subito dopo…".

Cuddy era di nuovo in lacrime, le mani le tremavano insieme alle gambe.

"Mi…mi dispiace."

Wilson abbracciò Cuddy che si strinse a lui.

"Lisa glielo devi dire…non puoi nasconderlo ancora per molto. Sono passati 20 anni da…".

"E' passato troppo tempo. Se io glielo dicessi…lo annienterei del tutto. Dopo Mayfield è cambiato, non prende Vicodin da mesi. Riprenderebbe ad usarlo, sarebbe una delusione troppo grande.".

"Lisa, voi due avreste dovuto avere un figlio! Come puoi tenerglielo nascosto ancora?".

Una terza persona ascoltava la conversazione. House li guardava dalla porta. Rimase a fissarli finchè Wilson non se ne accorse.

"House! Che ci fai qui?".

"House!".